Nemmeno 24h di stacco ed è come se molti più giorni siano passati....
Un salto nel passato incredibile, non tanto nelle situazioni, quanto nella sensazione di vita, di libertà incredibile che mi dava prendere il treno verso una città che ho sempre amato, fulcro dei ritrovi con gli Amici provenienti da mezza Italia: Bologna.
E dopo tanto, troppo tempo ho ripreso il treno da sola per andare verso quegli stessi amici con cui ho condiviso tre/quattro anni intensi della mia vita e devo dirlo, anche se sono cambiate tantissime cose, è stato STUPENDO: ho ritrovato quella me stessa che il dolore e i doveri avevano cacciato in soffitta, quella me stessa che cammina a testa alta per strada, che ride e scherza non preoccupandosi di essere se stessa, quella me stessa che anche nelle situazioni più bizzare e assurde riesce a cavarsela alla grande e sempre col sorriso. Ho ritrovato anche i miei silenzi fatti di ascolto, perché con gli amici a volte non servono nemmeno le parole, anche stando insieme in silenzio si fanno discorsi incomparabili che lasciano un senso di pienezza nonostante l'assenza delle parole.
Ed ho ritrovato volti e luoghi già condivisi, ma così profondamente diversi perché diversi ormai siamo noi dopo quasi dieci anni.
Qualcuno purtroppo non c'è più...ma la sua presenza era con me in quegli stessi luoghi.
Altri han preso strade diverse.... la vita intreccia i nostri fili, alcuni rimarranno comunque legati nonostante distanze fisiche o mentali.
Bologna racchiude parti importanti di me, del passato e del presente e so che sarà parte di me anche nel futuro, è uno di quei luoghi immortali dove il tempo del cuore sembra quasi fermarsi e ti senti ancora come la prima volta.... croce e delizia del cuore e dell'anima....
E una volta che ti entra dentro.....non esce più.
Domani sera risalgo e non vedo l'ora di nutrirmi ancora di quel clima di Vita che ho cercato di accantonare ma che fa profondamente parte di me e che non voglio più abbandonare.
Bologna e le sue follie.
Bologna è il primo luogo che d'istinto tendo a condividere con le persone che amo....e il primo dove torno anche se sono rimasta nuovamente sola..... il primo dove mi rendo conto se qualcuno veramente conta per me, perché vorrei averlo lì.
Ma la vita va avanti.
Lunedì ho deciso di salire consapevole che in qualche modo qualcosa mi avrebbe lasciato dentro, ma non pensavo mi avrebbe dato tanto.... il "caso" ha voluto anche che avessi ancora problemi con il telefono...quel tanto che è bastato a farmi decidere di rinunciare al numero che avevo da circa 15 anni e di cambiarlo. Non avrei pensato che lo avrei fatto davvero...un taglio col passato piuttosto netto ma anche dolcemente indolore finalmente.
Un anno di rivoluzioni interiori e non solo.... ancora tagli con un passato che mi ha formato ma che devo e deve lasciarmi andare....un anno in cui voglio mettere al mondo My, me stessa, ma quella vera che ha sempre avuto paura ad uscire veramente...
Stasera sorrido, sorrido col cuore e con l'anima, nonostante le ferite, le cicatrici, il dolore e la paura.... sorrido.
E domani sarò di nuovo maledettamente solo e soltanto ME.
Anni fa un Amico scrisse un breve testo intitolandolo "una stanza ai confini del mondo"...io voglio pensare invece a questi giorni a Bologna e ricordarli come "una città ai confini del mondo".
sabato 28 febbraio 2015
lunedì 23 febbraio 2015
23 febbraio: on hold
Una giornata strana, a tratti da dimenticare....
Il mio specchio stamani mi ha detto di stare attenta, di prendermi cura di me stessa e del mio cuore...perché più in alto salgo e più la caduta poi farebbe male.... è stata dolce, leggevo nei suoi occhi la preoccupazione per me, in fondo sono sei anni che vive la mia vita con me aiutandomi a restare in piedi o a rialzarmi dopo ogni caduta...
Piccole gocce di lunedì mattina che hanno fatto strabordare il mio vaso.... sono riuscita contenere le gocce di troppo ma con fatica... con fatica non ho cercato il mio "abbraccio/casa", con fatica ho accettato le reazioni del mio corpo...i tremiti di freddo, la spossatezza post attacco.... con fatica ho alzato lo sguardo per guardare i colori che mi circondavano e mi sono immersa nel blu del cielo, nel bianco delle nuvole come panna montata, nella leggera brezza primaverile che mi accarezzava il viso e i capelli. Il cinguettio degli uccelli intorno a me, il rumore del treno sulle rotaie, il suono dei ricordi.......
Ho alzato lo sguardo dal mio dolore ed ho cercato la vita nei colori e nei suoni intorno a me.
Ho ascoltato il battito del mio cuore e la sua voce flebile soffocata dal rumore battiti....non so se resisterà, ma ci proverò.
Nel frattempo andrò avanti, sorriderò, piangerò, litigherò con me stessa e col mio orgoglio e poi ci farò pace.... imparerò ad amarmi...o ci proverò...almeno un po'....
Stasera ho respirato a pieni polmoni l'aria primaverile che mi circondava, il profumo di mimosa, l'ebrezza della velocità in scooter...ed ho sentito ancora pungente la nostalgia della moto e di quel senso di spensieratezza e libertà che mi dava. Ne ho sempre avuto un po' paura anche se la anelavo come ossigeno dopo esser stati troppo in apnea.... adesso la paura sta passando ed io vorrei solo volare.
Dopo tanti anni giovedì festeggerò il compleanno di un Amico non telefonandogli, ma vedendolo... tornerò a Bologna come ai vecchi tempi e ci incontreremo lì. Forse sarà un piccolo salto nel passato, ma la gioia che mi dà l'idea di questo tuffo nel presente...è indescrivibile, mi fa sentire aria di rinascita, aria di vita... e capita al momento giusto perché ho bisogno di allontanarmi da qui e da quella che è una vita che in questo momento non ha forma e non sento appartenermi totalmente.
Il mio ultimo viaggio a Bologna è stato speciale, un capodanno anticipato e inaspettato durante il quale ho "perso" qualcosa che è venuto il momento di andar a recuperare. Sì, forse mi farà uno strano effetto, ma sorriderò ed andrò avanti passeggiando per strade già percorse in tempi e modi diversi, con persone che hanno segnato la mia vita, che amo o che ho amato con tutta me stessa. Bologna è un pezzo importante della storia della mia vita da almeno dieci anni e questo legame non si spezzerà facilmente.
Ho bisogno di sorridere, di aver qualcuno con cui farlo senza preoccuparmi di essere troppo o troppo poco, con qualcuno che conosca il mio passato e a cui non importi perché io sono questa di adesso; qualcuno con poter parlare liberamente e serenamente di tutto senza sentirmi giudicata, ma solo ascoltata e a mia volta ascoltare non per gentilezza ma per il piacere di farlo.
Voglio relazioni "easy", semplici, senza per forza legami o promesse, ma con la certezza di esser presenza sicura, reciproca, semplice e sincera.
Voglio danzare sotto la pioggia e non farlo da sola.
Voglio cantare! ed esprimere con l'anima ciò che le parole non sono in grado di dire.
Per quanto a volte cerchi di negarlo... voglio Vivere ed Amare, perché altrimenti davvero non sono niente.
Mi aspetta un periodo di stand by che non so quanto durerà e non so dove mi porterà... spero di non perdere nessuno e di non perdere me stessa.....
Ho paura
Il mio specchio stamani mi ha detto di stare attenta, di prendermi cura di me stessa e del mio cuore...perché più in alto salgo e più la caduta poi farebbe male.... è stata dolce, leggevo nei suoi occhi la preoccupazione per me, in fondo sono sei anni che vive la mia vita con me aiutandomi a restare in piedi o a rialzarmi dopo ogni caduta...
Piccole gocce di lunedì mattina che hanno fatto strabordare il mio vaso.... sono riuscita contenere le gocce di troppo ma con fatica... con fatica non ho cercato il mio "abbraccio/casa", con fatica ho accettato le reazioni del mio corpo...i tremiti di freddo, la spossatezza post attacco.... con fatica ho alzato lo sguardo per guardare i colori che mi circondavano e mi sono immersa nel blu del cielo, nel bianco delle nuvole come panna montata, nella leggera brezza primaverile che mi accarezzava il viso e i capelli. Il cinguettio degli uccelli intorno a me, il rumore del treno sulle rotaie, il suono dei ricordi.......
Ho alzato lo sguardo dal mio dolore ed ho cercato la vita nei colori e nei suoni intorno a me.
Ho ascoltato il battito del mio cuore e la sua voce flebile soffocata dal rumore battiti....non so se resisterà, ma ci proverò.
Nel frattempo andrò avanti, sorriderò, piangerò, litigherò con me stessa e col mio orgoglio e poi ci farò pace.... imparerò ad amarmi...o ci proverò...almeno un po'....
Stasera ho respirato a pieni polmoni l'aria primaverile che mi circondava, il profumo di mimosa, l'ebrezza della velocità in scooter...ed ho sentito ancora pungente la nostalgia della moto e di quel senso di spensieratezza e libertà che mi dava. Ne ho sempre avuto un po' paura anche se la anelavo come ossigeno dopo esser stati troppo in apnea.... adesso la paura sta passando ed io vorrei solo volare.
Dopo tanti anni giovedì festeggerò il compleanno di un Amico non telefonandogli, ma vedendolo... tornerò a Bologna come ai vecchi tempi e ci incontreremo lì. Forse sarà un piccolo salto nel passato, ma la gioia che mi dà l'idea di questo tuffo nel presente...è indescrivibile, mi fa sentire aria di rinascita, aria di vita... e capita al momento giusto perché ho bisogno di allontanarmi da qui e da quella che è una vita che in questo momento non ha forma e non sento appartenermi totalmente.
Il mio ultimo viaggio a Bologna è stato speciale, un capodanno anticipato e inaspettato durante il quale ho "perso" qualcosa che è venuto il momento di andar a recuperare. Sì, forse mi farà uno strano effetto, ma sorriderò ed andrò avanti passeggiando per strade già percorse in tempi e modi diversi, con persone che hanno segnato la mia vita, che amo o che ho amato con tutta me stessa. Bologna è un pezzo importante della storia della mia vita da almeno dieci anni e questo legame non si spezzerà facilmente.
Ho bisogno di sorridere, di aver qualcuno con cui farlo senza preoccuparmi di essere troppo o troppo poco, con qualcuno che conosca il mio passato e a cui non importi perché io sono questa di adesso; qualcuno con poter parlare liberamente e serenamente di tutto senza sentirmi giudicata, ma solo ascoltata e a mia volta ascoltare non per gentilezza ma per il piacere di farlo.
Voglio relazioni "easy", semplici, senza per forza legami o promesse, ma con la certezza di esser presenza sicura, reciproca, semplice e sincera.
Voglio danzare sotto la pioggia e non farlo da sola.
Voglio cantare! ed esprimere con l'anima ciò che le parole non sono in grado di dire.
Per quanto a volte cerchi di negarlo... voglio Vivere ed Amare, perché altrimenti davvero non sono niente.
Mi aspetta un periodo di stand by che non so quanto durerà e non so dove mi porterà... spero di non perdere nessuno e di non perdere me stessa.....
Ho paura
domenica 22 febbraio 2015
Se puoi...
Due post in un giorno...oggi va così, ho bisogno di scrivere, ho bisogno di ME e scrivendo mi trovo.
Musica nelle cuffie, musica nuova e vecchia che fa parte di me, del mio sentirmi viva, del mio affrontare le emozioni che non sono in grado di gestire, attraverso l'armonia e le emozioni che mi suscita riesco a dargli un nome o a collocarle almeno in una qualche categoria tra gioia-dolore-nostalgia-allegria....
Ho trovato qualcuno di prezioso...o meglio mi è stato "donato" (e ne ho la certezza): un dono prezioso ed inaspettato tanto quanto complicato da gestire e da amare.... eppure continuo a rimanere, ad esserci pur quando vorrei solo andar via.... Siamo diametralmente opposti in tutto eppure così dannatamente simili...tanto che riesco istintivamente a "sentirlo", a capirlo.....anche nei suoi silenzi spesso lunghi e privi di risposte a domande dirette... Riconosco tratti di me, meccanismi fin troppe volte scattati nella mia mente per difendermi da tutto e da tutti, e soprattutto dalla possibilità di essere davvero Amata...
Vorrei entrargli dentro come lui è entrato in me scalfendo senza alcuno sforzo la corazza di ferite e rabbia che gli anni mi hanno cucito addosso. Forse gli sono più dentro di quanto io stessa speri o mi renda conto, o forse no e semplicemente sto sbagliando totalmente tutto. Non mi è dato saperlo. Mi fido del mio cuore e del mio istinto più di quanto io stessa vorrei e questo mi fa più paura di tutto il resto... ma allo stesso tempo mi rende consapevole che non posso che amare...amare oltre...amare con tutta me stessa... è l'unico modo di amare che conosco: donare ciò che sono, il mio tempo, il mio ascolto, le mie carezze, il mio amore, la mia sincerità...... ogni volta è un rischio: il rischio di essere feriti involontariamente da parole che sono solo parole, da gesti normali per chi non vive mandando avanti il cuore...il rischio di morire d'amore ogni volta...e ogni volta ripetersi che non succederà mai più, ma come l'amore si affacia non sei in grado di non seguirlo...perché amare è vivere, amare è essere disposti a rischiare tutto e se non sei disposto a correre questo rischio...bhè, avrai sempre qualche freno che t'impedirà di amare veramente e totalmente. Per quanto apparentemente paradossale, il dolore è un dono d'amore, uno dei doni più preziosi e al tempo stesso più difficili da accettare e da accogliere... Me lo ha insegnato la morte: se ti lasci dominare dal dolore della malattia, della perdita...non vivi e non vedi più la persona che stai perdendo e così la perdi davvero prima che se ne sia realmente andata.
E non conta che tipo d'amore sia, se amicale o altro... sempre amore rimane!
Cerco di filtrare i miei pensieri e di capire cosa sia reale e cosa distorto dal mio sentire, dai sogni, dalle paure, dalle speranze.... ma so che ho il 50% di possibilità di sbagliare come di aver ragione o quantomeno di esser molto vicina alla realtà....
E la realtà che intravedo è una realtà fatta di paure... la paura di stare soli, la paura di venir feriti e ancora una volta traditi, la paura di fidarsi non avendo la certezza di potersi fidare...la paura di poter essere visti davvero per ciò che siamo e di essere accolti ed amati nonostante questo... il parzialmente inconscio tentativo di allontanare l'altro ponendogli davanti realtà che possono ferire (perché certe cose si sa che fanno male se ami o sei amato)... la paura di legarsi perdendo una libertà che possiamo trovare solo dentro noi stessi, perché nessun anello o promessa può impedirti di essere libero se davvero lo sei.
Oggi ho provato a cercare "una parte del mio cuore" ma non mi ha risposto.... e non ho potuto far altro che lasciarlo andare ancora una volta, perché la mia presenza gli procura ancora solo dolore...e non importa quanto ne senta la mancanza io, rispetto il suo silenzio e posso solo preservarlo da me stessa...lui, l'unico che quando gli urlavo contro di andar via capiva che era un grido di dolore e di aiuto che diceva solo "ti prego non andartene anche se potrei farti male, ho solo paura..." e caparbiamente restava accanto a me non tacendo mai ciò che vedeva o pensava anche se non erano propriamente parole di consolazione.
Ho nuovamente cercato di allontanare, molte e molte volte da allora.... e ci sono riuscita sempre fin troppo facilmente, ma non questa volta, non con questo "dono": ha retto a tutti i miei attacchi, ma ogni tanto contrattacca a sua volta cercando di allontanarsi o di allontanarmi; non so se lo faccia volontariamente o non se ne renda realmente conto, so che mi fa davvero venir voglia di mollare, qualsiasi cosa sia o siamo.... finché non mi fermo un attimo e ritrovo me stessa chiusa a riccio che cerco di allontanare il mondo per paura di esserne ferita... e allora mi fermo e resto lì, ferma oltre quella soglia, a volte stando solo ad aspettare, a volte bussando per chiedere di poter nuovamente entrare... ma resto lì; perché farti sapere che ci sono ed esserci è l'unica realtà che persone come noi alla fine riescono a capire.
E allora resterò qui, sul lato della mia soglia così vicino al lato della tua, su quest'altalena emotiva a volte troppo forte...e da cui davvero voglio scendere il prima possibile
Non potrò superare la soglia se tu non vuoi e non lo farò per rispetto a te e a me stessa, perché se ho imparato una cosa è che nonostante tutto devo esserci anche per me stessa e non posso sempre esser lì ad aspettare qualcosa o qualcuno che forse non arriverà mai.
Oggi mi sono fatta un regalo: ho corso il rischio di essere sincera accettando che potrei perdere. Ma ho una promessa da mantenere e lo farò :)
Musica nelle cuffie, musica nuova e vecchia che fa parte di me, del mio sentirmi viva, del mio affrontare le emozioni che non sono in grado di gestire, attraverso l'armonia e le emozioni che mi suscita riesco a dargli un nome o a collocarle almeno in una qualche categoria tra gioia-dolore-nostalgia-allegria....
Ho trovato qualcuno di prezioso...o meglio mi è stato "donato" (e ne ho la certezza): un dono prezioso ed inaspettato tanto quanto complicato da gestire e da amare.... eppure continuo a rimanere, ad esserci pur quando vorrei solo andar via.... Siamo diametralmente opposti in tutto eppure così dannatamente simili...tanto che riesco istintivamente a "sentirlo", a capirlo.....anche nei suoi silenzi spesso lunghi e privi di risposte a domande dirette... Riconosco tratti di me, meccanismi fin troppe volte scattati nella mia mente per difendermi da tutto e da tutti, e soprattutto dalla possibilità di essere davvero Amata...
Vorrei entrargli dentro come lui è entrato in me scalfendo senza alcuno sforzo la corazza di ferite e rabbia che gli anni mi hanno cucito addosso. Forse gli sono più dentro di quanto io stessa speri o mi renda conto, o forse no e semplicemente sto sbagliando totalmente tutto. Non mi è dato saperlo. Mi fido del mio cuore e del mio istinto più di quanto io stessa vorrei e questo mi fa più paura di tutto il resto... ma allo stesso tempo mi rende consapevole che non posso che amare...amare oltre...amare con tutta me stessa... è l'unico modo di amare che conosco: donare ciò che sono, il mio tempo, il mio ascolto, le mie carezze, il mio amore, la mia sincerità...... ogni volta è un rischio: il rischio di essere feriti involontariamente da parole che sono solo parole, da gesti normali per chi non vive mandando avanti il cuore...il rischio di morire d'amore ogni volta...e ogni volta ripetersi che non succederà mai più, ma come l'amore si affacia non sei in grado di non seguirlo...perché amare è vivere, amare è essere disposti a rischiare tutto e se non sei disposto a correre questo rischio...bhè, avrai sempre qualche freno che t'impedirà di amare veramente e totalmente. Per quanto apparentemente paradossale, il dolore è un dono d'amore, uno dei doni più preziosi e al tempo stesso più difficili da accettare e da accogliere... Me lo ha insegnato la morte: se ti lasci dominare dal dolore della malattia, della perdita...non vivi e non vedi più la persona che stai perdendo e così la perdi davvero prima che se ne sia realmente andata.
E non conta che tipo d'amore sia, se amicale o altro... sempre amore rimane!
Cerco di filtrare i miei pensieri e di capire cosa sia reale e cosa distorto dal mio sentire, dai sogni, dalle paure, dalle speranze.... ma so che ho il 50% di possibilità di sbagliare come di aver ragione o quantomeno di esser molto vicina alla realtà....
E la realtà che intravedo è una realtà fatta di paure... la paura di stare soli, la paura di venir feriti e ancora una volta traditi, la paura di fidarsi non avendo la certezza di potersi fidare...la paura di poter essere visti davvero per ciò che siamo e di essere accolti ed amati nonostante questo... il parzialmente inconscio tentativo di allontanare l'altro ponendogli davanti realtà che possono ferire (perché certe cose si sa che fanno male se ami o sei amato)... la paura di legarsi perdendo una libertà che possiamo trovare solo dentro noi stessi, perché nessun anello o promessa può impedirti di essere libero se davvero lo sei.
Oggi ho provato a cercare "una parte del mio cuore" ma non mi ha risposto.... e non ho potuto far altro che lasciarlo andare ancora una volta, perché la mia presenza gli procura ancora solo dolore...e non importa quanto ne senta la mancanza io, rispetto il suo silenzio e posso solo preservarlo da me stessa...lui, l'unico che quando gli urlavo contro di andar via capiva che era un grido di dolore e di aiuto che diceva solo "ti prego non andartene anche se potrei farti male, ho solo paura..." e caparbiamente restava accanto a me non tacendo mai ciò che vedeva o pensava anche se non erano propriamente parole di consolazione.
Ho nuovamente cercato di allontanare, molte e molte volte da allora.... e ci sono riuscita sempre fin troppo facilmente, ma non questa volta, non con questo "dono": ha retto a tutti i miei attacchi, ma ogni tanto contrattacca a sua volta cercando di allontanarsi o di allontanarmi; non so se lo faccia volontariamente o non se ne renda realmente conto, so che mi fa davvero venir voglia di mollare, qualsiasi cosa sia o siamo.... finché non mi fermo un attimo e ritrovo me stessa chiusa a riccio che cerco di allontanare il mondo per paura di esserne ferita... e allora mi fermo e resto lì, ferma oltre quella soglia, a volte stando solo ad aspettare, a volte bussando per chiedere di poter nuovamente entrare... ma resto lì; perché farti sapere che ci sono ed esserci è l'unica realtà che persone come noi alla fine riescono a capire.
E allora resterò qui, sul lato della mia soglia così vicino al lato della tua, su quest'altalena emotiva a volte troppo forte...e da cui davvero voglio scendere il prima possibile
Non potrò superare la soglia se tu non vuoi e non lo farò per rispetto a te e a me stessa, perché se ho imparato una cosa è che nonostante tutto devo esserci anche per me stessa e non posso sempre esser lì ad aspettare qualcosa o qualcuno che forse non arriverà mai.
Oggi mi sono fatta un regalo: ho corso il rischio di essere sincera accettando che potrei perdere. Ma ho una promessa da mantenere e lo farò :)
40 giorni nel deserto
Prima domenica di Quaresima.
Quando ero piccola, essendo cresciuta in una famiglia credente e praticante, voleva dire il periodo di "penitenza" in cui avrei dovuto rinunciare a qualcosa (presumibilmente dolci) in attesa della Pasqua.
Negli anni la sensazione è rimasta, ma ultimamente è entrata a far parte di me non come una penitenza ma bensì come un'occasione per guardarmi dentro, per prendermi degli spazi di silenzio dentro me stessa e riscoprire o capire le cose importanti a cui davvero tengo. Un periodo di depurazione dalle cose inutili della vita a cui spesso diamo fin troppa importanza fintanto da dargli il potere di decidere del nostro umore, delle nostre azioni....
Un paio d'anni fa, o forse tre ormai, iniziai i miei quaranta giorni di deserto prendendo una decisione che mi faceva terribilmente male ma che sapevo essere l'unica ormai possibile per Amare davvero...una rinascita dolorosa non priva di segni e cicatrici tutt'ora spesso doloranti.
Ques'anno vorrei vivere i mie quaranta giorni nel deserto cercandolo dentro di me, là dove non voglio mai andare, in quelle profondità del cuore e dell'anima dove stanno solo i ricordi e le emozioni troppo forti ed indelebili; voglio viverli ricercando in me stessa...me stessa, quella che ancora non ho la forza ed il coraggio di essere; voglio viverli ritrovando ciò che davvero conta per me dopo che ho perso tutto e che tutto ho lasciato andare; voglio viverli ritornando a credere nella speranza, nel desiderio di qualcosa di nuovo e di qualcosa di "più"; viverli nella consapevolezza che i legami, le Amicizie, gli Amori...fatti di sentimenti Veri non si perderanno mai nonostante distanza e tempo.
Voglio scoprire il mio deserto ed imparare ad abitarlo credendo ancora che potranno nascere fiori lì dove credevo di essere ormai solo terreno sterile.
E arrivati al giorno della Rinascita spero di svegliarmi libera dal bozzolo che mi tiene legata a schemi predefiniti che fanno solo male. Non importa quante volte dovrò morire per poter rinascere, l'unicaa cosa di cui ho certezza è che continuerò ad "Amare Oltre" con tutta me stessa finché non avrò imparato a farlo bene e finché la vita mi metterà lungo il cammino persone da amare.
E spero solo che "tu" vorrai continuare a camminare insieme a me ancora un po'.....anche se non mi hai mai risposto.
Quando ero piccola, essendo cresciuta in una famiglia credente e praticante, voleva dire il periodo di "penitenza" in cui avrei dovuto rinunciare a qualcosa (presumibilmente dolci) in attesa della Pasqua.
Negli anni la sensazione è rimasta, ma ultimamente è entrata a far parte di me non come una penitenza ma bensì come un'occasione per guardarmi dentro, per prendermi degli spazi di silenzio dentro me stessa e riscoprire o capire le cose importanti a cui davvero tengo. Un periodo di depurazione dalle cose inutili della vita a cui spesso diamo fin troppa importanza fintanto da dargli il potere di decidere del nostro umore, delle nostre azioni....
Un paio d'anni fa, o forse tre ormai, iniziai i miei quaranta giorni di deserto prendendo una decisione che mi faceva terribilmente male ma che sapevo essere l'unica ormai possibile per Amare davvero...una rinascita dolorosa non priva di segni e cicatrici tutt'ora spesso doloranti.
Ques'anno vorrei vivere i mie quaranta giorni nel deserto cercandolo dentro di me, là dove non voglio mai andare, in quelle profondità del cuore e dell'anima dove stanno solo i ricordi e le emozioni troppo forti ed indelebili; voglio viverli ricercando in me stessa...me stessa, quella che ancora non ho la forza ed il coraggio di essere; voglio viverli ritrovando ciò che davvero conta per me dopo che ho perso tutto e che tutto ho lasciato andare; voglio viverli ritornando a credere nella speranza, nel desiderio di qualcosa di nuovo e di qualcosa di "più"; viverli nella consapevolezza che i legami, le Amicizie, gli Amori...fatti di sentimenti Veri non si perderanno mai nonostante distanza e tempo.
Voglio scoprire il mio deserto ed imparare ad abitarlo credendo ancora che potranno nascere fiori lì dove credevo di essere ormai solo terreno sterile.
E arrivati al giorno della Rinascita spero di svegliarmi libera dal bozzolo che mi tiene legata a schemi predefiniti che fanno solo male. Non importa quante volte dovrò morire per poter rinascere, l'unicaa cosa di cui ho certezza è che continuerò ad "Amare Oltre" con tutta me stessa finché non avrò imparato a farlo bene e finché la vita mi metterà lungo il cammino persone da amare.
E spero solo che "tu" vorrai continuare a camminare insieme a me ancora un po'.....anche se non mi hai mai risposto.
sabato 21 febbraio 2015
La mia Isola che Non c'è
Sabato pomeriggio tranquillamente e volutamente sola in negozio... ogni tanto ho bisogno di rivivere il mio lab sola con me stessa.
Lentamente e non senza fatica sto imparando a gestire questa emotività ingombrante che mi ritrovo in "dono", un dono che tanto mi avvicina agli altri quanto mi consuma dentro....lentamente ma inesorabilmente forte.
Oggi per affrontar meglio la giornata ho fatto una scommessa con un'Amica; so che la vincerò io, ma il mio cuore è ancora troppo "debole" e fragilmente predisposto alla speranza... Ho tempo fino a mezzanotte...poi la mia speranza tornerà ad essere una stupida zucca.
Come al solito pensieri sparsi mi vagano nella testa, mi piace immaginarli come uccelli strani dalle svariate forme e dal piumaggio variegato di mille colori abbinati in sfumature fantastiche.
Oggi avrei voglia di mollare tutto e tutti.... tutto troppo complicato, sempre complicato..... invece cerco di rifugiarmi nelle mie stanze mentali, in quella soffitta dove raramente ho voglia di andare perché c'è totale anarchia: a volte è buia, illuminata solo da una flebile luce di candela che lascia appena intravedere i disegni sulle pareti e le ragnatele che scendono dal soffitto... altre volte filtra dalle tende una calda luce primaverile come all'ora del tramonto... il caos vi regna sovrano, non credo la metterò mai in ordine reale, un po' per volontà, un po' per incapacità di farlo. La preferisco così.
Dovessi immaginarla visivamente direi che è una vecchia soffitta alla quale si accede attraverso una porta che da su ripide scale di legno, vecchie e scricchiolanti ma ben salde. Sicuramente a tetto, con un'unica grande finestra tonda simile al quadrante di un orologio; non ci sono sedie, solo grandi cuscini su cui sedersi o distendersi in terra. Per illuminarla di buio solo calde luci qua e la o candele dall'aria consumata.
lì possono prendere vita tutti i miei sogni, quelli irrealizzabili che non verranno mai esposti alla luce del mondo vero perché troppo delicati... lì è l'unico posto dove gli è concesso di vivere e correre liberamente senza la paura di farsi male o di essere sbagliati.
Lassù anch'io posso essere me stessa, senza preoccuparmi di come posso apparire: piccola bambina, tigrotta di pezza, anziana strega un po' matta..... l'aspetto che ho non conta, conta solo il cuore...e la fantasia!
Lì custodisco le persone che hanno fatto parte della mia vita o che mi hanno anche solo sfiorato ma lasciando in me un segno indelebile, molte di loro non ricorderanno nemmeno che esisto o che gli son passata accanto magari in un qualunque pomeriggio d'estate; tutti i miei libri sono vivi e con loro tutti i personaggi che li popolano: mi raccontano le loro storie facendomele vivere come se fossero reali e se io fossi lì realmente presente ad osservare attenta e curiosa aspettando di vedere cosa accadrà.
La musica! le canzoni partono da sole, percepiscono i toni del mio cuore e si plasmano sulle sue melodie silenziose per aiutarlo ad esprimerle come da solo mai potrebbe fare.
In tutto questo io sono solo un ospite in cerca di un attimo di pace in questo luogo che è un po' la mia Isola che Non c'è, dove potrò sempre approdare in qualsiasi momento e non avrà mai importanza l'età o quanti capelli bianchi avrò in testa....perché ahimè, il mio cuore so che resterà immutato e testardo come adesso, dolorante per le tante ferite ma ancora colmo d'Amore da dare.
Senza l'Amore davvero non sarei niente.....
Lentamente e non senza fatica sto imparando a gestire questa emotività ingombrante che mi ritrovo in "dono", un dono che tanto mi avvicina agli altri quanto mi consuma dentro....lentamente ma inesorabilmente forte.
Oggi per affrontar meglio la giornata ho fatto una scommessa con un'Amica; so che la vincerò io, ma il mio cuore è ancora troppo "debole" e fragilmente predisposto alla speranza... Ho tempo fino a mezzanotte...poi la mia speranza tornerà ad essere una stupida zucca.
Come al solito pensieri sparsi mi vagano nella testa, mi piace immaginarli come uccelli strani dalle svariate forme e dal piumaggio variegato di mille colori abbinati in sfumature fantastiche.
Oggi avrei voglia di mollare tutto e tutti.... tutto troppo complicato, sempre complicato..... invece cerco di rifugiarmi nelle mie stanze mentali, in quella soffitta dove raramente ho voglia di andare perché c'è totale anarchia: a volte è buia, illuminata solo da una flebile luce di candela che lascia appena intravedere i disegni sulle pareti e le ragnatele che scendono dal soffitto... altre volte filtra dalle tende una calda luce primaverile come all'ora del tramonto... il caos vi regna sovrano, non credo la metterò mai in ordine reale, un po' per volontà, un po' per incapacità di farlo. La preferisco così.
Dovessi immaginarla visivamente direi che è una vecchia soffitta alla quale si accede attraverso una porta che da su ripide scale di legno, vecchie e scricchiolanti ma ben salde. Sicuramente a tetto, con un'unica grande finestra tonda simile al quadrante di un orologio; non ci sono sedie, solo grandi cuscini su cui sedersi o distendersi in terra. Per illuminarla di buio solo calde luci qua e la o candele dall'aria consumata.
lì possono prendere vita tutti i miei sogni, quelli irrealizzabili che non verranno mai esposti alla luce del mondo vero perché troppo delicati... lì è l'unico posto dove gli è concesso di vivere e correre liberamente senza la paura di farsi male o di essere sbagliati.
Lassù anch'io posso essere me stessa, senza preoccuparmi di come posso apparire: piccola bambina, tigrotta di pezza, anziana strega un po' matta..... l'aspetto che ho non conta, conta solo il cuore...e la fantasia!
Lì custodisco le persone che hanno fatto parte della mia vita o che mi hanno anche solo sfiorato ma lasciando in me un segno indelebile, molte di loro non ricorderanno nemmeno che esisto o che gli son passata accanto magari in un qualunque pomeriggio d'estate; tutti i miei libri sono vivi e con loro tutti i personaggi che li popolano: mi raccontano le loro storie facendomele vivere come se fossero reali e se io fossi lì realmente presente ad osservare attenta e curiosa aspettando di vedere cosa accadrà.
La musica! le canzoni partono da sole, percepiscono i toni del mio cuore e si plasmano sulle sue melodie silenziose per aiutarlo ad esprimerle come da solo mai potrebbe fare.
In tutto questo io sono solo un ospite in cerca di un attimo di pace in questo luogo che è un po' la mia Isola che Non c'è, dove potrò sempre approdare in qualsiasi momento e non avrà mai importanza l'età o quanti capelli bianchi avrò in testa....perché ahimè, il mio cuore so che resterà immutato e testardo come adesso, dolorante per le tante ferite ma ancora colmo d'Amore da dare.
Senza l'Amore davvero non sarei niente.....
lunedì 16 febbraio 2015
Roulette emotiva
Seduta sulla sedia dondolo avanti e indietro con un ritmo regolare cercando di compensare ed equilibrare il mio ritmo cardiaco impazzito; un movimento semplice, non troppo veloce ma nemmeno troppo lento perché la velocità aumenta la tachi ma la lentezza dà una sensazione di immobilità che rende tutto più complicato da capire.
Ancora una volta dentro la mia pazzia, dentro questa stanza del mio cervello che credevo accessibile solo a me e solo da me remotamente abitabile. Invece sono qui dentro, in pieno giorno, in mezzo alla gente, in mezzo a me stessa.
Credevo di esser riuscita a sigillare questa serratura, ma ignoravo che la chiave non mi appartiene del tutto: non tutto dipende esclusivamente da me.
Ho allenato la mia mente per anni, scrutandola fin negli angoli più reconditi e nascosti, ho osservato e studiato gli altri per capirne i corretti meccanismi e poterli in qualche modo imitare al meglio là dove la mia troppa diversità avrebbe solo rischiato di crearmi dei problemi; e fino ad ieri ci ero quasi riuscita.
Recupero mentalmente tutti i dati raccolti in questi anni, le ricerche fatte, le sensazioni che avevo accantonato sapendo che prima o poi sarebbero tornate e allora mi sarebbe stato utile averne di "vecchie" per confrontarle, per capirle....
Sì, delle differenze notevoli ci sono, ma sono sempre troppo poche per resistere all'impulso di mollare...o forse anche stavolta saranno sufficienti per superare la tempesta su questa scialuppa logora e usurata dal tempo e dalle tempeste degli ultimi anni.
Sento la mia mente che con freddezza cerca una soluzione, una via d'uscita anche se provvisoria, mentre il cuore continua la sua corsa irrefrenabile; è come se un blocco di ghiaccio cercasse di scendere giù dalla mia testa a calmare l'incendio dirompente che m'invade il petto.
Ragione e sentimento perennemente in lotta ed io in mezzo che cerco di sopravvivergli, perché NON HO SCELTO IO di essere così.
Ci sono cose che nessuna parola è in grado di spiegare.
Io sono una di queste.
Istinti opposti cercano di prevalere gli uni su gli altri, mentre io cerco di aggrapparmi ai labili frammenti di ricordi che in qualche modo mi danno pace anche se non esistono più....
So che non mi è dato cedere (anche se non sono in grado di capirne il perché).
Mi isolo, cerco di ricreare intorno a me quel sottile strato protettivo che attutisce i rumori e le emozioni che mi arrivano da fuori rendendole parzialmente più sopportabili.
Faccio in modo che il silenzio assordante in cui sto cercando di immergermi sovrasti abbondantemente il rumore che sento dentro di me.
Probabilmente mi basterebbe una parola per uscire da questo labirinto in cui ogni volta mi trovo a correre; probabilmente basterebbe un solo abbraccio di quelli forti per rimettere insieme ancora una volta i pezzi che tendono a staccarsi... Ma non ho ancora trovato il collante adatto, ogni volta che mi ci avvicino la paura mi convince che sto sbagliando ancora, che sarà solo l'ennesima illusione in cui sarò troppo ma non abbastanza.
Anche stavolta sarò troppo e mai abbastanza.....
Intanto faccio ancora un giro di roulette infernale aspettando esca il mio numero: 25 rosso.
Ancora una volta dentro la mia pazzia, dentro questa stanza del mio cervello che credevo accessibile solo a me e solo da me remotamente abitabile. Invece sono qui dentro, in pieno giorno, in mezzo alla gente, in mezzo a me stessa.
Credevo di esser riuscita a sigillare questa serratura, ma ignoravo che la chiave non mi appartiene del tutto: non tutto dipende esclusivamente da me.
Ho allenato la mia mente per anni, scrutandola fin negli angoli più reconditi e nascosti, ho osservato e studiato gli altri per capirne i corretti meccanismi e poterli in qualche modo imitare al meglio là dove la mia troppa diversità avrebbe solo rischiato di crearmi dei problemi; e fino ad ieri ci ero quasi riuscita.
Recupero mentalmente tutti i dati raccolti in questi anni, le ricerche fatte, le sensazioni che avevo accantonato sapendo che prima o poi sarebbero tornate e allora mi sarebbe stato utile averne di "vecchie" per confrontarle, per capirle....
Sì, delle differenze notevoli ci sono, ma sono sempre troppo poche per resistere all'impulso di mollare...o forse anche stavolta saranno sufficienti per superare la tempesta su questa scialuppa logora e usurata dal tempo e dalle tempeste degli ultimi anni.
Sento la mia mente che con freddezza cerca una soluzione, una via d'uscita anche se provvisoria, mentre il cuore continua la sua corsa irrefrenabile; è come se un blocco di ghiaccio cercasse di scendere giù dalla mia testa a calmare l'incendio dirompente che m'invade il petto.
Ragione e sentimento perennemente in lotta ed io in mezzo che cerco di sopravvivergli, perché NON HO SCELTO IO di essere così.
Ci sono cose che nessuna parola è in grado di spiegare.
Io sono una di queste.
Istinti opposti cercano di prevalere gli uni su gli altri, mentre io cerco di aggrapparmi ai labili frammenti di ricordi che in qualche modo mi danno pace anche se non esistono più....
So che non mi è dato cedere (anche se non sono in grado di capirne il perché).
Mi isolo, cerco di ricreare intorno a me quel sottile strato protettivo che attutisce i rumori e le emozioni che mi arrivano da fuori rendendole parzialmente più sopportabili.
Faccio in modo che il silenzio assordante in cui sto cercando di immergermi sovrasti abbondantemente il rumore che sento dentro di me.
Probabilmente mi basterebbe una parola per uscire da questo labirinto in cui ogni volta mi trovo a correre; probabilmente basterebbe un solo abbraccio di quelli forti per rimettere insieme ancora una volta i pezzi che tendono a staccarsi... Ma non ho ancora trovato il collante adatto, ogni volta che mi ci avvicino la paura mi convince che sto sbagliando ancora, che sarà solo l'ennesima illusione in cui sarò troppo ma non abbastanza.
Anche stavolta sarò troppo e mai abbastanza.....
Intanto faccio ancora un giro di roulette infernale aspettando esca il mio numero: 25 rosso.
domenica 8 febbraio 2015
Speranze...
Giornata finita, fine settimana finito, settimana finita.
Il pomeriggio mi ha lasciato ciò che speravo: non vere e proprie risposte, ma la sensazione di aver intravisto una strada scrutando nella Parola ed Ascoltandola.
Sicuramente commetterò ancora moltissimi errori, alcuni li riconoscerò, altri purtroppo no... ma fintanto che cercherò di far tutto il meglio che mi è possibile, non tradendo più chi sono ed accettando i miei limiti e le mie debolezze, bhè, dovrei potermela cavare...
Il più è riconoscermi e non aver paura di mostrarmi con le mie cicatrici, i miei sbagli, i miei errori, le mie fragilità.... sono i miei punti deboli, è vero, ma ogni cicatrice per me è una medaglia d'amore appuntata sul cuore, anche se magari ho "perso" io.
Non è facile da spiegare, so solo che sapersi Amata anche nei miei lati oscuri e nelle mie debolezze e fragilità.... dà una serenità ed una gioia impagabili. Ed io voglio crederci, ne ho bisogno, fosse solo per nutrirmi di questa quiete che mi sussura dolcemente: "non preoccuparti, qualunque cosa accada non sarai mai sola"
Un giorno forse avrò ancora due braccia che stringendomi me lo sussurreranno insieme al battito di un cuore e ad uno sguardo in cui riflettermi.
Il pomeriggio mi ha lasciato ciò che speravo: non vere e proprie risposte, ma la sensazione di aver intravisto una strada scrutando nella Parola ed Ascoltandola.
Sicuramente commetterò ancora moltissimi errori, alcuni li riconoscerò, altri purtroppo no... ma fintanto che cercherò di far tutto il meglio che mi è possibile, non tradendo più chi sono ed accettando i miei limiti e le mie debolezze, bhè, dovrei potermela cavare...
Il più è riconoscermi e non aver paura di mostrarmi con le mie cicatrici, i miei sbagli, i miei errori, le mie fragilità.... sono i miei punti deboli, è vero, ma ogni cicatrice per me è una medaglia d'amore appuntata sul cuore, anche se magari ho "perso" io.
Non è facile da spiegare, so solo che sapersi Amata anche nei miei lati oscuri e nelle mie debolezze e fragilità.... dà una serenità ed una gioia impagabili. Ed io voglio crederci, ne ho bisogno, fosse solo per nutrirmi di questa quiete che mi sussura dolcemente: "non preoccuparti, qualunque cosa accada non sarai mai sola"
Un giorno forse avrò ancora due braccia che stringendomi me lo sussurreranno insieme al battito di un cuore e ad uno sguardo in cui riflettermi.
Sorrido
Domenica.
Ieri sera un sabato sera degno di tale nome: Amici e chiacchere fino a tarda notte, e non solo.
Scrivere mi fa bene come sempre, mi aiuta a dar forma stabile ai pensieri e a me stessa. Ma a volte mi fa davvero troppa "fatica"...perché persino essere se stessi e riconoscersi nelle parole può provocare dolore o smarrimento.
Ieri ho Scritto: ho scritto una "lettera" assecondando la mia inquietudine e il mio istinto di dover essere sincera dato che lo avevo anche promesso; è più forte di me... eppure so che la mia sincerità a volte è troppo schietta, troppo diretta e può ferire più di mille bugie o verità taciute.... lo so bene purtroppo... ma non riesco, ho ricevuto troppa falsità e taciuto per troppi anni ciò che mi urlava dentro...ed ho ricevuto e fatto comunque male. Così almeno sono me stessa. Egoismo? me lo chiedo spesso.... ma sono stanca di essere solo ciò che gli altri vogliono ch'io sia, tanto ognuno vedrà comunque in me solo ciò che più lo aggrada.....e quando vedrà anche il resto...bhè... fin'ora nessuno mi ha "retta"... pare ch'io sia "troppo" ma mai "abbastanza".
Per quanto io stessa a volte mi faccia male da sola guardandomi dentro e dicendomi la verità (i propri difetti ed errori son spesso i più difficili da accettare e perdonare) e per quanto a volte desidererei essere "normale"... ieri mi ha riempito il cuore di gioia la constatazione di un Amico: "quindi se fosse standard non sarebbe My".
Se fossi "standard" nelle relazioni, nelle amicizie, nelle scelte, nel vestire, nel colore dei capelli, nel relazionarmi con gli altri, nell'amare, nel voler aiutare chiunque inciampi nella mia vita, nel voler vivere.... no...decisamente non sarei IO.
GRAZIE.
Fa bene sentirselo ricordare ogni tanto.
Io per prima ritengo che la normalità non esiste: è solo un vivere perennemente assopiti per non vedere o sentire il mondo che ci circonda.
Eppure è così bello quando si riesce a scostare quel velo che ci rende tutto ovattato e leggero.... si vedono i colori vivi del mondo intorno, si sentono i suoni nitidi e squillanti come non avremmo immaginato.
Ricordo ancora il mondo che mi si aprì davanti agli occhi dopo l'incidente in macchina di circa 8 anni fa: colori VIVI come non avevo mai visto! e non perchè non ci fossero...ma perchè ero io che mi stavo lentamente spengendo! (anche se avrei preferito un risveglio meno brusco...)
Ancora una volta mi sono fidata del mio istinto più viscerale andando contro orgoglio, paura, dubbi.... tanto non mi libererò mai di loro, tanto vale accettarne la compagnia durante il viaggio.
Ieri ci ho messo un po' a districarmi nei miei pensieri: la settimana è stata impegnativa ed importante per me stessa, mi spiace che ho travolto anche chi mi satellita intorno in questo momento, ma i risultati sono stati importanti; forse rischio di perdere qualcosa e qualcuno, ma col tempo e veramente con tanta fatica ho imparato che per Amare e poter essere Amati bisogna prima di tutto aver rispetto della libertà reciproca.
Mentre scrivo mi rendo conto di quanto possano suonare altisonanti certi discorsi, eppure soppeso ogni singola parola prima di scriverla affinchè possa esprimere al meglio i pensieri nella mia testa.
Oggi riesco a sorridere nonostante tutto, ancora una volta sorrido...magari col cuore che vorrebbe uscire dal petto o le lacrime che non mi lasciano vedere ciò che scrivo... ma sorrido col cuore e con l'anima e per oggi mi basta.
Ieri sera un sabato sera degno di tale nome: Amici e chiacchere fino a tarda notte, e non solo.
Scrivere mi fa bene come sempre, mi aiuta a dar forma stabile ai pensieri e a me stessa. Ma a volte mi fa davvero troppa "fatica"...perché persino essere se stessi e riconoscersi nelle parole può provocare dolore o smarrimento.
Ieri ho Scritto: ho scritto una "lettera" assecondando la mia inquietudine e il mio istinto di dover essere sincera dato che lo avevo anche promesso; è più forte di me... eppure so che la mia sincerità a volte è troppo schietta, troppo diretta e può ferire più di mille bugie o verità taciute.... lo so bene purtroppo... ma non riesco, ho ricevuto troppa falsità e taciuto per troppi anni ciò che mi urlava dentro...ed ho ricevuto e fatto comunque male. Così almeno sono me stessa. Egoismo? me lo chiedo spesso.... ma sono stanca di essere solo ciò che gli altri vogliono ch'io sia, tanto ognuno vedrà comunque in me solo ciò che più lo aggrada.....e quando vedrà anche il resto...bhè... fin'ora nessuno mi ha "retta"... pare ch'io sia "troppo" ma mai "abbastanza".
Per quanto io stessa a volte mi faccia male da sola guardandomi dentro e dicendomi la verità (i propri difetti ed errori son spesso i più difficili da accettare e perdonare) e per quanto a volte desidererei essere "normale"... ieri mi ha riempito il cuore di gioia la constatazione di un Amico: "quindi se fosse standard non sarebbe My".
Se fossi "standard" nelle relazioni, nelle amicizie, nelle scelte, nel vestire, nel colore dei capelli, nel relazionarmi con gli altri, nell'amare, nel voler aiutare chiunque inciampi nella mia vita, nel voler vivere.... no...decisamente non sarei IO.
GRAZIE.
Fa bene sentirselo ricordare ogni tanto.
Io per prima ritengo che la normalità non esiste: è solo un vivere perennemente assopiti per non vedere o sentire il mondo che ci circonda.
Eppure è così bello quando si riesce a scostare quel velo che ci rende tutto ovattato e leggero.... si vedono i colori vivi del mondo intorno, si sentono i suoni nitidi e squillanti come non avremmo immaginato.
Ricordo ancora il mondo che mi si aprì davanti agli occhi dopo l'incidente in macchina di circa 8 anni fa: colori VIVI come non avevo mai visto! e non perchè non ci fossero...ma perchè ero io che mi stavo lentamente spengendo! (anche se avrei preferito un risveglio meno brusco...)
Ancora una volta mi sono fidata del mio istinto più viscerale andando contro orgoglio, paura, dubbi.... tanto non mi libererò mai di loro, tanto vale accettarne la compagnia durante il viaggio.
Ieri ci ho messo un po' a districarmi nei miei pensieri: la settimana è stata impegnativa ed importante per me stessa, mi spiace che ho travolto anche chi mi satellita intorno in questo momento, ma i risultati sono stati importanti; forse rischio di perdere qualcosa e qualcuno, ma col tempo e veramente con tanta fatica ho imparato che per Amare e poter essere Amati bisogna prima di tutto aver rispetto della libertà reciproca.
Mentre scrivo mi rendo conto di quanto possano suonare altisonanti certi discorsi, eppure soppeso ogni singola parola prima di scriverla affinchè possa esprimere al meglio i pensieri nella mia testa.
Oggi riesco a sorridere nonostante tutto, ancora una volta sorrido...magari col cuore che vorrebbe uscire dal petto o le lacrime che non mi lasciano vedere ciò che scrivo... ma sorrido col cuore e con l'anima e per oggi mi basta.
sabato 7 febbraio 2015
E se....
"E se finalmente ti accettassi?
Lo so, non è facile, lo so, lo sai.
Ma penso che dovresti accettarti, ora, adesso, sempre, in ogni momento.
Accetta i tuoi difetti, le tue paranoie, le pessime battute, accetta la tua inadeguatezza, le tue imperfezioni, le tue occhiaie, i tuoi giorni bui. Le storie andate a male, e quelle buttate così, via, per niente, i tuoi rancori e i tuoi sorrisi così sinceri, e così sbagliati, accettati, le tue cadute, le sbucciature, i passi falsi, i rimpianti, accetta la te più sincera, quella che non vorresti essere, ma in realtà così bella e vera, e che sarai sempre, inevitabilmente.
Ammettilo, ammetti di essere debole, fragile, così fragile da sgretolarti se ti stringono senza far attenzione, ammetti di non star bene, di sentirti spesso morire;
tanto non è un errore, è normale,
e allora piangi, sfogati, lasciati andare, ‘che questa rabbia chiusa dentro può solo far male.
E allora basta, ammettilo, accettalo.
Accettati.
Che non c’è cosa più bella di te, in tutto quello che sei.
Non c’è cosa migliore di te, in ogni difetto che hai."
(cit.)
Lo so, non è facile, lo so, lo sai.
Ma penso che dovresti accettarti, ora, adesso, sempre, in ogni momento.
Accetta i tuoi difetti, le tue paranoie, le pessime battute, accetta la tua inadeguatezza, le tue imperfezioni, le tue occhiaie, i tuoi giorni bui. Le storie andate a male, e quelle buttate così, via, per niente, i tuoi rancori e i tuoi sorrisi così sinceri, e così sbagliati, accettati, le tue cadute, le sbucciature, i passi falsi, i rimpianti, accetta la te più sincera, quella che non vorresti essere, ma in realtà così bella e vera, e che sarai sempre, inevitabilmente.
Ammettilo, ammetti di essere debole, fragile, così fragile da sgretolarti se ti stringono senza far attenzione, ammetti di non star bene, di sentirti spesso morire;
tanto non è un errore, è normale,
e allora piangi, sfogati, lasciati andare, ‘che questa rabbia chiusa dentro può solo far male.
E allora basta, ammettilo, accettalo.
Accettati.
Che non c’è cosa più bella di te, in tutto quello che sei.
Non c’è cosa migliore di te, in ogni difetto che hai."
(cit.)
NON
Ogni volta che vorrei scrivere rimando...continuo a rimandare pur di non fissare alcun pensiero sulla "carta" (mi sarei pure comprata il quaderno nuovo per torturarlo...ma è ancora bianco...è così bello così *.* )... se li scrivo gli do una forma e se hanno una forma diventano più reali che nella mia testa....
In questi giorni sono a casa con una leggera influenza (io son convinta che ho solo tirato troppo la corda..ma tanto fa poca differenza) e il tempo per pensare non mi manca: mi sto intontendo di film, di musica, rompo gli zebedei ai due tre Amici che mi sopportano e che mi capiscono nel mio altalenare e sclerare continuo (e qualcuno riesce pesino a farmi ragionare...incredibile!)...e ovviamente condivido di tutto di più su fb divertendomi alla grande all'idea che tra i miei 1191 amici sicuramente qualcuno che mi "odierà" e mi darà di matta c'è (a questo proprio continuo a non resistere.... giocare con le apparenze e osservare le reazioni degli altri è troppo divertente)
Martedì andrò finalmente a prendere i risultati delle ultime analisi e potrò realmente valutare come prendermi cura di me stessa.
Nel frattempo continuo a parlarmi, cerco di capirmi e di accettare quello che volente o nolente mi trovo davanti: la Vita.
(e ovviamente, come mia tradizione, combino un pasticcio dietro l'altro intortandomi da sola)
E' buffo, ho iniziato questo blog in un momento di crisi totale e mi ha autata in qualche modo a crescere. E adesso...devo crescere ancora e ancora mi aiuto scrivendo qui.
Quest'anno ho evitato i bilanci fine/inizio anno...tanto li sballo sempre alla grande! ma ogni tanto fare il punto della situazione aiuta:
- lavoro: da oggi sono finalmente correttamente registrata come Miriam Mancaniello di professione libera professionista....yahooooo!!!! (che poi voglia dire allegramente disoccupata è un altro discorso XD ) la cosa buffa è che non l'ho detto a nessuno....eppure ci tenevo molto.... Amo il mio lavoro e in qualche modo la sfangherò (fosse solo per ricompensare a far fruttare la fiducia che mio padre aveva con fatica riposto in me... alla fine era orgoglioso di me e voglio che continui ad esserlo anche da lassù)
- famiglia: e chi c'ammazza? non è questo il luogo in cui scrivere... ma Amo la mia pazza e incasinata famiglia e piano piano sono certa che tutto andrà bene (anche se mgari non come vorremmo...)...in questo ci siamo duramente allenati negli ultimi anni direi...
- amici: quelli Veri sono pochi, ma buoni e di questo ringrazio ogni giorno. Imparerò a far nuove amicizie essendo semplicemente me stessa. Nel frattempo recupero rapporti da troppo lasciati lì, faccio nuove conoscenze, coltivo le vecchie ed aspetto per vedere cosa resterà
Mancherebbe un tasto ed ho relativamente poca voglia di parlarne, ma forse è l'ambito in cui vedo i maggiori e (forse esagero, lo so) migliori cambiamenti: tutte quelle belle citazioni che ho sempre solo letto perchè le sentivo mie o facevano suonare un campanello nel mio cervello...bhè, alcune le sto finalmente imparando a comprendere a pieno e sto imparando a definire meglio i miei concetti e i miei valori di Amore (in fondo è il sentimento che sta alla base di tutto anche se noi per cultura lo releghiamo quasi esclusivamente alla relazione di coppia).
Amare è una palestra dalla quale temo non riuscirò mai a cancellarmi.... e in fondo va bene così.
Ho imparato che il "per sempre" può esser racchiuso in un attimo così come non arrivare mai, che comunque quello che conta non è ciò che è stato o ciò che sarà, ma solo il presente....non si può mai sapere quando finirà (toccatevi pure, ma è la semplice realtà) quindi a che serve non dire a un amico o a un familiare "ti voglio bene"? non dire "mi piaci/mi manchi/ecc" per paura di perdere la persona o per paura di dirlo a voce alta? non dire ciò che si pensa solo per non ferire anche quando si pensa che possa esser d'aiuto? NON serve. Quindi tanto vale provarci sempre, a sbattere contro i muri o le porte chiuse ci sono abituata ormai.... e come sempre o mi odi o mi ami, il resto è fuffa.
In questi giorni sono a casa con una leggera influenza (io son convinta che ho solo tirato troppo la corda..ma tanto fa poca differenza) e il tempo per pensare non mi manca: mi sto intontendo di film, di musica, rompo gli zebedei ai due tre Amici che mi sopportano e che mi capiscono nel mio altalenare e sclerare continuo (e qualcuno riesce pesino a farmi ragionare...incredibile!)...e ovviamente condivido di tutto di più su fb divertendomi alla grande all'idea che tra i miei 1191 amici sicuramente qualcuno che mi "odierà" e mi darà di matta c'è (a questo proprio continuo a non resistere.... giocare con le apparenze e osservare le reazioni degli altri è troppo divertente)
Martedì andrò finalmente a prendere i risultati delle ultime analisi e potrò realmente valutare come prendermi cura di me stessa.
Nel frattempo continuo a parlarmi, cerco di capirmi e di accettare quello che volente o nolente mi trovo davanti: la Vita.
(e ovviamente, come mia tradizione, combino un pasticcio dietro l'altro intortandomi da sola)
E' buffo, ho iniziato questo blog in un momento di crisi totale e mi ha autata in qualche modo a crescere. E adesso...devo crescere ancora e ancora mi aiuto scrivendo qui.
Quest'anno ho evitato i bilanci fine/inizio anno...tanto li sballo sempre alla grande! ma ogni tanto fare il punto della situazione aiuta:
- lavoro: da oggi sono finalmente correttamente registrata come Miriam Mancaniello di professione libera professionista....yahooooo!!!! (che poi voglia dire allegramente disoccupata è un altro discorso XD ) la cosa buffa è che non l'ho detto a nessuno....eppure ci tenevo molto.... Amo il mio lavoro e in qualche modo la sfangherò (fosse solo per ricompensare a far fruttare la fiducia che mio padre aveva con fatica riposto in me... alla fine era orgoglioso di me e voglio che continui ad esserlo anche da lassù)
- famiglia: e chi c'ammazza? non è questo il luogo in cui scrivere... ma Amo la mia pazza e incasinata famiglia e piano piano sono certa che tutto andrà bene (anche se mgari non come vorremmo...)...in questo ci siamo duramente allenati negli ultimi anni direi...
- amici: quelli Veri sono pochi, ma buoni e di questo ringrazio ogni giorno. Imparerò a far nuove amicizie essendo semplicemente me stessa. Nel frattempo recupero rapporti da troppo lasciati lì, faccio nuove conoscenze, coltivo le vecchie ed aspetto per vedere cosa resterà
Mancherebbe un tasto ed ho relativamente poca voglia di parlarne, ma forse è l'ambito in cui vedo i maggiori e (forse esagero, lo so) migliori cambiamenti: tutte quelle belle citazioni che ho sempre solo letto perchè le sentivo mie o facevano suonare un campanello nel mio cervello...bhè, alcune le sto finalmente imparando a comprendere a pieno e sto imparando a definire meglio i miei concetti e i miei valori di Amore (in fondo è il sentimento che sta alla base di tutto anche se noi per cultura lo releghiamo quasi esclusivamente alla relazione di coppia).
Amare è una palestra dalla quale temo non riuscirò mai a cancellarmi.... e in fondo va bene così.
Ho imparato che il "per sempre" può esser racchiuso in un attimo così come non arrivare mai, che comunque quello che conta non è ciò che è stato o ciò che sarà, ma solo il presente....non si può mai sapere quando finirà (toccatevi pure, ma è la semplice realtà) quindi a che serve non dire a un amico o a un familiare "ti voglio bene"? non dire "mi piaci/mi manchi/ecc" per paura di perdere la persona o per paura di dirlo a voce alta? non dire ciò che si pensa solo per non ferire anche quando si pensa che possa esser d'aiuto? NON serve. Quindi tanto vale provarci sempre, a sbattere contro i muri o le porte chiuse ci sono abituata ormai.... e come sempre o mi odi o mi ami, il resto è fuffa.
Iscriviti a:
Post (Atom)



