Sabato sera.
Alla fine non ho mai avuto una particolar predilezione per le "sere": il venerdì e il sabato per lo più.
Solo una sera come le altre, ma con il bisogno di scrivere, di mettere almeno qualche parola su un foglio virtuale, che forse terró, forse no.
Stasera vorrei essere ovunque tranne che qui, tanto nemmeno riesco a dormire la notte. Dovrei avere più coraggio e uscire, vagabondare, in fondo la notte mi piace, il mondo dorme ed è più silenzioso, c'è più spazio per i pensieri, per notare le piccole cose. La notte tutto sembra diverso, le ombre creano figure fantastiche.
In verità il giorno che fa male è domani.
Perché domani è domenica.
Perché domani è il suo giorno libero.
Perchè domani io sarò qui, a 250km di distanza, e lui a casa, mezzo malato, con la sua vita in cui sta "tranquillo", dopo 20 anni di vita da solo e solo uno "insieme" a me.
Magari è solo un attacco dei "miei", solo una concatenazione di pensieri bastardi dati da una causa fisiologica che per nessuno sembra esistere, tranne che per me, nella mia testa, e per le mie analisi del sague.
Ma non cambia il fatto che io sono qui. Sola. Con storie, pensieri e parole che nemmeno io voglio, ma che in nessun modo riesco a spegnere, nemmeno per qualche ora, nemmeno con qualche goccia o qualche pasticca. Loro restano con me. E sta solo alla mia capacità di analisi riuscire a tenerli al guinzaglio prima che mi portino fuori per "prendere" il primo treno che passa.
Il primo treno che passa.
Qui posso "urlare", tanto nessuno leggerà e, tantomeno, comprenderà.
Fuori piove.
Mi piace il rumore della pioggia.
domenica 18 settembre 2016
sabato 10 settembre 2016
Luce pomeridiana
Adoro la luce a quest'ora del pomeriggio, ho il sole praticamente dritto in viso eppure mi dà una serenità unica, come una carezza di Padre.
Sono giorni pensanti pesanti, non sempre avrei voglia di scrivere, ma poter liberare un minimo di pensieri mi aiuta a renderli più chiari e leggibili anche a me stessa.
Ieri ho calcato la mano e l'ho fatto volontariamente....ed almeno parzialmente ho finalmente ottenuto un minimo di sincerità: "Ero deciso sulla "fine" della coppia, ma il tuo aprirti e raccontarmi tutto e più mi ha messo dubbi(...)"; questo il succo del discorso, su quali siano i dubbi preferisco sorvolare, soprattutto per rispetto a me stessa....
Oh si, di parole ne avrei tante da dire, sussurrare, urlare, trattenere......ma credo di essere arrivata la punto che son quasi superflue. Non so più cosa sperare, cosa desiderare. Voglio solo che questo dolore e quest'ennessimo e continuo periodo di merda finiscano. Da qualche parte dovrà pur esserci una crepa da cui filtrerà un pò di luce..... e se non c'è, il tempo di riprendermi, e poi sarò a procurarla, come ogni dannatissima volta.
Solo che stavolta poi non so molto bene da dove ricominciare.....
Avevo il mio incentivo x ripartire, ma è preso dal cercar di districare i suoi dubbi causati dalle mie parole.
Sono confusa.
E stanca, tanto stanca.
Maledetto Amore, un giorno vinceró io e non mi avrai più. Sgrunt!
Ma per adesso lui mi manca....
Sono giorni pensanti pesanti, non sempre avrei voglia di scrivere, ma poter liberare un minimo di pensieri mi aiuta a renderli più chiari e leggibili anche a me stessa.
Ieri ho calcato la mano e l'ho fatto volontariamente....ed almeno parzialmente ho finalmente ottenuto un minimo di sincerità: "Ero deciso sulla "fine" della coppia, ma il tuo aprirti e raccontarmi tutto e più mi ha messo dubbi(...)"; questo il succo del discorso, su quali siano i dubbi preferisco sorvolare, soprattutto per rispetto a me stessa....
Oh si, di parole ne avrei tante da dire, sussurrare, urlare, trattenere......ma credo di essere arrivata la punto che son quasi superflue. Non so più cosa sperare, cosa desiderare. Voglio solo che questo dolore e quest'ennessimo e continuo periodo di merda finiscano. Da qualche parte dovrà pur esserci una crepa da cui filtrerà un pò di luce..... e se non c'è, il tempo di riprendermi, e poi sarò a procurarla, come ogni dannatissima volta.
Solo che stavolta poi non so molto bene da dove ricominciare.....
Avevo il mio incentivo x ripartire, ma è preso dal cercar di districare i suoi dubbi causati dalle mie parole.
Sono confusa.
E stanca, tanto stanca.
Maledetto Amore, un giorno vinceró io e non mi avrai più. Sgrunt!
Ma per adesso lui mi manca....
mercoledì 7 settembre 2016
Mancamento musicale
Mi manca la musica, SIGH!
Eppure ho ancora troppo rumore in testa per riuscire ad ascoltare la mia musica serenamente.
Ascoltarla vorrebbe dire inevitabilmente mettere in moto un turbinio di emozioni e ricordi che al momento non sono in grado di sostenere, ne ho già troppe in cerca di collocazione, e fintanto che non gli avrò trovato un posto posso solo aspettare.
Però è interessante notare come alcune canzoni sopravvivano più di altre nel corso di una vita, credo siano quelle che alla fine andranno a comporre la colonna sonora della propria Vita.
Quelle ho con me fino ad adesso mi piacciono, mi ci riconosco sempre a prescindere dai ricordi e dalle persone che portano con sé.
Poi mi accorgo che invece ho canzoni che ricerco solo in momenti particolari della mia vita: rabbia, dolore e paura per lo più, ma anche bisogno di tranquillità, di carica, e, qualche volta, bisogno di ricordare cose belle della vita, emozioni/sensazioni che a prescindere da tutto non possono cambiare.
Anche in questo periodo ho la mia canzone, è "nuova" però, non arriva dal mio "passato". Credo sia questo a rendere la Musica Vita: in qualche parte del mondo sai che qualcuno, con le sue parole, è riuscito a dar voce a quello che senti e che non riesci ad esprimere; e quelle parole ti calzano a pennello, ti entrano dentro sino a fondersi con gli angoli più bui della tua anima e diventano parte di te, perchè sono te.
"Nessun grado di separazione"
(Francesca Michielin)
È la prima volta che mi capita
Prima mi chiudevo in una scatola
Sempre un po’ distante dalle cose della vita
Perché così profondamente non l’avevo mai sentita
E poi ho sentito un’emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce
E non sentire più tensione solo vita dentro di me
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione
Tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Non c’è nessun grado di separazione
Davo meno spazio al cuore e più alla mente
Sempre un passo indietro
E l’anima in allerta
E guardavo il mondo da una porta
Mai completamente aperta
E non da vicino
E no non c’è alcuna esitazione
Finalmente dentro di me
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione
Tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Nessun grado di separazione
Nessuna divisione
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione
Tra di noi, nessuna esitazione
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
E poi ho sentito un’emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce"
Eppure ho ancora troppo rumore in testa per riuscire ad ascoltare la mia musica serenamente.
Ascoltarla vorrebbe dire inevitabilmente mettere in moto un turbinio di emozioni e ricordi che al momento non sono in grado di sostenere, ne ho già troppe in cerca di collocazione, e fintanto che non gli avrò trovato un posto posso solo aspettare.
Però è interessante notare come alcune canzoni sopravvivano più di altre nel corso di una vita, credo siano quelle che alla fine andranno a comporre la colonna sonora della propria Vita.
Quelle ho con me fino ad adesso mi piacciono, mi ci riconosco sempre a prescindere dai ricordi e dalle persone che portano con sé.
Poi mi accorgo che invece ho canzoni che ricerco solo in momenti particolari della mia vita: rabbia, dolore e paura per lo più, ma anche bisogno di tranquillità, di carica, e, qualche volta, bisogno di ricordare cose belle della vita, emozioni/sensazioni che a prescindere da tutto non possono cambiare.
Anche in questo periodo ho la mia canzone, è "nuova" però, non arriva dal mio "passato". Credo sia questo a rendere la Musica Vita: in qualche parte del mondo sai che qualcuno, con le sue parole, è riuscito a dar voce a quello che senti e che non riesci ad esprimere; e quelle parole ti calzano a pennello, ti entrano dentro sino a fondersi con gli angoli più bui della tua anima e diventano parte di te, perchè sono te.
"Nessun grado di separazione"
(Francesca Michielin)
È la prima volta che mi capita
Prima mi chiudevo in una scatola
Sempre un po’ distante dalle cose della vita
Perché così profondamente non l’avevo mai sentita
E poi ho sentito un’emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce
E non sentire più tensione solo vita dentro di me
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione
Tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Non c’è nessun grado di separazione
Davo meno spazio al cuore e più alla mente
Sempre un passo indietro
E l’anima in allerta
E guardavo il mondo da una porta
Mai completamente aperta
E non da vicino
E no non c’è alcuna esitazione
Finalmente dentro di me
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione
Tra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
Nessun grado di separazione
Nessuna divisione
Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione
Tra di noi, nessuna esitazione
Siamo una sola direzione in questo universo
Che si muove
E poi ho sentito un’emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce"
martedì 6 settembre 2016
The last one
A volte bastano poche parole per dare un indizio inconfutabile di cosa stiamo facendo, per dire una cosa ben precisa a qualcuno, solo poche parole. Ma poi chi le riceve magari non capisce, perché il suo linguaggio è diverso dal nostro.
Oggi ho visto la Vita che scorre, inesorabile va avanti a prescindere da noi. Se noi restiamo indietro lei semplicemente se ne fotte.
Così ho guardato ed ho visto volti cresciuti, dolori accantonati, no, non superati, perché certi dolori per superarli, una vita non basta. Nuovi amori, nuovi sorrisi.
Una Vita che gira e vibra ad un ritmo spesso difficile da tenere.
Il mio ritmo forse l'ho perso, devo tendere meglio l'orecchio per recuperarlo.
So solo che non è più qui. Qui ormai è cambiato tutto e niente potrà mai tornare come prima, soprattutto dentro me.
Quando qualcosa si incrina lo si può aggiustare, ma non sarà più l'oggetto che era, ormai ha vita nuova.
Fa male crescere, troppe fratture scomposte da sistemare.
Ma per quanto cado e mi fratturo, mi sento più forte di prima, dolorosamente arricchita da ciò che anche a questo giro ho perso.
"The last one", poi cambio.
Oggi ho visto la Vita che scorre, inesorabile va avanti a prescindere da noi. Se noi restiamo indietro lei semplicemente se ne fotte.
Così ho guardato ed ho visto volti cresciuti, dolori accantonati, no, non superati, perché certi dolori per superarli, una vita non basta. Nuovi amori, nuovi sorrisi.
Una Vita che gira e vibra ad un ritmo spesso difficile da tenere.
Il mio ritmo forse l'ho perso, devo tendere meglio l'orecchio per recuperarlo.
So solo che non è più qui. Qui ormai è cambiato tutto e niente potrà mai tornare come prima, soprattutto dentro me.
Quando qualcosa si incrina lo si può aggiustare, ma non sarà più l'oggetto che era, ormai ha vita nuova.
Fa male crescere, troppe fratture scomposte da sistemare.
Ma per quanto cado e mi fratturo, mi sento più forte di prima, dolorosamente arricchita da ciò che anche a questo giro ho perso.
"The last one", poi cambio.
domenica 4 settembre 2016
A volte ritornano...
Ogni tanto faccio capolino da questa mia finestra virtuale.
Oggi, dopo tanto, torno anche ad "urlare".
Mi sono rintanata in me per mesi, sicuramente troppi, e soprattutto con tutti: ho sbarrato porte e finestre (virtuali e non) del mio IO. Era veramente una vita che non lo facevo, anche se non è stato del tutto volontario.
Sono di nuovo comodamente seduta sul fondo del mio barile, piuttosto simile a quello in cui mi trovavo quando ho aperto questo blog. Il fondo è già abbondantemente grattato ed obbiettivamente stavolta non sono messa così male come allora (ad onor del vero manca solo l'esaurimento nervoso per completare l'opera, ma, ahimè, pare ch'io non sia più nelle condizioni di subirlo..... peccato, era stato una dieta fantastica!), ma sempre seduta sul fondo del mio barile sono.
E sono STANCA. Essenzialmente direi che la definizione più corretta è che sono fisicamente esausta; la testa funziona sin troppo bene! Damn!
E naturalmente si è tutto nuovamente capovolto e stravolto (come se il mio Mondo non fosse stato già abbondantemente sciaguattato come una palla di neve.....):
-lavoro: si riparte da zero! E devo pure ridecidere come......! L'unico strumento valido che avevo per lavorare, e che sapevo usare, le mie mani, sono piuttosto difettose da un pò di mesi ad oggi....e non andranno migliorando. Ringraziamo in coro Miss Cervicale per questo =^.^= (l'autoironia, grazie a Dio, sembra esser rimasta comunque intatta nonostante gli innumerevoli sciaguattamenti)
-famiglia: unica esclamazione possibile..... "SI SALVI CHI PUÒ!!!!!" Ma è la mia e me la tengo, posso solo affrontarla al meglio (e almeno sto imparando a farmi VEDERE , così li subisco vagamente meno....)
-amici: uhm......mi sa che quest'anno bisesto ha datto una bella sforbiciata al "nutrito" mazzetto di Amici (con la A) che avevo....faremo un bilancio a fine anno e chissà...
-salute: AAAAAAAARRRRRGGGGGHHHHHHHHH!!!!!! (ritengo sia sufficiente per il momento.....)
Ed infine..... -ammmmmore: qui mi avvalgo di un "non lo so" come risposta (ogni riferimento a persone e fatti realmente esistenti è impuramente casuale....)
La nota positiva è che in qualche modo sto smaltendo almeno la stanchezza mentale, per quella fisica ci vorrà un bel pò pare, ma infondo.... mica è essenziale esser arzilli e scattanti a 34 anni, no?!? -.-'
(Ed anche il mio lato acido/cinico direi che è decentemente sopravvissuto alla trasferta e allo sciaguattamento. LOL)
E sì, devo ammetterlo: cazzo quanto mi è mancato scrivere così!!!!
Perché è differente scrivere su carta, scrivere per svuotar la testa dai pensieri, scrivere per se stessi, scrivere per/a qualcuno, scrivere messaggi...e scrivere per il puro gusto di scrivere. E questo è.
Devo ricordarmene più spesso =^.^=
Oggi, dopo tanto, torno anche ad "urlare".
Mi sono rintanata in me per mesi, sicuramente troppi, e soprattutto con tutti: ho sbarrato porte e finestre (virtuali e non) del mio IO. Era veramente una vita che non lo facevo, anche se non è stato del tutto volontario.
Sono di nuovo comodamente seduta sul fondo del mio barile, piuttosto simile a quello in cui mi trovavo quando ho aperto questo blog. Il fondo è già abbondantemente grattato ed obbiettivamente stavolta non sono messa così male come allora (ad onor del vero manca solo l'esaurimento nervoso per completare l'opera, ma, ahimè, pare ch'io non sia più nelle condizioni di subirlo..... peccato, era stato una dieta fantastica!), ma sempre seduta sul fondo del mio barile sono.
E sono STANCA. Essenzialmente direi che la definizione più corretta è che sono fisicamente esausta; la testa funziona sin troppo bene! Damn!
E naturalmente si è tutto nuovamente capovolto e stravolto (come se il mio Mondo non fosse stato già abbondantemente sciaguattato come una palla di neve.....):
-lavoro: si riparte da zero! E devo pure ridecidere come......! L'unico strumento valido che avevo per lavorare, e che sapevo usare, le mie mani, sono piuttosto difettose da un pò di mesi ad oggi....e non andranno migliorando. Ringraziamo in coro Miss Cervicale per questo =^.^= (l'autoironia, grazie a Dio, sembra esser rimasta comunque intatta nonostante gli innumerevoli sciaguattamenti)
-famiglia: unica esclamazione possibile..... "SI SALVI CHI PUÒ!!!!!" Ma è la mia e me la tengo, posso solo affrontarla al meglio (e almeno sto imparando a farmi VEDERE , così li subisco vagamente meno....)
-amici: uhm......mi sa che quest'anno bisesto ha datto una bella sforbiciata al "nutrito" mazzetto di Amici (con la A) che avevo....faremo un bilancio a fine anno e chissà...
-salute: AAAAAAAARRRRRGGGGGHHHHHHHHH!!!!!! (ritengo sia sufficiente per il momento.....)
Ed infine..... -ammmmmore: qui mi avvalgo di un "non lo so" come risposta (ogni riferimento a persone e fatti realmente esistenti è impuramente casuale....)
La nota positiva è che in qualche modo sto smaltendo almeno la stanchezza mentale, per quella fisica ci vorrà un bel pò pare, ma infondo.... mica è essenziale esser arzilli e scattanti a 34 anni, no?!? -.-'
(Ed anche il mio lato acido/cinico direi che è decentemente sopravvissuto alla trasferta e allo sciaguattamento. LOL)
E sì, devo ammetterlo: cazzo quanto mi è mancato scrivere così!!!!
Perché è differente scrivere su carta, scrivere per svuotar la testa dai pensieri, scrivere per se stessi, scrivere per/a qualcuno, scrivere messaggi...e scrivere per il puro gusto di scrivere. E questo è.
Devo ricordarmene più spesso =^.^=
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