lunedì 30 luglio 2012
Malinconia "assillante"
Di nuovo lunedì.
Le settimane passano, ormai siamo nel pieno dell'estate.
Un mese e mezzo circa da quel maledetto mercoledì...sembra tutto così lontano, i mesi passati sembrano quasi ologrammi inconsistenti di una realtà mai davvero esistita.
Ho tolto il coperchio al mio personalissimo vaso di Pandora e adesso ricordi e fantasmi vagano indisturbati nella mia mente; poco conta quanto tempo sia passato (ore, giorni, mesi o anni...), cerco pazientemente di smistarli per trovargli una collocazione.
La giornata di sabato è stata "intensa"... meraviglioso il sorriso della sposa...
La vita scorre, va avanti... e con un po' di fortuna e coraggio noi andiamo avanti con lei.
Sono malinconica, non c'è niente da fare.
Sono riuscita a reinnalzare un velo di indifferenza verso alcune emozioni cosicché non mi fanno più troppo male, ma il tempo trascorso tra ciò che ho perso e ciò che ho ritrovato è veramente troppo poco, tutto si mescola, si confonde...le scelte fatte pesano, la consapevolezza che niente potrà mai essere come prima è un freno a mano tirato.
Forse andar via per un po' mi farà davvero bene, allontanarmi da luoghi, persone e ricordi...
Mi aspetta un gran lavoro su me stessa...e spaventa un po', ma ho scelto io e voglio arrivare fino in fondo...costi quel che costi..... potrebbe davvero andare ancora peggio di così???? =^.^=
Le settimane passano, ormai siamo nel pieno dell'estate.
Un mese e mezzo circa da quel maledetto mercoledì...sembra tutto così lontano, i mesi passati sembrano quasi ologrammi inconsistenti di una realtà mai davvero esistita.
Ho tolto il coperchio al mio personalissimo vaso di Pandora e adesso ricordi e fantasmi vagano indisturbati nella mia mente; poco conta quanto tempo sia passato (ore, giorni, mesi o anni...), cerco pazientemente di smistarli per trovargli una collocazione.
La giornata di sabato è stata "intensa"... meraviglioso il sorriso della sposa...
La vita scorre, va avanti... e con un po' di fortuna e coraggio noi andiamo avanti con lei.
Sono malinconica, non c'è niente da fare.
Sono riuscita a reinnalzare un velo di indifferenza verso alcune emozioni cosicché non mi fanno più troppo male, ma il tempo trascorso tra ciò che ho perso e ciò che ho ritrovato è veramente troppo poco, tutto si mescola, si confonde...le scelte fatte pesano, la consapevolezza che niente potrà mai essere come prima è un freno a mano tirato.
Forse andar via per un po' mi farà davvero bene, allontanarmi da luoghi, persone e ricordi...
Mi aspetta un gran lavoro su me stessa...e spaventa un po', ma ho scelto io e voglio arrivare fino in fondo...costi quel che costi..... potrebbe davvero andare ancora peggio di così???? =^.^=
sabato 28 luglio 2012
Sfighe...
Stasera il cuore fa un po' male.
Da una parte ciò che avrebbe dovuto e potuto essere, dall'altra quello che invece potrebbe essere ma non sarà per molto molto tempo...... divisa in due, anche se adesso il presente ha più peso dell'ipotesi ormai appartenente al passato....ma i ricordi stasera bruciano, tutti, indistintamente.
Domani ho il matrimonio di mia cugina...non dovevo andarci sola e invece così sarà e so che un po' peserà.
Come se non bastasse la sfiga sembra perseguitarmi quest'anno: un dente da togliere al volo e una tac mandibolare da fare per poter accertare la presenza o meno di una cisti (presente al 90%) e quindi asportarla insieme a una radice lasciatami per ricordo da un incompetente...'fanculo!!!
Mancano ancora 5 mesi alla fine dell'anno e mi domando cosa ancora deve succedere...
Da una parte ciò che avrebbe dovuto e potuto essere, dall'altra quello che invece potrebbe essere ma non sarà per molto molto tempo...... divisa in due, anche se adesso il presente ha più peso dell'ipotesi ormai appartenente al passato....ma i ricordi stasera bruciano, tutti, indistintamente.
Domani ho il matrimonio di mia cugina...non dovevo andarci sola e invece così sarà e so che un po' peserà.
Come se non bastasse la sfiga sembra perseguitarmi quest'anno: un dente da togliere al volo e una tac mandibolare da fare per poter accertare la presenza o meno di una cisti (presente al 90%) e quindi asportarla insieme a una radice lasciatami per ricordo da un incompetente...'fanculo!!!
Mancano ancora 5 mesi alla fine dell'anno e mi domando cosa ancora deve succedere...
giovedì 26 luglio 2012
Lentamente
I pensieri scorrono liberi in testa...
Il post Psico è stato più peso del solito...forse perchè più "pese" sono le conclusioni a cui stiamo arrivando e adesso inizia il cammino vero.
Oggi direi che me la sono cavata abbastanza bene.
Ogni tanto si affaccia qualche ricordo...ma non fanno quasi più male, non come prima almeno...mi sto lentamente rendendo conto che non sono "sbagliata", ero semplicemente non capita e probabilmente non corrisposta. Senza contare i vari dubbi del caso: era importante la persona o ciò che rappresentava...? e allo stesso modo, ero importante io o ciò che pensava/voleva ch'io fossi?
["Penso che alcuni amino per imitazione. Non secondo un sentire maturo ma secondo quanto la loro mente si sia abituata a vedere riguardo l'amore. Amore tratto da film, libri, o anche da quanto avviene in famiglia. Ognuno che non abbia maturato un buon senso del proprio essere, della propria sensibilità, finisce per associare all'amore e ai suoi sintomi un determinato vestito, un colore, un odore da cui poi nasce il conflitto tra ciò che ci attrae realmente e la reazione della mente e si finisce per non amare ciò che si ama, ma ciò che crediamo si debba amare e come." (Fabio Privitera) ]
Tante domande che mi ronzano in testa sono destinate a rimanere senza risposta, per tante altre è ancora troppo presto e pensarci troppo vorrebbe dire solo accavallarele e rischiare di crollare ancora e non voglio, non posso.
Sto lentamente rientrando nelle mie realtà, con tutti i problemi del caso e con questi mesi in più cuciti addosso.
Voglio togliermi di dosso la sgradevole sensazione d'esser stata presa "per caso", infilata nel sogno di "qualcuno" e poi inevitabilmente scartata al primo punto che non coincideva con le caratteristiche richieste, una sorta di "usa e getta" dei sentimenti; il "difetto", in questo caso, è che sono un essere umano.
Voglio "guarire"
"Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito.
Il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare."
(Oriana Fallaci)
Il post Psico è stato più peso del solito...forse perchè più "pese" sono le conclusioni a cui stiamo arrivando e adesso inizia il cammino vero.
Oggi direi che me la sono cavata abbastanza bene.
Ogni tanto si affaccia qualche ricordo...ma non fanno quasi più male, non come prima almeno...mi sto lentamente rendendo conto che non sono "sbagliata", ero semplicemente non capita e probabilmente non corrisposta. Senza contare i vari dubbi del caso: era importante la persona o ciò che rappresentava...? e allo stesso modo, ero importante io o ciò che pensava/voleva ch'io fossi?
["Penso che alcuni amino per imitazione. Non secondo un sentire maturo ma secondo quanto la loro mente si sia abituata a vedere riguardo l'amore. Amore tratto da film, libri, o anche da quanto avviene in famiglia. Ognuno che non abbia maturato un buon senso del proprio essere, della propria sensibilità, finisce per associare all'amore e ai suoi sintomi un determinato vestito, un colore, un odore da cui poi nasce il conflitto tra ciò che ci attrae realmente e la reazione della mente e si finisce per non amare ciò che si ama, ma ciò che crediamo si debba amare e come." (Fabio Privitera) ]
Tante domande che mi ronzano in testa sono destinate a rimanere senza risposta, per tante altre è ancora troppo presto e pensarci troppo vorrebbe dire solo accavallarele e rischiare di crollare ancora e non voglio, non posso.
Sto lentamente rientrando nelle mie realtà, con tutti i problemi del caso e con questi mesi in più cuciti addosso.
Voglio togliermi di dosso la sgradevole sensazione d'esser stata presa "per caso", infilata nel sogno di "qualcuno" e poi inevitabilmente scartata al primo punto che non coincideva con le caratteristiche richieste, una sorta di "usa e getta" dei sentimenti; il "difetto", in questo caso, è che sono un essere umano.
Voglio "guarire"
"Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito.
Il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare."
(Oriana Fallaci)
mercoledì 25 luglio 2012
Fame di Vita
Mercoledì sera.....ko sul letto.
Ieri son uscita dalla Psico incazzata nera con la vita, con la mia vita....il problema è che poi la rabbia se ne va ed io mi ritrovo sempre qui con gli stessi "problemi" e, anche se ammetto che in parte è divertente, non è però confortante vedere chi ti dovrebbe teoricamente aiutare brancolare pressoché nel buio....la perplimo sempre più, devo proprio essere un "bel" caso clinico.
L'ultimo mese è quasi una stronzata in confronto a ciò che devo affrontare da qui in poi.
La perdita dell'illusione alla fine mi ha solo permesso di accorciare un po' i tempi di percorrenza per raggiungere me stessa; adesso che mi sono raggiunta mi devo però trovare.
A tratti mi rendo conto che preferivo rimanere imbacuccata nelle mie illusioni piuttosto che "vedere" e non so onestamente rendermi conto se sarei stata meglio...ma serve a poco pensarci, ho scelto io di volermi affrontare a viso aperto e adesso pago le conseguenze della mia scelta nella speranza (sempre più flebile) di riuscire a guardare il mondo con i miei occhi "liberi".
L'istinto di sopravvivenza è insito in me ed è l'unico motivo per cui sono ancora qui a lottare dopo 30 anni, e forse è proprio quello che dà luce ai miei occhi.
Mai come in questi giorni riesco a capire cosa intendeva dire don Gigi dicendomi che devo trovare equilibrio tra la mia forza e la mia dolcezza...
Aver trovato e ammesso a voce alta i nodi principali della mia vita è stato indubbiamente un passo avanti; rendermi conto del perché di tante cose, per quanto brutale e poco piacevole, mi ha permesso di avvicinarmi un po' di più a me stessa. Adesso il problema è trovar la "soluzione".
Sono orgogliosa, testarda, caparbia...e voglio Vivere. Voglio una Vita degna di tale nome, anche se sono veramente esausta di lottare non ho alcuna intenzione di arrendermi agli scherzi che la vita mi ha fatto e che continua a farmi uno dopo l'altro.
Io voglio VIVERE
Ieri son uscita dalla Psico incazzata nera con la vita, con la mia vita....il problema è che poi la rabbia se ne va ed io mi ritrovo sempre qui con gli stessi "problemi" e, anche se ammetto che in parte è divertente, non è però confortante vedere chi ti dovrebbe teoricamente aiutare brancolare pressoché nel buio....la perplimo sempre più, devo proprio essere un "bel" caso clinico.
L'ultimo mese è quasi una stronzata in confronto a ciò che devo affrontare da qui in poi.
La perdita dell'illusione alla fine mi ha solo permesso di accorciare un po' i tempi di percorrenza per raggiungere me stessa; adesso che mi sono raggiunta mi devo però trovare.
A tratti mi rendo conto che preferivo rimanere imbacuccata nelle mie illusioni piuttosto che "vedere" e non so onestamente rendermi conto se sarei stata meglio...ma serve a poco pensarci, ho scelto io di volermi affrontare a viso aperto e adesso pago le conseguenze della mia scelta nella speranza (sempre più flebile) di riuscire a guardare il mondo con i miei occhi "liberi".
L'istinto di sopravvivenza è insito in me ed è l'unico motivo per cui sono ancora qui a lottare dopo 30 anni, e forse è proprio quello che dà luce ai miei occhi.
Mai come in questi giorni riesco a capire cosa intendeva dire don Gigi dicendomi che devo trovare equilibrio tra la mia forza e la mia dolcezza...
Aver trovato e ammesso a voce alta i nodi principali della mia vita è stato indubbiamente un passo avanti; rendermi conto del perché di tante cose, per quanto brutale e poco piacevole, mi ha permesso di avvicinarmi un po' di più a me stessa. Adesso il problema è trovar la "soluzione".
Sono orgogliosa, testarda, caparbia...e voglio Vivere. Voglio una Vita degna di tale nome, anche se sono veramente esausta di lottare non ho alcuna intenzione di arrendermi agli scherzi che la vita mi ha fatto e che continua a farmi uno dopo l'altro.
Io voglio VIVERE
lunedì 23 luglio 2012
Lunedì....
E questo lunedì ormai è quasi andato, manca solo la sera che forse è il momento più "complicato" da affrontare.
Oggi ho cercato di rivivere una giornata in Bottega, io e lei dobbiamo far pace e reimparare a stare insieme, a bastarci...io con i miei pensieri e le mani che cercano di lavorare e lei con le sue pareti colorate piene di ricordi. Sto pensando di apportarle qualche cambiamento per sentirla di nuovo "mia", in fondo anch'io sto cambiando e lei è il mio specchio ambientale; adesso sembra quasi disabitata....un po' come me.
Alti e bassi inevitabili in certi casi.
Gli ultimi mesi sembrano lontani, non so se è una sorta di difesa che la mia testa ha adottato per andar serenamente avanti.
La disillusione è la cosa che pesa di più, forse più della mancanza.
Vedo la mia immagine allo specchio e riscopro le mie forme di qualche anno fa, i miei lineamenti induriti dal tempo e "ammorbiditi" dalla vita...devo nuovamente "riconoscermi", come tanti anni fa....
Ho preso in mano le mie chiavi di volta, adesso devo solo trovar le serrature giuste e chiudere finalmente quelle porte a chiave per poter ricominciare libera dagli "errori/orrori" del passato.
Sento che mi manca qualcosa; sento che ho ritrovato qualcos'altro ma che è cambiato e devo ancora capire come.
Sono stanca, piena di dubbi e di paure, eppure ancora una volta ritengo che proprio le mie debolezze siano la mia forza più grande.
Sono piena di difetti, faccio sbagli in continuazione (soprattutto con le persone a cui voglio bene)...eppure sapete che vi dico? sono semplicemente me stessa senza più maschere
'Fanculo a tutto il resto =^.^=
ps: oggi ancora una volta ho visto uscire dalle mie mani qualcosa di "bello", mi stupisco ancora di ciò che posso esser in grado di fare mettendo da parte la testa e lavorando solo col cuore e la passione....
Oggi ho cercato di rivivere una giornata in Bottega, io e lei dobbiamo far pace e reimparare a stare insieme, a bastarci...io con i miei pensieri e le mani che cercano di lavorare e lei con le sue pareti colorate piene di ricordi. Sto pensando di apportarle qualche cambiamento per sentirla di nuovo "mia", in fondo anch'io sto cambiando e lei è il mio specchio ambientale; adesso sembra quasi disabitata....un po' come me.
Alti e bassi inevitabili in certi casi.
Gli ultimi mesi sembrano lontani, non so se è una sorta di difesa che la mia testa ha adottato per andar serenamente avanti.
La disillusione è la cosa che pesa di più, forse più della mancanza.
Vedo la mia immagine allo specchio e riscopro le mie forme di qualche anno fa, i miei lineamenti induriti dal tempo e "ammorbiditi" dalla vita...devo nuovamente "riconoscermi", come tanti anni fa....
Ho preso in mano le mie chiavi di volta, adesso devo solo trovar le serrature giuste e chiudere finalmente quelle porte a chiave per poter ricominciare libera dagli "errori/orrori" del passato.
Sento che mi manca qualcosa; sento che ho ritrovato qualcos'altro ma che è cambiato e devo ancora capire come.
Sono stanca, piena di dubbi e di paure, eppure ancora una volta ritengo che proprio le mie debolezze siano la mia forza più grande.
Sono piena di difetti, faccio sbagli in continuazione (soprattutto con le persone a cui voglio bene)...eppure sapete che vi dico? sono semplicemente me stessa senza più maschere
'Fanculo a tutto il resto =^.^=
ps: oggi ancora una volta ho visto uscire dalle mie mani qualcosa di "bello", mi stupisco ancora di ciò che posso esser in grado di fare mettendo da parte la testa e lavorando solo col cuore e la passione....
Autunno dentro
Sembra proprio una giornata autunnale...
Dopo tanto oggi il primo giorno "intero" in Bottega da mesi, come prima che succedesse tutto.
E adesso qui, tra le mie pareti colorate, la musica che esce dalle casse, tutte le lampade accese per dar un po' di luce all'ambiente...ed io, io ho voglia di autunno, di quelle giornate in cui il sole fa timidamente capolino e ti stiepidisce il cuore, mentre uscendo una brezza ancora tiepida ti accarezza scompigliandoti i capelli; mi mancano quelle atmosfere di calore nonostante il freddo fuori.
Invece è tutto il contrario: freddo dentro e caldo fuori... ma non oggi. Oggi è solo "freddo".
La testa sta meglio, ha riacquistato molta della sua lucidità, il cuore è chiuso in se stesso in attesa di poter capire o di dimenticare per poi guarire (c'è qualcosa che gli sfugge); il fisico comincia a protestare e a chiedere un po' di attenzioni.
Ho bisogno di normalità, di quotidianità, di liberarmi da ogni illusione e ritrovare il giusto contatto con la realtà (tanto ormai il botto l'ho fatto).
Faccio il conto alla rovescia per andar via, lontano da qui... devo staccare per allontanarmi dai ricordi, dai luoghi, dalle persone, dalle abitudini così repentinamente cambiate e poi riprese. Ho bisogno di tempo, tempo solo per me stessa, lontana dai rumori del passato per poter capire dove collocarmi nel presente.
Dopo tanto oggi il primo giorno "intero" in Bottega da mesi, come prima che succedesse tutto.
E adesso qui, tra le mie pareti colorate, la musica che esce dalle casse, tutte le lampade accese per dar un po' di luce all'ambiente...ed io, io ho voglia di autunno, di quelle giornate in cui il sole fa timidamente capolino e ti stiepidisce il cuore, mentre uscendo una brezza ancora tiepida ti accarezza scompigliandoti i capelli; mi mancano quelle atmosfere di calore nonostante il freddo fuori.
Invece è tutto il contrario: freddo dentro e caldo fuori... ma non oggi. Oggi è solo "freddo".
La testa sta meglio, ha riacquistato molta della sua lucidità, il cuore è chiuso in se stesso in attesa di poter capire o di dimenticare per poi guarire (c'è qualcosa che gli sfugge); il fisico comincia a protestare e a chiedere un po' di attenzioni.
Ho bisogno di normalità, di quotidianità, di liberarmi da ogni illusione e ritrovare il giusto contatto con la realtà (tanto ormai il botto l'ho fatto).
Faccio il conto alla rovescia per andar via, lontano da qui... devo staccare per allontanarmi dai ricordi, dai luoghi, dalle persone, dalle abitudini così repentinamente cambiate e poi riprese. Ho bisogno di tempo, tempo solo per me stessa, lontana dai rumori del passato per poter capire dove collocarmi nel presente.
domenica 22 luglio 2012
Reset
Stamani sono "tornata" a casa dopo praticamente due settimane fuori.
Torno più stanca, con qualche ferita/ammaccatura in più, sicuramente un po' più dura e disillusa e allo stesso tempo mai così convinta di voler semplicemente poter essere me stessa; devo "aggiustarmi", varie rotture di almeno 13 anni di vita....e sicuramente maneggiare un po' questi ultimi mesi prima di poterli, di potermi, trasformare in qualcosa di "più".
Ho cancellato un po' di "ricordi" rileggendoli o riguardandoli con gli occhi di adesso.
Ho paura di "domani" ma non ho più timore di ammetterlo.
Mi hanno fatto promettere che mi prenderò cura di me stessa, che farò di tutto per non farmi ancora male... ma se amare è farsi male temo che me ne farò ancora per molto, molto tempo.
Una parte del mio cuore ormai è blindata da qualche anno e non cambierà; l'altra parte adesso è ferita, guarirà.....
In questo momento un "ti voglio bene" detto col cuore di un'amico/amica vale più di mille altre parole, tutto il resto è da resettare per ripartire
Torno più stanca, con qualche ferita/ammaccatura in più, sicuramente un po' più dura e disillusa e allo stesso tempo mai così convinta di voler semplicemente poter essere me stessa; devo "aggiustarmi", varie rotture di almeno 13 anni di vita....e sicuramente maneggiare un po' questi ultimi mesi prima di poterli, di potermi, trasformare in qualcosa di "più".
Ho cancellato un po' di "ricordi" rileggendoli o riguardandoli con gli occhi di adesso.
Ho paura di "domani" ma non ho più timore di ammetterlo.
Mi hanno fatto promettere che mi prenderò cura di me stessa, che farò di tutto per non farmi ancora male... ma se amare è farsi male temo che me ne farò ancora per molto, molto tempo.
Una parte del mio cuore ormai è blindata da qualche anno e non cambierà; l'altra parte adesso è ferita, guarirà.....
In questo momento un "ti voglio bene" detto col cuore di un'amico/amica vale più di mille altre parole, tutto il resto è da resettare per ripartire
giovedì 19 luglio 2012
Gam Gam
Tanti anni fa ascoltavo la versione remix senza capirne il significato, ma la "sentivo" dentro.... pochi giorni fa mi è tornata in mente e non se n'è più andata... Le coincidenze.....
Un modo come un altro per pregare e cercare la luce in fondo al tunnel
"Gam Gam Gam Ki Elekh
Be Be Ge Tzalmavet
Lo Lo Lo Ira Ra’
Ki Atta’ Imadi’
Ki Atta’ Imadi’
Shivtekha Umishantecha
Hema Hema Inaktamuni’ "
Traduzione.
“Anche se andassi
per le valli più buie
di nulla avrei paura
perché tu sei al mio fianco.
Se tu sei al mio fianco
il tuo bastone
il tuo bastone mi dà sicurezza”.
(testo e musica di Elie Botbol - Jona che visse nella balena (Jonah who lived in the whale) -1993 )
Un modo come un altro per pregare e cercare la luce in fondo al tunnel
"Gam Gam Gam Ki Elekh
Be Be Ge Tzalmavet
Lo Lo Lo Ira Ra’
Ki Atta’ Imadi’
Ki Atta’ Imadi’
Shivtekha Umishantecha
Hema Hema Inaktamuni’ "
Traduzione.
“Anche se andassi
per le valli più buie
di nulla avrei paura
perché tu sei al mio fianco.
Se tu sei al mio fianco
il tuo bastone
il tuo bastone mi dà sicurezza”.
(testo e musica di Elie Botbol - Jona che visse nella balena (Jonah who lived in the whale) -1993 )
martedì 17 luglio 2012
"La donna forte"
"Dietro ogni uomo forte c’è una donna forte. Ma
chi c’è dietro una donna forte? Nessuno lo sa.. perché la donna forte
non ti permette di guardare dentro di lei..
Lei prende vita tutte le mattine quando prende la sua maschera e quando nasconde i suoi sogni dentro la sua anima; come una Geisha, disegna il suo sorriso e caccia la tristezza dal suo sguardo.
Non si specchia più di cinque minuti per paura che di scoprire le sue debolezze sepolte nel profondo della sua anima. Spesso non piange, le sue lacrime nascono dentro l’anima e muoiono sempre là, non sul suo viso.
Cammina sicura di sé lasciando dietro di sé la scia del suo profumo e le tracce dei suoi passi.. E se per caso, crolla.. si rialzerà da sola.
L’anima di una donna prende fuoco in silenzio.. Amala e non chiederle niente perché i suoi occhi ti diranno se ti ama..
La donna forte indossa una maschera ogni giorno e un solo uomo può vederla senza. Quell' uomo incornicerà il suo viso e amerà il suo sguardo, a volte, confuso, e chiuderà gli occhi per poter mantenere la sua immagine per sempre.
La donna forte amerà in silenzio e soffrirà sempre in silenzio, nascondendo la sua tristezza sotto una maschera con un bel sorriso.
La donna forte ha il coraggio di aprire una porta vietata. Non negozierà mai con la vita e non regalerà l’anima ferita in cambio del potere, ma continuerà a disegnare sorrisi sul suo viso fini a quando troverà la medicina perfetta.
Le donne forti… amale senza maschere, adorale i difetti, bacia le tracce del loro corpo che trovi nelle lenzuola..... e loro condivideranno con te la loro forza.
Non ti allontaneranno mai dalla loro anima!"
(Ionela Craciun - "La donna forte")
Lei prende vita tutte le mattine quando prende la sua maschera e quando nasconde i suoi sogni dentro la sua anima; come una Geisha, disegna il suo sorriso e caccia la tristezza dal suo sguardo.
Non si specchia più di cinque minuti per paura che di scoprire le sue debolezze sepolte nel profondo della sua anima. Spesso non piange, le sue lacrime nascono dentro l’anima e muoiono sempre là, non sul suo viso.
Cammina sicura di sé lasciando dietro di sé la scia del suo profumo e le tracce dei suoi passi.. E se per caso, crolla.. si rialzerà da sola.
L’anima di una donna prende fuoco in silenzio.. Amala e non chiederle niente perché i suoi occhi ti diranno se ti ama..
La donna forte indossa una maschera ogni giorno e un solo uomo può vederla senza. Quell' uomo incornicerà il suo viso e amerà il suo sguardo, a volte, confuso, e chiuderà gli occhi per poter mantenere la sua immagine per sempre.
La donna forte amerà in silenzio e soffrirà sempre in silenzio, nascondendo la sua tristezza sotto una maschera con un bel sorriso.
La donna forte ha il coraggio di aprire una porta vietata. Non negozierà mai con la vita e non regalerà l’anima ferita in cambio del potere, ma continuerà a disegnare sorrisi sul suo viso fini a quando troverà la medicina perfetta.
Le donne forti… amale senza maschere, adorale i difetti, bacia le tracce del loro corpo che trovi nelle lenzuola..... e loro condivideranno con te la loro forza.
Non ti allontaneranno mai dalla loro anima!"
(Ionela Craciun - "La donna forte")
Genitori di se stessi
"Poichè noi percepiamo il mondo esterno attraverso la nostra psiche, è fondamentale ascoltarla, conoscerla e nutrirla affinchè goda di buona salute.
A
mio parere la psicoterapia, fondamentalmente, serve per darsi lo spazio
e il tempo per incontrare la propria psiche, dialogarci e conoscerla
meglio. Lo scopo finale di questo lavoro è poter vivere, cioè stare nel
mondo, essendo più consapevoli di chi siamo veramente, di cosa
desideriamo e di come possiamo fare per vivere la nostra vita in modo
più autentico, superando le distorsioni e le paure che le nostre
esperienze passate ci hanno portato.
Quando ci liberiamo dai condizionamenti e dalle inibizioni del passato, a volte ci poniamo domande tipo: ma io chi sono veramente?, posso permettermi di essere me stesso? faccio del male a qualcuno se seguo la mia autenticità?, come si fa a volersi bene?, quali sono i miei veri interessi? troverò mai qualcuno che mi voglia bene e a cui vorrò bene?...
Le
risposte vere a queste domande si trovano se non si tradisce se stessi,
se ci si permette di stare con la propria anima, se non si perde la
consapevolezza della propria unicità, se ci si abbraccia e si pensa di
essere comunque un valore, anche se non si hanno risposte precise,
perchè ciò che è importante è cercare, in buona fede e con il coraggio di chi sa che sta lottando con amore per una buona e giusta causa.
A volte riusciamo ad amare gli altri, ma non ad amare noi stessi. Strano, no?
Per questo le ferie possono essere un periodo importante, perchè, esonerati dagli obblighi e dalle occupazioni quotidiane, ci possiamo riappropriare del tempo, possiamo possedere il tempo, usarlo per noi stessi, averlo a nostra disposizione.
Prenderci cura di noi, anche se non sappiamo come. Stare con noi stessi, anche se non sappiamo bene cosa fare.
Cosa
si fa con un bambino per aiutarlo a crescere bene? Si sta con lui, lo
si ascolta, lo si osserva, si cerca di percepire la sua verità, si
ascolta cosa i suoi comportamenti ci muovono dentro, in una parola lo si
ama; e così dobbiamo fare con noi stessi, come se fossimo i genitori
buoni di noi stessi.
Spesso
noi ci comportiamo con noi stessi come i nostri genitori si sono
comportati con noi e questo a volte non ci aiuta. Dobbiamo cercare di
renderci conto di quando facciamo questo, per cambiare registro ed
essere per noi quei genitori che avremmo voluto avere, comportarci con
noi come avremmo voluto che i nostri genitori si fossero comportati con
noi, darci quello che loro, in buona fede, non hanno saputo darci. E'
inutile cercare qualcun altro che faccia questo con noi e per noi; se
non lo facciamo noi, saremo sempre dipendenti da qualcun altro, il
nostro bambino ferito che ci portiamo dentro non guarirà mai.
Ci
vuole coraggio, ma dobbiamo avere la consapevolezza che è l'unica
strada possibile per diventare veramente autonomi, più sicuri di noi
stessi e meno timorosi davanti agli altri e al mondo.
Qualcuno ci può aiutare, ma tocca a noi, solo a noi, il compito di lottare per guarire le nostre ferite."
(Giorgio Giorgi - lapoesiadellapsiche )
(Giorgio Giorgi - lapoesiadellapsiche )
lunedì 16 luglio 2012
"...Un amore al contrario, che nasca dalla fine e finisca con l'inizio..."
"A
furia di dire: "E' solo un momento. Passerà", a passare è stata la
vita. Quando non capivo che quei momenti, quei momenti che sarebbero
dovuti passare, erano anch'essi, a modo loro, meravigliosa vita. Solo un
po' più fragile, un po' più rotta. Vita spezzata. Vita incerta. Vita
che ne aveva piene le palle. Ma comunque Vita.
Ed invece, io aspettavo. Aspettavo la dipartita di quei momenti per poter essere felice. Sarei stata felice dopo - mi dicevo - dopo che fossero passati.
Avrei dovuto, piuttosto, essere felice nel mentre, nel mezzo, durante. Così, non avrei sprecato il più prezioso dei doni: il Tempo.
E' quel tipo di amore lì, che voglio. Un amore che rompa gli schemi e, qualche volta, pure i coglioni. Un amore che non conosca calendario, che non sappia cosa sia un anniversario, un amore senza picci-picci o pucci-pucci. Uno di quegli amori in cui ci si grida contro, se necessario. Ma poi si resta saldi, spalla a spalla, per fare fronte comune.
Voglio un amore che non abbia tabelle di marcia: presentazione - numero di telefono - primo appuntamento - primo bacio al primo appuntamento ( un cliché ) - un paio di settimane di tira e molla tra palpative varie, con atteggiamento da frigida consumata, perché: "Io non sono una ragazza facile, per chi mi hai presa?" - e tutto quello che, generalmente, viene dopo.
Io, voglio un amore che non conosca la parola "generalmente". Un amore al contrario, che nasca dalla fine e finisca con l'inizio. Un amore che vive, e si esprime, come cazzo gli pare. Un amore in cui non è mai troppo presto, e neppure troppo tardi, per dirsi ti amo, per fare l'amore, o per mandarsi affanculo. Voglio un amore che morda, e che graffi, e che mi spacchi l'anima. Un amore che sia Passione, e Ossessione, e Rivoluzione. Imperturbabile moto di cambiamento.
Voglio un amore che, alla domanda: "Perché lo ami?" , mi faccia rispondere con un autentico: "Non lo so". Non lo so perché lo amo. Se lo sapessi, se riuscissi a ricondurre ciò che provo ad una ragione, ad una motivazione logica, non sarebbe amore.
Non si ama qualcuno perché è bello, o intelligente. Colto, o divertente. Forte, e romantico. Certe doti appartengono a molte, moltissime persone. E non possiamo certo amarle tutte.
Amore cerca Unicità. Unico e solo, in mezzo agli altri. Speciale, non perché scelto tra mille altri di poco valore. Speciale, perché trovato tra mille miliardi di altri di immenso valore che potevano essere ma, semplicemente, non sono.
Voglio un amore che sia. Un amore esigente."
(Copiato. Da un blog. di #A#ntonia.)
Ed invece, io aspettavo. Aspettavo la dipartita di quei momenti per poter essere felice. Sarei stata felice dopo - mi dicevo - dopo che fossero passati.
Avrei dovuto, piuttosto, essere felice nel mentre, nel mezzo, durante. Così, non avrei sprecato il più prezioso dei doni: il Tempo.
E' quel tipo di amore lì, che voglio. Un amore che rompa gli schemi e, qualche volta, pure i coglioni. Un amore che non conosca calendario, che non sappia cosa sia un anniversario, un amore senza picci-picci o pucci-pucci. Uno di quegli amori in cui ci si grida contro, se necessario. Ma poi si resta saldi, spalla a spalla, per fare fronte comune.
Voglio un amore che non abbia tabelle di marcia: presentazione - numero di telefono - primo appuntamento - primo bacio al primo appuntamento ( un cliché ) - un paio di settimane di tira e molla tra palpative varie, con atteggiamento da frigida consumata, perché: "Io non sono una ragazza facile, per chi mi hai presa?" - e tutto quello che, generalmente, viene dopo.
Io, voglio un amore che non conosca la parola "generalmente". Un amore al contrario, che nasca dalla fine e finisca con l'inizio. Un amore che vive, e si esprime, come cazzo gli pare. Un amore in cui non è mai troppo presto, e neppure troppo tardi, per dirsi ti amo, per fare l'amore, o per mandarsi affanculo. Voglio un amore che morda, e che graffi, e che mi spacchi l'anima. Un amore che sia Passione, e Ossessione, e Rivoluzione. Imperturbabile moto di cambiamento.
Voglio un amore che, alla domanda: "Perché lo ami?" , mi faccia rispondere con un autentico: "Non lo so". Non lo so perché lo amo. Se lo sapessi, se riuscissi a ricondurre ciò che provo ad una ragione, ad una motivazione logica, non sarebbe amore.
Non si ama qualcuno perché è bello, o intelligente. Colto, o divertente. Forte, e romantico. Certe doti appartengono a molte, moltissime persone. E non possiamo certo amarle tutte.
Amore cerca Unicità. Unico e solo, in mezzo agli altri. Speciale, non perché scelto tra mille altri di poco valore. Speciale, perché trovato tra mille miliardi di altri di immenso valore che potevano essere ma, semplicemente, non sono.
Voglio un amore che sia. Un amore esigente."
(Copiato. Da un blog. di #A#ntonia.)
domenica 15 luglio 2012
30 giorni
A ben pensarci i miei 30 giorni da quando mi sono sentita male sono scaduti venerdì (13 giugno-13 luglio) ed è un po' buffo pensare che hanno perfettamente coinciso con la "fine" della mia settimana.
Un mese sicuramente intenso e difficile dal quale esco più ferita ma indubbiamente "cresciuta" come persona.
Con fatica ho scovato piccoli aspetti di me in cui ho saputo riconoscermi e che non cercherò più di rinnegare; ho incontrato e reincontrato persone fantastiche, ognuno col proprio bagaglio di vita e di esperienze, ognuna con i propri difetti da accettare ed amare.
La mia autostima è ancora sotto i piedi, ma vedendomi riflessa negli occhi degli altri mi rendo conto che anch'io sono una Persona, con tutti i miei pregi e i miei difetti, ma con la "p" maiuscola.
Sto ancora scavando sotto questi due anni di macerie per cercare parti di me che voglio tenere, ricordi, persone.... ma ho fiducia che presto potrò sgomberare l'aerea e cominciare a ricostruire.
Mi aspettano ancora dei mesi duri, lo so.
Ma sia mai che proprio io depongo le armi e mi arrendo proprio sul più bello!
Amo la vita e amo le persone, e su mille che ti "tradiscono" ce ne sarà sempre una per cui merita continuare a credere e sperare che valga la pena tentare ancora e ancora di fidarsi....anche a costo di essere nuovamente feriti...
Troverò nel mio Amore per la Vita un motivo per voler vivere
Un mese sicuramente intenso e difficile dal quale esco più ferita ma indubbiamente "cresciuta" come persona.
Con fatica ho scovato piccoli aspetti di me in cui ho saputo riconoscermi e che non cercherò più di rinnegare; ho incontrato e reincontrato persone fantastiche, ognuno col proprio bagaglio di vita e di esperienze, ognuna con i propri difetti da accettare ed amare.
La mia autostima è ancora sotto i piedi, ma vedendomi riflessa negli occhi degli altri mi rendo conto che anch'io sono una Persona, con tutti i miei pregi e i miei difetti, ma con la "p" maiuscola.
Sto ancora scavando sotto questi due anni di macerie per cercare parti di me che voglio tenere, ricordi, persone.... ma ho fiducia che presto potrò sgomberare l'aerea e cominciare a ricostruire.
Mi aspettano ancora dei mesi duri, lo so.
Ma sia mai che proprio io depongo le armi e mi arrendo proprio sul più bello!
Amo la vita e amo le persone, e su mille che ti "tradiscono" ce ne sarà sempre una per cui merita continuare a credere e sperare che valga la pena tentare ancora e ancora di fidarsi....anche a costo di essere nuovamente feriti...
Troverò nel mio Amore per la Vita un motivo per voler vivere
sabato 14 luglio 2012
Mietere i propri pezzi
Ed eccomi "tornata" dopo questa settimana che ho deciso di dedicare solo ed egoisticamente a me.
Una settimana è poco, ma il tempo può essere molto se vissuto intensamente, conta la qualità, non la quantità....
Questa settimana la ricorderò per tutta la vita, ho fatto i conti con me stessa mettendomi a nudo, nessuna maschera, totalmente libera di pensare a voce alta senza la paura di ferire o di soffrire... alcune cose hanno fatto inevitabilmente male, altre hanno lenito qualche ferita sanguinante; ho raccolto i miei pezzi sparsi ovunque attorno a me, ne ho selezionati parte da tenere, parte da buttare, alcuni ancora in forse...ma sempre più certa che non si possono aggiustare le cose "rotte" si può solo raccogliere i pezzi e cercar di riutilizzarli per creare qualcosa di nuovo, fonderli in una nuova "creatura" più forte e più bella di prima.
Ho scoperto di essere un po' "invecchiata" nel cuore, sicuramente più ferita dalla vita...eppure ancora così dannatamente "viva"!
Ho scoperto che "qualcosa" esiste.
Questa volta ho veramente capito che anche dopo certe ferite ci si può rialzare, non uguali a prima, inevitabilmente cambiati ma non necessariamente in peggio; nel dolore può esserci infinita ricchezza, sta a noi aver il coraggio di cercarla e di scavare ancora se necessario per tirarla fuori.
Il mio cuore è a pezzi, l'anima ferita a morte, il mio corpo si sta "modificando"...a tratti non mi riconosco guardandomi allo specchio, vedo una donna...una donna "invecchiata", stanca e ferita ma con una luce viva negli occhi.
Ho deciso di aggrapparmi a quella luce per ricrearmi ancora una volta.
Non so alla fine che forma avrò, cosa sarà cambiato...so cosa rimarrà uguale, perchè piccole cose proprio non possono cambiare, sono la nostra essenza, il nostro marchio distintivo per essere persone uniche e in quanto tali (a modo nostro) bellissime.
Ho capito che per quanto male posso farmi vince la fiducia e la speranza che le cose possano cambiare o andare finalmente nel verso "giusto".
Ho scoperto di potermi ancora svegliare la mattina e dire "buongiorno" alla vita con un sorriso sulle labbra e nel cuore.
Adesso che sono uscita dalla bolla devo ricominciare, un giorno alla volta, senza fretta, prendendo ciò che viene ed affrontando gli ostacoli via via che si presenteranno.
Ho paura, una dannata paura, e mille e mille dubbi, su tutto.
Ho ancora qualche ferita da affrontare e finestra da chiudere...cosa resterà dentro e cosa fuori onestamente ancora non lo so.
Su...tutti pronti a ripartire?
Una settimana è poco, ma il tempo può essere molto se vissuto intensamente, conta la qualità, non la quantità....
Questa settimana la ricorderò per tutta la vita, ho fatto i conti con me stessa mettendomi a nudo, nessuna maschera, totalmente libera di pensare a voce alta senza la paura di ferire o di soffrire... alcune cose hanno fatto inevitabilmente male, altre hanno lenito qualche ferita sanguinante; ho raccolto i miei pezzi sparsi ovunque attorno a me, ne ho selezionati parte da tenere, parte da buttare, alcuni ancora in forse...ma sempre più certa che non si possono aggiustare le cose "rotte" si può solo raccogliere i pezzi e cercar di riutilizzarli per creare qualcosa di nuovo, fonderli in una nuova "creatura" più forte e più bella di prima.
Ho scoperto di essere un po' "invecchiata" nel cuore, sicuramente più ferita dalla vita...eppure ancora così dannatamente "viva"!
Ho scoperto che "qualcosa" esiste.
Questa volta ho veramente capito che anche dopo certe ferite ci si può rialzare, non uguali a prima, inevitabilmente cambiati ma non necessariamente in peggio; nel dolore può esserci infinita ricchezza, sta a noi aver il coraggio di cercarla e di scavare ancora se necessario per tirarla fuori.
Il mio cuore è a pezzi, l'anima ferita a morte, il mio corpo si sta "modificando"...a tratti non mi riconosco guardandomi allo specchio, vedo una donna...una donna "invecchiata", stanca e ferita ma con una luce viva negli occhi.
Ho deciso di aggrapparmi a quella luce per ricrearmi ancora una volta.
Non so alla fine che forma avrò, cosa sarà cambiato...so cosa rimarrà uguale, perchè piccole cose proprio non possono cambiare, sono la nostra essenza, il nostro marchio distintivo per essere persone uniche e in quanto tali (a modo nostro) bellissime.
Ho capito che per quanto male posso farmi vince la fiducia e la speranza che le cose possano cambiare o andare finalmente nel verso "giusto".
Ho scoperto di potermi ancora svegliare la mattina e dire "buongiorno" alla vita con un sorriso sulle labbra e nel cuore.
Adesso che sono uscita dalla bolla devo ricominciare, un giorno alla volta, senza fretta, prendendo ciò che viene ed affrontando gli ostacoli via via che si presenteranno.
Ho paura, una dannata paura, e mille e mille dubbi, su tutto.
Ho ancora qualche ferita da affrontare e finestra da chiudere...cosa resterà dentro e cosa fuori onestamente ancora non lo so.
Su...tutti pronti a ripartire?
giovedì 12 luglio 2012
Eclissi di...me
Qui si, voglio scrivere adesso che ho ritrovato un briciolo di calma almeno apparente..... mi sono eclissata da lunedì.
ho fatto quello che forse non avrei mai dovuto fare che era la mia unica possibilità di trovare un attimo di pace: ho cercato il mio passato Incancellabile e ne sono contenta.
Le cose non torneranno mai come prima, ma solo poter essere me stessa, poter parlare a cuore aperto senza paura che nessuno scappi, si spaventi o mi giudichi è qualcosa che veramente non ha prezzo. Certi legami sono impossibili da spiegare come impossibili da distruggere.
Di questo sono felice.
Del resto non so assolutamente niente.
Dopo domenica sera sono crollata sentendomi completamente impotente: a cosa serve cercare se magari non vuoi essere trovato?
Ed io ho deciso che per adesso smetto di cercare, smetto di mettere il mio orgoglio sotto i piedi, per cosa? o meglio....per chi?
Io ho fatto ciò che potevo per crederci.... adesso non sta più a me.
In questi giorni mi sembra di vivere in una bolla.... non voglio che scoppi, dentro riesco a starci in pace, non vorrei nemmeno mai doverne uscire, il mondo qua fuori adesso mi fa tanta paura ed io sono completamente vulnerabile e indifesa..... ho bisogno di un po' di tempo per ricostruirmi, per capire da dove ripartire... ho bisogno di sentirmi "amata", ho bisogno di sentirmi My
ho fatto quello che forse non avrei mai dovuto fare che era la mia unica possibilità di trovare un attimo di pace: ho cercato il mio passato Incancellabile e ne sono contenta.
Le cose non torneranno mai come prima, ma solo poter essere me stessa, poter parlare a cuore aperto senza paura che nessuno scappi, si spaventi o mi giudichi è qualcosa che veramente non ha prezzo. Certi legami sono impossibili da spiegare come impossibili da distruggere.
Di questo sono felice.
Del resto non so assolutamente niente.
Dopo domenica sera sono crollata sentendomi completamente impotente: a cosa serve cercare se magari non vuoi essere trovato?
Ed io ho deciso che per adesso smetto di cercare, smetto di mettere il mio orgoglio sotto i piedi, per cosa? o meglio....per chi?
Io ho fatto ciò che potevo per crederci.... adesso non sta più a me.
In questi giorni mi sembra di vivere in una bolla.... non voglio che scoppi, dentro riesco a starci in pace, non vorrei nemmeno mai doverne uscire, il mondo qua fuori adesso mi fa tanta paura ed io sono completamente vulnerabile e indifesa..... ho bisogno di un po' di tempo per ricostruirmi, per capire da dove ripartire... ho bisogno di sentirmi "amata", ho bisogno di sentirmi My
domenica 8 luglio 2012
"mi sento"
"Mi sento come l'aereo, che è precipitato.
Distrutta.
Mi sento come il deserto, che è monotono.
Noiosa.
Mi sento come il pilota, che è lì da solo.
Dispersa.
Mi sento come l'elefante, che è stato mangiato dal serpente. Ingiottita.
Mi sento come il bambino, che non viene preso sul serio dagli adulti.
Incompresa.
Mi sento come la pecora, che è stata disegnata nella scatola. Imprigionata.
Mi sento come il pianeta, che è lontano.
Piccola.
Mi sento come il tramonto del sole, che è diventato abiudine.
Senza valore.
Mi sento come il baobab,che è un pericolo.
Indesiderata.
Mi sento come il vulcano, che sta per esplodere.
Impaziente.
Mi sento come il re, che si aspetta troppo.
Delusa.
Mi sento come il vanitoso, che vorrebbe essere ammirato. Insoddisfatta.
Mi sento come l'ubriacono, che beve per dimenticare.
Dipendente
Mi sento come l'uomo che accende i lampioni, oppresso dalla consegna.
Schiacciata.
Mi sento come il Geografo, che vuol capire tutto ciò che esiste. Ignara.
Mi sento come il fiore, che ama il Piccolo Principe.
Sono anche il Piccolo Principe, che vuole addomesticare la volpe.
Sono la volpe, che riesce a fidarsi di qualcuno, costi quel che costi."
Alessandro D'Avenia.
Distrutta.
Mi sento come il deserto, che è monotono.
Noiosa.
Mi sento come il pilota, che è lì da solo.
Dispersa.
Mi sento come l'elefante, che è stato mangiato dal serpente. Ingiottita.
Mi sento come il bambino, che non viene preso sul serio dagli adulti.
Incompresa.
Mi sento come la pecora, che è stata disegnata nella scatola. Imprigionata.
Mi sento come il pianeta, che è lontano.
Piccola.
Mi sento come il tramonto del sole, che è diventato abiudine.
Senza valore.
Mi sento come il baobab,che è un pericolo.
Indesiderata.
Mi sento come il vulcano, che sta per esplodere.
Impaziente.
Mi sento come il re, che si aspetta troppo.
Delusa.
Mi sento come il vanitoso, che vorrebbe essere ammirato. Insoddisfatta.
Mi sento come l'ubriacono, che beve per dimenticare.
Dipendente
Mi sento come l'uomo che accende i lampioni, oppresso dalla consegna.
Schiacciata.
Mi sento come il Geografo, che vuol capire tutto ciò che esiste. Ignara.
Mi sento come il fiore, che ama il Piccolo Principe.
Sono anche il Piccolo Principe, che vuole addomesticare la volpe.
Sono la volpe, che riesce a fidarsi di qualcuno, costi quel che costi."
Alessandro D'Avenia.
sabato 7 luglio 2012
di nuovo sabato
E' di nuovo sabato... tempo fa odiavo il fine settimana, troppo tempo libero per pensare, adesso non mi fa più grande differenza, anzi con la città che si svuota si sta veramente bene! è un po' vacanza anche per me (forse perchè in fondo sto facendo pace con me stessa e quindi aver tempo per pensare non è più così "doloroso", in fondo i nodi al pettine son già saliti tutti)
Il piccolo panda che mi guarda dal fondo del letto mi fa tornare tanti ricordi.....ha uno sguardo triste anche lui. L'istinto è coccolarlo...ma è solo un peluche.
E a forza di lasciar liberi i pensieri ho scoperto dove ho perso me stessa....tanti anni fa
Giornata proficua in un certo senso...
Il piccolo panda che mi guarda dal fondo del letto mi fa tornare tanti ricordi.....ha uno sguardo triste anche lui. L'istinto è coccolarlo...ma è solo un peluche.
E a forza di lasciar liberi i pensieri ho scoperto dove ho perso me stessa....tanti anni fa
Giornata proficua in un certo senso...
venerdì 6 luglio 2012
il Buongiorno si vede....dalla sera!
Buongiorno! =^.^=
Si si, quando ci si addormenta con buone notizie e un briciolo di serenità nel cuore il buongiorno è sicuramente migliore.
Finalmente buone notizie dall'ospedale! Ci sono notevoli miglioramenti e adesso sarà sicuramente più "facile" andare avanti anche se la strada è in salita.
In più ho passato una bellissima serata in ottima compagnia (grazie Titti) ascoltando musica che personalmente mi prende nel cuore (grazie ai mitici Whisky Trail e alla loro meravigliosa musica irlandese).
Sto imparando a dedicare del tempo a me stessa e decisamente non ci sono abituata, ma l'anima ringrazia.
La mia salita è ancora ripida e sconnessa, ma mi sembra d'iniziare a fare un pò meno fatica a salire.
Mi manca la mano da tenere mentre cammino (di nuovo a testa alta), ma spero con tutto il cuore che torni presto....
...ho anche altre strade davanti a me...e anche se so che farà male non avrò paura di sceglierle....per me stessa
Si si, quando ci si addormenta con buone notizie e un briciolo di serenità nel cuore il buongiorno è sicuramente migliore.
Finalmente buone notizie dall'ospedale! Ci sono notevoli miglioramenti e adesso sarà sicuramente più "facile" andare avanti anche se la strada è in salita.
In più ho passato una bellissima serata in ottima compagnia (grazie Titti) ascoltando musica che personalmente mi prende nel cuore (grazie ai mitici Whisky Trail e alla loro meravigliosa musica irlandese).
Sto imparando a dedicare del tempo a me stessa e decisamente non ci sono abituata, ma l'anima ringrazia.
La mia salita è ancora ripida e sconnessa, ma mi sembra d'iniziare a fare un pò meno fatica a salire.
Mi manca la mano da tenere mentre cammino (di nuovo a testa alta), ma spero con tutto il cuore che torni presto....
...ho anche altre strade davanti a me...e anche se so che farà male non avrò paura di sceglierle....per me stessa
giovedì 5 luglio 2012
Lucidità ritrovata
Eureka!!!!
Dopo aver passato la giornata di ieri praticamente in letargo ( le medicine tentavano di trasformarmi in una specie di bradipo in letargo...) sto recuperando finalmente la mia lucidità! =^.^=
E' una bella sensazione, ti fa apprezzare decisamente di più il "normale" star bene di tutti i giorni (anche se inevitabilmente costellato di sfighe quotidiane), ogni tanto ci vuole.
Mi fa venire in mente come cambiarono i colori del mio mondo dopo l'incidente... ormai sono passati diversi anni (credo quasi 6): autostrada Bologna-Firenze, asfalto bagnato, vite che buca la gomma e la macchina diventa la pallina di un flipper sbattendo da una parte all'altra delle corsie...per fortuna nessun camion o macchina in arrivo; lato destro dell'auto completamente distrutto, io incredibilmente illesa (almeno fisicamente).
Dal giorno dopo tutto cambiò: mi ci volle qualche giorno per riprendermi dallo shock fisico (e dalla voce del mio ex e teoricamente migliore amico che mi diceva che non potevamo fare la denuncia per danni all'assicurazione sennò gli aumentava la franchigia.... 'fanculo! io ne porto ancora i segni....) ma poi il mondo cambiò decisamente colori!
Di botto tutto riprende il suo giusto posto, le cose acquistano significato per il vero valore che hanno e ricominci ad apprezzarle, anche quelle piccole piccole.
Poi l'abitudine piano piano riprende il suo posto...non è facile riuscire a mantenere vive certe sensazioni, certe consapevolezze, finchè non c'è un altro "incidente" a risvegliarti (e finchè uno si risveglia va pure bene).
Direi che a questo giro la "consapevolezza" durerà un po' di più, l'esperienza che stiamo vivendo col mio pezzettino lascerà un segno bello profondo e netto, tutto sta nel volgerlo positivamente e sono certa che ci riusciremo!
Lunedì saranno 3 settimane che ho iniziato la cura.....
Dopo aver passato la giornata di ieri praticamente in letargo ( le medicine tentavano di trasformarmi in una specie di bradipo in letargo...) sto recuperando finalmente la mia lucidità! =^.^=
E' una bella sensazione, ti fa apprezzare decisamente di più il "normale" star bene di tutti i giorni (anche se inevitabilmente costellato di sfighe quotidiane), ogni tanto ci vuole.
Mi fa venire in mente come cambiarono i colori del mio mondo dopo l'incidente... ormai sono passati diversi anni (credo quasi 6): autostrada Bologna-Firenze, asfalto bagnato, vite che buca la gomma e la macchina diventa la pallina di un flipper sbattendo da una parte all'altra delle corsie...per fortuna nessun camion o macchina in arrivo; lato destro dell'auto completamente distrutto, io incredibilmente illesa (almeno fisicamente).
Dal giorno dopo tutto cambiò: mi ci volle qualche giorno per riprendermi dallo shock fisico (e dalla voce del mio ex e teoricamente migliore amico che mi diceva che non potevamo fare la denuncia per danni all'assicurazione sennò gli aumentava la franchigia.... 'fanculo! io ne porto ancora i segni....) ma poi il mondo cambiò decisamente colori!
Di botto tutto riprende il suo giusto posto, le cose acquistano significato per il vero valore che hanno e ricominci ad apprezzarle, anche quelle piccole piccole.
Poi l'abitudine piano piano riprende il suo posto...non è facile riuscire a mantenere vive certe sensazioni, certe consapevolezze, finchè non c'è un altro "incidente" a risvegliarti (e finchè uno si risveglia va pure bene).
Direi che a questo giro la "consapevolezza" durerà un po' di più, l'esperienza che stiamo vivendo col mio pezzettino lascerà un segno bello profondo e netto, tutto sta nel volgerlo positivamente e sono certa che ci riusciremo!
Lunedì saranno 3 settimane che ho iniziato la cura.....
mercoledì 4 luglio 2012
Altalene emotive
La piacevole sensazione di un abbraccio stretto data dal lenzuolo attorcigliato stretto attorno a me, un cuscino morbido sotto la testa e un lieve venticello fresco che rende piacevole il tepore infilandosi sotto il lenzuolo.... così mi sono svegliata stamani. E il desiderio di trovar qualcuno accanto.
Mi basterebbe un sms per dirglielo, eppure ancora non lo faccio e mi tengo la mancanza per me (o forse no)
Crogiolarsi nel letto spostando la sveglia e gustandosi la sensazione di star BENE.
Fa uno strano effetto rendersi conto così nettamente delle differenze e constatare che sono state veramente poche le occasioni in cui la sensazione era così nitida. E' che ogni volta poi c'è la paura della caduta....se si sta troppo bene entra in gioco l'idea che dopo automaticamente succederà qualcosa di negativo a compensare: ma chi l'ha detto che deve essere per forza così?!
Io mi rendo conto che spesso me le cerco da sola =^.^= ma forse piano piano imparerò
Ieri è stata una bella giornata, il mio scricciolo mi ha accompagnato a Romena a parlare con don Gigi, se fossi andata da sola non avrebbe avuto lo stesso valore.
Una boccata d'ossigeno per l'anima, in tutti i sensi, e la consapevolezza che la strada è quella giusta, devo solo trovare il modo corretto per affrontare la salita.
Mentre scrivo vedo con la coda dell'occhio il mio riflesso allo specchio: se mi soffermo ad osservarmi mi rendo conto che qualcosa sta cambiando, sta cambiando il mio modo di vedermi, sto cambiando il modo di guardarmi e piano piano da quel riflesso inizio ad uscire IO.
Ci son ancora un po' di cosa da aggiustare, ma tra un po' riuscirò a veder riflessa me stessa e non solo un'immagine. Una grande vittoria direi. Sembra stupido, ma riconoscersi allo specchio credo sia importante, riconoscersi Veramente.
Altra giornata da affrontare, col sorriso però
Mi basterebbe un sms per dirglielo, eppure ancora non lo faccio e mi tengo la mancanza per me (o forse no)
Crogiolarsi nel letto spostando la sveglia e gustandosi la sensazione di star BENE.
Fa uno strano effetto rendersi conto così nettamente delle differenze e constatare che sono state veramente poche le occasioni in cui la sensazione era così nitida. E' che ogni volta poi c'è la paura della caduta....se si sta troppo bene entra in gioco l'idea che dopo automaticamente succederà qualcosa di negativo a compensare: ma chi l'ha detto che deve essere per forza così?!
Io mi rendo conto che spesso me le cerco da sola =^.^= ma forse piano piano imparerò
Ieri è stata una bella giornata, il mio scricciolo mi ha accompagnato a Romena a parlare con don Gigi, se fossi andata da sola non avrebbe avuto lo stesso valore.
Una boccata d'ossigeno per l'anima, in tutti i sensi, e la consapevolezza che la strada è quella giusta, devo solo trovare il modo corretto per affrontare la salita.
Mentre scrivo vedo con la coda dell'occhio il mio riflesso allo specchio: se mi soffermo ad osservarmi mi rendo conto che qualcosa sta cambiando, sta cambiando il mio modo di vedermi, sto cambiando il modo di guardarmi e piano piano da quel riflesso inizio ad uscire IO.
Ci son ancora un po' di cosa da aggiustare, ma tra un po' riuscirò a veder riflessa me stessa e non solo un'immagine. Una grande vittoria direi. Sembra stupido, ma riconoscersi allo specchio credo sia importante, riconoscersi Veramente.
Altra giornata da affrontare, col sorriso però
lunedì 2 luglio 2012
ricordi olfattivi....
Stasera mentre ero in giardino sul dondolo gli odori nell'aria mi hanno ricordato le estati di tanti anni fa, quando nella mia adorata Acerenza la sera tirava quella brezzolina fresca tanto da costringerti a mettere il golfino e misto nell'aria arrivava l'odore del fumo.... una bella sensazione e un salto indietro meraviglioso mentre mi dondolavo con il mio pezzettino.
Giornata dai risvolti inaspettati nell'insieme, sicuramente iniziata e finita come assolutamente non mi sarei aspettata... spero che tutte le novità del giorno proseguano la scia di oggi...
Buonanotte amore....
Giornata dai risvolti inaspettati nell'insieme, sicuramente iniziata e finita come assolutamente non mi sarei aspettata... spero che tutte le novità del giorno proseguano la scia di oggi...
(vista dal campanile della Cattedrale di Acerenza)
Colori
Pronta in dirittura d'arrivo per la mia seduta settimanale dalla psico (grande donna).
Ormai di settimana in settimana lo scenario della mia mente cambia... anche in questa passi avanti e qualcuno indietro, ma direi che si compensano e nell'insieme sto andando avanti continuando la mia salita...spero non più sola.
A volte il tempo è più una scusa che diamo a noi stessi per poterci rendere conto di ciò che davvero conta.
In questi mesi la mia vita è cambiata totalmente, travolta e sballottata qua e là da eventi non sempre dipendenti da me..... posso solo tirar fuori le "palle", rimboccarmi le maniche e andare avanti.....
Ormai di settimana in settimana lo scenario della mia mente cambia... anche in questa passi avanti e qualcuno indietro, ma direi che si compensano e nell'insieme sto andando avanti continuando la mia salita...spero non più sola.
A volte il tempo è più una scusa che diamo a noi stessi per poterci rendere conto di ciò che davvero conta.
In questi mesi la mia vita è cambiata totalmente, travolta e sballottata qua e là da eventi non sempre dipendenti da me..... posso solo tirar fuori le "palle", rimboccarmi le maniche e andare avanti.....
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