Di fronte ad una pagina bianca improvvisamente tutte le parole che volevano uscire sembrano aver paura e scappano....
Oggi voglio dar la colpa del mio umore meteopatico al ciclo e al mal di stomaco....anche se è più probabile il contrario...ghghghgh
Ultimamente avverto forti i cambiamenti, hanno un eco che non mi aspettavo e mi danno a tratti inquietudine e paura perché so che anche quelli piccoli sono e saranno molto importanti.
Ho paura, ne ho tanta....proporzionale alla certezza che DEVO cambiare e DEVO decidere. I "cosa" sono tanti, forse troppi, ma da una parte dovrò iniziare e lo devo fare da me stessa.
Ho cambiato e sto cercando di cambiare il mio carattere là dove dipende da me, per molte cose sono stata cambiata dalla vita e dalle esperienze più o meno scelte e subite.
E mi rendo conto che sto cambiando anche là dove non lo avrei mai creduto possibile: nei sogni e nell'amore.
I miei sogni si stanno spengendo e non trovo in me la capacità di riaccenderli o di trovarne di nuovi.
La mia capacità di affidarmi all'amore ormai è praticamente inesistente....ho perso la fiducia in ciò che provo e in un certo senso sto diventando anaffettiva.
Mi sento di nuovo sospesa e ospite nelle vite di chi mi cammina accanto senza mai trovare un posto in cui sostare, un abbraccio da poter chiamare "casa"...e mi manca quell'unico abbraccio in cui ero davvero a Casa benchè non fosse accettato dal mondo intorno a noi.
Mi manca quella sensazione di essere al sicuro, di potermi addormentare e finalmente riposare tranquilla perché lui era presente anche se non poteva essere sempre accanto a me. La percezione tangibile di una presenza presente anche là dove non avrebbe dovuto/potuto essere.
Ho avuto qualcosa di prezioso che continuerà a scaldarmi il cuore anche nella scelta di restare sola.
L'amore fa troppo male ed io sono stanca di soffrirlo su me stessa.
Ho "giocato" e mi sono rimessa in discussione nel momento sbagliato, ma ho scelto di farlo perché il momento giusto non esiste.
Adesso devo riuscire a scegliere finalmente me e vuol dire lasciar fuori tutto ciò che è emotivamente destabilizzante per il mio cuore. Alcune cose non potrò tenerle fuori, ma dove ho possibilità di scelta (per quanto i sentimenti siano imprevedibili ed ingestibili) ci proverò con tutta me stessa.
Nei giorni che sono stata via ho capito che ormai non importa dove vado, ciò che ho dentro rimane; posso fare tutti i programmi di questo mondo, ma potrà sempre esserci l'imprevisto che me li scombina e non vale la pena arrabbiarsi, meglio esser pronti a cambiare e a trovare strade alternative; e la conferma che "nessun luogo è lontano".
Manterrò per quanto mi sarà possibile il mio sorriso invariato, in fondo persino le lacrime sono più belle con il sorriso =^.^= e smetterò di aspettare tempi migliori: a forza di aspettare si perde tutto il tempo che abbiamo a disposizione e poi è troppo tardi per recuperarlo.
domenica 19 aprile 2015
giovedì 26 marzo 2015
Attimi
Cinque giorni di emozioni, cinque giorni vissuti viaggiando e improvvisando, dalla toscana all'emiliaromagna alla toscana all'umbria in un unico fluire di scelte inaspettate.
Fine settimana all'insegna dell'improvvisazione: modella di facepainting in fiera, vagabonda per le strade di una Bologna nottambula, ospite nel letto dell'amicizia, il "rientro in società" dopo tanti anni..
Giornate stancanti, di kilometri fatti a piedi, di abbigliamento inusuale, di compagnie cariche di ricordi ed emozioni e della consapevolezza che oggi è tutto cambiato.
Giocare mettendo in gioco la parte più nascosta del mio io e ritrovarsi totalmente trasportati fuori tempo, lontana da pensieri e assenze che normalmente mi ingombrano la mente facendola dolére.
Un angolo di paradiso inaspettato, condiviso con chi ha tanto condiviso di me in questi anni di vita ormai passata e lontana.
Le immagini si accavallano nella mia mente, istantanee di attimi indelebili per la loro bellezza ed intensità, il suono delle risate.
Rientrare nella mia quotidianità per poi rimettersi subito in viaggio e venir catapultati in una realtà diversa e diametralmente opposta ai giorni appena passati.
Un viaggio fisico sulle strade della mia vita, ed interiore passando attraverso quelle parti di me apparentemente incompatibili ed incongruenti tra loro.
E da qui ancora ripartire, in un susseguirsi continuo di paure... perché alla fine sta ancora tutto lì: ho paura.
Fine settimana all'insegna dell'improvvisazione: modella di facepainting in fiera, vagabonda per le strade di una Bologna nottambula, ospite nel letto dell'amicizia, il "rientro in società" dopo tanti anni..
Giornate stancanti, di kilometri fatti a piedi, di abbigliamento inusuale, di compagnie cariche di ricordi ed emozioni e della consapevolezza che oggi è tutto cambiato.
Giocare mettendo in gioco la parte più nascosta del mio io e ritrovarsi totalmente trasportati fuori tempo, lontana da pensieri e assenze che normalmente mi ingombrano la mente facendola dolére.
Un angolo di paradiso inaspettato, condiviso con chi ha tanto condiviso di me in questi anni di vita ormai passata e lontana.
Le immagini si accavallano nella mia mente, istantanee di attimi indelebili per la loro bellezza ed intensità, il suono delle risate.
Rientrare nella mia quotidianità per poi rimettersi subito in viaggio e venir catapultati in una realtà diversa e diametralmente opposta ai giorni appena passati.
Un viaggio fisico sulle strade della mia vita, ed interiore passando attraverso quelle parti di me apparentemente incompatibili ed incongruenti tra loro.
E da qui ancora ripartire, in un susseguirsi continuo di paure... perché alla fine sta ancora tutto lì: ho paura.
Eppure ieri c'è stato un attimo, mentre guidavo e cantavo con la musica a palla, in cui ero davvero felice.
giovedì 19 marzo 2015
sospesa...
Stamani ho bisogno di scaricare un po' di pensieri.
Periodo strano, caotico, sicuramente di grandi cambiamenti a 360°, tanto da far girare la testa...
Sto cambiando il mio corpo, il mio aspetto esteriore...sto cambiando "dentro" per arrivar a diventare ciò che potrei essere, e questo è sicuramente il cammino più faticoso e scombussolante, a volte non privo di dolore anche se di soddisfazione.
Rivedo le relazioni con gli altri sotto punti di vista diversi, cerco di crearne di nuove mettendo basi corrette ma mi rendo conto che è davvero difficile, siamo ormai troppo disabituati alle relazioni umane "vere", sempre troppo presi dal correre del tram tram quotidiano senza renderci conto che il tempo ci sfugge tra le dita e non tornerà più indietro. E forse è questo a rendermi inquieta: sento il tempo scivolarmi dalle dita e l'impossibilità di passarlo con le persone che vorrei. Il mio modo di percepire il tempo e le cose è inevitabilmente cambiato, e questo non me le semplifica....
Oggi è uno di quei giorni in cui vorrei potermi fermare, semplicemente sedermi in terra in un angolino e fermare tutto, il cuore, i pensieri, il tempo....
Periodo strano, caotico, sicuramente di grandi cambiamenti a 360°, tanto da far girare la testa...
Sto cambiando il mio corpo, il mio aspetto esteriore...sto cambiando "dentro" per arrivar a diventare ciò che potrei essere, e questo è sicuramente il cammino più faticoso e scombussolante, a volte non privo di dolore anche se di soddisfazione.
Rivedo le relazioni con gli altri sotto punti di vista diversi, cerco di crearne di nuove mettendo basi corrette ma mi rendo conto che è davvero difficile, siamo ormai troppo disabituati alle relazioni umane "vere", sempre troppo presi dal correre del tram tram quotidiano senza renderci conto che il tempo ci sfugge tra le dita e non tornerà più indietro. E forse è questo a rendermi inquieta: sento il tempo scivolarmi dalle dita e l'impossibilità di passarlo con le persone che vorrei. Il mio modo di percepire il tempo e le cose è inevitabilmente cambiato, e questo non me le semplifica....
Oggi è uno di quei giorni in cui vorrei potermi fermare, semplicemente sedermi in terra in un angolino e fermare tutto, il cuore, i pensieri, il tempo....
venerdì 13 marzo 2015
Fragole e cioccolato
Che sarebbe stato un anno di cambiamento lo sapevo, ma forse non immaginavo realmente quanto.
Tutto sta ancora cambiando.
Io ho finito il mio primo ciclo e mi trovo di nuovo al punto in cui tutto (per me) è iniziato; non ho più filtri, barriere, corazze...in sei anni sono riuscita a ripulirmi da anni e anni di melma ma adesso mi ritrovo nuda vestita di cicatrici e della mia sola pelle che nemmeno davvero conosco. Tutto ciò in cui ho sempre creduto era una chimera, tutto ciò che credevo di avere non l'ho mai avuto e ciò che invece avevo l'ho perso e posso solo ringraziare Dio di averlo avuto e di esser stata in grado di comprenderlo ed apprezzarlo (mio padre e mio nipote in primis).
Dieci giorni di febbre alta ed altro mi hanno finita di "ripulire" lasciandomi vuota e confusa, sola con i miei pensieri.
Di preciso non so cosa sono, conosco i miei limiti in entrambi i miei aspetti, conosco abbastanza le mie luci e sicuramente molto bene le mie ombre, tanto da averne paura e al contempo da sapere che solo diventando UNA persona potrò servire a qualcosa.
E di nuovo la spinta a tutto questo è la mia famiglia e l'amore maledettamente incondizionato che provo per loro, anche se è ciò che più mi distrugge da sempre.
Io sto consumando le ultime risorse e devo "rinascere" o non sarò in grado di esserci quando loro avranno bisogno di me (ed ho il terrore possa succedere molto, troppo presto...), il collante di tutto se n'è andato e sarà stupido, ma gli ho promesso che mi sarei presa cura di loro e lui lo sapeva. Si fidava di me tanto da mostrarmi la sua debolezza, tanto da affidarsi a me, tanto da dirmi addio....ed io NON posso deluderlo, fosse solo per il suo stesso orgoglio e testardaggine che scorre nelle mie vene.
Ma per questo devo staccare, prendere il tempo necessario per trovare le mie armi, imparare ad usarle ed affilarle in modo da averle pronte.
Probabilmente sarò sola anche in questa "battaglia", ma in fondo anche la solitudine non potrebbe essere solo un'illusione?
Non ci credo ma me ne convincerò, riuscirò a raccontarmi qualcosa di convincente e a crederci pur di riuscire a rialzarmi e ad arrivare dove devo.
Posso solo affidarmi a chi fino ad oggi mi ha guidato, che sia reale o solo un'idea della mia mente poco importa, ho bisogno di crederci e Lui è con me sin da quando son stata concepita.
Domani inizio questo nuovo percorso all'interno di questo cammino e non credo sia un caso che lo inizi proprio sentendo parlare d'Amore.
Ancora una volta non so chi saranno i miei compagni di viaggio.. a qualcuno ho chiesto di camminare con me e non ho mai ricevuto risposta, altri credo lo faranno senza nemmeno bisogno di chiederlo, poi chissà.... qualcuno per la strada sicuramente incontrerò, anche troppa gente per la mia asocialità del momento.
Vorrei dei sogni, dei progetti per un futuro, un futuro....ma a quanto pare non mi è ancora dato poterli avere o realizzare, devo ancora finire la mia gavetta (e lo so che non finirà mai, devo essere troppo divertente persino per Lui da prendere in giro e da farmi i dispetti...).
Il mio punto debole in assoluto è il mio cuore ed è anche l'unica arma vera che ho.
Imparerò ad usarla?
Devo.
Inciamperò e mi farò ancora male?
Sicuro.
E nonostante questo ci riporoverò ancora?
Ovvio.
Urlerò, piangerò, stringerò i denti dalla rabbia, mi leccherò le nuove ferite, dirrò che non lo farò mai più! ma poi ancora sarò lì, piena di cicatrici e di sempre maggiori paure, ma pronta a buttarmi nella mischia per qualcosa o qualcuno a cui magari di me nemmeno importerà niente.
E mi sentirò ancora sbagliata, non capirò la mia diversità e la maledirò, così come la ringrazierò perché non sopporterei di essere come la massa, anche se questo vuol dire udire ogni minimo rumore, anche quello non fatto....
Mi sentirò dispersa e alla deriva proprio come adesso.
E quando finalmente tutto questo, ma proprio TUTTO, sarà finito, mi siederò su un prato e mi gusterò una bella ciotola di fragole con panna e mousse al cioccolato.
Fanculo la dieta.
Tanto sarò morta =^.^=
Tutto sta ancora cambiando.
Io ho finito il mio primo ciclo e mi trovo di nuovo al punto in cui tutto (per me) è iniziato; non ho più filtri, barriere, corazze...in sei anni sono riuscita a ripulirmi da anni e anni di melma ma adesso mi ritrovo nuda vestita di cicatrici e della mia sola pelle che nemmeno davvero conosco. Tutto ciò in cui ho sempre creduto era una chimera, tutto ciò che credevo di avere non l'ho mai avuto e ciò che invece avevo l'ho perso e posso solo ringraziare Dio di averlo avuto e di esser stata in grado di comprenderlo ed apprezzarlo (mio padre e mio nipote in primis).
Dieci giorni di febbre alta ed altro mi hanno finita di "ripulire" lasciandomi vuota e confusa, sola con i miei pensieri.
Di preciso non so cosa sono, conosco i miei limiti in entrambi i miei aspetti, conosco abbastanza le mie luci e sicuramente molto bene le mie ombre, tanto da averne paura e al contempo da sapere che solo diventando UNA persona potrò servire a qualcosa.
E di nuovo la spinta a tutto questo è la mia famiglia e l'amore maledettamente incondizionato che provo per loro, anche se è ciò che più mi distrugge da sempre.
Io sto consumando le ultime risorse e devo "rinascere" o non sarò in grado di esserci quando loro avranno bisogno di me (ed ho il terrore possa succedere molto, troppo presto...), il collante di tutto se n'è andato e sarà stupido, ma gli ho promesso che mi sarei presa cura di loro e lui lo sapeva. Si fidava di me tanto da mostrarmi la sua debolezza, tanto da affidarsi a me, tanto da dirmi addio....ed io NON posso deluderlo, fosse solo per il suo stesso orgoglio e testardaggine che scorre nelle mie vene.
Ma per questo devo staccare, prendere il tempo necessario per trovare le mie armi, imparare ad usarle ed affilarle in modo da averle pronte.
Probabilmente sarò sola anche in questa "battaglia", ma in fondo anche la solitudine non potrebbe essere solo un'illusione?
Non ci credo ma me ne convincerò, riuscirò a raccontarmi qualcosa di convincente e a crederci pur di riuscire a rialzarmi e ad arrivare dove devo.
Posso solo affidarmi a chi fino ad oggi mi ha guidato, che sia reale o solo un'idea della mia mente poco importa, ho bisogno di crederci e Lui è con me sin da quando son stata concepita.
Domani inizio questo nuovo percorso all'interno di questo cammino e non credo sia un caso che lo inizi proprio sentendo parlare d'Amore.
Ancora una volta non so chi saranno i miei compagni di viaggio.. a qualcuno ho chiesto di camminare con me e non ho mai ricevuto risposta, altri credo lo faranno senza nemmeno bisogno di chiederlo, poi chissà.... qualcuno per la strada sicuramente incontrerò, anche troppa gente per la mia asocialità del momento.
Vorrei dei sogni, dei progetti per un futuro, un futuro....ma a quanto pare non mi è ancora dato poterli avere o realizzare, devo ancora finire la mia gavetta (e lo so che non finirà mai, devo essere troppo divertente persino per Lui da prendere in giro e da farmi i dispetti...).
Il mio punto debole in assoluto è il mio cuore ed è anche l'unica arma vera che ho.
Imparerò ad usarla?
Devo.
Inciamperò e mi farò ancora male?
Sicuro.
E nonostante questo ci riporoverò ancora?
Ovvio.
Urlerò, piangerò, stringerò i denti dalla rabbia, mi leccherò le nuove ferite, dirrò che non lo farò mai più! ma poi ancora sarò lì, piena di cicatrici e di sempre maggiori paure, ma pronta a buttarmi nella mischia per qualcosa o qualcuno a cui magari di me nemmeno importerà niente.
E mi sentirò ancora sbagliata, non capirò la mia diversità e la maledirò, così come la ringrazierò perché non sopporterei di essere come la massa, anche se questo vuol dire udire ogni minimo rumore, anche quello non fatto....
Mi sentirò dispersa e alla deriva proprio come adesso.
E quando finalmente tutto questo, ma proprio TUTTO, sarà finito, mi siederò su un prato e mi gusterò una bella ciotola di fragole con panna e mousse al cioccolato.
Fanculo la dieta.
Tanto sarò morta =^.^=
mercoledì 11 marzo 2015
Oggi è così
Sono buffe a volte le sensazioni che ci dà l'istinto rispetto alle persone: ti capita d'incontrare qualcuno che hai l'impressione di conoscere da sempre, così come qualcuno che realmente conosci hai la sensazione di non saper proprio chi sia....
Oggi è così.
Oggi ho la sensazione che sia tangibilmente cambiato qualcosa, la mia sis mi prende in giro per questo, ma io mi fido del mio istinto, di quello profondo.
Ieri sera è stato come se un pezzo di ghiaccio si fosse sciolto ed esploso in petto...ho sentito un freddo gelido versarsi dal cuore allo stomaco....e poi ha ricominciato a battere al suo ritmo di danza tribale.
Sarebbe bello se per una volta questo cambiamento portasse a qualcosa di "migliore"...ma la verità è che ho paura sia stato un altro addio anticipato rispetto a quanto il mio cuore avrebbe voluto e sperato....
Oggi ho salutato per l'ultima volta (terrena) la mia prof d'Italiano delle medie, una grande Donna che non per nulla mi era rimasta nel cuore insieme a poche altre; ed oggi mi ha dato l'ultima lezione, ma tra tante sicuramente una di quelle più importanti: una lezione di Vita.
Sul volto del marito e del figlio c'era comunque sia un senso di serenità, come sono certa è stato sul suo volto, trasformato dalla malattia, ma sereno sino all'ultimo e dallo sguardo pieno di ricordi di una vita vissuta a pieno come credo pochi possano realmente dire arrivati a quel traguardo.
E finalmente non è stato un funerale, ma il ricordo di quella vita vissuta e condivisa con lei da tutte (ed erano veramente tante) le persone che le hanno voluto bene e a cui lei ha regalato il suo sorriso.
Almeno questo ricordo ed un saluto glielo devo per come mi ha traghettata in quegli anni caotici e tempestosi, per il suo polso in ogni situazione e al contempo la sua dolcezza che non ti faceva sentire punito, ma educato ed amato.
Questa è la mia Anna nel ricordo di adolescente incasinata, ma che ha lasciato un segno indelebile nella donna che sono e che sto diventando.
Grazie prof!
E so per certo che anche il mio amore non sopito per la scrittura lo devo anche a lei.
Oggi i miei pensieri sembrano relativamente più quieti...non so cosa sia successo dopo il caos dei giorni scorsi a calmarli....ma va bene così, anche se non so quanto realmente durerà.
Per adesso so che anche se non ne ho alcuna motivazione o voglia, devo prendermi cura di me stessa.
La vita, volente o nolente, va comunque avanti ed il mio viaggio sembra per adesso essere ancora piuttosto lungo e non privo di complicazioni.
Oggi è così.
Oggi ho la sensazione che sia tangibilmente cambiato qualcosa, la mia sis mi prende in giro per questo, ma io mi fido del mio istinto, di quello profondo.
Ieri sera è stato come se un pezzo di ghiaccio si fosse sciolto ed esploso in petto...ho sentito un freddo gelido versarsi dal cuore allo stomaco....e poi ha ricominciato a battere al suo ritmo di danza tribale.
Sarebbe bello se per una volta questo cambiamento portasse a qualcosa di "migliore"...ma la verità è che ho paura sia stato un altro addio anticipato rispetto a quanto il mio cuore avrebbe voluto e sperato....
Oggi ho salutato per l'ultima volta (terrena) la mia prof d'Italiano delle medie, una grande Donna che non per nulla mi era rimasta nel cuore insieme a poche altre; ed oggi mi ha dato l'ultima lezione, ma tra tante sicuramente una di quelle più importanti: una lezione di Vita.
Sul volto del marito e del figlio c'era comunque sia un senso di serenità, come sono certa è stato sul suo volto, trasformato dalla malattia, ma sereno sino all'ultimo e dallo sguardo pieno di ricordi di una vita vissuta a pieno come credo pochi possano realmente dire arrivati a quel traguardo.
E finalmente non è stato un funerale, ma il ricordo di quella vita vissuta e condivisa con lei da tutte (ed erano veramente tante) le persone che le hanno voluto bene e a cui lei ha regalato il suo sorriso.
Almeno questo ricordo ed un saluto glielo devo per come mi ha traghettata in quegli anni caotici e tempestosi, per il suo polso in ogni situazione e al contempo la sua dolcezza che non ti faceva sentire punito, ma educato ed amato.
Questa è la mia Anna nel ricordo di adolescente incasinata, ma che ha lasciato un segno indelebile nella donna che sono e che sto diventando.
Grazie prof!
E so per certo che anche il mio amore non sopito per la scrittura lo devo anche a lei.
Oggi i miei pensieri sembrano relativamente più quieti...non so cosa sia successo dopo il caos dei giorni scorsi a calmarli....ma va bene così, anche se non so quanto realmente durerà.
Per adesso so che anche se non ne ho alcuna motivazione o voglia, devo prendermi cura di me stessa.
La vita, volente o nolente, va comunque avanti ed il mio viaggio sembra per adesso essere ancora piuttosto lungo e non privo di complicazioni.
domenica 8 marzo 2015
New RESET
Ho scelto di nuovo un periodo di silenzio per me stessa, un nuovo "reset" ma che stavolta voglio riuscire a far essere realmente fruttuoso.
Sono ancora a casa a litigare con quest'influenza bastarda che mi ha davvero messa ko come non mai, facendomi pensare tanto.
La malattia ti cambia, la malattia quella vera... e dopo niente può più essere come prima.
E anche per me così è stato.
Ripenso spesso al piccolo Armandì, un bimbo di circa 6 anni, minutino, proveniente da Sarayevo e approdato nella mia stessa stanza di ospedale perché aspettava un trapianto di polmone, l'unica cosa che lo avrebbe mantenuto in vita..... Non so come sia andata, non so se anche lui sia ormai da anni un piccolo angelo...in cuor mio voglio credere che cel'abbia fatta e che oggi sia un grande chirurgo con il suo splendido sorriso.... E poi c'era Mattia, 4 anni, un biondino tutto pepe con due occhioni azzurro cielo di una dolcezza infinita... dialisi a vita ogni tot.... eppure niente spengeva quel sorriso fantastico.
Ho passato solo 10 giorni della mia vita con loro, eppure vivono in me ogni giorno.
Mi hanno insegnato a condividere, a sorridere, a guardare il bicchiere mezzo pieno, a mettere da parte l'egoistico "me" per il "noi".
Loro vent'anni fa mi hanno dato la mia prima vera lezione di Vita che mi ha cambiata radicalmente.
Lezione di vita che mi ha portata da sempre a vedere il "malato" semplicemente come l'altro verso cui andare, non come un diverso.
Mi ha insegnato come muovermi in un ospedale senza la reale paura di ciò che puoi avere intorno: a ben pensarci giro per ospedali da quando ho circa 6 anni....per me; ho fatto analisi, esami che qualcuno nemmeno sa che esistono. Mi fa un po' effetto rendermene conto. Eppure questa familiarità mi ha aiutata ogni volta che sono stata catapultata in un diverso reparto con le persone che Amo.
Gli ultimi anni sono sicuramente stati i più difficili anche sotto questo punto di vista....e non credo che il mio legame con gli ospedali sia finito...ma in fondo è lì che si trovano le persone, quelle Vere.
In questa settimana sono stata un tantino shakerata: sogni, desideri, paure, emozioni, dubbi, dolori, ricordi... sensazioni passate ritrovate come se non se ne fossero mai andate e in quelle ritrovare una me che credevo persa o "passata", così come piccole parti che credevo presenti e attuali e mi rendo conto esser solo piccole bolle pronte a scoppiare, effimere, inutili.... da qui la necessità di un nuovo reset per poter separare le cose che veramente contano da quelle inconsistenti e prive di valore effettivo.
Ieri l'ultimo saluto terreno a Ivy...splendida Farfalla di Milano25...testimonianza di forza, di fede e di Amore...
La morte davvero ti restituisce la dimensione delle cose e ti spinge a cercare ancora, perché niente resti privo di significato e venga sprecato, soprattutto la vita.
Non ho certezze in me, solo paure e domande.
Oggi ho capito che sto lasciando andare qualcuno che potrebbe essere per me molto importante...perché ho paura di perderlo.
E che la mia vita fine a se stessa non ha alcun senso .
Due buffi punti da cui partire.
Sono ancora a casa a litigare con quest'influenza bastarda che mi ha davvero messa ko come non mai, facendomi pensare tanto.
La malattia ti cambia, la malattia quella vera... e dopo niente può più essere come prima.
E anche per me così è stato.
Ripenso spesso al piccolo Armandì, un bimbo di circa 6 anni, minutino, proveniente da Sarayevo e approdato nella mia stessa stanza di ospedale perché aspettava un trapianto di polmone, l'unica cosa che lo avrebbe mantenuto in vita..... Non so come sia andata, non so se anche lui sia ormai da anni un piccolo angelo...in cuor mio voglio credere che cel'abbia fatta e che oggi sia un grande chirurgo con il suo splendido sorriso.... E poi c'era Mattia, 4 anni, un biondino tutto pepe con due occhioni azzurro cielo di una dolcezza infinita... dialisi a vita ogni tot.... eppure niente spengeva quel sorriso fantastico.
Ho passato solo 10 giorni della mia vita con loro, eppure vivono in me ogni giorno.
Mi hanno insegnato a condividere, a sorridere, a guardare il bicchiere mezzo pieno, a mettere da parte l'egoistico "me" per il "noi".
Loro vent'anni fa mi hanno dato la mia prima vera lezione di Vita che mi ha cambiata radicalmente.
Lezione di vita che mi ha portata da sempre a vedere il "malato" semplicemente come l'altro verso cui andare, non come un diverso.
Mi ha insegnato come muovermi in un ospedale senza la reale paura di ciò che puoi avere intorno: a ben pensarci giro per ospedali da quando ho circa 6 anni....per me; ho fatto analisi, esami che qualcuno nemmeno sa che esistono. Mi fa un po' effetto rendermene conto. Eppure questa familiarità mi ha aiutata ogni volta che sono stata catapultata in un diverso reparto con le persone che Amo.
Gli ultimi anni sono sicuramente stati i più difficili anche sotto questo punto di vista....e non credo che il mio legame con gli ospedali sia finito...ma in fondo è lì che si trovano le persone, quelle Vere.
In questa settimana sono stata un tantino shakerata: sogni, desideri, paure, emozioni, dubbi, dolori, ricordi... sensazioni passate ritrovate come se non se ne fossero mai andate e in quelle ritrovare una me che credevo persa o "passata", così come piccole parti che credevo presenti e attuali e mi rendo conto esser solo piccole bolle pronte a scoppiare, effimere, inutili.... da qui la necessità di un nuovo reset per poter separare le cose che veramente contano da quelle inconsistenti e prive di valore effettivo.
Ieri l'ultimo saluto terreno a Ivy...splendida Farfalla di Milano25...testimonianza di forza, di fede e di Amore...
La morte davvero ti restituisce la dimensione delle cose e ti spinge a cercare ancora, perché niente resti privo di significato e venga sprecato, soprattutto la vita.
Non ho certezze in me, solo paure e domande.
Oggi ho capito che sto lasciando andare qualcuno che potrebbe essere per me molto importante...perché ho paura di perderlo.
E che la mia vita fine a se stessa non ha alcun senso .
Due buffi punti da cui partire.
giovedì 5 marzo 2015
rabbia....
RABBIA!!!!
Tanta rabbia e tanto, troppo dolore ancora una volta per una giovane vita volata via troppo presto....
E tutto il resto sembrano solo stronzate: l'amico che non ti cerca, il lavoro che fa come gli pare, l'influenza che rompe le palle..... sono realmente tutte emerite stronzate che servono solo per distrarsi e far passare i giorni per essere un po' più vicini alla partenza o al grande giorno in cui finalmente tutto cambierà.......
E nel frattempo? che si fa nel mentre che aspettiamo? semplicemente si aspetta girandosi i pollici?
Francamente non lo so...in questo momento voglio solo ascoltare il vento che urla fuori e dentro di me, le lacrime che credevo di aver ormai finito, e la mia perfetta solitudine.
Ho sempre fatto leva sulle mie debolezze ritendendole la mia vera forza...ma tutto questo Amore lacera il cuore e l'anima e non vi è rifugio dove ripararsi.
Tutto perde di nuovo importanza, o forse è più corretto dire che riacquista il suo reale valore in un mondo dove purtroppo le cose materiali e le apparenze hanno da sempre il primo posto su tutto il resto.....
Mi sento fuori posto, totalmente fuori posto, ciò che a me basterebbe per sentirmi ricca e felice per tutti gli altri sono solo pesi ed optional di una vita che però una volta passata indietro non torna più...
E allora cerco di ripartire da zero: cancello la memoria cancellabile, solo quella tangibile, perchè purtroppo (o per fortuna) la memoria dei ricordi e del cuore non è facilmente resettabile.
Tanta rabbia e tanto, troppo dolore ancora una volta per una giovane vita volata via troppo presto....
E tutto il resto sembrano solo stronzate: l'amico che non ti cerca, il lavoro che fa come gli pare, l'influenza che rompe le palle..... sono realmente tutte emerite stronzate che servono solo per distrarsi e far passare i giorni per essere un po' più vicini alla partenza o al grande giorno in cui finalmente tutto cambierà.......
E nel frattempo? che si fa nel mentre che aspettiamo? semplicemente si aspetta girandosi i pollici?
Francamente non lo so...in questo momento voglio solo ascoltare il vento che urla fuori e dentro di me, le lacrime che credevo di aver ormai finito, e la mia perfetta solitudine.
Ho sempre fatto leva sulle mie debolezze ritendendole la mia vera forza...ma tutto questo Amore lacera il cuore e l'anima e non vi è rifugio dove ripararsi.
Tutto perde di nuovo importanza, o forse è più corretto dire che riacquista il suo reale valore in un mondo dove purtroppo le cose materiali e le apparenze hanno da sempre il primo posto su tutto il resto.....
Mi sento fuori posto, totalmente fuori posto, ciò che a me basterebbe per sentirmi ricca e felice per tutti gli altri sono solo pesi ed optional di una vita che però una volta passata indietro non torna più...
E allora cerco di ripartire da zero: cancello la memoria cancellabile, solo quella tangibile, perchè purtroppo (o per fortuna) la memoria dei ricordi e del cuore non è facilmente resettabile.
lunedì 2 marzo 2015
Febbre alta
Ho bisogno di scrivere anche se non so quanto filo logico avranno i miei pensieri....
Era tanto che non avevo la febbre alta, non ci sono più abituata ma la riconosco subito: quelle sensazioni tipiche, i pensieri che iniziano a correre per conto loro e per quanto ci provi non riesci proprio a fermarli.
E in fondo va bene così.
Sono rientrata ieri pomeriggio dai miei due giorni bolognesi: giovedì pome- venerdì pome e sabato pome-domenica pome. Istinto folle come sempre, ma bologna mi fa quest'effetto e son contenta di averlo assecondato.
Ho rivisto degli Amici che non vedevo da troppo, ma soprattutto ho rivisto me stessa ed ho trovato qualche piccola certezza che non credevo di avere: so stare da sola! non ho più le incertezze e le paure che mi costringevano a cercare un punto cui potermi costantemente appoggiare. Ho vinto contro me stessa.
E non mi fa nemmeno più effetto stare in giro con coppie essendo scoppiata =^.^= mi sento bene con me stessa, tutto il resto è in più.
Sono orgogliosa di questo risultato dato che mi ci son voluti alcuni anni per raggiungerlo, allo stesso tempo mi fa un po' paura perché so che questo vuol dire che potrei rinunciare a chiunque per non riperdere me stessa....
Rendermi conto di saper star da sola mi fa anche render conto di come percepisco in maniera differente l'asenza delle persone: non è più un'assenza dolorosa di quelle che ti tolgono il respiro e ti fanno accelerare il battito cardiaco, è più il desiderio di condividere con loro piccoli dettagli di ciò che vivo, emozioni, sensazioni, pensieri.....
Fa un po' male rendersi conto di amare qualcuno e al contempo di essere in grado di vivere senza.... qualcosa sta cambiando e sapevo che sarebe successo, ma quello che non so è se davvero mi piacerà o a cosa mi porterà.... E' bello passeggiar per strada e vedendo un qualcosa pensare una persona....è triste non poterla cercare in quel momento o rendersi conto che la propria presenza o assenza non viene notata.
Essere importanti per qualcuno ed aver qualcuno di importante..... Abitare il cuore....
Era tanto che non avevo la febbre alta, non ci sono più abituata ma la riconosco subito: quelle sensazioni tipiche, i pensieri che iniziano a correre per conto loro e per quanto ci provi non riesci proprio a fermarli.
E in fondo va bene così.
Sono rientrata ieri pomeriggio dai miei due giorni bolognesi: giovedì pome- venerdì pome e sabato pome-domenica pome. Istinto folle come sempre, ma bologna mi fa quest'effetto e son contenta di averlo assecondato.
Ho rivisto degli Amici che non vedevo da troppo, ma soprattutto ho rivisto me stessa ed ho trovato qualche piccola certezza che non credevo di avere: so stare da sola! non ho più le incertezze e le paure che mi costringevano a cercare un punto cui potermi costantemente appoggiare. Ho vinto contro me stessa.
E non mi fa nemmeno più effetto stare in giro con coppie essendo scoppiata =^.^= mi sento bene con me stessa, tutto il resto è in più.
Sono orgogliosa di questo risultato dato che mi ci son voluti alcuni anni per raggiungerlo, allo stesso tempo mi fa un po' paura perché so che questo vuol dire che potrei rinunciare a chiunque per non riperdere me stessa....
Rendermi conto di saper star da sola mi fa anche render conto di come percepisco in maniera differente l'asenza delle persone: non è più un'assenza dolorosa di quelle che ti tolgono il respiro e ti fanno accelerare il battito cardiaco, è più il desiderio di condividere con loro piccoli dettagli di ciò che vivo, emozioni, sensazioni, pensieri.....
Fa un po' male rendersi conto di amare qualcuno e al contempo di essere in grado di vivere senza.... qualcosa sta cambiando e sapevo che sarebe successo, ma quello che non so è se davvero mi piacerà o a cosa mi porterà.... E' bello passeggiar per strada e vedendo un qualcosa pensare una persona....è triste non poterla cercare in quel momento o rendersi conto che la propria presenza o assenza non viene notata.
Essere importanti per qualcuno ed aver qualcuno di importante..... Abitare il cuore....
sabato 28 febbraio 2015
Una città ai confini del mondo
Nemmeno 24h di stacco ed è come se molti più giorni siano passati....
Un salto nel passato incredibile, non tanto nelle situazioni, quanto nella sensazione di vita, di libertà incredibile che mi dava prendere il treno verso una città che ho sempre amato, fulcro dei ritrovi con gli Amici provenienti da mezza Italia: Bologna.
E dopo tanto, troppo tempo ho ripreso il treno da sola per andare verso quegli stessi amici con cui ho condiviso tre/quattro anni intensi della mia vita e devo dirlo, anche se sono cambiate tantissime cose, è stato STUPENDO: ho ritrovato quella me stessa che il dolore e i doveri avevano cacciato in soffitta, quella me stessa che cammina a testa alta per strada, che ride e scherza non preoccupandosi di essere se stessa, quella me stessa che anche nelle situazioni più bizzare e assurde riesce a cavarsela alla grande e sempre col sorriso. Ho ritrovato anche i miei silenzi fatti di ascolto, perché con gli amici a volte non servono nemmeno le parole, anche stando insieme in silenzio si fanno discorsi incomparabili che lasciano un senso di pienezza nonostante l'assenza delle parole.
Ed ho ritrovato volti e luoghi già condivisi, ma così profondamente diversi perché diversi ormai siamo noi dopo quasi dieci anni.
Qualcuno purtroppo non c'è più...ma la sua presenza era con me in quegli stessi luoghi.
Altri han preso strade diverse.... la vita intreccia i nostri fili, alcuni rimarranno comunque legati nonostante distanze fisiche o mentali.
Bologna racchiude parti importanti di me, del passato e del presente e so che sarà parte di me anche nel futuro, è uno di quei luoghi immortali dove il tempo del cuore sembra quasi fermarsi e ti senti ancora come la prima volta.... croce e delizia del cuore e dell'anima....
E una volta che ti entra dentro.....non esce più.
Domani sera risalgo e non vedo l'ora di nutrirmi ancora di quel clima di Vita che ho cercato di accantonare ma che fa profondamente parte di me e che non voglio più abbandonare.
Bologna e le sue follie.
Bologna è il primo luogo che d'istinto tendo a condividere con le persone che amo....e il primo dove torno anche se sono rimasta nuovamente sola..... il primo dove mi rendo conto se qualcuno veramente conta per me, perché vorrei averlo lì.
Ma la vita va avanti.
Lunedì ho deciso di salire consapevole che in qualche modo qualcosa mi avrebbe lasciato dentro, ma non pensavo mi avrebbe dato tanto.... il "caso" ha voluto anche che avessi ancora problemi con il telefono...quel tanto che è bastato a farmi decidere di rinunciare al numero che avevo da circa 15 anni e di cambiarlo. Non avrei pensato che lo avrei fatto davvero...un taglio col passato piuttosto netto ma anche dolcemente indolore finalmente.
Un anno di rivoluzioni interiori e non solo.... ancora tagli con un passato che mi ha formato ma che devo e deve lasciarmi andare....un anno in cui voglio mettere al mondo My, me stessa, ma quella vera che ha sempre avuto paura ad uscire veramente...
Stasera sorrido, sorrido col cuore e con l'anima, nonostante le ferite, le cicatrici, il dolore e la paura.... sorrido.
E domani sarò di nuovo maledettamente solo e soltanto ME.
Anni fa un Amico scrisse un breve testo intitolandolo "una stanza ai confini del mondo"...io voglio pensare invece a questi giorni a Bologna e ricordarli come "una città ai confini del mondo".
Un salto nel passato incredibile, non tanto nelle situazioni, quanto nella sensazione di vita, di libertà incredibile che mi dava prendere il treno verso una città che ho sempre amato, fulcro dei ritrovi con gli Amici provenienti da mezza Italia: Bologna.
E dopo tanto, troppo tempo ho ripreso il treno da sola per andare verso quegli stessi amici con cui ho condiviso tre/quattro anni intensi della mia vita e devo dirlo, anche se sono cambiate tantissime cose, è stato STUPENDO: ho ritrovato quella me stessa che il dolore e i doveri avevano cacciato in soffitta, quella me stessa che cammina a testa alta per strada, che ride e scherza non preoccupandosi di essere se stessa, quella me stessa che anche nelle situazioni più bizzare e assurde riesce a cavarsela alla grande e sempre col sorriso. Ho ritrovato anche i miei silenzi fatti di ascolto, perché con gli amici a volte non servono nemmeno le parole, anche stando insieme in silenzio si fanno discorsi incomparabili che lasciano un senso di pienezza nonostante l'assenza delle parole.
Ed ho ritrovato volti e luoghi già condivisi, ma così profondamente diversi perché diversi ormai siamo noi dopo quasi dieci anni.
Qualcuno purtroppo non c'è più...ma la sua presenza era con me in quegli stessi luoghi.
Altri han preso strade diverse.... la vita intreccia i nostri fili, alcuni rimarranno comunque legati nonostante distanze fisiche o mentali.
Bologna racchiude parti importanti di me, del passato e del presente e so che sarà parte di me anche nel futuro, è uno di quei luoghi immortali dove il tempo del cuore sembra quasi fermarsi e ti senti ancora come la prima volta.... croce e delizia del cuore e dell'anima....
E una volta che ti entra dentro.....non esce più.
Domani sera risalgo e non vedo l'ora di nutrirmi ancora di quel clima di Vita che ho cercato di accantonare ma che fa profondamente parte di me e che non voglio più abbandonare.
Bologna e le sue follie.
Bologna è il primo luogo che d'istinto tendo a condividere con le persone che amo....e il primo dove torno anche se sono rimasta nuovamente sola..... il primo dove mi rendo conto se qualcuno veramente conta per me, perché vorrei averlo lì.
Ma la vita va avanti.
Lunedì ho deciso di salire consapevole che in qualche modo qualcosa mi avrebbe lasciato dentro, ma non pensavo mi avrebbe dato tanto.... il "caso" ha voluto anche che avessi ancora problemi con il telefono...quel tanto che è bastato a farmi decidere di rinunciare al numero che avevo da circa 15 anni e di cambiarlo. Non avrei pensato che lo avrei fatto davvero...un taglio col passato piuttosto netto ma anche dolcemente indolore finalmente.
Un anno di rivoluzioni interiori e non solo.... ancora tagli con un passato che mi ha formato ma che devo e deve lasciarmi andare....un anno in cui voglio mettere al mondo My, me stessa, ma quella vera che ha sempre avuto paura ad uscire veramente...
Stasera sorrido, sorrido col cuore e con l'anima, nonostante le ferite, le cicatrici, il dolore e la paura.... sorrido.
E domani sarò di nuovo maledettamente solo e soltanto ME.
Anni fa un Amico scrisse un breve testo intitolandolo "una stanza ai confini del mondo"...io voglio pensare invece a questi giorni a Bologna e ricordarli come "una città ai confini del mondo".
lunedì 23 febbraio 2015
23 febbraio: on hold
Una giornata strana, a tratti da dimenticare....
Il mio specchio stamani mi ha detto di stare attenta, di prendermi cura di me stessa e del mio cuore...perché più in alto salgo e più la caduta poi farebbe male.... è stata dolce, leggevo nei suoi occhi la preoccupazione per me, in fondo sono sei anni che vive la mia vita con me aiutandomi a restare in piedi o a rialzarmi dopo ogni caduta...
Piccole gocce di lunedì mattina che hanno fatto strabordare il mio vaso.... sono riuscita contenere le gocce di troppo ma con fatica... con fatica non ho cercato il mio "abbraccio/casa", con fatica ho accettato le reazioni del mio corpo...i tremiti di freddo, la spossatezza post attacco.... con fatica ho alzato lo sguardo per guardare i colori che mi circondavano e mi sono immersa nel blu del cielo, nel bianco delle nuvole come panna montata, nella leggera brezza primaverile che mi accarezzava il viso e i capelli. Il cinguettio degli uccelli intorno a me, il rumore del treno sulle rotaie, il suono dei ricordi.......
Ho alzato lo sguardo dal mio dolore ed ho cercato la vita nei colori e nei suoni intorno a me.
Ho ascoltato il battito del mio cuore e la sua voce flebile soffocata dal rumore battiti....non so se resisterà, ma ci proverò.
Nel frattempo andrò avanti, sorriderò, piangerò, litigherò con me stessa e col mio orgoglio e poi ci farò pace.... imparerò ad amarmi...o ci proverò...almeno un po'....
Stasera ho respirato a pieni polmoni l'aria primaverile che mi circondava, il profumo di mimosa, l'ebrezza della velocità in scooter...ed ho sentito ancora pungente la nostalgia della moto e di quel senso di spensieratezza e libertà che mi dava. Ne ho sempre avuto un po' paura anche se la anelavo come ossigeno dopo esser stati troppo in apnea.... adesso la paura sta passando ed io vorrei solo volare.
Dopo tanti anni giovedì festeggerò il compleanno di un Amico non telefonandogli, ma vedendolo... tornerò a Bologna come ai vecchi tempi e ci incontreremo lì. Forse sarà un piccolo salto nel passato, ma la gioia che mi dà l'idea di questo tuffo nel presente...è indescrivibile, mi fa sentire aria di rinascita, aria di vita... e capita al momento giusto perché ho bisogno di allontanarmi da qui e da quella che è una vita che in questo momento non ha forma e non sento appartenermi totalmente.
Il mio ultimo viaggio a Bologna è stato speciale, un capodanno anticipato e inaspettato durante il quale ho "perso" qualcosa che è venuto il momento di andar a recuperare. Sì, forse mi farà uno strano effetto, ma sorriderò ed andrò avanti passeggiando per strade già percorse in tempi e modi diversi, con persone che hanno segnato la mia vita, che amo o che ho amato con tutta me stessa. Bologna è un pezzo importante della storia della mia vita da almeno dieci anni e questo legame non si spezzerà facilmente.
Ho bisogno di sorridere, di aver qualcuno con cui farlo senza preoccuparmi di essere troppo o troppo poco, con qualcuno che conosca il mio passato e a cui non importi perché io sono questa di adesso; qualcuno con poter parlare liberamente e serenamente di tutto senza sentirmi giudicata, ma solo ascoltata e a mia volta ascoltare non per gentilezza ma per il piacere di farlo.
Voglio relazioni "easy", semplici, senza per forza legami o promesse, ma con la certezza di esser presenza sicura, reciproca, semplice e sincera.
Voglio danzare sotto la pioggia e non farlo da sola.
Voglio cantare! ed esprimere con l'anima ciò che le parole non sono in grado di dire.
Per quanto a volte cerchi di negarlo... voglio Vivere ed Amare, perché altrimenti davvero non sono niente.
Mi aspetta un periodo di stand by che non so quanto durerà e non so dove mi porterà... spero di non perdere nessuno e di non perdere me stessa.....
Ho paura
Il mio specchio stamani mi ha detto di stare attenta, di prendermi cura di me stessa e del mio cuore...perché più in alto salgo e più la caduta poi farebbe male.... è stata dolce, leggevo nei suoi occhi la preoccupazione per me, in fondo sono sei anni che vive la mia vita con me aiutandomi a restare in piedi o a rialzarmi dopo ogni caduta...
Piccole gocce di lunedì mattina che hanno fatto strabordare il mio vaso.... sono riuscita contenere le gocce di troppo ma con fatica... con fatica non ho cercato il mio "abbraccio/casa", con fatica ho accettato le reazioni del mio corpo...i tremiti di freddo, la spossatezza post attacco.... con fatica ho alzato lo sguardo per guardare i colori che mi circondavano e mi sono immersa nel blu del cielo, nel bianco delle nuvole come panna montata, nella leggera brezza primaverile che mi accarezzava il viso e i capelli. Il cinguettio degli uccelli intorno a me, il rumore del treno sulle rotaie, il suono dei ricordi.......
Ho alzato lo sguardo dal mio dolore ed ho cercato la vita nei colori e nei suoni intorno a me.
Ho ascoltato il battito del mio cuore e la sua voce flebile soffocata dal rumore battiti....non so se resisterà, ma ci proverò.
Nel frattempo andrò avanti, sorriderò, piangerò, litigherò con me stessa e col mio orgoglio e poi ci farò pace.... imparerò ad amarmi...o ci proverò...almeno un po'....
Stasera ho respirato a pieni polmoni l'aria primaverile che mi circondava, il profumo di mimosa, l'ebrezza della velocità in scooter...ed ho sentito ancora pungente la nostalgia della moto e di quel senso di spensieratezza e libertà che mi dava. Ne ho sempre avuto un po' paura anche se la anelavo come ossigeno dopo esser stati troppo in apnea.... adesso la paura sta passando ed io vorrei solo volare.
Dopo tanti anni giovedì festeggerò il compleanno di un Amico non telefonandogli, ma vedendolo... tornerò a Bologna come ai vecchi tempi e ci incontreremo lì. Forse sarà un piccolo salto nel passato, ma la gioia che mi dà l'idea di questo tuffo nel presente...è indescrivibile, mi fa sentire aria di rinascita, aria di vita... e capita al momento giusto perché ho bisogno di allontanarmi da qui e da quella che è una vita che in questo momento non ha forma e non sento appartenermi totalmente.
Il mio ultimo viaggio a Bologna è stato speciale, un capodanno anticipato e inaspettato durante il quale ho "perso" qualcosa che è venuto il momento di andar a recuperare. Sì, forse mi farà uno strano effetto, ma sorriderò ed andrò avanti passeggiando per strade già percorse in tempi e modi diversi, con persone che hanno segnato la mia vita, che amo o che ho amato con tutta me stessa. Bologna è un pezzo importante della storia della mia vita da almeno dieci anni e questo legame non si spezzerà facilmente.
Ho bisogno di sorridere, di aver qualcuno con cui farlo senza preoccuparmi di essere troppo o troppo poco, con qualcuno che conosca il mio passato e a cui non importi perché io sono questa di adesso; qualcuno con poter parlare liberamente e serenamente di tutto senza sentirmi giudicata, ma solo ascoltata e a mia volta ascoltare non per gentilezza ma per il piacere di farlo.
Voglio relazioni "easy", semplici, senza per forza legami o promesse, ma con la certezza di esser presenza sicura, reciproca, semplice e sincera.
Voglio danzare sotto la pioggia e non farlo da sola.
Voglio cantare! ed esprimere con l'anima ciò che le parole non sono in grado di dire.
Per quanto a volte cerchi di negarlo... voglio Vivere ed Amare, perché altrimenti davvero non sono niente.
Mi aspetta un periodo di stand by che non so quanto durerà e non so dove mi porterà... spero di non perdere nessuno e di non perdere me stessa.....
Ho paura
domenica 22 febbraio 2015
Se puoi...
Due post in un giorno...oggi va così, ho bisogno di scrivere, ho bisogno di ME e scrivendo mi trovo.
Musica nelle cuffie, musica nuova e vecchia che fa parte di me, del mio sentirmi viva, del mio affrontare le emozioni che non sono in grado di gestire, attraverso l'armonia e le emozioni che mi suscita riesco a dargli un nome o a collocarle almeno in una qualche categoria tra gioia-dolore-nostalgia-allegria....
Ho trovato qualcuno di prezioso...o meglio mi è stato "donato" (e ne ho la certezza): un dono prezioso ed inaspettato tanto quanto complicato da gestire e da amare.... eppure continuo a rimanere, ad esserci pur quando vorrei solo andar via.... Siamo diametralmente opposti in tutto eppure così dannatamente simili...tanto che riesco istintivamente a "sentirlo", a capirlo.....anche nei suoi silenzi spesso lunghi e privi di risposte a domande dirette... Riconosco tratti di me, meccanismi fin troppe volte scattati nella mia mente per difendermi da tutto e da tutti, e soprattutto dalla possibilità di essere davvero Amata...
Vorrei entrargli dentro come lui è entrato in me scalfendo senza alcuno sforzo la corazza di ferite e rabbia che gli anni mi hanno cucito addosso. Forse gli sono più dentro di quanto io stessa speri o mi renda conto, o forse no e semplicemente sto sbagliando totalmente tutto. Non mi è dato saperlo. Mi fido del mio cuore e del mio istinto più di quanto io stessa vorrei e questo mi fa più paura di tutto il resto... ma allo stesso tempo mi rende consapevole che non posso che amare...amare oltre...amare con tutta me stessa... è l'unico modo di amare che conosco: donare ciò che sono, il mio tempo, il mio ascolto, le mie carezze, il mio amore, la mia sincerità...... ogni volta è un rischio: il rischio di essere feriti involontariamente da parole che sono solo parole, da gesti normali per chi non vive mandando avanti il cuore...il rischio di morire d'amore ogni volta...e ogni volta ripetersi che non succederà mai più, ma come l'amore si affacia non sei in grado di non seguirlo...perché amare è vivere, amare è essere disposti a rischiare tutto e se non sei disposto a correre questo rischio...bhè, avrai sempre qualche freno che t'impedirà di amare veramente e totalmente. Per quanto apparentemente paradossale, il dolore è un dono d'amore, uno dei doni più preziosi e al tempo stesso più difficili da accettare e da accogliere... Me lo ha insegnato la morte: se ti lasci dominare dal dolore della malattia, della perdita...non vivi e non vedi più la persona che stai perdendo e così la perdi davvero prima che se ne sia realmente andata.
E non conta che tipo d'amore sia, se amicale o altro... sempre amore rimane!
Cerco di filtrare i miei pensieri e di capire cosa sia reale e cosa distorto dal mio sentire, dai sogni, dalle paure, dalle speranze.... ma so che ho il 50% di possibilità di sbagliare come di aver ragione o quantomeno di esser molto vicina alla realtà....
E la realtà che intravedo è una realtà fatta di paure... la paura di stare soli, la paura di venir feriti e ancora una volta traditi, la paura di fidarsi non avendo la certezza di potersi fidare...la paura di poter essere visti davvero per ciò che siamo e di essere accolti ed amati nonostante questo... il parzialmente inconscio tentativo di allontanare l'altro ponendogli davanti realtà che possono ferire (perché certe cose si sa che fanno male se ami o sei amato)... la paura di legarsi perdendo una libertà che possiamo trovare solo dentro noi stessi, perché nessun anello o promessa può impedirti di essere libero se davvero lo sei.
Oggi ho provato a cercare "una parte del mio cuore" ma non mi ha risposto.... e non ho potuto far altro che lasciarlo andare ancora una volta, perché la mia presenza gli procura ancora solo dolore...e non importa quanto ne senta la mancanza io, rispetto il suo silenzio e posso solo preservarlo da me stessa...lui, l'unico che quando gli urlavo contro di andar via capiva che era un grido di dolore e di aiuto che diceva solo "ti prego non andartene anche se potrei farti male, ho solo paura..." e caparbiamente restava accanto a me non tacendo mai ciò che vedeva o pensava anche se non erano propriamente parole di consolazione.
Ho nuovamente cercato di allontanare, molte e molte volte da allora.... e ci sono riuscita sempre fin troppo facilmente, ma non questa volta, non con questo "dono": ha retto a tutti i miei attacchi, ma ogni tanto contrattacca a sua volta cercando di allontanarsi o di allontanarmi; non so se lo faccia volontariamente o non se ne renda realmente conto, so che mi fa davvero venir voglia di mollare, qualsiasi cosa sia o siamo.... finché non mi fermo un attimo e ritrovo me stessa chiusa a riccio che cerco di allontanare il mondo per paura di esserne ferita... e allora mi fermo e resto lì, ferma oltre quella soglia, a volte stando solo ad aspettare, a volte bussando per chiedere di poter nuovamente entrare... ma resto lì; perché farti sapere che ci sono ed esserci è l'unica realtà che persone come noi alla fine riescono a capire.
E allora resterò qui, sul lato della mia soglia così vicino al lato della tua, su quest'altalena emotiva a volte troppo forte...e da cui davvero voglio scendere il prima possibile
Non potrò superare la soglia se tu non vuoi e non lo farò per rispetto a te e a me stessa, perché se ho imparato una cosa è che nonostante tutto devo esserci anche per me stessa e non posso sempre esser lì ad aspettare qualcosa o qualcuno che forse non arriverà mai.
Oggi mi sono fatta un regalo: ho corso il rischio di essere sincera accettando che potrei perdere. Ma ho una promessa da mantenere e lo farò :)
Musica nelle cuffie, musica nuova e vecchia che fa parte di me, del mio sentirmi viva, del mio affrontare le emozioni che non sono in grado di gestire, attraverso l'armonia e le emozioni che mi suscita riesco a dargli un nome o a collocarle almeno in una qualche categoria tra gioia-dolore-nostalgia-allegria....
Ho trovato qualcuno di prezioso...o meglio mi è stato "donato" (e ne ho la certezza): un dono prezioso ed inaspettato tanto quanto complicato da gestire e da amare.... eppure continuo a rimanere, ad esserci pur quando vorrei solo andar via.... Siamo diametralmente opposti in tutto eppure così dannatamente simili...tanto che riesco istintivamente a "sentirlo", a capirlo.....anche nei suoi silenzi spesso lunghi e privi di risposte a domande dirette... Riconosco tratti di me, meccanismi fin troppe volte scattati nella mia mente per difendermi da tutto e da tutti, e soprattutto dalla possibilità di essere davvero Amata...
Vorrei entrargli dentro come lui è entrato in me scalfendo senza alcuno sforzo la corazza di ferite e rabbia che gli anni mi hanno cucito addosso. Forse gli sono più dentro di quanto io stessa speri o mi renda conto, o forse no e semplicemente sto sbagliando totalmente tutto. Non mi è dato saperlo. Mi fido del mio cuore e del mio istinto più di quanto io stessa vorrei e questo mi fa più paura di tutto il resto... ma allo stesso tempo mi rende consapevole che non posso che amare...amare oltre...amare con tutta me stessa... è l'unico modo di amare che conosco: donare ciò che sono, il mio tempo, il mio ascolto, le mie carezze, il mio amore, la mia sincerità...... ogni volta è un rischio: il rischio di essere feriti involontariamente da parole che sono solo parole, da gesti normali per chi non vive mandando avanti il cuore...il rischio di morire d'amore ogni volta...e ogni volta ripetersi che non succederà mai più, ma come l'amore si affacia non sei in grado di non seguirlo...perché amare è vivere, amare è essere disposti a rischiare tutto e se non sei disposto a correre questo rischio...bhè, avrai sempre qualche freno che t'impedirà di amare veramente e totalmente. Per quanto apparentemente paradossale, il dolore è un dono d'amore, uno dei doni più preziosi e al tempo stesso più difficili da accettare e da accogliere... Me lo ha insegnato la morte: se ti lasci dominare dal dolore della malattia, della perdita...non vivi e non vedi più la persona che stai perdendo e così la perdi davvero prima che se ne sia realmente andata.
E non conta che tipo d'amore sia, se amicale o altro... sempre amore rimane!
Cerco di filtrare i miei pensieri e di capire cosa sia reale e cosa distorto dal mio sentire, dai sogni, dalle paure, dalle speranze.... ma so che ho il 50% di possibilità di sbagliare come di aver ragione o quantomeno di esser molto vicina alla realtà....
E la realtà che intravedo è una realtà fatta di paure... la paura di stare soli, la paura di venir feriti e ancora una volta traditi, la paura di fidarsi non avendo la certezza di potersi fidare...la paura di poter essere visti davvero per ciò che siamo e di essere accolti ed amati nonostante questo... il parzialmente inconscio tentativo di allontanare l'altro ponendogli davanti realtà che possono ferire (perché certe cose si sa che fanno male se ami o sei amato)... la paura di legarsi perdendo una libertà che possiamo trovare solo dentro noi stessi, perché nessun anello o promessa può impedirti di essere libero se davvero lo sei.
Oggi ho provato a cercare "una parte del mio cuore" ma non mi ha risposto.... e non ho potuto far altro che lasciarlo andare ancora una volta, perché la mia presenza gli procura ancora solo dolore...e non importa quanto ne senta la mancanza io, rispetto il suo silenzio e posso solo preservarlo da me stessa...lui, l'unico che quando gli urlavo contro di andar via capiva che era un grido di dolore e di aiuto che diceva solo "ti prego non andartene anche se potrei farti male, ho solo paura..." e caparbiamente restava accanto a me non tacendo mai ciò che vedeva o pensava anche se non erano propriamente parole di consolazione.
Ho nuovamente cercato di allontanare, molte e molte volte da allora.... e ci sono riuscita sempre fin troppo facilmente, ma non questa volta, non con questo "dono": ha retto a tutti i miei attacchi, ma ogni tanto contrattacca a sua volta cercando di allontanarsi o di allontanarmi; non so se lo faccia volontariamente o non se ne renda realmente conto, so che mi fa davvero venir voglia di mollare, qualsiasi cosa sia o siamo.... finché non mi fermo un attimo e ritrovo me stessa chiusa a riccio che cerco di allontanare il mondo per paura di esserne ferita... e allora mi fermo e resto lì, ferma oltre quella soglia, a volte stando solo ad aspettare, a volte bussando per chiedere di poter nuovamente entrare... ma resto lì; perché farti sapere che ci sono ed esserci è l'unica realtà che persone come noi alla fine riescono a capire.
E allora resterò qui, sul lato della mia soglia così vicino al lato della tua, su quest'altalena emotiva a volte troppo forte...e da cui davvero voglio scendere il prima possibile
Non potrò superare la soglia se tu non vuoi e non lo farò per rispetto a te e a me stessa, perché se ho imparato una cosa è che nonostante tutto devo esserci anche per me stessa e non posso sempre esser lì ad aspettare qualcosa o qualcuno che forse non arriverà mai.
Oggi mi sono fatta un regalo: ho corso il rischio di essere sincera accettando che potrei perdere. Ma ho una promessa da mantenere e lo farò :)
40 giorni nel deserto
Prima domenica di Quaresima.
Quando ero piccola, essendo cresciuta in una famiglia credente e praticante, voleva dire il periodo di "penitenza" in cui avrei dovuto rinunciare a qualcosa (presumibilmente dolci) in attesa della Pasqua.
Negli anni la sensazione è rimasta, ma ultimamente è entrata a far parte di me non come una penitenza ma bensì come un'occasione per guardarmi dentro, per prendermi degli spazi di silenzio dentro me stessa e riscoprire o capire le cose importanti a cui davvero tengo. Un periodo di depurazione dalle cose inutili della vita a cui spesso diamo fin troppa importanza fintanto da dargli il potere di decidere del nostro umore, delle nostre azioni....
Un paio d'anni fa, o forse tre ormai, iniziai i miei quaranta giorni di deserto prendendo una decisione che mi faceva terribilmente male ma che sapevo essere l'unica ormai possibile per Amare davvero...una rinascita dolorosa non priva di segni e cicatrici tutt'ora spesso doloranti.
Ques'anno vorrei vivere i mie quaranta giorni nel deserto cercandolo dentro di me, là dove non voglio mai andare, in quelle profondità del cuore e dell'anima dove stanno solo i ricordi e le emozioni troppo forti ed indelebili; voglio viverli ricercando in me stessa...me stessa, quella che ancora non ho la forza ed il coraggio di essere; voglio viverli ritrovando ciò che davvero conta per me dopo che ho perso tutto e che tutto ho lasciato andare; voglio viverli ritornando a credere nella speranza, nel desiderio di qualcosa di nuovo e di qualcosa di "più"; viverli nella consapevolezza che i legami, le Amicizie, gli Amori...fatti di sentimenti Veri non si perderanno mai nonostante distanza e tempo.
Voglio scoprire il mio deserto ed imparare ad abitarlo credendo ancora che potranno nascere fiori lì dove credevo di essere ormai solo terreno sterile.
E arrivati al giorno della Rinascita spero di svegliarmi libera dal bozzolo che mi tiene legata a schemi predefiniti che fanno solo male. Non importa quante volte dovrò morire per poter rinascere, l'unicaa cosa di cui ho certezza è che continuerò ad "Amare Oltre" con tutta me stessa finché non avrò imparato a farlo bene e finché la vita mi metterà lungo il cammino persone da amare.
E spero solo che "tu" vorrai continuare a camminare insieme a me ancora un po'.....anche se non mi hai mai risposto.
Quando ero piccola, essendo cresciuta in una famiglia credente e praticante, voleva dire il periodo di "penitenza" in cui avrei dovuto rinunciare a qualcosa (presumibilmente dolci) in attesa della Pasqua.
Negli anni la sensazione è rimasta, ma ultimamente è entrata a far parte di me non come una penitenza ma bensì come un'occasione per guardarmi dentro, per prendermi degli spazi di silenzio dentro me stessa e riscoprire o capire le cose importanti a cui davvero tengo. Un periodo di depurazione dalle cose inutili della vita a cui spesso diamo fin troppa importanza fintanto da dargli il potere di decidere del nostro umore, delle nostre azioni....
Un paio d'anni fa, o forse tre ormai, iniziai i miei quaranta giorni di deserto prendendo una decisione che mi faceva terribilmente male ma che sapevo essere l'unica ormai possibile per Amare davvero...una rinascita dolorosa non priva di segni e cicatrici tutt'ora spesso doloranti.
Ques'anno vorrei vivere i mie quaranta giorni nel deserto cercandolo dentro di me, là dove non voglio mai andare, in quelle profondità del cuore e dell'anima dove stanno solo i ricordi e le emozioni troppo forti ed indelebili; voglio viverli ricercando in me stessa...me stessa, quella che ancora non ho la forza ed il coraggio di essere; voglio viverli ritrovando ciò che davvero conta per me dopo che ho perso tutto e che tutto ho lasciato andare; voglio viverli ritornando a credere nella speranza, nel desiderio di qualcosa di nuovo e di qualcosa di "più"; viverli nella consapevolezza che i legami, le Amicizie, gli Amori...fatti di sentimenti Veri non si perderanno mai nonostante distanza e tempo.
Voglio scoprire il mio deserto ed imparare ad abitarlo credendo ancora che potranno nascere fiori lì dove credevo di essere ormai solo terreno sterile.
E arrivati al giorno della Rinascita spero di svegliarmi libera dal bozzolo che mi tiene legata a schemi predefiniti che fanno solo male. Non importa quante volte dovrò morire per poter rinascere, l'unicaa cosa di cui ho certezza è che continuerò ad "Amare Oltre" con tutta me stessa finché non avrò imparato a farlo bene e finché la vita mi metterà lungo il cammino persone da amare.
E spero solo che "tu" vorrai continuare a camminare insieme a me ancora un po'.....anche se non mi hai mai risposto.
sabato 21 febbraio 2015
La mia Isola che Non c'è
Sabato pomeriggio tranquillamente e volutamente sola in negozio... ogni tanto ho bisogno di rivivere il mio lab sola con me stessa.
Lentamente e non senza fatica sto imparando a gestire questa emotività ingombrante che mi ritrovo in "dono", un dono che tanto mi avvicina agli altri quanto mi consuma dentro....lentamente ma inesorabilmente forte.
Oggi per affrontar meglio la giornata ho fatto una scommessa con un'Amica; so che la vincerò io, ma il mio cuore è ancora troppo "debole" e fragilmente predisposto alla speranza... Ho tempo fino a mezzanotte...poi la mia speranza tornerà ad essere una stupida zucca.
Come al solito pensieri sparsi mi vagano nella testa, mi piace immaginarli come uccelli strani dalle svariate forme e dal piumaggio variegato di mille colori abbinati in sfumature fantastiche.
Oggi avrei voglia di mollare tutto e tutti.... tutto troppo complicato, sempre complicato..... invece cerco di rifugiarmi nelle mie stanze mentali, in quella soffitta dove raramente ho voglia di andare perché c'è totale anarchia: a volte è buia, illuminata solo da una flebile luce di candela che lascia appena intravedere i disegni sulle pareti e le ragnatele che scendono dal soffitto... altre volte filtra dalle tende una calda luce primaverile come all'ora del tramonto... il caos vi regna sovrano, non credo la metterò mai in ordine reale, un po' per volontà, un po' per incapacità di farlo. La preferisco così.
Dovessi immaginarla visivamente direi che è una vecchia soffitta alla quale si accede attraverso una porta che da su ripide scale di legno, vecchie e scricchiolanti ma ben salde. Sicuramente a tetto, con un'unica grande finestra tonda simile al quadrante di un orologio; non ci sono sedie, solo grandi cuscini su cui sedersi o distendersi in terra. Per illuminarla di buio solo calde luci qua e la o candele dall'aria consumata.
lì possono prendere vita tutti i miei sogni, quelli irrealizzabili che non verranno mai esposti alla luce del mondo vero perché troppo delicati... lì è l'unico posto dove gli è concesso di vivere e correre liberamente senza la paura di farsi male o di essere sbagliati.
Lassù anch'io posso essere me stessa, senza preoccuparmi di come posso apparire: piccola bambina, tigrotta di pezza, anziana strega un po' matta..... l'aspetto che ho non conta, conta solo il cuore...e la fantasia!
Lì custodisco le persone che hanno fatto parte della mia vita o che mi hanno anche solo sfiorato ma lasciando in me un segno indelebile, molte di loro non ricorderanno nemmeno che esisto o che gli son passata accanto magari in un qualunque pomeriggio d'estate; tutti i miei libri sono vivi e con loro tutti i personaggi che li popolano: mi raccontano le loro storie facendomele vivere come se fossero reali e se io fossi lì realmente presente ad osservare attenta e curiosa aspettando di vedere cosa accadrà.
La musica! le canzoni partono da sole, percepiscono i toni del mio cuore e si plasmano sulle sue melodie silenziose per aiutarlo ad esprimerle come da solo mai potrebbe fare.
In tutto questo io sono solo un ospite in cerca di un attimo di pace in questo luogo che è un po' la mia Isola che Non c'è, dove potrò sempre approdare in qualsiasi momento e non avrà mai importanza l'età o quanti capelli bianchi avrò in testa....perché ahimè, il mio cuore so che resterà immutato e testardo come adesso, dolorante per le tante ferite ma ancora colmo d'Amore da dare.
Senza l'Amore davvero non sarei niente.....
Lentamente e non senza fatica sto imparando a gestire questa emotività ingombrante che mi ritrovo in "dono", un dono che tanto mi avvicina agli altri quanto mi consuma dentro....lentamente ma inesorabilmente forte.
Oggi per affrontar meglio la giornata ho fatto una scommessa con un'Amica; so che la vincerò io, ma il mio cuore è ancora troppo "debole" e fragilmente predisposto alla speranza... Ho tempo fino a mezzanotte...poi la mia speranza tornerà ad essere una stupida zucca.
Come al solito pensieri sparsi mi vagano nella testa, mi piace immaginarli come uccelli strani dalle svariate forme e dal piumaggio variegato di mille colori abbinati in sfumature fantastiche.
Oggi avrei voglia di mollare tutto e tutti.... tutto troppo complicato, sempre complicato..... invece cerco di rifugiarmi nelle mie stanze mentali, in quella soffitta dove raramente ho voglia di andare perché c'è totale anarchia: a volte è buia, illuminata solo da una flebile luce di candela che lascia appena intravedere i disegni sulle pareti e le ragnatele che scendono dal soffitto... altre volte filtra dalle tende una calda luce primaverile come all'ora del tramonto... il caos vi regna sovrano, non credo la metterò mai in ordine reale, un po' per volontà, un po' per incapacità di farlo. La preferisco così.
Dovessi immaginarla visivamente direi che è una vecchia soffitta alla quale si accede attraverso una porta che da su ripide scale di legno, vecchie e scricchiolanti ma ben salde. Sicuramente a tetto, con un'unica grande finestra tonda simile al quadrante di un orologio; non ci sono sedie, solo grandi cuscini su cui sedersi o distendersi in terra. Per illuminarla di buio solo calde luci qua e la o candele dall'aria consumata.
lì possono prendere vita tutti i miei sogni, quelli irrealizzabili che non verranno mai esposti alla luce del mondo vero perché troppo delicati... lì è l'unico posto dove gli è concesso di vivere e correre liberamente senza la paura di farsi male o di essere sbagliati.
Lassù anch'io posso essere me stessa, senza preoccuparmi di come posso apparire: piccola bambina, tigrotta di pezza, anziana strega un po' matta..... l'aspetto che ho non conta, conta solo il cuore...e la fantasia!
Lì custodisco le persone che hanno fatto parte della mia vita o che mi hanno anche solo sfiorato ma lasciando in me un segno indelebile, molte di loro non ricorderanno nemmeno che esisto o che gli son passata accanto magari in un qualunque pomeriggio d'estate; tutti i miei libri sono vivi e con loro tutti i personaggi che li popolano: mi raccontano le loro storie facendomele vivere come se fossero reali e se io fossi lì realmente presente ad osservare attenta e curiosa aspettando di vedere cosa accadrà.
La musica! le canzoni partono da sole, percepiscono i toni del mio cuore e si plasmano sulle sue melodie silenziose per aiutarlo ad esprimerle come da solo mai potrebbe fare.
In tutto questo io sono solo un ospite in cerca di un attimo di pace in questo luogo che è un po' la mia Isola che Non c'è, dove potrò sempre approdare in qualsiasi momento e non avrà mai importanza l'età o quanti capelli bianchi avrò in testa....perché ahimè, il mio cuore so che resterà immutato e testardo come adesso, dolorante per le tante ferite ma ancora colmo d'Amore da dare.
Senza l'Amore davvero non sarei niente.....
lunedì 16 febbraio 2015
Roulette emotiva
Seduta sulla sedia dondolo avanti e indietro con un ritmo regolare cercando di compensare ed equilibrare il mio ritmo cardiaco impazzito; un movimento semplice, non troppo veloce ma nemmeno troppo lento perché la velocità aumenta la tachi ma la lentezza dà una sensazione di immobilità che rende tutto più complicato da capire.
Ancora una volta dentro la mia pazzia, dentro questa stanza del mio cervello che credevo accessibile solo a me e solo da me remotamente abitabile. Invece sono qui dentro, in pieno giorno, in mezzo alla gente, in mezzo a me stessa.
Credevo di esser riuscita a sigillare questa serratura, ma ignoravo che la chiave non mi appartiene del tutto: non tutto dipende esclusivamente da me.
Ho allenato la mia mente per anni, scrutandola fin negli angoli più reconditi e nascosti, ho osservato e studiato gli altri per capirne i corretti meccanismi e poterli in qualche modo imitare al meglio là dove la mia troppa diversità avrebbe solo rischiato di crearmi dei problemi; e fino ad ieri ci ero quasi riuscita.
Recupero mentalmente tutti i dati raccolti in questi anni, le ricerche fatte, le sensazioni che avevo accantonato sapendo che prima o poi sarebbero tornate e allora mi sarebbe stato utile averne di "vecchie" per confrontarle, per capirle....
Sì, delle differenze notevoli ci sono, ma sono sempre troppo poche per resistere all'impulso di mollare...o forse anche stavolta saranno sufficienti per superare la tempesta su questa scialuppa logora e usurata dal tempo e dalle tempeste degli ultimi anni.
Sento la mia mente che con freddezza cerca una soluzione, una via d'uscita anche se provvisoria, mentre il cuore continua la sua corsa irrefrenabile; è come se un blocco di ghiaccio cercasse di scendere giù dalla mia testa a calmare l'incendio dirompente che m'invade il petto.
Ragione e sentimento perennemente in lotta ed io in mezzo che cerco di sopravvivergli, perché NON HO SCELTO IO di essere così.
Ci sono cose che nessuna parola è in grado di spiegare.
Io sono una di queste.
Istinti opposti cercano di prevalere gli uni su gli altri, mentre io cerco di aggrapparmi ai labili frammenti di ricordi che in qualche modo mi danno pace anche se non esistono più....
So che non mi è dato cedere (anche se non sono in grado di capirne il perché).
Mi isolo, cerco di ricreare intorno a me quel sottile strato protettivo che attutisce i rumori e le emozioni che mi arrivano da fuori rendendole parzialmente più sopportabili.
Faccio in modo che il silenzio assordante in cui sto cercando di immergermi sovrasti abbondantemente il rumore che sento dentro di me.
Probabilmente mi basterebbe una parola per uscire da questo labirinto in cui ogni volta mi trovo a correre; probabilmente basterebbe un solo abbraccio di quelli forti per rimettere insieme ancora una volta i pezzi che tendono a staccarsi... Ma non ho ancora trovato il collante adatto, ogni volta che mi ci avvicino la paura mi convince che sto sbagliando ancora, che sarà solo l'ennesima illusione in cui sarò troppo ma non abbastanza.
Anche stavolta sarò troppo e mai abbastanza.....
Intanto faccio ancora un giro di roulette infernale aspettando esca il mio numero: 25 rosso.
Ancora una volta dentro la mia pazzia, dentro questa stanza del mio cervello che credevo accessibile solo a me e solo da me remotamente abitabile. Invece sono qui dentro, in pieno giorno, in mezzo alla gente, in mezzo a me stessa.
Credevo di esser riuscita a sigillare questa serratura, ma ignoravo che la chiave non mi appartiene del tutto: non tutto dipende esclusivamente da me.
Ho allenato la mia mente per anni, scrutandola fin negli angoli più reconditi e nascosti, ho osservato e studiato gli altri per capirne i corretti meccanismi e poterli in qualche modo imitare al meglio là dove la mia troppa diversità avrebbe solo rischiato di crearmi dei problemi; e fino ad ieri ci ero quasi riuscita.
Recupero mentalmente tutti i dati raccolti in questi anni, le ricerche fatte, le sensazioni che avevo accantonato sapendo che prima o poi sarebbero tornate e allora mi sarebbe stato utile averne di "vecchie" per confrontarle, per capirle....
Sì, delle differenze notevoli ci sono, ma sono sempre troppo poche per resistere all'impulso di mollare...o forse anche stavolta saranno sufficienti per superare la tempesta su questa scialuppa logora e usurata dal tempo e dalle tempeste degli ultimi anni.
Sento la mia mente che con freddezza cerca una soluzione, una via d'uscita anche se provvisoria, mentre il cuore continua la sua corsa irrefrenabile; è come se un blocco di ghiaccio cercasse di scendere giù dalla mia testa a calmare l'incendio dirompente che m'invade il petto.
Ragione e sentimento perennemente in lotta ed io in mezzo che cerco di sopravvivergli, perché NON HO SCELTO IO di essere così.
Ci sono cose che nessuna parola è in grado di spiegare.
Io sono una di queste.
Istinti opposti cercano di prevalere gli uni su gli altri, mentre io cerco di aggrapparmi ai labili frammenti di ricordi che in qualche modo mi danno pace anche se non esistono più....
So che non mi è dato cedere (anche se non sono in grado di capirne il perché).
Mi isolo, cerco di ricreare intorno a me quel sottile strato protettivo che attutisce i rumori e le emozioni che mi arrivano da fuori rendendole parzialmente più sopportabili.
Faccio in modo che il silenzio assordante in cui sto cercando di immergermi sovrasti abbondantemente il rumore che sento dentro di me.
Probabilmente mi basterebbe una parola per uscire da questo labirinto in cui ogni volta mi trovo a correre; probabilmente basterebbe un solo abbraccio di quelli forti per rimettere insieme ancora una volta i pezzi che tendono a staccarsi... Ma non ho ancora trovato il collante adatto, ogni volta che mi ci avvicino la paura mi convince che sto sbagliando ancora, che sarà solo l'ennesima illusione in cui sarò troppo ma non abbastanza.
Anche stavolta sarò troppo e mai abbastanza.....
Intanto faccio ancora un giro di roulette infernale aspettando esca il mio numero: 25 rosso.
domenica 8 febbraio 2015
Speranze...
Giornata finita, fine settimana finito, settimana finita.
Il pomeriggio mi ha lasciato ciò che speravo: non vere e proprie risposte, ma la sensazione di aver intravisto una strada scrutando nella Parola ed Ascoltandola.
Sicuramente commetterò ancora moltissimi errori, alcuni li riconoscerò, altri purtroppo no... ma fintanto che cercherò di far tutto il meglio che mi è possibile, non tradendo più chi sono ed accettando i miei limiti e le mie debolezze, bhè, dovrei potermela cavare...
Il più è riconoscermi e non aver paura di mostrarmi con le mie cicatrici, i miei sbagli, i miei errori, le mie fragilità.... sono i miei punti deboli, è vero, ma ogni cicatrice per me è una medaglia d'amore appuntata sul cuore, anche se magari ho "perso" io.
Non è facile da spiegare, so solo che sapersi Amata anche nei miei lati oscuri e nelle mie debolezze e fragilità.... dà una serenità ed una gioia impagabili. Ed io voglio crederci, ne ho bisogno, fosse solo per nutrirmi di questa quiete che mi sussura dolcemente: "non preoccuparti, qualunque cosa accada non sarai mai sola"
Un giorno forse avrò ancora due braccia che stringendomi me lo sussurreranno insieme al battito di un cuore e ad uno sguardo in cui riflettermi.
Il pomeriggio mi ha lasciato ciò che speravo: non vere e proprie risposte, ma la sensazione di aver intravisto una strada scrutando nella Parola ed Ascoltandola.
Sicuramente commetterò ancora moltissimi errori, alcuni li riconoscerò, altri purtroppo no... ma fintanto che cercherò di far tutto il meglio che mi è possibile, non tradendo più chi sono ed accettando i miei limiti e le mie debolezze, bhè, dovrei potermela cavare...
Il più è riconoscermi e non aver paura di mostrarmi con le mie cicatrici, i miei sbagli, i miei errori, le mie fragilità.... sono i miei punti deboli, è vero, ma ogni cicatrice per me è una medaglia d'amore appuntata sul cuore, anche se magari ho "perso" io.
Non è facile da spiegare, so solo che sapersi Amata anche nei miei lati oscuri e nelle mie debolezze e fragilità.... dà una serenità ed una gioia impagabili. Ed io voglio crederci, ne ho bisogno, fosse solo per nutrirmi di questa quiete che mi sussura dolcemente: "non preoccuparti, qualunque cosa accada non sarai mai sola"
Un giorno forse avrò ancora due braccia che stringendomi me lo sussurreranno insieme al battito di un cuore e ad uno sguardo in cui riflettermi.
Sorrido
Domenica.
Ieri sera un sabato sera degno di tale nome: Amici e chiacchere fino a tarda notte, e non solo.
Scrivere mi fa bene come sempre, mi aiuta a dar forma stabile ai pensieri e a me stessa. Ma a volte mi fa davvero troppa "fatica"...perché persino essere se stessi e riconoscersi nelle parole può provocare dolore o smarrimento.
Ieri ho Scritto: ho scritto una "lettera" assecondando la mia inquietudine e il mio istinto di dover essere sincera dato che lo avevo anche promesso; è più forte di me... eppure so che la mia sincerità a volte è troppo schietta, troppo diretta e può ferire più di mille bugie o verità taciute.... lo so bene purtroppo... ma non riesco, ho ricevuto troppa falsità e taciuto per troppi anni ciò che mi urlava dentro...ed ho ricevuto e fatto comunque male. Così almeno sono me stessa. Egoismo? me lo chiedo spesso.... ma sono stanca di essere solo ciò che gli altri vogliono ch'io sia, tanto ognuno vedrà comunque in me solo ciò che più lo aggrada.....e quando vedrà anche il resto...bhè... fin'ora nessuno mi ha "retta"... pare ch'io sia "troppo" ma mai "abbastanza".
Per quanto io stessa a volte mi faccia male da sola guardandomi dentro e dicendomi la verità (i propri difetti ed errori son spesso i più difficili da accettare e perdonare) e per quanto a volte desidererei essere "normale"... ieri mi ha riempito il cuore di gioia la constatazione di un Amico: "quindi se fosse standard non sarebbe My".
Se fossi "standard" nelle relazioni, nelle amicizie, nelle scelte, nel vestire, nel colore dei capelli, nel relazionarmi con gli altri, nell'amare, nel voler aiutare chiunque inciampi nella mia vita, nel voler vivere.... no...decisamente non sarei IO.
GRAZIE.
Fa bene sentirselo ricordare ogni tanto.
Io per prima ritengo che la normalità non esiste: è solo un vivere perennemente assopiti per non vedere o sentire il mondo che ci circonda.
Eppure è così bello quando si riesce a scostare quel velo che ci rende tutto ovattato e leggero.... si vedono i colori vivi del mondo intorno, si sentono i suoni nitidi e squillanti come non avremmo immaginato.
Ricordo ancora il mondo che mi si aprì davanti agli occhi dopo l'incidente in macchina di circa 8 anni fa: colori VIVI come non avevo mai visto! e non perchè non ci fossero...ma perchè ero io che mi stavo lentamente spengendo! (anche se avrei preferito un risveglio meno brusco...)
Ancora una volta mi sono fidata del mio istinto più viscerale andando contro orgoglio, paura, dubbi.... tanto non mi libererò mai di loro, tanto vale accettarne la compagnia durante il viaggio.
Ieri ci ho messo un po' a districarmi nei miei pensieri: la settimana è stata impegnativa ed importante per me stessa, mi spiace che ho travolto anche chi mi satellita intorno in questo momento, ma i risultati sono stati importanti; forse rischio di perdere qualcosa e qualcuno, ma col tempo e veramente con tanta fatica ho imparato che per Amare e poter essere Amati bisogna prima di tutto aver rispetto della libertà reciproca.
Mentre scrivo mi rendo conto di quanto possano suonare altisonanti certi discorsi, eppure soppeso ogni singola parola prima di scriverla affinchè possa esprimere al meglio i pensieri nella mia testa.
Oggi riesco a sorridere nonostante tutto, ancora una volta sorrido...magari col cuore che vorrebbe uscire dal petto o le lacrime che non mi lasciano vedere ciò che scrivo... ma sorrido col cuore e con l'anima e per oggi mi basta.
Ieri sera un sabato sera degno di tale nome: Amici e chiacchere fino a tarda notte, e non solo.
Scrivere mi fa bene come sempre, mi aiuta a dar forma stabile ai pensieri e a me stessa. Ma a volte mi fa davvero troppa "fatica"...perché persino essere se stessi e riconoscersi nelle parole può provocare dolore o smarrimento.
Ieri ho Scritto: ho scritto una "lettera" assecondando la mia inquietudine e il mio istinto di dover essere sincera dato che lo avevo anche promesso; è più forte di me... eppure so che la mia sincerità a volte è troppo schietta, troppo diretta e può ferire più di mille bugie o verità taciute.... lo so bene purtroppo... ma non riesco, ho ricevuto troppa falsità e taciuto per troppi anni ciò che mi urlava dentro...ed ho ricevuto e fatto comunque male. Così almeno sono me stessa. Egoismo? me lo chiedo spesso.... ma sono stanca di essere solo ciò che gli altri vogliono ch'io sia, tanto ognuno vedrà comunque in me solo ciò che più lo aggrada.....e quando vedrà anche il resto...bhè... fin'ora nessuno mi ha "retta"... pare ch'io sia "troppo" ma mai "abbastanza".
Per quanto io stessa a volte mi faccia male da sola guardandomi dentro e dicendomi la verità (i propri difetti ed errori son spesso i più difficili da accettare e perdonare) e per quanto a volte desidererei essere "normale"... ieri mi ha riempito il cuore di gioia la constatazione di un Amico: "quindi se fosse standard non sarebbe My".
Se fossi "standard" nelle relazioni, nelle amicizie, nelle scelte, nel vestire, nel colore dei capelli, nel relazionarmi con gli altri, nell'amare, nel voler aiutare chiunque inciampi nella mia vita, nel voler vivere.... no...decisamente non sarei IO.
GRAZIE.
Fa bene sentirselo ricordare ogni tanto.
Io per prima ritengo che la normalità non esiste: è solo un vivere perennemente assopiti per non vedere o sentire il mondo che ci circonda.
Eppure è così bello quando si riesce a scostare quel velo che ci rende tutto ovattato e leggero.... si vedono i colori vivi del mondo intorno, si sentono i suoni nitidi e squillanti come non avremmo immaginato.
Ricordo ancora il mondo che mi si aprì davanti agli occhi dopo l'incidente in macchina di circa 8 anni fa: colori VIVI come non avevo mai visto! e non perchè non ci fossero...ma perchè ero io che mi stavo lentamente spengendo! (anche se avrei preferito un risveglio meno brusco...)
Ancora una volta mi sono fidata del mio istinto più viscerale andando contro orgoglio, paura, dubbi.... tanto non mi libererò mai di loro, tanto vale accettarne la compagnia durante il viaggio.
Ieri ci ho messo un po' a districarmi nei miei pensieri: la settimana è stata impegnativa ed importante per me stessa, mi spiace che ho travolto anche chi mi satellita intorno in questo momento, ma i risultati sono stati importanti; forse rischio di perdere qualcosa e qualcuno, ma col tempo e veramente con tanta fatica ho imparato che per Amare e poter essere Amati bisogna prima di tutto aver rispetto della libertà reciproca.
Mentre scrivo mi rendo conto di quanto possano suonare altisonanti certi discorsi, eppure soppeso ogni singola parola prima di scriverla affinchè possa esprimere al meglio i pensieri nella mia testa.
Oggi riesco a sorridere nonostante tutto, ancora una volta sorrido...magari col cuore che vorrebbe uscire dal petto o le lacrime che non mi lasciano vedere ciò che scrivo... ma sorrido col cuore e con l'anima e per oggi mi basta.
sabato 7 febbraio 2015
E se....
"E se finalmente ti accettassi?
Lo so, non è facile, lo so, lo sai.
Ma penso che dovresti accettarti, ora, adesso, sempre, in ogni momento.
Accetta i tuoi difetti, le tue paranoie, le pessime battute, accetta la tua inadeguatezza, le tue imperfezioni, le tue occhiaie, i tuoi giorni bui. Le storie andate a male, e quelle buttate così, via, per niente, i tuoi rancori e i tuoi sorrisi così sinceri, e così sbagliati, accettati, le tue cadute, le sbucciature, i passi falsi, i rimpianti, accetta la te più sincera, quella che non vorresti essere, ma in realtà così bella e vera, e che sarai sempre, inevitabilmente.
Ammettilo, ammetti di essere debole, fragile, così fragile da sgretolarti se ti stringono senza far attenzione, ammetti di non star bene, di sentirti spesso morire;
tanto non è un errore, è normale,
e allora piangi, sfogati, lasciati andare, ‘che questa rabbia chiusa dentro può solo far male.
E allora basta, ammettilo, accettalo.
Accettati.
Che non c’è cosa più bella di te, in tutto quello che sei.
Non c’è cosa migliore di te, in ogni difetto che hai."
(cit.)
Lo so, non è facile, lo so, lo sai.
Ma penso che dovresti accettarti, ora, adesso, sempre, in ogni momento.
Accetta i tuoi difetti, le tue paranoie, le pessime battute, accetta la tua inadeguatezza, le tue imperfezioni, le tue occhiaie, i tuoi giorni bui. Le storie andate a male, e quelle buttate così, via, per niente, i tuoi rancori e i tuoi sorrisi così sinceri, e così sbagliati, accettati, le tue cadute, le sbucciature, i passi falsi, i rimpianti, accetta la te più sincera, quella che non vorresti essere, ma in realtà così bella e vera, e che sarai sempre, inevitabilmente.
Ammettilo, ammetti di essere debole, fragile, così fragile da sgretolarti se ti stringono senza far attenzione, ammetti di non star bene, di sentirti spesso morire;
tanto non è un errore, è normale,
e allora piangi, sfogati, lasciati andare, ‘che questa rabbia chiusa dentro può solo far male.
E allora basta, ammettilo, accettalo.
Accettati.
Che non c’è cosa più bella di te, in tutto quello che sei.
Non c’è cosa migliore di te, in ogni difetto che hai."
(cit.)
NON
Ogni volta che vorrei scrivere rimando...continuo a rimandare pur di non fissare alcun pensiero sulla "carta" (mi sarei pure comprata il quaderno nuovo per torturarlo...ma è ancora bianco...è così bello così *.* )... se li scrivo gli do una forma e se hanno una forma diventano più reali che nella mia testa....
In questi giorni sono a casa con una leggera influenza (io son convinta che ho solo tirato troppo la corda..ma tanto fa poca differenza) e il tempo per pensare non mi manca: mi sto intontendo di film, di musica, rompo gli zebedei ai due tre Amici che mi sopportano e che mi capiscono nel mio altalenare e sclerare continuo (e qualcuno riesce pesino a farmi ragionare...incredibile!)...e ovviamente condivido di tutto di più su fb divertendomi alla grande all'idea che tra i miei 1191 amici sicuramente qualcuno che mi "odierà" e mi darà di matta c'è (a questo proprio continuo a non resistere.... giocare con le apparenze e osservare le reazioni degli altri è troppo divertente)
Martedì andrò finalmente a prendere i risultati delle ultime analisi e potrò realmente valutare come prendermi cura di me stessa.
Nel frattempo continuo a parlarmi, cerco di capirmi e di accettare quello che volente o nolente mi trovo davanti: la Vita.
(e ovviamente, come mia tradizione, combino un pasticcio dietro l'altro intortandomi da sola)
E' buffo, ho iniziato questo blog in un momento di crisi totale e mi ha autata in qualche modo a crescere. E adesso...devo crescere ancora e ancora mi aiuto scrivendo qui.
Quest'anno ho evitato i bilanci fine/inizio anno...tanto li sballo sempre alla grande! ma ogni tanto fare il punto della situazione aiuta:
- lavoro: da oggi sono finalmente correttamente registrata come Miriam Mancaniello di professione libera professionista....yahooooo!!!! (che poi voglia dire allegramente disoccupata è un altro discorso XD ) la cosa buffa è che non l'ho detto a nessuno....eppure ci tenevo molto.... Amo il mio lavoro e in qualche modo la sfangherò (fosse solo per ricompensare a far fruttare la fiducia che mio padre aveva con fatica riposto in me... alla fine era orgoglioso di me e voglio che continui ad esserlo anche da lassù)
- famiglia: e chi c'ammazza? non è questo il luogo in cui scrivere... ma Amo la mia pazza e incasinata famiglia e piano piano sono certa che tutto andrà bene (anche se mgari non come vorremmo...)...in questo ci siamo duramente allenati negli ultimi anni direi...
- amici: quelli Veri sono pochi, ma buoni e di questo ringrazio ogni giorno. Imparerò a far nuove amicizie essendo semplicemente me stessa. Nel frattempo recupero rapporti da troppo lasciati lì, faccio nuove conoscenze, coltivo le vecchie ed aspetto per vedere cosa resterà
Mancherebbe un tasto ed ho relativamente poca voglia di parlarne, ma forse è l'ambito in cui vedo i maggiori e (forse esagero, lo so) migliori cambiamenti: tutte quelle belle citazioni che ho sempre solo letto perchè le sentivo mie o facevano suonare un campanello nel mio cervello...bhè, alcune le sto finalmente imparando a comprendere a pieno e sto imparando a definire meglio i miei concetti e i miei valori di Amore (in fondo è il sentimento che sta alla base di tutto anche se noi per cultura lo releghiamo quasi esclusivamente alla relazione di coppia).
Amare è una palestra dalla quale temo non riuscirò mai a cancellarmi.... e in fondo va bene così.
Ho imparato che il "per sempre" può esser racchiuso in un attimo così come non arrivare mai, che comunque quello che conta non è ciò che è stato o ciò che sarà, ma solo il presente....non si può mai sapere quando finirà (toccatevi pure, ma è la semplice realtà) quindi a che serve non dire a un amico o a un familiare "ti voglio bene"? non dire "mi piaci/mi manchi/ecc" per paura di perdere la persona o per paura di dirlo a voce alta? non dire ciò che si pensa solo per non ferire anche quando si pensa che possa esser d'aiuto? NON serve. Quindi tanto vale provarci sempre, a sbattere contro i muri o le porte chiuse ci sono abituata ormai.... e come sempre o mi odi o mi ami, il resto è fuffa.
In questi giorni sono a casa con una leggera influenza (io son convinta che ho solo tirato troppo la corda..ma tanto fa poca differenza) e il tempo per pensare non mi manca: mi sto intontendo di film, di musica, rompo gli zebedei ai due tre Amici che mi sopportano e che mi capiscono nel mio altalenare e sclerare continuo (e qualcuno riesce pesino a farmi ragionare...incredibile!)...e ovviamente condivido di tutto di più su fb divertendomi alla grande all'idea che tra i miei 1191 amici sicuramente qualcuno che mi "odierà" e mi darà di matta c'è (a questo proprio continuo a non resistere.... giocare con le apparenze e osservare le reazioni degli altri è troppo divertente)
Martedì andrò finalmente a prendere i risultati delle ultime analisi e potrò realmente valutare come prendermi cura di me stessa.
Nel frattempo continuo a parlarmi, cerco di capirmi e di accettare quello che volente o nolente mi trovo davanti: la Vita.
(e ovviamente, come mia tradizione, combino un pasticcio dietro l'altro intortandomi da sola)
E' buffo, ho iniziato questo blog in un momento di crisi totale e mi ha autata in qualche modo a crescere. E adesso...devo crescere ancora e ancora mi aiuto scrivendo qui.
Quest'anno ho evitato i bilanci fine/inizio anno...tanto li sballo sempre alla grande! ma ogni tanto fare il punto della situazione aiuta:
- lavoro: da oggi sono finalmente correttamente registrata come Miriam Mancaniello di professione libera professionista....yahooooo!!!! (che poi voglia dire allegramente disoccupata è un altro discorso XD ) la cosa buffa è che non l'ho detto a nessuno....eppure ci tenevo molto.... Amo il mio lavoro e in qualche modo la sfangherò (fosse solo per ricompensare a far fruttare la fiducia che mio padre aveva con fatica riposto in me... alla fine era orgoglioso di me e voglio che continui ad esserlo anche da lassù)
- famiglia: e chi c'ammazza? non è questo il luogo in cui scrivere... ma Amo la mia pazza e incasinata famiglia e piano piano sono certa che tutto andrà bene (anche se mgari non come vorremmo...)...in questo ci siamo duramente allenati negli ultimi anni direi...
- amici: quelli Veri sono pochi, ma buoni e di questo ringrazio ogni giorno. Imparerò a far nuove amicizie essendo semplicemente me stessa. Nel frattempo recupero rapporti da troppo lasciati lì, faccio nuove conoscenze, coltivo le vecchie ed aspetto per vedere cosa resterà
Mancherebbe un tasto ed ho relativamente poca voglia di parlarne, ma forse è l'ambito in cui vedo i maggiori e (forse esagero, lo so) migliori cambiamenti: tutte quelle belle citazioni che ho sempre solo letto perchè le sentivo mie o facevano suonare un campanello nel mio cervello...bhè, alcune le sto finalmente imparando a comprendere a pieno e sto imparando a definire meglio i miei concetti e i miei valori di Amore (in fondo è il sentimento che sta alla base di tutto anche se noi per cultura lo releghiamo quasi esclusivamente alla relazione di coppia).
Amare è una palestra dalla quale temo non riuscirò mai a cancellarmi.... e in fondo va bene così.
Ho imparato che il "per sempre" può esser racchiuso in un attimo così come non arrivare mai, che comunque quello che conta non è ciò che è stato o ciò che sarà, ma solo il presente....non si può mai sapere quando finirà (toccatevi pure, ma è la semplice realtà) quindi a che serve non dire a un amico o a un familiare "ti voglio bene"? non dire "mi piaci/mi manchi/ecc" per paura di perdere la persona o per paura di dirlo a voce alta? non dire ciò che si pensa solo per non ferire anche quando si pensa che possa esser d'aiuto? NON serve. Quindi tanto vale provarci sempre, a sbattere contro i muri o le porte chiuse ci sono abituata ormai.... e come sempre o mi odi o mi ami, il resto è fuffa.
martedì 13 gennaio 2015
Fondamenta
E' veramente tanto che non scrivo.... ho allentato cercando di lasciare che i pensieri riescano a prender forma da soli e a districarsi senza ch'io debba per forza trovare un qualche escamotage.
Rileggo le mie ultime parole e trovo una me stessa che ancora oggi tengo al riparo dal mondo; qua fuori preferisco essere la pazza My, sempre sorridente e pronta ad ascoltare, con la battuta pronta, inconsapevole dei mille doppisensi che tanto fan divertire chi mi ascolta... Sempre detto che in cuor mio sono clown da sempre. Amo far sorridere gli altri, che importa se nei miei occhi persiste il velo di tristezza e nostalgia che solo in pochi sono stati in grado di cogliere...il sorriso dei loro occhi vale più di tutto!
Eppure da bravo clown non mi nascondo più dietro una maschera: posso metterne mille diverse ma sarà solo la scelta del tuo punto di vista che ti farà decidere cosa vuoi vedere di me: l'amica, l'amante, la compagna di giochi, la collaboratrice, la sorella, la figlia.... in ognuna di queste ci sono io, parti di me che solo chi davvero vorrà andare oltre "l'abito" potrà vedere l'insieme.
Ma davvero ci sarà qualcuno ancora disposto a volermi "vedere"?
Ciò che io stessa vedo di me non sempre mi piace, ma ho imparato a guardarmi senza paura, ad Amarmi...perché sono l'unica persona che non mi lascerà davvero mai (volente o nolente... che culo!).
Ho recuperato il vecchio vizio di portare le persone ad allontanarsi da me: non so più se per gioco, per autodifesa mia o per difenderli da me. Il più delle volte funziona, qualche raro esemplare resiste un pochetto di più.
Continuo a sfruttare la paura e la rabbia come carburante per andare "oltre", per capire e superare i miei limiti...so che non posso arrendermi.
Ho almeno un paio di compagne di viaggio costanti, ed è già qualcosa visto che questo viaggio chiamato vita sembra voglia durare ancora molto senza accennare a smettere di metterci davanti ostacoli sempre più alti e taglienti (Rambo ci fa un baffo a noi!).
Il mio Specchio dice che sto migliorando a vista d'occhio e che ormai siamo quasi arrivati in fondo al mio tunnel (eh si...la lucina che vedo pare esser proprio l'uscita, non un bel treno pronto a travolgermi! sfiga...), ma dice anche che devo ricostruirmi la mia città interiore: lavoro, amici con la A maiuscola, rapporti umani in generale...un Compagno per il Viaggio.... Ma su quest'ultimo punto siamo un po' in disaccordo, lo ammetto. Magari ha ancora ragione lei ed è solo Paura, o magari ho ragione io che sono una sfida troppo ardua per chiunque....
Ieri erano solo 15 mesi dall'ultimo saluto terreno al mio babbino.... mi manca, ma ogni giorno di più scopro come sia lui che Filippo si sono in questi anni fusi nel mio Essere e non sto più vivendo per loro, ma insieme a loro. Non ch'io sia riuscita ad aggiustare ancora adeguatamente la mia bussola, ma ci sto riuscendo e presto dovrebbe di nuovo essere in grado di funzionare autonomamente.
Avrei ancora tanto da scrivere a me stessa...ma per adesso premo il solito tastino e lancio questi pensieri nel mare infinito della rete.... senza nascondermi, in fondo da qualche parte dovrò pur iniziare?
Rileggo le mie ultime parole e trovo una me stessa che ancora oggi tengo al riparo dal mondo; qua fuori preferisco essere la pazza My, sempre sorridente e pronta ad ascoltare, con la battuta pronta, inconsapevole dei mille doppisensi che tanto fan divertire chi mi ascolta... Sempre detto che in cuor mio sono clown da sempre. Amo far sorridere gli altri, che importa se nei miei occhi persiste il velo di tristezza e nostalgia che solo in pochi sono stati in grado di cogliere...il sorriso dei loro occhi vale più di tutto!
Eppure da bravo clown non mi nascondo più dietro una maschera: posso metterne mille diverse ma sarà solo la scelta del tuo punto di vista che ti farà decidere cosa vuoi vedere di me: l'amica, l'amante, la compagna di giochi, la collaboratrice, la sorella, la figlia.... in ognuna di queste ci sono io, parti di me che solo chi davvero vorrà andare oltre "l'abito" potrà vedere l'insieme.
Ma davvero ci sarà qualcuno ancora disposto a volermi "vedere"?
Ciò che io stessa vedo di me non sempre mi piace, ma ho imparato a guardarmi senza paura, ad Amarmi...perché sono l'unica persona che non mi lascerà davvero mai (volente o nolente... che culo!).
Ho recuperato il vecchio vizio di portare le persone ad allontanarsi da me: non so più se per gioco, per autodifesa mia o per difenderli da me. Il più delle volte funziona, qualche raro esemplare resiste un pochetto di più.
Continuo a sfruttare la paura e la rabbia come carburante per andare "oltre", per capire e superare i miei limiti...so che non posso arrendermi.
Ho almeno un paio di compagne di viaggio costanti, ed è già qualcosa visto che questo viaggio chiamato vita sembra voglia durare ancora molto senza accennare a smettere di metterci davanti ostacoli sempre più alti e taglienti (Rambo ci fa un baffo a noi!).
Il mio Specchio dice che sto migliorando a vista d'occhio e che ormai siamo quasi arrivati in fondo al mio tunnel (eh si...la lucina che vedo pare esser proprio l'uscita, non un bel treno pronto a travolgermi! sfiga...), ma dice anche che devo ricostruirmi la mia città interiore: lavoro, amici con la A maiuscola, rapporti umani in generale...un Compagno per il Viaggio.... Ma su quest'ultimo punto siamo un po' in disaccordo, lo ammetto. Magari ha ancora ragione lei ed è solo Paura, o magari ho ragione io che sono una sfida troppo ardua per chiunque....
Ieri erano solo 15 mesi dall'ultimo saluto terreno al mio babbino.... mi manca, ma ogni giorno di più scopro come sia lui che Filippo si sono in questi anni fusi nel mio Essere e non sto più vivendo per loro, ma insieme a loro. Non ch'io sia riuscita ad aggiustare ancora adeguatamente la mia bussola, ma ci sto riuscendo e presto dovrebbe di nuovo essere in grado di funzionare autonomamente.
Avrei ancora tanto da scrivere a me stessa...ma per adesso premo il solito tastino e lancio questi pensieri nel mare infinito della rete.... senza nascondermi, in fondo da qualche parte dovrò pur iniziare?
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