giovedì 26 marzo 2015

Attimi

Cinque giorni di emozioni, cinque giorni vissuti viaggiando e improvvisando, dalla toscana all'emiliaromagna alla toscana all'umbria in un unico fluire di scelte inaspettate.

Fine settimana all'insegna dell'improvvisazione: modella di facepainting in fiera, vagabonda per le strade di una Bologna nottambula, ospite nel letto dell'amicizia, il "rientro in società" dopo tanti anni..
Giornate stancanti, di kilometri fatti a piedi, di abbigliamento inusuale, di compagnie cariche di ricordi ed emozioni e della consapevolezza che oggi è tutto cambiato.
Giocare mettendo in gioco la parte più nascosta del mio io e ritrovarsi totalmente trasportati fuori tempo, lontana da pensieri e assenze che normalmente mi ingombrano la mente facendola dolére.
Un angolo di paradiso inaspettato, condiviso con chi ha tanto condiviso di me in questi anni di vita ormai passata e lontana.
Le immagini si accavallano nella mia mente, istantanee di attimi indelebili per la loro bellezza ed intensità, il suono delle risate.
Rientrare nella mia quotidianità per poi rimettersi subito in viaggio e venir catapultati in una realtà diversa e diametralmente opposta ai giorni appena passati.
Un viaggio fisico sulle strade della mia vita, ed interiore passando attraverso quelle parti di me apparentemente incompatibili ed incongruenti tra loro.
E da qui ancora ripartire, in un susseguirsi continuo di paure... perché alla fine sta ancora tutto lì: ho paura.


Eppure ieri c'è stato un attimo, mentre guidavo e cantavo con la musica a palla, in cui ero davvero felice.

giovedì 19 marzo 2015

sospesa...

Stamani ho bisogno di scaricare un po' di pensieri.

Periodo strano, caotico, sicuramente di grandi cambiamenti a 360°, tanto da far girare la testa...
Sto cambiando il mio corpo, il mio aspetto esteriore...sto cambiando "dentro" per arrivar a diventare ciò che potrei essere, e questo è sicuramente il cammino più faticoso e scombussolante, a volte non privo di dolore anche se di soddisfazione.

Rivedo le relazioni con gli altri sotto punti di vista diversi, cerco di crearne di nuove mettendo basi corrette ma mi rendo conto che è davvero difficile, siamo ormai troppo disabituati alle relazioni umane "vere", sempre troppo presi dal correre del tram tram quotidiano senza renderci conto che il tempo ci sfugge tra le dita e non tornerà più indietro. E forse è questo a rendermi inquieta: sento il tempo scivolarmi dalle dita e l'impossibilità di passarlo con le persone che vorrei. Il mio modo di percepire il tempo e le cose è inevitabilmente cambiato, e questo non me le semplifica....

Oggi è uno di quei giorni in cui vorrei potermi fermare, semplicemente sedermi in terra in un angolino e fermare tutto, il cuore, i pensieri, il tempo....


venerdì 13 marzo 2015

Fragole e cioccolato

Che sarebbe stato un anno di cambiamento lo sapevo, ma forse non immaginavo realmente quanto.

Tutto sta ancora cambiando.

Io ho finito il mio primo ciclo e mi trovo di nuovo al punto in cui tutto (per me) è iniziato; non ho più filtri, barriere, corazze...in sei anni sono riuscita a ripulirmi da anni e anni di melma ma adesso mi ritrovo nuda vestita di cicatrici e della mia sola pelle che nemmeno davvero conosco. Tutto ciò in cui ho sempre creduto era una chimera, tutto ciò che credevo di avere non l'ho mai avuto e ciò che invece avevo l'ho perso e posso solo ringraziare Dio di averlo avuto e di esser stata in grado di comprenderlo ed apprezzarlo (mio padre e mio nipote in primis).
Dieci giorni di febbre alta ed altro mi hanno finita di "ripulire" lasciandomi vuota e confusa, sola con i miei pensieri.
Di preciso non so cosa sono, conosco i miei limiti in entrambi i miei aspetti, conosco abbastanza le mie luci e sicuramente molto bene le mie ombre, tanto da averne paura e al contempo da sapere che solo diventando UNA persona potrò servire a qualcosa.
E di nuovo la spinta a tutto questo è la mia famiglia e l'amore maledettamente incondizionato che provo per loro, anche se è ciò che più mi distrugge da sempre.
Io sto consumando le ultime risorse e devo "rinascere" o non sarò in grado di esserci quando loro avranno bisogno di me (ed ho il terrore possa succedere molto, troppo presto...), il collante di tutto se n'è andato e sarà stupido, ma gli ho promesso che mi sarei presa cura di loro e lui lo sapeva. Si fidava di me tanto da mostrarmi la sua debolezza, tanto da affidarsi a me, tanto da dirmi addio....ed io NON posso deluderlo, fosse solo per il suo stesso orgoglio e testardaggine che scorre nelle mie vene.
Ma per questo devo staccare, prendere il tempo necessario per trovare le mie armi, imparare ad usarle ed affilarle in modo da averle pronte.
Probabilmente sarò sola anche in questa "battaglia", ma in fondo anche la solitudine non potrebbe essere solo un'illusione?
Non ci credo ma me ne convincerò, riuscirò a raccontarmi qualcosa di convincente e a crederci pur di riuscire a rialzarmi e ad arrivare dove devo.
Posso solo affidarmi a chi fino ad oggi mi ha guidato, che sia reale o solo un'idea della mia mente poco importa, ho bisogno di crederci e Lui è con me sin da quando son stata concepita.

Domani inizio questo nuovo percorso all'interno di questo cammino e non credo sia un caso che lo inizi proprio sentendo parlare d'Amore.

Ancora una volta non so chi saranno i miei compagni di viaggio.. a qualcuno ho chiesto di camminare con me e non ho mai ricevuto risposta, altri credo lo faranno senza nemmeno bisogno di chiederlo, poi chissà.... qualcuno per la strada sicuramente incontrerò, anche troppa gente per la mia asocialità del momento.

Vorrei dei sogni, dei progetti per un futuro, un futuro....ma a quanto pare non mi è ancora dato poterli avere o realizzare, devo ancora finire la mia gavetta (e lo so che non finirà mai, devo essere troppo divertente persino per Lui da prendere in giro e da farmi i dispetti...).

Il mio punto debole in assoluto è il mio cuore ed è anche l'unica arma vera che ho.

Imparerò ad usarla?
Devo.

Inciamperò e mi farò ancora male?
Sicuro.

E nonostante questo ci riporoverò ancora?
Ovvio.

Urlerò, piangerò, stringerò i denti dalla rabbia, mi leccherò le nuove ferite, dirrò che non lo farò mai più! ma poi ancora sarò lì, piena di cicatrici e di sempre maggiori paure, ma pronta a buttarmi nella mischia per qualcosa o qualcuno a cui magari di me nemmeno importerà niente.

E mi sentirò ancora sbagliata, non capirò la mia diversità e la maledirò, così come la ringrazierò perché non sopporterei di essere come la massa, anche se questo vuol dire udire ogni minimo rumore, anche quello non fatto....
Mi sentirò dispersa e alla deriva proprio come adesso.

E quando finalmente tutto questo, ma proprio TUTTO, sarà finito, mi siederò su un prato e mi gusterò una bella ciotola di fragole con panna e mousse al cioccolato.

Fanculo la dieta.
Tanto sarò morta =^.^=

mercoledì 11 marzo 2015

Oggi è così

Sono buffe a volte le sensazioni che ci dà l'istinto rispetto alle persone: ti capita d'incontrare qualcuno che hai l'impressione di conoscere da sempre, così come qualcuno che realmente conosci hai la sensazione di non saper proprio chi sia....
Oggi è così.

Oggi ho la sensazione che sia tangibilmente cambiato qualcosa, la mia sis mi prende in giro per questo, ma io mi fido del mio istinto, di quello profondo.
Ieri sera è stato come se un pezzo di ghiaccio si fosse sciolto ed esploso in petto...ho sentito un freddo gelido versarsi dal cuore allo stomaco....e poi ha ricominciato a battere al suo ritmo di danza tribale.

Sarebbe bello se per una volta questo cambiamento portasse a qualcosa di "migliore"...ma la verità è che ho paura sia stato un altro addio anticipato rispetto a quanto il mio cuore avrebbe voluto e sperato....

Oggi ho salutato per l'ultima volta (terrena) la mia prof d'Italiano delle medie, una grande Donna che non per nulla mi era rimasta nel cuore insieme a poche altre; ed oggi mi ha dato l'ultima lezione, ma tra tante sicuramente una di quelle più importanti: una lezione di Vita.
Sul volto del marito e del figlio c'era comunque sia un senso di serenità, come sono certa è stato sul suo volto, trasformato dalla malattia, ma sereno sino all'ultimo e dallo sguardo pieno di ricordi di una vita vissuta a pieno come credo pochi possano realmente dire arrivati a quel traguardo.
E finalmente non è stato un funerale, ma il ricordo di quella vita vissuta e condivisa con lei da tutte (ed erano veramente tante) le persone che le hanno voluto bene e a cui lei ha regalato il suo sorriso.
Almeno questo ricordo ed un saluto glielo devo per come mi ha traghettata in quegli anni caotici e tempestosi, per il suo polso in ogni situazione e al contempo la sua dolcezza che non ti faceva sentire punito, ma educato ed amato.
Questa è la mia Anna nel ricordo di adolescente incasinata, ma che ha lasciato un segno indelebile nella donna che sono e che sto diventando.
Grazie prof!
E so per certo che anche il mio amore non sopito per la scrittura lo devo anche a lei.

Oggi i miei pensieri sembrano relativamente più quieti...non so cosa sia successo dopo il caos dei giorni scorsi a calmarli....ma va bene così, anche se non so quanto realmente durerà.

Per adesso so che anche se non ne ho alcuna motivazione o voglia, devo prendermi cura di me stessa.

La vita, volente o nolente, va comunque avanti ed il mio viaggio sembra per adesso essere ancora piuttosto lungo e non privo di complicazioni.


domenica 8 marzo 2015

New RESET

Ho scelto di nuovo un periodo di silenzio per me stessa, un nuovo "reset" ma che stavolta voglio riuscire a far essere realmente fruttuoso.

Sono ancora a casa a litigare con quest'influenza bastarda che mi ha davvero messa ko come non mai, facendomi pensare tanto.
La malattia ti cambia, la malattia quella vera... e dopo niente può più essere come prima.
E anche per me così è stato.

Ripenso spesso al piccolo Armandì, un bimbo di circa 6 anni, minutino, proveniente da Sarayevo e approdato nella mia stessa stanza di ospedale perché aspettava un trapianto di polmone, l'unica cosa che lo avrebbe mantenuto in vita..... Non so come sia andata, non so se anche lui sia ormai da anni un piccolo angelo...in cuor mio voglio credere che cel'abbia fatta e che oggi sia un grande chirurgo con il suo splendido sorriso.... E poi c'era Mattia, 4 anni, un biondino tutto pepe con due occhioni azzurro cielo di una dolcezza infinita... dialisi a vita ogni tot.... eppure niente spengeva quel sorriso fantastico.
Ho passato solo 10 giorni della mia vita con loro, eppure vivono in me ogni giorno.
Mi hanno insegnato a condividere, a sorridere, a guardare il bicchiere mezzo pieno, a mettere da parte l'egoistico "me" per il "noi".
Loro vent'anni fa mi hanno dato la mia prima vera lezione di Vita che mi ha cambiata radicalmente.
Lezione di vita che mi ha portata da sempre a vedere il "malato" semplicemente come l'altro verso cui andare, non come un diverso.
Mi ha insegnato come muovermi in un ospedale senza la reale paura di ciò che puoi avere intorno: a ben pensarci giro per ospedali da quando ho circa 6 anni....per me; ho fatto analisi, esami che qualcuno nemmeno sa che esistono. Mi fa un po' effetto rendermene conto. Eppure questa familiarità mi ha aiutata ogni volta che sono stata catapultata in un diverso reparto con le persone che Amo.

Gli ultimi anni sono sicuramente stati i più difficili anche sotto questo punto di vista....e non credo che il mio legame con gli ospedali sia finito...ma in fondo è lì che si trovano le persone, quelle Vere.

In questa settimana sono stata un tantino shakerata: sogni, desideri, paure, emozioni, dubbi, dolori, ricordi... sensazioni passate ritrovate come se non se ne fossero mai andate e in quelle ritrovare una me che credevo persa o "passata", così come piccole parti che credevo presenti e attuali e mi rendo conto esser solo piccole bolle pronte a scoppiare, effimere, inutili.... da qui la necessità di un nuovo reset per poter separare le cose che veramente contano da quelle inconsistenti e prive di valore effettivo.


Ieri l'ultimo saluto terreno a Ivy...splendida Farfalla di Milano25...testimonianza di forza, di fede e di Amore...

La morte davvero ti restituisce la dimensione delle cose e ti spinge a cercare ancora, perché niente resti privo di significato e venga sprecato, soprattutto la vita.

Non ho certezze in me, solo paure e domande.

Oggi ho capito che sto lasciando andare qualcuno che potrebbe essere per me molto importante...perché ho paura di perderlo.
E che la mia vita fine a se stessa non ha alcun senso .

Due buffi punti da cui partire.

giovedì 5 marzo 2015

rabbia....

RABBIA!!!!
Tanta rabbia e tanto, troppo dolore ancora una volta per una giovane vita volata via troppo presto....
E tutto il resto sembrano solo stronzate: l'amico che non ti cerca, il lavoro che fa come gli pare, l'influenza che rompe le palle..... sono realmente tutte emerite stronzate che servono solo per distrarsi e far passare i giorni per essere un po' più vicini alla partenza o al grande giorno in cui finalmente tutto cambierà.......
E nel frattempo? che si fa nel mentre che aspettiamo? semplicemente si aspetta girandosi i pollici?
Francamente non lo so...in questo momento voglio solo ascoltare il vento che urla fuori e dentro di me, le lacrime che credevo di aver ormai finito, e la mia perfetta solitudine.
Ho sempre fatto leva sulle mie debolezze ritendendole la mia vera forza...ma tutto questo Amore lacera il cuore e l'anima e non vi è rifugio dove ripararsi.
Tutto perde di nuovo importanza, o forse è più corretto dire che riacquista il suo reale valore in un mondo dove purtroppo le cose materiali e le apparenze hanno da sempre il primo posto su tutto il resto.....
Mi sento fuori posto, totalmente fuori posto, ciò che a me basterebbe per sentirmi ricca e felice per tutti gli altri sono solo pesi ed optional di una vita che però una volta passata indietro non torna più...
E allora cerco di ripartire da zero: cancello la memoria cancellabile, solo quella tangibile, perchè purtroppo (o per fortuna) la memoria dei ricordi e del cuore non è facilmente resettabile.



lunedì 2 marzo 2015

Febbre alta

Ho bisogno di scrivere anche se non so quanto filo logico avranno i miei pensieri....

Era tanto che non avevo la febbre alta, non ci sono più abituata ma la riconosco subito: quelle sensazioni tipiche, i pensieri che iniziano a correre per conto loro e per quanto ci provi non riesci proprio a fermarli.
E in fondo va bene così.

Sono rientrata ieri pomeriggio dai miei due giorni bolognesi: giovedì pome- venerdì pome e sabato pome-domenica pome. Istinto folle come sempre, ma bologna mi fa quest'effetto e son contenta di averlo assecondato.
Ho rivisto degli Amici che non vedevo da troppo, ma soprattutto ho rivisto me stessa ed ho trovato qualche piccola certezza che non credevo di avere: so stare da sola! non ho più le incertezze e le paure che mi costringevano a cercare un punto cui potermi costantemente appoggiare. Ho vinto contro me stessa.
E non mi fa nemmeno più effetto stare in giro con coppie essendo scoppiata =^.^= mi sento bene con me stessa, tutto il resto è in più.
Sono orgogliosa di questo risultato dato che mi ci son voluti alcuni anni per raggiungerlo, allo stesso tempo mi fa un po' paura perché so che questo vuol dire che potrei rinunciare a chiunque per non riperdere me stessa....
Rendermi conto di saper star da sola mi fa anche render conto di come percepisco in maniera differente l'asenza delle persone: non è più un'assenza dolorosa di quelle che ti tolgono il respiro e ti fanno accelerare il battito cardiaco, è più il desiderio di condividere con loro piccoli dettagli di ciò che vivo, emozioni, sensazioni, pensieri.....

Fa un po' male rendersi conto di amare qualcuno e al contempo di essere in grado di vivere senza.... qualcosa sta cambiando e sapevo che sarebe successo, ma quello che non so è se davvero mi piacerà o a cosa mi porterà.... E' bello passeggiar per strada e vedendo un qualcosa pensare una persona....è triste non poterla cercare in quel momento o rendersi conto che la propria presenza o assenza non viene notata.

Essere importanti per qualcuno ed aver qualcuno di importante..... Abitare il cuore....