Scrivere sul blog = urlare in piena notte nel granCanyon
A volte è davvero questo che ci vuole: urlare.
Non necessariamente perchè tutto vada male, ma per sfogarsi, per ricordarsi che siamo vivi e in quanto tali provare emozioni è naturale e soprattuttto VITALE.
Le emozioni ti prendono e ti strapazzano, ti strofinano, ti accartoccciano finchè non rimane un solo punto liscio del cuore ormai straziato.... ogni ferita, ogni pezzo perso in più arricchiscono l'anima.
L'unico modo di sopravvivere e Vivere è trovare l'Amore nell'Assurdo della Vita e camminare, ogni giorno andando avanti a testa alta, senza paura di mostrar le lacrime o la rabbia, che solo il sorriso son bravi tutti a mostrarlo...
Canta e cammina, col sorriso nel cuore e nell'anima, nonostante tutto
giovedì 29 maggio 2014
venerdì 16 maggio 2014
ancora pensieri allo stato brado...
Troppo tempo che non scrivo...dovrei farlo più spesso.
Tante cose sono e stanno cambiando.
Sono circa 6 mesi che non scrivo qui e a dire il vero nemmeno da altre parti...un vano tentativo di spegnere il cervello o quantomeno di lasciarlo un po' in stand by in attesa che si liberino tutte le linee: sono intasata di pensieri, ricordi, parole.....
Ho iniziato nuove attività, conosciuto nuove persone, lasciato inevitabilmente indietro ciò che ero, sì, perchè è davvero impossibile ed inevitabile non cambiare dopo che l'uragano vita ha letteralmente raso al suolo anche le poche e traballanti fondamenta su cui stavo fondando la mia vita....
Nessun rimpianto e nessun rimorso, solo tanta, troppa cruda consapevolezza di ciò che era, che è stato... Più passa il tempo e più nitidi diventano i contorni di quella che era realtà e che per Grazia ricevuta ho vissuto consapevolmente quel tanto che serviva, ma a pieno delle mie capacità quel tanto che è bastato a rendergli il tempo rimasto uno sprazzo di vita INDELEBILE.
Di pari passo è inevitabile anche il delinearsi sempre più forte dell'assenza, del vuoto lasciato e che non potrà mai essere colmato da niente e nessuno, e non per volontà, ma perchè è davvero impensabile.
Troppi pensieri che si rincorrono, la forza vitale che scorre fregandosene di ciò che vorresti o meno....
Non mi resta che tentar di tenere il passo, continuando il cammino che ormai ho intrapreso e che spero mi porti presto ad avere un'unica identità ben amalgamata dentro me stessa.
Voglio potermi chiamare per nome ed associare a quel nome dei tratti distintivi ben precisi, unici ed inequivocabili.
Non voglio preoccuparmi dei mie desideri, di sbagliare, di perdere ancora, perchè diciamocelo, oggettivamente...cos'ho ormai ancora da perdere?
I miei punti cardinali hanno più o meno volontariamente lasciato il loro posto lasciandomi quaggiù con la sola certezza che sono forte, che davvero le mie debolezze sono i miei punti forza su cui far cardine al momento del bisogno. In questo non mi sento più indefinita.....
Sono consapevole dei miei limiti e delle mie potenzialità senza più aver timore di essere troppo o troppo poco.
Ma ne avrei fatto a meno visto il prezzo pagato....
Pensieri allo stato brado come sempre, che pigiando quel bottone si perderanno nel mare della rete come un urlo in una discoteca.
Domani è un altro giorno, spero solo di mantenere un po' più salda la sensazione di "stabile" instabilità che provo adesso, perchè è l'unico carburante con cui potrò ancora andare avanti fintanto che non troverò la vera strada
Tante cose sono e stanno cambiando.
Sono circa 6 mesi che non scrivo qui e a dire il vero nemmeno da altre parti...un vano tentativo di spegnere il cervello o quantomeno di lasciarlo un po' in stand by in attesa che si liberino tutte le linee: sono intasata di pensieri, ricordi, parole.....
Ho iniziato nuove attività, conosciuto nuove persone, lasciato inevitabilmente indietro ciò che ero, sì, perchè è davvero impossibile ed inevitabile non cambiare dopo che l'uragano vita ha letteralmente raso al suolo anche le poche e traballanti fondamenta su cui stavo fondando la mia vita....
Nessun rimpianto e nessun rimorso, solo tanta, troppa cruda consapevolezza di ciò che era, che è stato... Più passa il tempo e più nitidi diventano i contorni di quella che era realtà e che per Grazia ricevuta ho vissuto consapevolmente quel tanto che serviva, ma a pieno delle mie capacità quel tanto che è bastato a rendergli il tempo rimasto uno sprazzo di vita INDELEBILE.
Di pari passo è inevitabile anche il delinearsi sempre più forte dell'assenza, del vuoto lasciato e che non potrà mai essere colmato da niente e nessuno, e non per volontà, ma perchè è davvero impensabile.
Troppi pensieri che si rincorrono, la forza vitale che scorre fregandosene di ciò che vorresti o meno....
Non mi resta che tentar di tenere il passo, continuando il cammino che ormai ho intrapreso e che spero mi porti presto ad avere un'unica identità ben amalgamata dentro me stessa.
Voglio potermi chiamare per nome ed associare a quel nome dei tratti distintivi ben precisi, unici ed inequivocabili.
Non voglio preoccuparmi dei mie desideri, di sbagliare, di perdere ancora, perchè diciamocelo, oggettivamente...cos'ho ormai ancora da perdere?
I miei punti cardinali hanno più o meno volontariamente lasciato il loro posto lasciandomi quaggiù con la sola certezza che sono forte, che davvero le mie debolezze sono i miei punti forza su cui far cardine al momento del bisogno. In questo non mi sento più indefinita.....
Sono consapevole dei miei limiti e delle mie potenzialità senza più aver timore di essere troppo o troppo poco.
Ma ne avrei fatto a meno visto il prezzo pagato....
Pensieri allo stato brado come sempre, che pigiando quel bottone si perderanno nel mare della rete come un urlo in una discoteca.
Domani è un altro giorno, spero solo di mantenere un po' più salda la sensazione di "stabile" instabilità che provo adesso, perchè è l'unico carburante con cui potrò ancora andare avanti fintanto che non troverò la vera strada
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