"Lo so che ti sembra smielato ma l'amore è
passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: "Buttati a
capofitto! Trovati qualcuno che ami alla follia e che ti ami alla
stessa maniera!". Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il
cuore. Io non sento il tuo cuore perché la verità, tesoro, è che non ha
senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi
profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non
hai tentato non hai mai vissuto."
(cit. "Ti presento Joe Black")
Se il buongiorno si vede dal mattino... il mio inizia così, sempre immersa in mille pensieri, spontanei o ingranati da qualcosa che vedo o leggo.
Ad esempio sulla mensola davanti a me ho uno accanto all'altro (il che è del tutto casuale e per questo buffo) i segni di 12 anni di vita sentimentale.....avessi voluto farlo apposta sicuramente non mi sarebbe riuscito.
A dire il vero ci sono qua e là anche segni di idee e sogni iniziati e mai portati in fondo, vecchie passioni, tanti ricordi...una specie di cantiere aperto dei miei 30 anni di vita: decisamente in ristrutturazione.
Stamani vado un po' a rilento anche nello scrivere... mi sento come "sospesa", immersa in sensazioni e pensieri "leggeri" (anche se in realtà molti proprio leggeri leggeri non sono).
Sto imparando a gestire le mancanze e le assenze, il silenzio solo apparentemente, in fondo nella mia testa posso far quello che voglio =^.^= unico neo: le risposte sono multiple...e non mi è data sapere la realtà, solo congetture-sogni-speranze della mia mente.
Bhè, oggi è sabato, da metà pomeriggio ho il resto del giorno impegnato (sto diventando brava anche in questo) fino a notte...non male
sabato 30 giugno 2012
venerdì 29 giugno 2012
Sensazioni
Tanti pensieri che corrono liberi nella mia testa... per fortuna sono abbastanza serena, sicuramente calma.
Un mix tra nostalgie e malinconie, più o meno recenti... i ricordi non si possono domare, si possono solo lasciar scorrere, una doccia di pensieri...o una pioggia, dipende.
Finché non fanno male va bene.
Non sono al mio pc, anche questo sicuramente fa la differenza.
La serata di stasera è semi saltata, ma dovrebbe cambiare solo luogo, non compagnia :) quindi va bene cmq; in compenso ho già organizzato anche il sabato sera =^.^= non male considerando che la mia vita mondana fino a 3 settimane fa era pari a 0.
Son già passate 3 settimane.....
Il tempo non guarisce, ma lenisce.....e aiuta a "superare"
Forse i pensieri sono davvero troppi, non riesco a focalizzarli bene, o forse sono solo sensazioni difficilmente descrivibili
Un mix tra nostalgie e malinconie, più o meno recenti... i ricordi non si possono domare, si possono solo lasciar scorrere, una doccia di pensieri...o una pioggia, dipende.
Finché non fanno male va bene.
Non sono al mio pc, anche questo sicuramente fa la differenza.
La serata di stasera è semi saltata, ma dovrebbe cambiare solo luogo, non compagnia :) quindi va bene cmq; in compenso ho già organizzato anche il sabato sera =^.^= non male considerando che la mia vita mondana fino a 3 settimane fa era pari a 0.
Son già passate 3 settimane.....
Il tempo non guarisce, ma lenisce.....e aiuta a "superare"
Forse i pensieri sono davvero troppi, non riesco a focalizzarli bene, o forse sono solo sensazioni difficilmente descrivibili
Imparare dal vento
Imparare dal vento
E' buffo come certe sensazioni non cambino a distanza di anni... questa canzone ha accompagnato molti momenti di depre e non solo, dandomi sempre un piacevole senso di calma, come di acqua fresca che scorre dolcemente...
Un desiderio profondo....
"Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire.
Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.
Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo.
Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire .
Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con se, vivendo e ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
ricominciare a fluire"
E' buffo come certe sensazioni non cambino a distanza di anni... questa canzone ha accompagnato molti momenti di depre e non solo, dandomi sempre un piacevole senso di calma, come di acqua fresca che scorre dolcemente...
Un desiderio profondo....
"Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire.
Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.
Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo.
Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire .
Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con se, vivendo e ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
ricominciare a fluire"
2-1
Fuori ormai si sente un po' di tutto... Italia-Germania 2-1
Fortuna che niente riesce a coprire il rumore dei treni... mi rilassa d'estate, col caldo, tenere la finestra aperta e sentire il rumore dei treni merci di passaggio...spiegarlo a parole è troppo complicato
Vederlo star male fa male al cuore....così come un suo sorriso adesso è più prezioso dell'acqua; stasera era indubbiamente stanco, le medicine da prendere senza riuscire a deglutire son assillanti.... vorrei poter prendere io il male che sente, vorrei dover affrontare io il dolore che deve e dovrà sopportare... invece posso solo cercare d'essere presenza discreta (o all'occorrenza indiscreta) e supportarlo... Boston la parola d'ordine, ma non fa troppo effetto :(
Oggi hanno chiamato da Make a wish: lui è la loro priorità adesso, è in cima alla lista.
Nel dolore qualcosa di bello....
In questi momenti vorrei un abbraccio o almeno una voce da poter chiamare....invece mi hai privato di entrambe.. e per cosa realmente?
Paura?
E nel mio piccolo mi consolo che l'ago della bilancia scende rapidamente....
Oggi è stata una giornata strana, come molte ultimamente a dire il vero...
Ogni giorno che passa "vedo" e "sento" qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo... onestamente non tutto mi garba, alcune mie piccole verità preferirei non vederle, non adesso almeno.
Oggi ho provato a farti una domanda, ho provato a "razionalizzare" prima di agire d'impulso; la risposta poteva esser semplice: si o no. Invece hai dovuto ribattere con una domanda....e naturalmente non mi hai dato risposta.
Un'altra occasione persa, qualunque essa fosse....
Con fb ho vinto io, son riuscita a trovar il modo di annullare gli aggiornamenti...così non avrò più "sorprese" da batticuore.
Martedì dovrei andar a parlare con don Gigi: spero riesca a darmi ciò che mi serve in questo momento, o quantomeno a consigliarmi da che parte girarmi per continuare il mio cammino.... se tutto va bene mi accompagnano anche loro: una scampagnata non potrà che fargli bene al mio scricciolo.
Ormai siamo al decimo giorno... sono a un terzo, poi si vedrà...
Intanto dal mondo là fuori continuano o cominciano a cercarmi... non sono pronta a uscire di nuovo, adesso devo prima guarire tutte le ferite e chiudere lo spiraglio lasciato aperto, poi si vedrà.... ho bisogno di qualche punto prima di aprirmi ancora
Stasera un po' mi manchi, ma non fa più male la tua assenza e tra un po' forse non la sentirò nemmeno più... davvero era questo che volevi?
Fortuna che niente riesce a coprire il rumore dei treni... mi rilassa d'estate, col caldo, tenere la finestra aperta e sentire il rumore dei treni merci di passaggio...spiegarlo a parole è troppo complicato
Vederlo star male fa male al cuore....così come un suo sorriso adesso è più prezioso dell'acqua; stasera era indubbiamente stanco, le medicine da prendere senza riuscire a deglutire son assillanti.... vorrei poter prendere io il male che sente, vorrei dover affrontare io il dolore che deve e dovrà sopportare... invece posso solo cercare d'essere presenza discreta (o all'occorrenza indiscreta) e supportarlo... Boston la parola d'ordine, ma non fa troppo effetto :(
Oggi hanno chiamato da Make a wish: lui è la loro priorità adesso, è in cima alla lista.
Nel dolore qualcosa di bello....
In questi momenti vorrei un abbraccio o almeno una voce da poter chiamare....invece mi hai privato di entrambe.. e per cosa realmente?
Paura?
E nel mio piccolo mi consolo che l'ago della bilancia scende rapidamente....
Oggi è stata una giornata strana, come molte ultimamente a dire il vero...
Ogni giorno che passa "vedo" e "sento" qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo... onestamente non tutto mi garba, alcune mie piccole verità preferirei non vederle, non adesso almeno.
Oggi ho provato a farti una domanda, ho provato a "razionalizzare" prima di agire d'impulso; la risposta poteva esser semplice: si o no. Invece hai dovuto ribattere con una domanda....e naturalmente non mi hai dato risposta.
Un'altra occasione persa, qualunque essa fosse....
Con fb ho vinto io, son riuscita a trovar il modo di annullare gli aggiornamenti...così non avrò più "sorprese" da batticuore.
Martedì dovrei andar a parlare con don Gigi: spero riesca a darmi ciò che mi serve in questo momento, o quantomeno a consigliarmi da che parte girarmi per continuare il mio cammino.... se tutto va bene mi accompagnano anche loro: una scampagnata non potrà che fargli bene al mio scricciolo.
Ormai siamo al decimo giorno... sono a un terzo, poi si vedrà...
Intanto dal mondo là fuori continuano o cominciano a cercarmi... non sono pronta a uscire di nuovo, adesso devo prima guarire tutte le ferite e chiudere lo spiraglio lasciato aperto, poi si vedrà.... ho bisogno di qualche punto prima di aprirmi ancora
Stasera un po' mi manchi, ma non fa più male la tua assenza e tra un po' forse non la sentirò nemmeno più... davvero era questo che volevi?
giovedì 28 giugno 2012
Midnight in Paris
Alla fine cel'ho fatta: cinema!!!!
Non avevo grandi aspettative, l'unica reale aspettativa era vedere Parigi, la mia adorata Parigi (l'unica città per cui forse tradirei Firenze) e in questo non son rimasta delusa: molti scorci classici e molti più nascosti, bella come sempre sia di giorno che avvolta nelle luci notturne. Visionari gli incontri di mezzanotte del protagonista, accurati e coinvolgenti le ambientazioni delle "epoche d'oro"
Da non sottovalutare il concetto del voler fuggire dal proprio presente...
Si si si, buon film e ottima compagnia!
Da rifare certamente =^.^=
Et dulcis in fundo non può mancare la citazioncina della buonanotte, stavolta dell'"amico" Hemingway:
Non avevo grandi aspettative, l'unica reale aspettativa era vedere Parigi, la mia adorata Parigi (l'unica città per cui forse tradirei Firenze) e in questo non son rimasta delusa: molti scorci classici e molti più nascosti, bella come sempre sia di giorno che avvolta nelle luci notturne. Visionari gli incontri di mezzanotte del protagonista, accurati e coinvolgenti le ambientazioni delle "epoche d'oro"
Da non sottovalutare il concetto del voler fuggire dal proprio presente...
Si si si, buon film e ottima compagnia!
Da rifare certamente =^.^=
Et dulcis in fundo non può mancare la citazioncina della buonanotte, stavolta dell'"amico" Hemingway:
"E' facilissimo reagire con freddezza alle cose durante il giorno.
Ma di notte è tuttoun altro discorso."
mercoledì 27 giugno 2012
Luicidità mentale
Questa sono io:
"Io sono la periferia di una città inesistente, la chiosa prolissa di un libro non scritto. Non sono nessuno, nessuno. Non so sentire, non so pensare, non so volere. Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi."
(Fernando Pessoa)
Quante volte mi sento simile a queste parole.....
Ospite di passaggio nelle stanze-vita degli altri; a volte affacciata ad una finestra, a volte sulla soglia di una porta mai realmente aperta, a volte vengo invitata ad entrare, altre apro la porta senza rendermene conto... Ogni volta di passaggio, acora nessuno che mi abbia detto "rimani" tenendomi stretta a sé.
Tante parole che tornano alla mente, momenti limpidi nella memoria tanto da farmi sentire gli odori che avevo intorno, i profumi dell'aria...
I giorni passano e la memoria debolmente tenta di affievolire i ricordi, di sfumare i contorni e far sbiadire i colori fino a pochi giorni fa così vividi... la mente ha i suoi meccanismi di difesa e, per quanto possa non condividerli tutti, da essi mi lascio condurre docilmente, resistere fa più male, resistere vuol dire ricordare, mantenere vivi i ricordi e adesso il cuore non ce la fa.
La mia mente sta bene, si sta riprendendo velocemente dal buio, ma il cuore no, ha subìto un altro colpo inaspettato e adesso chiede solo tregua: un abbraccio in cui stare o il silenzio assoluto e la solitudine. I secondi sono stati scelti per lui e adesso non ci resta che accettarli.
Non ho bisogno di dimostrare niente a nessuno, ma nessuno sembra capirlo.
Affronto i miei giorni lentamente, la fretta non serve a niente adesso, non mi serve una vita frenetica per dimenticare o superare, ci ho già provato in passato ed è solo servito a nascondere per un po' ansie, problemi e dispiaceri; no, decisamente non serve.
Sto recuperando il gusto nello scrivere, vorrei riprendere in mano vecchi progetti mai realizzati, ma forse non ho ancora abbastanza sicurezza in me stessa per farlo.
[Oggi è la terza mosca che mi entra in camera... non ricordo da dove la credenza che stia a significare l'arrivo di qualcuno o cmq di novità.]
Mi domando quanto può durare un braccio di ferro così "stupido", ma ancor peggio mi domando quale sia realtà che ci si nasconde dietro... e la risposta a quest'ultimo dubbio proprio non voglio saperla, avrei il 50% di possibilità in positivo o negativo... mi tengo il dubbio, grazie =^.^=
La psico ha detto che in questo momento devo evitare di "interpretare" checchesia perchè potrei non essere obbiettiva: dice facile lei! alla sua veneranda età le invidio un po' le esperienze già fatte...
["Ho imparato che per ogni cosa ci vuole il tempo giusto. Che bisogna saper aspettare: aspettare che il pane lieviti, che il pane cuocia. Che alterare questi tempi vuol dire alterare la qualità. E che alla fine tutto quello che fai deve passare dal forno. E il forno è la coscienza. E dopo che il pane è uscito dal forno che capisci se hai fatto le cose giuste o no." Fabio Volo]
Stasera credo andrò al cinema, da sola.
["Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito.
Il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare." Oriana Fallaci]
"Io sono la periferia di una città inesistente, la chiosa prolissa di un libro non scritto. Non sono nessuno, nessuno. Non so sentire, non so pensare, non so volere. Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi."
(Fernando Pessoa)
Quante volte mi sento simile a queste parole.....
Ospite di passaggio nelle stanze-vita degli altri; a volte affacciata ad una finestra, a volte sulla soglia di una porta mai realmente aperta, a volte vengo invitata ad entrare, altre apro la porta senza rendermene conto... Ogni volta di passaggio, acora nessuno che mi abbia detto "rimani" tenendomi stretta a sé.
Tante parole che tornano alla mente, momenti limpidi nella memoria tanto da farmi sentire gli odori che avevo intorno, i profumi dell'aria...
I giorni passano e la memoria debolmente tenta di affievolire i ricordi, di sfumare i contorni e far sbiadire i colori fino a pochi giorni fa così vividi... la mente ha i suoi meccanismi di difesa e, per quanto possa non condividerli tutti, da essi mi lascio condurre docilmente, resistere fa più male, resistere vuol dire ricordare, mantenere vivi i ricordi e adesso il cuore non ce la fa.
La mia mente sta bene, si sta riprendendo velocemente dal buio, ma il cuore no, ha subìto un altro colpo inaspettato e adesso chiede solo tregua: un abbraccio in cui stare o il silenzio assoluto e la solitudine. I secondi sono stati scelti per lui e adesso non ci resta che accettarli.
Non ho bisogno di dimostrare niente a nessuno, ma nessuno sembra capirlo.
Affronto i miei giorni lentamente, la fretta non serve a niente adesso, non mi serve una vita frenetica per dimenticare o superare, ci ho già provato in passato ed è solo servito a nascondere per un po' ansie, problemi e dispiaceri; no, decisamente non serve.
Sto recuperando il gusto nello scrivere, vorrei riprendere in mano vecchi progetti mai realizzati, ma forse non ho ancora abbastanza sicurezza in me stessa per farlo.
[Oggi è la terza mosca che mi entra in camera... non ricordo da dove la credenza che stia a significare l'arrivo di qualcuno o cmq di novità.]
Mi domando quanto può durare un braccio di ferro così "stupido", ma ancor peggio mi domando quale sia realtà che ci si nasconde dietro... e la risposta a quest'ultimo dubbio proprio non voglio saperla, avrei il 50% di possibilità in positivo o negativo... mi tengo il dubbio, grazie =^.^=
La psico ha detto che in questo momento devo evitare di "interpretare" checchesia perchè potrei non essere obbiettiva: dice facile lei! alla sua veneranda età le invidio un po' le esperienze già fatte...
["Ho imparato che per ogni cosa ci vuole il tempo giusto. Che bisogna saper aspettare: aspettare che il pane lieviti, che il pane cuocia. Che alterare questi tempi vuol dire alterare la qualità. E che alla fine tutto quello che fai deve passare dal forno. E il forno è la coscienza. E dopo che il pane è uscito dal forno che capisci se hai fatto le cose giuste o no." Fabio Volo]
Stasera credo andrò al cinema, da sola.
["Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito.
Il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare." Oriana Fallaci]
Buongiorno.....
"Continueranno a cercarsi? Probabilmente sì, come fanno da secoli. Lo faranno finché non riusciranno a smettere di perdersi,anche se adesso hanno promesso a loro stessi di aver per sempre chiuso
l’uno con l’altro. Continueranno a incontrarsi, a cercarsi senza
saperlo. Ma perché non smettono di scappare l’uno dall’altro? Perché un
amore del genere è difficile da gestire e fa paura. Ma loro
continueranno a cercarsi. E' scritto nel loro destino."
(Fabio Volo)
martedì 26 giugno 2012
Perla shakespeariana
Pessima idea stasera restare a casa..... ho finito troppo presto il lavoro che mi ero riservata di fare, il tf è già finito e fuori c'è un gran fracasso di musica a volumi allucinanti (senza contare il volume della tv che il babbo continua a tenere a livelli discreti); in più link con citazioni varie sparati a raffica su fb che non aiutano molto a non pensare.
Solo che sono stanca di pensare, vorrei potermi lasciar semplicemente andare senza troppe preoccupazioni, senza pensare alle conseguenze sia su me stessa che sugli altri. Eppure proprio non mi riesce, mi è impossibile far qualcosa senza averci ben pensato o senza quantomeno aver pensato alle possibili conseguenze (assurdo, a leggermi sembra quasi che sia in senso prettamente negativo, ma potrebbe anche andar bene una volta tanto, no?)
Come i film nella mia testa: tutte sitazioni impossibili e impensabili, che so non accadranno mai... e allora a che serve doverle vivere mentalmente? davvero aiuta a sopravvivere e a rendere meno insopportabile l'assenza?
Francamente non lo so e m'interessa relativamente poco, vorrei poter raddrizzare ciò che ho storto, ma davvero è possibile farlo?
Mi rendo conto che nonostante me stessa continuo ad aver speranza e fiducia, eppure negli ultimi 4 anni solo una cosa ho davvero imparato inequivocabilmente: l'amore non basta, mai.
Per quanto puoi crederci, per quanto VUOI crederci, alla fine succede qualcosa, qualsiasi cosa, che manda tutto a puttane (chiedo venia per il francesismo, ma mi suonava strano autocensurarmi). E che rabbia quando quel qualcosa sei tu!
Cerco di scrivere per liberare la testa dai troppi pensieri, una valvola di sfogo ci vuole e scrivere mi ha sempre aiutata molto.
Oggi è una settimana che ho iniziato la cura "fisica", spero passi alla svelta questo tempo di cure, voglio tornare libera di me stessa e per me stessa in tutto e per tutto.
Ah, ho imparato a lasciare il cellulare a casa, ormai lo uso solo come sveglia la mattina, so che è l'unico suono che gli sentirò fare per lungo tempo (oltre ai messaggini tim che ti succhiano i soldini settimanali), un passo avanti direi: libera dal dubbio "e se suonasse proprio mentre non cel'ho con me?" =^.^=
Solo che sono stanca di pensare, vorrei potermi lasciar semplicemente andare senza troppe preoccupazioni, senza pensare alle conseguenze sia su me stessa che sugli altri. Eppure proprio non mi riesce, mi è impossibile far qualcosa senza averci ben pensato o senza quantomeno aver pensato alle possibili conseguenze (assurdo, a leggermi sembra quasi che sia in senso prettamente negativo, ma potrebbe anche andar bene una volta tanto, no?)
Come i film nella mia testa: tutte sitazioni impossibili e impensabili, che so non accadranno mai... e allora a che serve doverle vivere mentalmente? davvero aiuta a sopravvivere e a rendere meno insopportabile l'assenza?
Francamente non lo so e m'interessa relativamente poco, vorrei poter raddrizzare ciò che ho storto, ma davvero è possibile farlo?
Mi rendo conto che nonostante me stessa continuo ad aver speranza e fiducia, eppure negli ultimi 4 anni solo una cosa ho davvero imparato inequivocabilmente: l'amore non basta, mai.
Per quanto puoi crederci, per quanto VUOI crederci, alla fine succede qualcosa, qualsiasi cosa, che manda tutto a puttane (chiedo venia per il francesismo, ma mi suonava strano autocensurarmi). E che rabbia quando quel qualcosa sei tu!
Cerco di scrivere per liberare la testa dai troppi pensieri, una valvola di sfogo ci vuole e scrivere mi ha sempre aiutata molto.
Oggi è una settimana che ho iniziato la cura "fisica", spero passi alla svelta questo tempo di cure, voglio tornare libera di me stessa e per me stessa in tutto e per tutto.
Ah, ho imparato a lasciare il cellulare a casa, ormai lo uso solo come sveglia la mattina, so che è l'unico suono che gli sentirò fare per lungo tempo (oltre ai messaggini tim che ti succhiano i soldini settimanali), un passo avanti direi: libera dal dubbio "e se suonasse proprio mentre non cel'ho con me?" =^.^=
Detto ciò che altro scrivere...tanto la testa continua a vagare saltellando da un pensiero all'altro.
Sono tranquilla, questa una gran vittoria.
Non mi aspetto ormai assolutamente niente, altro buon passo avanti.
"Alla fine ti abitui a tutto: ad essere forte, ad essere sola...ad essere forte da sola."
Tante, mille parole dette e scritte da altri che sento echeggiare in me con una risonanza più o meno forte, più o meno in accordo o disaccordo con ciò che sono e che sento.
Mi fa uno strano effetto essermi finalmente presa la libertà di scrivere a ruota libera fregandomene dei giudizi o del pensiero di chiunque possa leggere: anche questo sicuramente un buon segno della mia crescita personale.
Quanta strada ancora da fare!
Soprattutto con la consapevolezza che l'unico campo in cui vorrei poter essere "grande" è in realtà l'unico dove non esiste età: l'Amore.
Ch'io abbia 10, 15, 20, 30 o 60 anni e più non cambierà mai: l'Amore rincitrullolisce senza speranze.
E dopo queste perle di saggezza credo mi concederò di crollare in un sonno (spero) senza sogni e col cervello staccato =^.^= lasciandovi un'ultima perla shakespeariana:
"Amore non è amore se muta quando
scopre un mutamento,o tende
a svanire quando l'altro s'allontana. Oh no!
Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto
e nessuno ha mai amato."
Buonanotte a chiunque sia in ascolto.....
Ohmmmmmmmmmm
Non riesco veramente a capire perchè semplicemente le cose non si possono lasciar dove o come sono, cribbio! le manine in tasca ogni tanto...... uffa!
Non riesco a mangiare una cippa, mi decido a provar a farmi delle verdure in padella e perchè diavolo mi ci devono aggiungere l'acqua!!!! così vengono lesse! bleah! :'(
Da metterla insieme a quell'altra che se decido di andare da lei mi tartasserà con i suoi mille discorsi "perchè io so, perchè io ci sono passata, perchè io so tutto!".... Ho arginato per troppo le razioni dentro lasciandole implodere...adesso non mi riesce più, adesso esplodono! e mi tocca pure cercar di far meno danni possibile.
Tenersi tutto dentro per anni non è salutare... anche se lo fai a fin di bene, alla fine chi ci rimette sei solo te.
Memento My: qualche 'fanculo ogni tanto ci vuole, magari detto a modo, ma ci vuole
Non riesco a mangiare una cippa, mi decido a provar a farmi delle verdure in padella e perchè diavolo mi ci devono aggiungere l'acqua!!!! così vengono lesse! bleah! :'(
Da metterla insieme a quell'altra che se decido di andare da lei mi tartasserà con i suoi mille discorsi "perchè io so, perchè io ci sono passata, perchè io so tutto!".... Ho arginato per troppo le razioni dentro lasciandole implodere...adesso non mi riesce più, adesso esplodono! e mi tocca pure cercar di far meno danni possibile.
Tenersi tutto dentro per anni non è salutare... anche se lo fai a fin di bene, alla fine chi ci rimette sei solo te.
Memento My: qualche 'fanculo ogni tanto ci vuole, magari detto a modo, ma ci vuole
Giorno 7
Con oggi va la prima settimana.... cambio di pasticca, aggiunta di un'altra... continua a non starmi simpatica la cosa, ma non ho avuto molta scelta stavolta, voglio star bene anche se non ho più la spinta "principale" per farlo.
I giorni passano, ormai sono quasi due settimane dal "crollo"; ripensarci fa male: fanno male i malintesi, fa male rendersi conto che la comunicazione è veramente andata a farsi friggere e nemmeno c'è o c'è stata la possibilità di un chiarimento reale, fa male a mente lucida pensare che avrei potuto resistere di più e comportarmi diversamente... a mente lucida! maledetta.....
Non amo "arrendermi" quando credo profondamente in qualcosa o qualcuno, difendo con le unghie e con i denti fino a non poterne più....solo alla fine mi arrendo se proprio la strada diventa senza uscita.
Ieri sera un mio Amico è rimasto "colpito": mi conosce da diversi anni (a far due conti direi che ci si avvicina alla decina) e mi ha visto alle prese con varie situazioni... mai come adesso. Fa uno strano effetto sentirsi dire da chi ti conosce, direi bene, che non ti ha mai visto così. Ne ho passate di tutte, è vero, ne ho superate anche tante, alcune piuttosto dure e pesanti, ho sopportato molto e adesso son cascata.
Grazie per la serata Amico mio, grazie per le chiacchiere e per le coccole <3
I ricordi vanno e vengono, tutto nuovo, tutto diverso, eppure tutto come "sempre" nel dover ripartire e ricominciare rialzandomi con le mie forze e le mie ferite. Tabula rasa su ciò che è stato il mio passato più remoto, adesso devo reimparare a guardare un po' più avanti e a guardarci da sola (per quanto questa parola poco mi piaccia e poco mi si addica).
No però, tutto come sempre però no: ho imparato. Ho imparato a chiedere, ho imparato a cercare, e questa volta ho le mani degli Amici (pochi ma buoni) che mi accompagnano nella risalita.
Ieri è stato divertente vedere come la mia vita incasinata faccia andare in tilt anche la psico.... ghghghgh
Povera donna, le dovranno fare un monumento se sopravvive a me! >.<"
Continuano le difficoltà nel mangiare... ma almeno l'ago della bilancia è sceso di un altro chilo..... se ricomincio a far un po' di movimento in breve divento un figurino! XD la donna "shangai".... tzè
Nonostante i pensieri e i ricordi la mia tachicardia sembra stia imparando a rimanere al suo posto, se riesco a mantenere il cuore calmo il resto vien più facile; la mente ormai ha recuperato la sua lucidità e la sua razionalità, ma non ho intenzione di cedere di nuovo il passo e lasciarle campo libero: d'ora in poi dovrà imparare ad armonizzarsi con il cuore e i sentimenti, basta razionalizzazione estrema delle cose, soprattutto dei sentimenti, non serve a niente alla fine dei conti, nemmeno a difendermi realmente.
Voglio imparare a VIVERE
I giorni passano, ormai sono quasi due settimane dal "crollo"; ripensarci fa male: fanno male i malintesi, fa male rendersi conto che la comunicazione è veramente andata a farsi friggere e nemmeno c'è o c'è stata la possibilità di un chiarimento reale, fa male a mente lucida pensare che avrei potuto resistere di più e comportarmi diversamente... a mente lucida! maledetta.....
Non amo "arrendermi" quando credo profondamente in qualcosa o qualcuno, difendo con le unghie e con i denti fino a non poterne più....solo alla fine mi arrendo se proprio la strada diventa senza uscita.
Ieri sera un mio Amico è rimasto "colpito": mi conosce da diversi anni (a far due conti direi che ci si avvicina alla decina) e mi ha visto alle prese con varie situazioni... mai come adesso. Fa uno strano effetto sentirsi dire da chi ti conosce, direi bene, che non ti ha mai visto così. Ne ho passate di tutte, è vero, ne ho superate anche tante, alcune piuttosto dure e pesanti, ho sopportato molto e adesso son cascata.
Grazie per la serata Amico mio, grazie per le chiacchiere e per le coccole <3
I ricordi vanno e vengono, tutto nuovo, tutto diverso, eppure tutto come "sempre" nel dover ripartire e ricominciare rialzandomi con le mie forze e le mie ferite. Tabula rasa su ciò che è stato il mio passato più remoto, adesso devo reimparare a guardare un po' più avanti e a guardarci da sola (per quanto questa parola poco mi piaccia e poco mi si addica).
No però, tutto come sempre però no: ho imparato. Ho imparato a chiedere, ho imparato a cercare, e questa volta ho le mani degli Amici (pochi ma buoni) che mi accompagnano nella risalita.
Ieri è stato divertente vedere come la mia vita incasinata faccia andare in tilt anche la psico.... ghghghgh
Povera donna, le dovranno fare un monumento se sopravvive a me! >.<"
Continuano le difficoltà nel mangiare... ma almeno l'ago della bilancia è sceso di un altro chilo..... se ricomincio a far un po' di movimento in breve divento un figurino! XD la donna "shangai".... tzè
Nonostante i pensieri e i ricordi la mia tachicardia sembra stia imparando a rimanere al suo posto, se riesco a mantenere il cuore calmo il resto vien più facile; la mente ormai ha recuperato la sua lucidità e la sua razionalità, ma non ho intenzione di cedere di nuovo il passo e lasciarle campo libero: d'ora in poi dovrà imparare ad armonizzarsi con il cuore e i sentimenti, basta razionalizzazione estrema delle cose, soprattutto dei sentimenti, non serve a niente alla fine dei conti, nemmeno a difendermi realmente.
Voglio imparare a VIVERE
lunedì 25 giugno 2012
24 giugno: san Giovanni patrono
Eh si, oggi è il patrono della mia adorata città (Firenze) e devo dire che è stata una gran giornata, iniziata forse son il piede sbagliato scendendo dal letto, ma si è ripresa alla grande! concludendosi degnamente con dei gran bei "fohi" di san Giovanni (domani le foto).
Primo lavoro ufficiale di "animazione" con la mia "compare" (alla quale dovrei veramente fare un monumento, che anche se siamo un po' come "l'asino che dice cornuto al bue" ce la intendiamo alla grande e riusciamo a sostenerci a vicenda pur nelle difficoltà di ogni giorno: ti voglio bene tata, ma già lo sai ): grandissime!!!!!
Una gran botta di autostima, pur nelle mille incertezze dovute a tantissimi fattori (i palloncini!!! oddio eravamo senza i palloncini modellabili... traggedia! non son serviti :P nessuno se ne è accorto... ghghghgh) ce la siamo cavata alla grande: 8 cuccioli da domare e devo dire che si sono lasciati domare abbastanza facilmente, facendo godere la festa a mamme e papà quel tanto che è bastato a farci ricevere tanti tanti complimenti e commenti entusiasti! e ad esser ribattezzate "gli angeli dei bambini".
Grazie di cuore <3
Dovuto relax con tanto di gelato in un blindatissimo Piazzale Michelangelo, a fare progetti per il "futuro".
Saltino all'ospedale (tutte ancora tinte e in tenuta "serissima" di lavoro =^.^= prima o poi mi butan fuori dal reparto, lo so... ) a trovare il nipote e poi pizza! Peccato solo che mancava il mio"socio", ma ci siam divertite lo stesso (prossima vota 3 bicchieri di prosecchino a testa e danza sui tavoli a piedi nudi eh )
E dulcis in fundo i Fochi di san Giovanni armata di mega zoom e appoggio per non far venire le foto troppo mosse; eran diversi anni che non riuscivo ad andarli a vedere e finalmente sono anche riuscita a fare delle foto apparentemente soddisfacenti (domani vedrò cosa ne è venuto fuori) gustandomeli con contorno di chiacchere in ottima compagnia (grazie grazie grazie!!!! da sola mi avrebbe fatto fatica andare dopo questa giornatina di lavoro e la buona compagnia fa decisamente differenza).
Torno a casa stanca ma "felice" di questa giornata in cui qualcosa è rinato dentro di me e qualcos'altro sta invece nascendo: il 24 è un buon numero per me, nonostante tutto, vorrà dire che adotterò san Giovanni come mio patrono personale.
Sì, stasera mi sento "viva" e mi gusto questa sensazione, la strada è lunga e decisamente in salita, ma ho dei buoni compagni di viaggio che so che non mi lasceranno sola proprio adesso. Un giorno forse riuscirò a ringraziarvi in maniera adeguata per ciò che mi state dimostrando in questo periodo di merda. per adesso posso solo dirvi "GRAZIE, vi voglio un'infinità di bene"
My
Primo lavoro ufficiale di "animazione" con la mia "compare" (alla quale dovrei veramente fare un monumento, che anche se siamo un po' come "l'asino che dice cornuto al bue" ce la intendiamo alla grande e riusciamo a sostenerci a vicenda pur nelle difficoltà di ogni giorno: ti voglio bene tata, ma già lo sai ): grandissime!!!!!
Una gran botta di autostima, pur nelle mille incertezze dovute a tantissimi fattori (i palloncini!!! oddio eravamo senza i palloncini modellabili... traggedia! non son serviti :P nessuno se ne è accorto... ghghghgh) ce la siamo cavata alla grande: 8 cuccioli da domare e devo dire che si sono lasciati domare abbastanza facilmente, facendo godere la festa a mamme e papà quel tanto che è bastato a farci ricevere tanti tanti complimenti e commenti entusiasti! e ad esser ribattezzate "gli angeli dei bambini".
Grazie di cuore <3
Dovuto relax con tanto di gelato in un blindatissimo Piazzale Michelangelo, a fare progetti per il "futuro".
Saltino all'ospedale (tutte ancora tinte e in tenuta "serissima" di lavoro =^.^= prima o poi mi butan fuori dal reparto, lo so... ) a trovare il nipote e poi pizza! Peccato solo che mancava il mio"socio", ma ci siam divertite lo stesso (prossima vota 3 bicchieri di prosecchino a testa e danza sui tavoli a piedi nudi eh )
E dulcis in fundo i Fochi di san Giovanni armata di mega zoom e appoggio per non far venire le foto troppo mosse; eran diversi anni che non riuscivo ad andarli a vedere e finalmente sono anche riuscita a fare delle foto apparentemente soddisfacenti (domani vedrò cosa ne è venuto fuori) gustandomeli con contorno di chiacchere in ottima compagnia (grazie grazie grazie!!!! da sola mi avrebbe fatto fatica andare dopo questa giornatina di lavoro e la buona compagnia fa decisamente differenza).
Torno a casa stanca ma "felice" di questa giornata in cui qualcosa è rinato dentro di me e qualcos'altro sta invece nascendo: il 24 è un buon numero per me, nonostante tutto, vorrà dire che adotterò san Giovanni come mio patrono personale.
Sì, stasera mi sento "viva" e mi gusto questa sensazione, la strada è lunga e decisamente in salita, ma ho dei buoni compagni di viaggio che so che non mi lasceranno sola proprio adesso. Un giorno forse riuscirò a ringraziarvi in maniera adeguata per ciò che mi state dimostrando in questo periodo di merda. per adesso posso solo dirvi "GRAZIE, vi voglio un'infinità di bene"
My
sabato 23 giugno 2012
La vera vita....
"Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la vita sarebbe presto cominciata, la vera vita.
Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto, un affare che richiedeva ancora del tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati... in seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la mia vita...
Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente.
La felicità e le gioie della vita non sono delle mete, ma un viaggio.
Lavorate come se non aveste bisogno di soldi.
Amate come se non doveste mai soffrire.
Ballate come se nessuno vi guardasse..."
Daisaku Ikeda
Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto, un affare che richiedeva ancora del tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati... in seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la mia vita...
Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente.
La felicità e le gioie della vita non sono delle mete, ma un viaggio.
Lavorate come se non aveste bisogno di soldi.
Amate come se non doveste mai soffrire.
Ballate come se nessuno vi guardasse..."
Daisaku Ikeda
venerdì 22 giugno 2012
!
Il mio corpo sa cominciando a ribellarsi a me.... o meglio, inizia a protestare.
Non riesco a mangiar nulla o quasi, vince sempre e comunque la nausea appena mi sfora l'idea di metter qualcosa in bocca.
Stamani i ricordi sono stati massacranti: ho fatto il sopralluogo al ristorante per il matrimonio di domenica e non è stato facile.... avrei voluto telefonargli dal piazzale, non l'ho fatto per paura di esser inadeguata....inascoltata... non avrebbe risposto quasi sicuramente, non me la son sentita di rischiare.
Il cuore non mi dà tregua, ODIO i problemi d'amore, non esistono medicine per farteli passare, non è come un mal di testa che basta una pasticca e via.
Come si fa a non sentire la mancanza della persona che "teoricamente" si ama? forse sono io il "difetto", quando amo dò tutta me stessa, mi basta respirare la stessa aria... anche se dopo aver vissuto tante cose quello che mi manca di più è l'abbraccio: riuscivano a calmarmi il cuore da tutto, era bello, immaginarli o ricordarli non fa lo stesso effetto e soprattutto adesso non aiuta.
Sono riuscita a tornare a casa ma mi gira la testa... mangio troppo poco o forse son le medicine che entrano in circolo... ho uno strano sonno, ma nemmeno dormire sembra darmi sollievo.
Scrivo ed uso questo blog per lo scopo con cui l'ho creato: urlare, sfogarmi, distrarmi, occupare il tempo che era suo....
In un certo senso scrivo per me stessa, ma non so spiegarlo, perchè non è lo stesso di quando scrivo su carta liberando i pensieri con l'inchiostro.
Oggi è venerdì... una settimana fa stavo preparando lo zaino per "scappare", vorrei tanto poterlo fare anche adesso e ritornare alla mia terrazza con vista sulla val di chiana, il mio cielo blu e tute quelle rondini meravigliose che quasi ti accarezzano la testa...e il treno, in lontananza....
Il treno mi piace, mi dà un senso di quiete difficile da esprimere, forse perchè ci sono cresciuta col rumore dei treni o forse perchè viaggiarci mi dà proprio la sensazione del viaggio ed è bellissima
Vorrei viaggiare
Non riesco a mangiar nulla o quasi, vince sempre e comunque la nausea appena mi sfora l'idea di metter qualcosa in bocca.
Stamani i ricordi sono stati massacranti: ho fatto il sopralluogo al ristorante per il matrimonio di domenica e non è stato facile.... avrei voluto telefonargli dal piazzale, non l'ho fatto per paura di esser inadeguata....inascoltata... non avrebbe risposto quasi sicuramente, non me la son sentita di rischiare.
Il cuore non mi dà tregua, ODIO i problemi d'amore, non esistono medicine per farteli passare, non è come un mal di testa che basta una pasticca e via.
Come si fa a non sentire la mancanza della persona che "teoricamente" si ama? forse sono io il "difetto", quando amo dò tutta me stessa, mi basta respirare la stessa aria... anche se dopo aver vissuto tante cose quello che mi manca di più è l'abbraccio: riuscivano a calmarmi il cuore da tutto, era bello, immaginarli o ricordarli non fa lo stesso effetto e soprattutto adesso non aiuta.
Sono riuscita a tornare a casa ma mi gira la testa... mangio troppo poco o forse son le medicine che entrano in circolo... ho uno strano sonno, ma nemmeno dormire sembra darmi sollievo.
Scrivo ed uso questo blog per lo scopo con cui l'ho creato: urlare, sfogarmi, distrarmi, occupare il tempo che era suo....
In un certo senso scrivo per me stessa, ma non so spiegarlo, perchè non è lo stesso di quando scrivo su carta liberando i pensieri con l'inchiostro.
Oggi è venerdì... una settimana fa stavo preparando lo zaino per "scappare", vorrei tanto poterlo fare anche adesso e ritornare alla mia terrazza con vista sulla val di chiana, il mio cielo blu e tute quelle rondini meravigliose che quasi ti accarezzano la testa...e il treno, in lontananza....
Il treno mi piace, mi dà un senso di quiete difficile da esprimere, forse perchè ci sono cresciuta col rumore dei treni o forse perchè viaggiarci mi dà proprio la sensazione del viaggio ed è bellissima
Vorrei viaggiare
Buongiorno
Buongiorno un par di pifferi!!!
Sono stufa di svegliarmi la mattina sempre con le stesse "preoccupazioni", sempre lo stesso pensiero.
L'assenza mi fa male più del sapere con certezza che sarà un assenza definitiva. E che palle.
Dover far colazione ed avere solo nausea... fortuna che le pasticche dovrebbero toglirmi la nausea! sigh!
Unica nota positiva (anche se così non mi piace affatto) è l'ago della bilancia che cala....se continuo di questo passo tempo un mese divento un figurino =^.^=
Devo solo convincere me stessa a mollar la presa, visto come sto non dovrebbe essere difficile eppure non ci riesco, questo testardo del mio cuore rimane ancorato nelle sue posizioni.
Devo allontanarmi da qui, sarà più facile andare oltre e ricominciare.....(o almeno così dicono)
E intanto son già in ritardo sulla tabella di marcia del giorno.
Sono stufa di svegliarmi la mattina sempre con le stesse "preoccupazioni", sempre lo stesso pensiero.
L'assenza mi fa male più del sapere con certezza che sarà un assenza definitiva. E che palle.
Dover far colazione ed avere solo nausea... fortuna che le pasticche dovrebbero toglirmi la nausea! sigh!
Unica nota positiva (anche se così non mi piace affatto) è l'ago della bilancia che cala....se continuo di questo passo tempo un mese divento un figurino =^.^=
Devo solo convincere me stessa a mollar la presa, visto come sto non dovrebbe essere difficile eppure non ci riesco, questo testardo del mio cuore rimane ancorato nelle sue posizioni.
Devo allontanarmi da qui, sarà più facile andare oltre e ricominciare.....(o almeno così dicono)
E intanto son già in ritardo sulla tabella di marcia del giorno.
giovedì 21 giugno 2012
e 3!!!!
Stasera sono stanca... forse inizia l'effetto delle pasticche? non lo so, ma è meglio così... stanchezza e rabbia non sono un mix consigliabile.....
Non vuoi farmi male eppure non capisci che con la tua assenza mi fai più male che mai..... spero il vento giri o dovrò girarmi io in qualsiasi modo riesca a farlo.....
In compenso ho fatto un giro di parrucchiere =^.^=
Spero di crollare in un sonno senza sogni........
Non vuoi farmi male eppure non capisci che con la tua assenza mi fai più male che mai..... spero il vento giri o dovrò girarmi io in qualsiasi modo riesca a farlo.....
In compenso ho fatto un giro di parrucchiere =^.^=
Spero di crollare in un sonno senza sogni........
Secondo giorno....
Anche il secondo giorno è andato... so che probabilmente presto smetterò almeno apparentemente di contare i giorni, per adesso faccio un po' come i carcerati che segnano le stanghettine sul muro: voglio uscire dal tunnel, voglio riprendermi la mia vita e soprattutto il mio Amore!
Stasera sento quasi un po' di stanchezza...non so quanto sia reale o meno, ho paura che spegnendo tutto i miei occhi si apriranno a molla >.<'
Domani mi aspetta una giornata di consegne (una torta che devo far sopravvivere al caldo...) e vario lavoro...spero di riuscire a concentrarmi e a mettere a frutto nel miglior modo possibile il tempo... ultimamente non è impresa così facile.
Stasera sento quasi un po' di stanchezza...non so quanto sia reale o meno, ho paura che spegnendo tutto i miei occhi si apriranno a molla >.<'
Domani mi aspetta una giornata di consegne (una torta che devo far sopravvivere al caldo...) e vario lavoro...spero di riuscire a concentrarmi e a mettere a frutto nel miglior modo possibile il tempo... ultimamente non è impresa così facile.
mercoledì 20 giugno 2012
La crisi è oppurnità: prima pagina del giornalino di Romena
“Nel corso della vita ho raggiunto la certezza che le catastrofi servono ad evitarci il peggio”.
Christiane Singer alza i suoi occhi curiosi per indugiare su quelli spaesati di chi ascolta.
Poi continua: “Sapete che cosa è il peggio? È aver trascorso la vita senza naufragi, è esser
sempre rimasti alla superficie delle cose”.
“Del buon uso delle crisi”, si intitola così quella conferenza poi divenuta un libro.
Se potessi spingerei a forza tutto il testo dentro queste righe. “Nella nostra società – leggo
ancora – tutta l’attenzione è concentrata a sviarci da ciò che è autentico. Viviamo la più
gigantesca cospirazione di una civiltà contro l’anima”. In quest’epoca, secondo la scrittrice
francese, la crisi diventa “l’unico ariete capace di sfondare le mura della fortezza in cui ci
siamo rinchiusi”, l’unico modo per riconsegnarci a noi stessi, oltre ogni maschera.
Crisi e opportunità. Mi nego l’accento, non me lo sono guadagnato. Per me una crisi è un
detonatore di ansia. E l’ansia, nelle crisi, si fa largo, ti lascia senza respiro.
La mia è una fragilità molto comune; che sia personale, esistenziale, o sociale, la crisi oggi
è pericolosa perché si gonfia di paure, e così perde di vista ogni orizzonte.
Bisogna irrobustirsi. E Christiane ci aiuta, invitandoci a dare fiducia alla vita, accettandone
anche il carico di sofferenze, senza anestesie: “Quando si è cominciato a capire che la vita
è un pellegrinaggio, quando a una tappa di questo pellegrinaggio ci si guarda indietro, ci
si accorge che le donne e gli uomini che ci hanno fatto soffrire su questa terra sono i nostri
veri maestri, e che le sofferenze, le disperazioni, le malattie, i lutti sono stati veramente le
nostre sorelle e i nostri fratelli lungo la strada”.
Ci è prezioso sapere che una crisi produce nuovi passi nel nostro cammino di vita. Ma il
problema è quando ci sei dentro, quando la vivi. Noi, ci dice Christiane, di solito reagiamo
in due modi: con lo sfogo, cioè con il gridare ciò che fino ad ora era represso, o con la rimozione,
cioè semplicemente ingoiando rospi e avvelenandosi così corpo e anima.
Eppure c’è anche una terza possibilità: “Sedersi in mezzo al disastro e divenire testimoni,
svegliare in sé quell’alleato che altro non è se non il nucleo divino in noi”.
Dentro un uragano esiste un punto, spiega la scrittrice, in cui niente si muove. Bisogna non
fuggire, avere il coraggio di restare e trovare quel punto. Perché se lo si trova la vita si rovescia,
e quella situazione nella quale sentivamo di perderci, in realtà ci permette di ritrovarci,
ma in un luogo diverso, con un punto di vista nuovo.
Solo teoria? Alcuni anni dopo aver scritto questo testo, Christiane ha saputo che le restavano
pochi mesi di vita. Da quel momento si è dedicata a congedarsi con tenerezza da tutto ciò che
amava. Ogni giorno, finché le energie glielo hanno consentito, ha composto un libro-diario
(“Ultimi frammenti di un lungo viaggio”), cucendo parole e vita in un unico ordito: “Coloro
che vedono nella malattia un fallimento o una catastrofe – scrive – non hanno ancora
iniziato a vivere. Perché la vita comincia nel punto in cui si frantumano le categorie. Ed è
uno spazio di immensa libertà”.
Il libro di Christiane non ci sta qui dentro. Possiamo però immaginare lei, voce calda, sguardo
di luce, che ci legge la frase con cui lo conclude.
È un verso di Rainer Maria Rilke: “E, di sconfitta in sconfitta, egli cresceva”.
Massimo Orlandi
Christiane Singer alza i suoi occhi curiosi per indugiare su quelli spaesati di chi ascolta.
Poi continua: “Sapete che cosa è il peggio? È aver trascorso la vita senza naufragi, è esser
sempre rimasti alla superficie delle cose”.
“Del buon uso delle crisi”, si intitola così quella conferenza poi divenuta un libro.
Se potessi spingerei a forza tutto il testo dentro queste righe. “Nella nostra società – leggo
ancora – tutta l’attenzione è concentrata a sviarci da ciò che è autentico. Viviamo la più
gigantesca cospirazione di una civiltà contro l’anima”. In quest’epoca, secondo la scrittrice
francese, la crisi diventa “l’unico ariete capace di sfondare le mura della fortezza in cui ci
siamo rinchiusi”, l’unico modo per riconsegnarci a noi stessi, oltre ogni maschera.
Crisi e opportunità. Mi nego l’accento, non me lo sono guadagnato. Per me una crisi è un
detonatore di ansia. E l’ansia, nelle crisi, si fa largo, ti lascia senza respiro.
La mia è una fragilità molto comune; che sia personale, esistenziale, o sociale, la crisi oggi
è pericolosa perché si gonfia di paure, e così perde di vista ogni orizzonte.
Bisogna irrobustirsi. E Christiane ci aiuta, invitandoci a dare fiducia alla vita, accettandone
anche il carico di sofferenze, senza anestesie: “Quando si è cominciato a capire che la vita
è un pellegrinaggio, quando a una tappa di questo pellegrinaggio ci si guarda indietro, ci
si accorge che le donne e gli uomini che ci hanno fatto soffrire su questa terra sono i nostri
veri maestri, e che le sofferenze, le disperazioni, le malattie, i lutti sono stati veramente le
nostre sorelle e i nostri fratelli lungo la strada”.
Ci è prezioso sapere che una crisi produce nuovi passi nel nostro cammino di vita. Ma il
problema è quando ci sei dentro, quando la vivi. Noi, ci dice Christiane, di solito reagiamo
in due modi: con lo sfogo, cioè con il gridare ciò che fino ad ora era represso, o con la rimozione,
cioè semplicemente ingoiando rospi e avvelenandosi così corpo e anima.
Eppure c’è anche una terza possibilità: “Sedersi in mezzo al disastro e divenire testimoni,
svegliare in sé quell’alleato che altro non è se non il nucleo divino in noi”.
Dentro un uragano esiste un punto, spiega la scrittrice, in cui niente si muove. Bisogna non
fuggire, avere il coraggio di restare e trovare quel punto. Perché se lo si trova la vita si rovescia,
e quella situazione nella quale sentivamo di perderci, in realtà ci permette di ritrovarci,
ma in un luogo diverso, con un punto di vista nuovo.
Solo teoria? Alcuni anni dopo aver scritto questo testo, Christiane ha saputo che le restavano
pochi mesi di vita. Da quel momento si è dedicata a congedarsi con tenerezza da tutto ciò che
amava. Ogni giorno, finché le energie glielo hanno consentito, ha composto un libro-diario
(“Ultimi frammenti di un lungo viaggio”), cucendo parole e vita in un unico ordito: “Coloro
che vedono nella malattia un fallimento o una catastrofe – scrive – non hanno ancora
iniziato a vivere. Perché la vita comincia nel punto in cui si frantumano le categorie. Ed è
uno spazio di immensa libertà”.
Il libro di Christiane non ci sta qui dentro. Possiamo però immaginare lei, voce calda, sguardo
di luce, che ci legge la frase con cui lo conclude.
È un verso di Rainer Maria Rilke: “E, di sconfitta in sconfitta, egli cresceva”.
Massimo Orlandi
Frullato di pensieri
Mille pensieri continuano a frullarmi per la testa senza ch'io abbia molto controllo su di loro.
Al momento l'incertezza sentimentale è il più.
La notte è andata abbastanza bene, sono riuscita a dormire senza troppi incubi (zanzare a parte).
Adesso devo affrontare il giorno, i doveri.... ed oggi il confronto (ammetto inaspettato).
Spero Lui lassù si sia un po' stufato di farmi i dispetti e mi prenda per mano......
Al momento l'incertezza sentimentale è il più.
La notte è andata abbastanza bene, sono riuscita a dormire senza troppi incubi (zanzare a parte).
Adesso devo affrontare il giorno, i doveri.... ed oggi il confronto (ammetto inaspettato).
Spero Lui lassù si sia un po' stufato di farmi i dispetti e mi prenda per mano......
...e fu sera e fu mattna....Primo giorno
Il cammino è iniziato, prendo il conto da oggi.
Da oggi inizio concretamente a prendermi cura di me stessa per uscire finalmente fuori dal tunnel (mi son stufata di arredarlo senza esser mai almeno un po' soddisfatta)
L'esaurimento nervoso alla fine è arrivato, accompagnato da crisi nervose, attacchi di panico e d'ansia.....perdita di controllo su me stessa (sia mentale che fisica) con relative paure.
Ho deciso di iniziare a scrivere questo blog per poter URLARE liberamente e dar spazio ai pensieri che affollano la mia mente stanca.
Per correttezza non farò praticamente mai nomi, indicandoli solo con iniziali o soprannomi.
Lo faccio in primis per me stessa, ma chiunque vorrà seguirmi in questo cammino di rinascita personale sarà il benvenuto.
Oggi sono finalmente riuscita a vedere il mio medico (rientrato solo ieri, causa lutto in famiglia): troppo tardi per evitare il crollo, ma in tempo per porre rimedio ed iniziare subito una cura adeguata.
Sono sempre stata contraria a "psicofarmaci" e affini, persino medicinali omeopatici non mi convincono troppo...ma da una settimana circa giro con i granulini dei fiori di Bach in borsa.... a volte mi vien da ridere di me stessa, mi sento quasi una "drogata" a prendere tutti quei granulini ( e direi che come immagine è piuttosto poco comica...) E da oggi ho le mie pasticchine "antidepressive" da pendere per almeno 30 giorni: eh si, per questo ho scelto il nome del mio blog "30 giorni fuori".
Saranno 30 giorni qua fuori, nel mondo, alle prese con le situazioni di ogni giorno viste da un punto di vista a cui non sono decisamente abituata: io sempre discretamente razionale in ogni situazione, in ogni decisione... io abituata a mantenere il controllo su me stessa per poter essere anche di "appoggio" in caso di necessità (e le necessità ultimamente non mancano...), per non dar preoccupazioni di sorta a chi mi vive accanto... io, la persona apparentemente forte capace di reggere tutto e tutti anche nella necessità improvvisa.... io, crollata sotto il peso di due anni di terapia per riappropriarmi di me stessa, crollata dopo 2 anni di entra/esci "familiari" per ospedali, crollata dopo un'utopia di 3 anni, crollata dopo una morte assurda e improvvisa, crollata nel "revisionare" 30 anni di vita e vedendoli per ciò che davvero sono, crollata dopo la scoperta di un tumore al mio adoratissimo nipote...crollata di fronte al mio amore, nel disperato tentativo di poterlo avere accanto in questo momento di crisi.
Da adesso posso solo "rinascere".
Prima di tutto per me stessa.
Devo rafforzarmi, imparare ad accettare l'irrazionalità di molte cose, l'impossibilità di controllarle, il fatto che sono semplicemente un essere umano e in quanto tale non sono infallibile, anzi...!
In questi due anni di lavoro su me stessa ho fatto molta strada, la maggior parte in ripida salita sconnessa, ma pur sempre andando avanti.
Oggi un piccolo passo in più.
Finalmente ho aggiustato la persiana della mia camera, con la supervisione del babbo, ma ho fatto da sola: che soddisfazione! e finalmente non avrò più "buio" durante il giorno. In più ho avuto la conferma che ho quasi superato una mia vecchia fobia: salire sullo scaleo, aver paura degli spazi vuori introno quando sei in alto... Ho vinto io!!!
Adesso devo vincere la battaglia.
Ho paura della notte....
Il primo giorno è andato....
Da oggi inizio concretamente a prendermi cura di me stessa per uscire finalmente fuori dal tunnel (mi son stufata di arredarlo senza esser mai almeno un po' soddisfatta)
L'esaurimento nervoso alla fine è arrivato, accompagnato da crisi nervose, attacchi di panico e d'ansia.....perdita di controllo su me stessa (sia mentale che fisica) con relative paure.
Ho deciso di iniziare a scrivere questo blog per poter URLARE liberamente e dar spazio ai pensieri che affollano la mia mente stanca.
Per correttezza non farò praticamente mai nomi, indicandoli solo con iniziali o soprannomi.
Lo faccio in primis per me stessa, ma chiunque vorrà seguirmi in questo cammino di rinascita personale sarà il benvenuto.
Oggi sono finalmente riuscita a vedere il mio medico (rientrato solo ieri, causa lutto in famiglia): troppo tardi per evitare il crollo, ma in tempo per porre rimedio ed iniziare subito una cura adeguata.
Sono sempre stata contraria a "psicofarmaci" e affini, persino medicinali omeopatici non mi convincono troppo...ma da una settimana circa giro con i granulini dei fiori di Bach in borsa.... a volte mi vien da ridere di me stessa, mi sento quasi una "drogata" a prendere tutti quei granulini ( e direi che come immagine è piuttosto poco comica...) E da oggi ho le mie pasticchine "antidepressive" da pendere per almeno 30 giorni: eh si, per questo ho scelto il nome del mio blog "30 giorni fuori".
Saranno 30 giorni qua fuori, nel mondo, alle prese con le situazioni di ogni giorno viste da un punto di vista a cui non sono decisamente abituata: io sempre discretamente razionale in ogni situazione, in ogni decisione... io abituata a mantenere il controllo su me stessa per poter essere anche di "appoggio" in caso di necessità (e le necessità ultimamente non mancano...), per non dar preoccupazioni di sorta a chi mi vive accanto... io, la persona apparentemente forte capace di reggere tutto e tutti anche nella necessità improvvisa.... io, crollata sotto il peso di due anni di terapia per riappropriarmi di me stessa, crollata dopo 2 anni di entra/esci "familiari" per ospedali, crollata dopo un'utopia di 3 anni, crollata dopo una morte assurda e improvvisa, crollata nel "revisionare" 30 anni di vita e vedendoli per ciò che davvero sono, crollata dopo la scoperta di un tumore al mio adoratissimo nipote...crollata di fronte al mio amore, nel disperato tentativo di poterlo avere accanto in questo momento di crisi.
Da adesso posso solo "rinascere".
Prima di tutto per me stessa.
Devo rafforzarmi, imparare ad accettare l'irrazionalità di molte cose, l'impossibilità di controllarle, il fatto che sono semplicemente un essere umano e in quanto tale non sono infallibile, anzi...!
In questi due anni di lavoro su me stessa ho fatto molta strada, la maggior parte in ripida salita sconnessa, ma pur sempre andando avanti.
Oggi un piccolo passo in più.
Finalmente ho aggiustato la persiana della mia camera, con la supervisione del babbo, ma ho fatto da sola: che soddisfazione! e finalmente non avrò più "buio" durante il giorno. In più ho avuto la conferma che ho quasi superato una mia vecchia fobia: salire sullo scaleo, aver paura degli spazi vuori introno quando sei in alto... Ho vinto io!!!
Adesso devo vincere la battaglia.
Ho paura della notte....
Il primo giorno è andato....
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