domenica 19 aprile 2015

Eh vabè....

Di fronte ad una pagina bianca improvvisamente tutte le parole che volevano uscire sembrano aver paura e scappano....
Oggi voglio dar la colpa del mio umore meteopatico al ciclo e al mal di stomaco....anche se è più probabile il contrario...ghghghgh

Ultimamente avverto forti i cambiamenti, hanno un eco che non mi aspettavo e mi danno a tratti inquietudine e paura perché so che anche quelli piccoli sono e saranno molto importanti.
Ho paura, ne ho tanta....proporzionale alla certezza che DEVO cambiare e DEVO decidere. I "cosa" sono tanti, forse troppi, ma da una parte dovrò iniziare e lo devo fare da me stessa.
Ho cambiato e sto cercando di cambiare il mio carattere là dove dipende da me, per molte cose sono stata cambiata dalla vita e dalle esperienze più o meno scelte e subite.
E mi rendo conto che sto cambiando anche là dove non lo avrei mai creduto possibile: nei sogni e nell'amore.
I miei sogni si stanno spengendo e non trovo in me la capacità di riaccenderli o di trovarne di nuovi.
La mia capacità di affidarmi all'amore ormai è praticamente inesistente....ho perso la fiducia in ciò che provo e in un certo senso sto diventando anaffettiva.
Mi sento di nuovo sospesa e ospite nelle vite di chi mi cammina accanto senza mai trovare un posto in cui sostare, un abbraccio da poter chiamare "casa"...e mi manca quell'unico abbraccio in cui ero davvero a Casa benchè non fosse accettato dal mondo intorno a noi.
Mi manca quella sensazione di essere al sicuro, di potermi addormentare e finalmente riposare tranquilla perché lui era presente anche se non poteva essere sempre accanto a me. La percezione tangibile di una presenza presente anche là dove non avrebbe dovuto/potuto essere.
Ho avuto qualcosa di prezioso che continuerà a scaldarmi il cuore anche nella scelta di restare sola.
L'amore fa troppo male ed io sono stanca di soffrirlo su me stessa.
Ho "giocato" e mi sono rimessa in discussione nel momento sbagliato, ma ho scelto di farlo perché il momento giusto non esiste.
Adesso devo riuscire a scegliere finalmente me e vuol dire lasciar fuori tutto ciò che è emotivamente destabilizzante per il mio cuore. Alcune cose non potrò tenerle fuori, ma dove ho possibilità di scelta (per quanto i sentimenti siano imprevedibili ed ingestibili) ci proverò con tutta me stessa.

Nei giorni che sono stata via ho capito che ormai non importa dove vado, ciò che ho dentro rimane; posso fare tutti i programmi di questo mondo, ma potrà sempre esserci l'imprevisto che me li scombina e non vale la pena arrabbiarsi, meglio esser pronti a cambiare e a trovare strade alternative; e la conferma che "nessun luogo è lontano".

Manterrò per quanto mi sarà possibile il mio sorriso invariato, in fondo persino le lacrime sono più belle con il sorriso =^.^= e smetterò di aspettare tempi migliori: a forza di aspettare si perde tutto il tempo che abbiamo a disposizione e poi è troppo tardi per recuperarlo.