venerdì 28 settembre 2012

Sempre e per sempre....!!!

Ovunque sei....

Buongiorno....!

Non conta se son solo emozioni del momento...stamani la giornata inizia con un sorriso!!!
Mi sento viva e questo sarebbe già sufficiente per un buon inizio.... ma iniziare la giornata con il sorriso delle persone...bhè, è veramente una medicina fantastica contro il malumore!

Ho appena consegnato un lavoro: una cliente era passata tempo fa dicendo che le avevano regalato delle rose e dato che si erano seccate bene e ci teneva molto avrebbe voluto farci qualcosa per poterle tenere... detto fatto! Cornice quadrata profonda 5cm per contenere le 5 rose rosse.... un po' di colore e via! Che meraviglia vedere il sorriso gioioso alla consegna!!! Ho dimenticato di fargli la foto...ma in fondo ha poca importanza. E pensare che la mia creazione lunedì prende il volo per la Giordania...bhè, effetto strano ma che dà un pizzico di colore in più al tutto.

Settimana densa di emozioni... è bello essere vivi



giovedì 27 settembre 2012

Meteopatia

rabbia....Rabbia....RABBIA!!!!!
Oggi l'umore è meteopatico e anche i miei occhi hanno deciso di "piovere".

In cuore ancora la GIOIA della festa di martedì per il compleanno della mia pulce... e almeno questa so che niente e nessuno potrà offuscarla.

Per il resto niente va come potrebbe o dovrebbe andare: cerco la razionalità là dove non può esserci, vorrei il giusto compromesso là dove compromesso non può esserci...e nel tentativo di difendermi sento scivolarmi addosso sensazioni e sentimenti e so che sto perdendo qualcosa di me, ma è il prezzo da pagare per non perdermi di nuovo del tutto.
Tendo la mano e subito mi trovo a doverla tirare indietro.

Molto sta cambiando e molto ancora dovrà cambiare.

Forse ha ragione il mio pulcino, forse sono abbastanza forte adesso da non tornare più laggiù...forse posso farcela a riprendere il volo....forse.... Sicuramente devo a lui se sono riuscita a ritrovare un po' di sicurezza in me stessa, sicuramente è lui che mi ha insegnato che certi legami sono troppo forti per poterli spezzare... sopravvivono a tutto, anche se il dolore è o è stato molto forte. Sicuramente devo a lui se ancora riesco in qualche modo a credere in qualcosa....anche se tutto intorno a noi ci fa vedere l'esatto contrario.

La strada è ancora in salita, ma sarebbe peggio rimaner fermi...e  allora si va avanti!!!

E no, mi sa che non ci torno nel mio angolino....voglio uscire anche da lì

Sarà quel che sarà

domenica 23 settembre 2012

Come si cambia....(per non morire)

Quante cose cambiano anche nel giro di poco tempo.
Mi guardo allo specchio e non vedo più ciò che vedevo qualche mese fa.... adesso vedo ME.
Una Me che a volte ancora non riconosco... mi guardo il tau al collo, le mani, il polso... solo un anello e due braccialetti di cuoio... è buffo, le mie mani mi ricordano il tempo passato, i cambiamenti, le cadute e la fatica per rialzarmi.
Raccolgo le impressioni estemporanee di persone intorno a me: dall'infermiera che non mi aveva riconosciuta ("Myriam, 'un ti si riconosce") alla vicina di lavoro convintissima che abbia fatto chissà quale dieta miracolosa.... E la soddisfazione sale, ché finalmente sto diventando Myriam! =^.^=

In settimana ho consegnato 3 illustrazioni per un progetto della Onlus "Noi x voi" a favore del Meyer... MERAVIGLIA!!!!! mi son ritrovata in questo progetto all'ultimo minuto perchè avevano bisogno di un paio di illustratori al volo e la prossima settimana il libro va in stampa... non vedo l'ora di vederlo! La gioia che ho provato a dover nuovamente disegnare e creare delle illustrazioni "vere" è indescrivibile, come indescrivibile la soddisfazione nel riuscire ad ottenere un lavoro che soddisfa me per prima (cosa rara....soprattutto nel disegno)
Ho anche definito un po' meglio i cambiamenti che farò al lab...e adesso devo rimboccarmi le maniche per gli spostamenti, ma verrà bellissimo! ancor più accogliente e "caldo" in previsione di un autunno-inverno che spero con tutto il cuore saranno indimenticabili (nel bene e nel male...ormai ho imparato)
Inoltre una possibilità lavorativa del tutto inaspettata.....e incrocio le dita perchè sarebbe il realizzarsi di un bel sogno....(anche se con coincidenze e modalità decisamente strane...)

Così mi muovo nelle mie giornate tra sogni e speranze, desideri e progetti da realizzare....
I momenti di debolezza ci sono e sono tanti, soprattutto la sera.... sogni, desideri, abitudini che difficilmente se ne vanno una volta che ti sono entrati nel sangue... mi aggrappo a me stessa, alla serenità che sto lentamente ritrovando, alla gioia delle piccole cose, alle ultime soddisfazioni inaspettate, alle possibilità future che intravedo ed in cui voglio (e DEVO) sperare... tengo strette al cuore le donne che mi circondano e che mi hanno accompagnato in questi mesi ascoltandomi semplicemente o consigliandomi, parlandomi, condividendo e distraendomi...sicuramente aiutandomi a trovare la "donna" e a lasciar andare la "bambina" (anche se in cuor mio sempre e per sempre manterrò viva la mia parte bambina, sennò sarebbe come morire).
Per il mio trentesimo compleanno volevo regalarmi me stessa: alla fine ci sto riuscendo, anche se non con le modalità che avevo sperato e sognato....

Ben arrivata My


Ti è mai successo?





Ti è mai successo di sentirti al centro
al centro di ogni cosa
al centro di quest’universo
e mentre il mondo gira
lascialo girare
che tanto pensi
di esser l’unico a poterlo fare
sei così al centro
che se vuoi lo puoi anche fermare
cambiarne il senso
della direzione per tornare
nei luoghi e il tempo
in cui hai perso ali, sogni e cuore
a me è successo
e ora so volare

ti è mai successo di sentirti altrove
i piedi fermi a terra
e l’anima leggera andare
andare via lontano e oltre
dove immaginare
non ha più limiti
hai un nuovo mondo da inventare
sei così altrove
che non riesci neanche più a tornare
ma non ti importa
perché è troppo bello da restare
nei luoghi e il tempo
in cui hai trovato ali, sogni e cuore
a me è successo
e ora so viaggiare

oltre
questa stupida rabbia per niente
oltre l’odio che sputa la gente
sulla vita che è meno importante
di tutto l’orgoglio
che non serve a niente
oltre i muri e i confini del mondo
verso un cielo più alto e profondo
delle cose che ognuno rincorre
e non se ne accorge
che non sono niente

ti è mai successo di guardare il mare
fissare un punto all’orizzonte e dire:
è questo il modo in cui vorrei scappare
andando avanti sempre
avanti senza mai arrivare
in fondo in fondo è questo il senso del nostro vagare
felicità è qualcosa da cercare senza mai trovare
gettarsi in acqua e non temere di annegare
a me è successo
e ora so volare

oltre
questa stupida rabbia per niente
oltre l’odio che sputa la gente
sulla vita che è meno importante
di tutto l’ orgoglio
che non serve a niente
oltre i muri e i confini del mondo
verso un cielo più alto e profondo
delle cose che ognuno rincorre
e non se ne accorge
che non sono niente


ti è mai successo di voler tornare
a tutto quello che credevi fosse da fuggire
e non sapere proprio come fare
ci fosse almeno un modo uno per ricominciare
pensare in fondo che non era così male
che amore è se non hai niente più da odiare
restare in bilico è meglio che cadere
a me è successo e ora so restare

sabato 22 settembre 2012

Io ringrazio....

Io ringrazio… la gente che ho incontrato, ringrazio per le offese ricevute perchè mi han insegnato ad esser forte, ringrazio per le porte chiuse in faccia, che mi han fatto capire che nulla ci è dovuto.
Ringrazio chi mi è stato accanto, chi mi ha donato il suo sorriso, chi ha asciugato le mie lacrime, e chi in silenzio se ne andato. Ringrazio chi è rimasto mentre tutto andava storto, ringrazio chi mi ha amato perdonando i miei errori. E un grazie a chi mi ha delusa mille volte inconsapevole di farmi male, anche a te io mi inchino… mi hai insegnato a perdonare. Ora guardo il futuro e penso cosa ancora dovrò capire per smettere di soffrire!?

(Elixir aromatique)

mercoledì 19 settembre 2012

Amare Oltre....


"...amare oltre il limite della paura..
Amare oltre il prezzo che c'è da pagare...
...Amare anche a costo di perdere tutto
amare per sempre iniziando da adesso
amare imparando ogni volta a ricominciare...
...Amare oltre un sogno che muore
amare per dare la parte migliore...
...Amare oltre tutti gli sbagli
amare oltre tutti i ricordi e i rimpianti
amare cercando soltanto di amare di più...
...Amare anche quando non sai dove andare
amare anche anche quando non sai cosa dire
amare comunque dovunque sei, senza aspettare.
Amare colmando ogni cosa d'amore
amare lasciando parlare l'amore
amare mettendoti in gioco così come sei..."

Amare... no, per stasera non ho voglia di pensarci troppo, o perlomeno non a ciò cui si pensa subito parlando di "amore".
L'amore di cui oggi ringrazio è quello per il mio lavoro, per le mie passioni, per il disegno.......
Una passione che ho sin da piccola, cresciuta insieme a me nel guardare mio fratello disegnare e nel cercare di copiarlo.
Mai contenta, mai soddisfatta, mai "capace" di riportare su carta ciò che nasceva nella mia mente...ma a copiare...che asso! Decisamente frustrante >.<' 
Alti e bassi, periodi più o meno lunghi senza prendere una matita in mano...ma alla fine la voglia di "scarabocchiare" tornava sempre.
Così sono arrivata ad oggi: un corso di disegno dal vero, primo anno di Illustrazione alla Comix...e ovviamente mi è toccato "mollare"... e adesso una piccola storia da illustrare con 3 tavole!
Non sarà "molto", ma vuoi per il "fine" (beneficenza), vuoi perchè comunque sia verrà pubblicata...bhè, per me è "moltissimo"; e diventa ancora di più considerando i risultati: ho svuotato la mente concentrandomi solo su ciò che avrei dovuto fare e su come mi sarebbe piaciuto farlo, non so bene come o perchè ma forse finalmente qualcosa si è "sbloccato" anche nel mio modo di disegnare (GRAZIE Maestro Luciani), sta di fatto che sto rientrando nei tempi (strettissimi) che mi hanno dato, lascio che il disegno esca dalla punta del mio lapis e il risultato mi piace tantissimissimo!!!!
Non hanno valore estimabile le emozioni che sto provando in questi giorni a preparare questo lavoro...gioia, serenità, pace, soddisfazione, entusiasmo...Amore!

Domani tocca ai colori...chissà come saranno le mie creature colorate!
Sicuramente piene d'amore


martedì 18 settembre 2012

16 settembre 2011...17 settembre 2012

E a distanza di un anno, con tante e troppe esperienze e ferite in più, condivido ancora le mie parole....


Essì, anche se manca qualche giorno al cambio della stagione "ufficiale" ormai l'estate è finalmente finita.... e questa volta mi viene da fare una sorta di bilancio, un po' come si fa a fine anno, perchè veramente per me è finita una "stagione" di vita e non mi piace affatto come è finita...
Quest'estate ho imparato (e/o capito) tante cose...
ho imparato che il "per sempre" non esiste, mai
ho imparato che la felicità è solo una sorta di status mentale: magari passiamo una vita a cercarla senza renderci conto che cel'abbiamo accanto, oppure quando finalmente la troviamo basta un niente a farcela perdere di nuovo...quasi che la sua ricerca sia l'unico motore che ci spinge a vivere...
ho imparato (o reimparato) che le parole alla fine sono solo belle parole e che tutti siamo bravi a dirle
ho imparato che benchè ognuno di noi sia innegabilmente unico, in certe situazioni la reazione umana è purtroppo fin troppo simile e dopo non sempre bastano delle scuse
ho imparato che ragione e sentimento proprio non possono andare daccordo: alla fine la spunta sempre la "ragione" a dispetto del cuore
ho imparato che non sempre la sincerità è "buona" e che a volte è davvero una gran "virtù" saper mentire o nascondere...anche se poi alla fine dei conti tutto ha un suo prezzo prima o dopo...
ho imparato che l'amore (ammesso davvero esista come lo immaginiamo) non basta... e che il "destino" (o qualunque cosa sia) è un gran bastardo
ho imparato ancora una volta che il domani non dovrebbe mai esistere quando si tratta di fare cose importanti...perchè non si può mai sapere quando quel domani non ci sarà più
ho imparato che forse il dolore avvicina le persone più dell'amore....
ho imparaato che veramente molto difficile essere genitori...ma anche figli o fratelli
ho imparato che a volte dobbiamo imparare a lasciar andare anche le persone senza le quali non possiamo vivere...
ho imparato che a volte è necessario operare delle scelte...perchè la soluzione ai problemi non cade quasi mai dal cielo....
ho imparato che qualsiasi decisione prendi, per quanto giusta possa essere, avrà sempre un prezzo da pagare....
ho imparato e capito ancora tante altre cose...
ma soprattutto ho imparato che alla fine per quanti sbagli possiamo fare, per quante volte possiamo voler mollare tutto, per quanto dolore-rabbia-delusione possiamo provare, per quante volte ci ripetiamo che certe cose non permetteremo più che succedano... alla fine, anche se tocchiamo il fondo con le dita, prima o poi in qualche modo ci rialziamo: più doloranti di prima, più feriti e disillusi, più sicuri e allo stesso tempo confusi più che mai.... non impariamo mai veramente la lezione...
ma forse è proprio questo a renderci veramente Unici

Ora però me ne resto ancora un po' quaggiù, nel mio "fondo"...perchè adesso no, proprio no...nonostante tutto non ho veramente voglia di rialzarmi, non questa volta, non adesso, non subito...

che poi tanto, quelle sopra, alla fine, non sono solo parole?

lunedì 17 settembre 2012

Questo è il grande segreto: "il matrimonio è un'alleanza per uno scopo più alto"

"Papà e mamma dovrebbero ricordarsi sempre di essere anche marito e moglie e che il loro amore deve crescere insieme ai loro figli. Se il rapporto che li unisce rimane vivo e forte, di solito, in famiglia tutto funziona bene e i problemi si possono risolvere. Facciamo alcune semplici considerazioni
su questo tema, talvolta dimenticato quando si parla di educazione dei figli.

I poli opposti si attraggono. C'è sempre un modo femminile e un modo maschile di vedere e affrontare la realtà e i problemi. Questa diversità deve essere visibile, non soffocata. I ruoli di mamma e di papà non devono essere rovesciati con leggerezza. Uno dei due finirebbe per sentirsi escluso. Sono le diversità che si completano, si armonizzano e formano un modo "familiare" di considerare le cose.

Rinnovarsi e cambiare. E' importante non piombare nel grigiore delle abitudini, né mantenere semplicemente un livello accettabile. Crescere significa rinnovarsi, spezzare la routine, ascoltarsi accorgersi dei cambiamenti che avvengono. Non parlare automaticamente alla persona che è stata o a quella che si è fissata nella memoria, ma a quella che è ora. Gli uomini devono anche ricordarsi che le donne si sobbarcano il peso della responsabilità domestica e che perciò raramente riescono a dedicare del tempo a se stesse. Una madre ha scritto: «Come sarebbe bello se qualche volta si accorgessero che sono un essere umano, con i suoi momenti di avvilimento, di noia, di debolezza. Che sono insomma una come loro e che dispongo ancora di ampie riserve d'amore, di cui potrebbero approfittare a patto di considerarmi una compagna a tutti gli effetti, non una mucca da latte».

Anniversari feste, regali, scampagnate e biglietti augurali possono interrompere la plumbea coltre delle abitudini.

Abbattere i muri intorno al cuore
. Un'antica storia racconta di due eremiti del deserto che vivevano in grotte vicine. Uno dei due si credeva ormai vicino alla perfezione e disapprovava le frequenti, anche se minuscole, mancanze dell'altro. Per fargli toccare con mano quanto fosse ancora lontano dalla santità, il primo decise di posare una pietra all'imboccatura della grotta ogni volta che l'altro commetteva una colpa. Dopo qualche mese davanti alla grotta c'era un muro di pietre grigio e soffocante. Talvolta intorno al cuore costruiamo dei muri, con le piccole pietre quotidiane dei risentimenti le ripicche, i silenzi, le questioni irrisolte, le imbronciature. E' importante dimostrare i sentimenti, mantenere viva la sensibilità al dolore dell'altro. Accettare l'inevitabile imperfezione altrui. Le donne hanno bisogno di comunicare i propri sentimenti, di sentirsi ascoltate e protette, gli uomini hanno bisogno di sentirsi apprezzati per quello che fanno.

Tenere sempre aperta la porta. La porta dell'intesa viene bruscamente chiusa con la perdita della fiducia, della considerazione, della stima, del rispetto, dell'accettazione e della comprensione. Avviene quando tutto comincia a irritare, quando ci si ferisce per un nonnulla, quando tutto ciò che sembrava «carino» diventa detestabile. La situazione diventa pesante quando marito e moglie sono sempre sulla difensiva e si sentono attaccati quando l'altro sta semplicemente comunicando quello che prova.

Amore, romanticismo, fedeltà. La famiglia funziona quando è un nucleo affettivo stabile. Occorre respirare un amore costante e concreto, perché questa è l'iniezione quotidiana di speranza di cui i figli hanno bisogno per sopravvivere in questo mondo. Marito e moglie devono ri-innamorarsi periodicamente. Rispolverare periodicamente i rituali romantici, dai fiori al guardarsi negli occhi mentre ci si parla..
Il vero insidioso nemico della famiglia è la distrazione. Di solito non sono i grandi problemi che distruggono e dividono, ma la ruggine della distrazione. Cose da niente, magari, come la consapevolezza di essere capaci, in una situazione estrema, di rischiare la vita per salvare lui o lei e poi non riuscire ad alzare un calzino sporco da terra per farle un piacere. In una società del provvisorio e del «più o meno» come la nostra, l'impegno della fedeltà, vissuto e riaffermato, è per la famiglia come l'acqua per i fiori.

Trovare il giusto equilibrio tra dipendenza e autonomia. Una famiglia non può essere una specie di caserma con comandante e subalterni, né un'impresa con padrone e dipendenti. E' necessario arrivare alla vera concordia. Comunicando molto e, soprattutto, ascoltandosi molto. Innamorarsi e sposarsi si può fare sulle ali degli angeli... Ma vivere insieme non è automatico: richiede apprendimento, fatica, sacrificio. E' come imparare a ballare: quando uno fa un passo avanti, l'altro fa un passo indietro. Una volta ciascuno. Ma lo si può fare solo se ci si tiene stretti.

Vivere insieme una missione. E' forse questo il grande segreto: il matrimonio è un'alleanza per uno scopo più alto. Non c'è gerarchia. Si prendono le decisioni insieme. Con mansioni diverse, responsabilità diverse. Ma è necessario tenere gli occhi fissi a uno scopo che vada oltre i ristretti orizzonti di un convivere sotto lo stesso tetto per aiutarsi a «tirare avanti»."

(di Bruno Ferrero)

domenica 16 settembre 2012

Solitudine

Da bambino sentivo di essere solo, e lo sono ancora oggi, perché conosco cose e debbo riferirmi a cose delle quali gli altri apparentemente non conoscono nulla, e per lo più nemmeno vogliono conoscere nulla. La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dalla incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti, o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili.
Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell'amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l'amicizia fiorisce soltanto quando ogni individuo è memore della propria individualità e non si identifica con gli altri.


Carl Gustav Jung

L'ottimismo è il sale della vita

"L'ottimismo è il sale della vita"
Quanto ho odiato questa frase nelle varie pubblicità!
Eppure adesso è proprio questa a tornarmi in mente....
Rileggo a grandi linee alcuni miei post, gli ultimi soprattutto...ed effettivamente in molti leggo una sorta di "ottimismo", in certi casi forse "esagerato"? non lo so.... ma mi rendo conto che ci vuole, a volte decisamente aiuta per quanto inopportuno possa sembrare o, realmente, essere.

Mi sono assentata ancora alcuni giorni per raggiungere il genitorame al mare: quest'anno sono soli laggiù...e la differenza la sentiamo tutti; ad esempio per la prima volta da tanti anni il compleanno del babbo è stato (per sua scelta) festeggiato "in sordina" (o meglio "imposto" da noi anche se in scala decisamente ridotta e frammentata), nessuna foto di gruppo per ricordare un altro anno passato. Quest'anno ho anche affrontato i ricordi dello scorso settembre da sola...sempre lì; giusto oggi un anno dal tuo funerale al quale non ho potuto partecipare...un po' per la distanza (che avrei superato senza troppo pensarci) un po' per una sorta di pudore e di rispetto...ma ancora brucia questa mancanza ed in qualche modo rende ancora più irreale tutto...eppure è già passato un anno, 12 mesi... Il tempo aiuta a rimarginare le ferite? No. Certe ferite cicatrizzano, ma puntuali come orologi al loro anniversario tornano a bruciare vivide, quasi come appena fatte....e a noi non resta che imparare a conviverci, ad amarle per quello che sono: il ricordo di un avvenimento "importante" (nel bene e nel male) o di una persona che in qualche modo ha lasciato un segno indelebile nella nostra vita.
No, quelle ferite non guariscono mai realmente.

Qualche sera fa era una di quelle sere in cui non sai bene cosa di preciso non va, ma qualcosa c'è, il tuo sesto senso te lo dice brillando come un'insegna al neon accesa nella notte... quella sera ho scritto come forse non facevo da tanto, troppo tempo... ho scritto a me stessa, ho scritto di me stessa... ho scritto delle verità, ho descritto una realtà spesso scomoda da voler guardare...e mi sono addormentata esausta, completamente svuotata da ciò che so ma che come ogni essere umano tendo a non voler guardare troppo a lungo e troppo attentamente.

Ho istigato alla reazione chi non voleva o sapeva reagire, e l'ho fatto esclusivamente per me stessa....
Ho nuovamente aperto altre ferite, involontariamente, in chi da me merita tutt'altro...
Ho realizzato, forse una volta di più, ciò che ho perso, ciò che rischio di perdere e ciò a cui invece non sarei più in grado di rinunciare per niente e per nessuno al mondo (no, neanche per amore).

Così, alla fine dei conti, mi rendo conto che no, non va tutto bene. Ma va decisamente meglio.
Ci vorrà tempo perché io possa dire sinceramente "sto BENE", ma ho sicuramente ritrovato quel qualcosa in me stessa che mi aiuta ad affrontare le giornate un minimo più serenamente, con più tranquillità nel veder le cose come stanno, e anche se alcune è veramente difficile accettarle, bhè...devo almeno provarci, per me stessa e non solo.

Sono troppo "ottimista"?
Forse. Ma d'altronde a me piacciono le cose un po' più "salate" del dovuto.... =^.^=


sabato 15 settembre 2012

persone "Belle"

"Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente; si sono formate."
(E. K. Ross)

lunedì 10 settembre 2012

La vita è Bella!!!!

"Pronunciare questa frase “la vita è bella”.. nel tuo periodo più buio, non è cosa da niente. Dirlo forse è più semplice che crederci...ma se ci credi, forse riuscirai a comprendere il vero significato di questa vita...perchè la vita è bella non perchè tu hai, ma perchè tu dai, nonostante tutto. La felicità la trovi nei piccoli gesti quotidiani, nei silenzi ascoltati, nei vuoti riempiti, nei sorrisi regalati e nell’amore vissuto. La vita è bella se cerchiamo di vivere la felicità e non d’inseguirla."
(Roberto Benigni)

Pensando a te, Amica mia.
Stesso posto di un anno fa, stesso computer anonimo circondato dalla vita che scorre intorno....stesso dolore acuto e sordo.
Eppure oggi voglio cantare, cantare con te e per te, cantare per me stessa e per la Vita che sto ritrovando, portando con me il tuo sorriso.
Avevo tante parole in mente, ma alla fine non ne esce nessuna in questa giornata così particolare sotto tanti punti di vista: un anno dalla tua "partenza", due mesi dall'aver ritrovato un pezzo essenziale del mio cuore, e da oggi la fine di qualcosa che probabilmente non è veramente mai stato.
Oggi mi sento VIVA: piena di cicatrici, di ferite ancora sanguinanti, piena di dubbi e di paure (tantissime paure!!!!), con un bagaglio di esperienze e di dolore infinito...ma con tanta voglia di riscatto su questa vita che continua a mettermi alla prova, ogni volta in maniera più dura e pesante. Un anno fa l'inizio del crollo....e mi ero quasi arresa davvero.... ma qualcosa mi ha dato ancora una volta quel minimo di forza necessaria per reagire, per rialzarmi, per continuare a combattere...adesso anche per te e non solo. Troppa vita che se ne va ingiustamente, troppa vita non vissuta per volontà "altrui"...troppa!!!
Non so dove mi porterà la mia, non so cosa ancora mi darà, ma devo vivere "per due" da quando son nata solo io....adesso vi siete aggiunti in molti e vi porto tutti con me nel mio cuore, e chissà che non siate proprio voi a darmi la forza di resistere <3 p="p">
Con tutti voi nel mio cuore vado avanti e continuo a camminare... canto e cammino, in questo mio pellegrinaggio che è solo all'inizio

giovedì 6 settembre 2012

Tempesta


"Tutto
Tutto è buio quando la tempesta ti raggiunge
Quando le cose più belle della vita vengano prese da essa
La confusione la rabbia ti sconvolge, non sai ,ti chiedi.
Le budella si contorcono senza poter dare una spiegazione
A quello che ti è successo , alla voragine, che all’improvviso
Si è aperta , ingoiando le cose a cui tieni di più.
Impotente chiedi speranza e giustizia alla tua fede
Imprechi nel tuo dio domandando fino all’infinito perché proprio a me.
E dalla tua bocca esce una preghiera verso la tempesta :
Tempesta risparmia questo albero ,ancora deve crescere
Deve dare i frutti e innalzarsi verso il celo.
E a sua volta dare vita."

S.I (Stefano Iacobellis)

Parole vere che esprimono perfettamente il dolore, lo sconcerto e il senso di "perdita" che certe tempeste portano all'improvviso nella vita... e allora puoi davvero solo imprecare, sfogare la rabbia e ad essa aggrapparti forte, ricavando da essa la forza necessaria per continuare a camminare anche nei momenti peggiori della tempesta, anche contro vento... per dar la mano a chi incontrerai durante il cammino, anche lui travolto da una tempesta, per dare un sorriso e riempirlo di fede e di speranza anche se davvero sono le ultime cose che senti di avere dentro di te...


martedì 4 settembre 2012

L'estate è "già" finita...ed è tornato il sereno

Previsioni meteo a parte con l'inizio di Settembre l'estate è ormai praticamente finita, m'è sempre rimasto incorporato il calendario scolastico in questo.
E anche la mia estate è agli sgoccioli: qualche giorno di mare in base agli impegni di lavoro e poi si parte in sesta con tutte le cose da fare: in cima alla lista ricominciare la mia nuova Vita insieme a me e al mio Lab.
Qui tira già aria di cambiamento: finalmente riesco a passare serenamente l'intera giornata in bottega senza troppa fatica nel far le tante cose lasciate in sospeso...nell'ultimo periodo l'ho un po' abbandonata, devo farmi perdonare e ridarle calore. Qualche idea per rinnovarle il look, un po' di progetti vecchi e nuovi da definire e realizzare....forse ci vorrà un po' di tempo (se poi qualche anima pia vuol contribuire con consigli o è disposta a dar mano e a sopportarmi....  =^.^= ) ma l'idea di arrendermi mi brucia troppo!

Per il resto ogni giorno affronto consapevolezze nuove, vedo sotto altra luce fatti più o meno lontani, depuro i ricordi dalla protezione del mio inconscio per vederli semplicemente per ciò che sono stati (nel bene e nel male) e così facendo mi libero lentamente dei miei mostri, libero le persone dalle maschere dei miei "desideri" così da poterle accogliere semplicemente per ciò che sono e così lasciarle andare o quantomeno non rimanerne nuovamente delusa (bell'ambizione, lo ammetto...) ...e continuo a camminare.
Il gradino più alto e difficile credo di averlo ormai superato, continua la salita, ma ciò che ho trovato dentro di me in questi ultimi 3 mesi mi aiuta ad affrontarla con più serenità e consapevolezza; sicuramente avrò ancora momenti di debolezza, attimi di dubbio e paura...senza credo mi preoccuperei di aver sbagliato strada!
Persevero nella convinzione che la mia forza sia proprio nella mia debolezza, ciò che mi rende più debole e vulnerabile è proprio ciò che ogni volta mi dà forza e mi rialza senza concedermi mai di mollare.
Il fondo del fondo l'ho toccato, ci son rimasta per un po' (troppo) tempo e adesso ho trovato il modo di risalire, e se ricado so come rialzarmi, forte di tutte le mie ferite e delle mie cadute.

E a questo proposito mi viene in mente questa bellissima storia (è solo una storia, ma mi fa accettare ed amare di più il mio povero cuore martoriato):

C'era una volta un giovane in mezzo ad una piazza gremita di persone, diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti gliel'ammiravano era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello fosse stato proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane diveniva superbo e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse:
"Beh, a dire il vero, il tuo cuore è molto meno bello del mio.”.
E così lo mostrò a tutti. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici.
C'erano zone dalle quali erano stati recisi dei pezzi e sostituiti con altri, ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi.
Tutti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come poteva affermare che il suo cuore fosse bello.
Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:
"Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio, il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime.”.
"Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore, ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi e così ho qualche bitorzolo a cui sono affezionato, però ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso.
Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose sono queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone e chissà? forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la vera bellezza?"
Il giovane era rimasto senza parole e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. C’entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.
Il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.


Finalmente mi sento serena

Clarisse donne moderne: donne e Chiesa

Clarisse donne moderne
Mi piacerebbe molto trovare il documentario...
Io son di parte (avendo una sorella clarissa), ma mi è molto piaciuta la risposta della Madre alla domanda se ritiene la preghiera un'arma: "Un’arma fragile, potente nell’impotenza. I frutti di questa mia preghiera di cinquant’anni in monastero dove sono? Però ci credo"