Questo è l'ultimo post che avevo lasciato in bozza nel marzo 2016
"In questi giorni vivo la mia testa come un fastidioso labirinto di pensieri e non riesco a trovar il bandolo della matassa per uscirne.
In compenso la mia confusione ogni tanto esplode esternamente e fa casino dove proprio non vorrei farne.... come al solito del resto. Solo che sono stanca di questo meccanismo bastardo. Lo conosco e non riesco a incepparlo per interromperlo. E' stancante e snervante........
Forse è davvero colpa del mio difetto di fabbricazione e malfunzionamento...ma una parte di me continua a credere di essere realmente difettosa, di essere sbagliata. E fin'ora nessuno mi ha mai dimostrato il contrario...
Fa uno strano effetto, sento la mia pazzia tangibile nella mia testa ed è quasi allettante la prospettiva di poter cedere alle sue lusinghe, togliere tutte le briglie logiche che la frenano. Ma la pazzia non è per questo mondo....non viene capita nè tantomeno accettata. Siamo esseri malati incapaci di vivere in una società "normale".
Siamo sì, perché anch'io col mio difetto mi sento parte di generazioni rinchiuse in manicomi per essere curati dalla loro stessa natura umana..... colpevoli solo di essere diversi....
Devo trovare da sola come uscire dalla mia testa o come arginarne le crisi. So effettivamente stare da sola senza aver più bisogno di appoggiarmi a qualcuno e questo è un traguardo che mi sono sudata e che non ho intenzione di perdere. Il rischio è che tenda a restar sola e lo so.... ma forse un giorno qualcuno riuscirà a guardar oltre l'apparenza e ad accogliermi in questo mio esser difettosa.
Voglio molto bene a C, è una sorella per me, ma anche lei ha bisogno di un punto fermo e lo cerca in me, come mia mamma, mia sorella (e in date situazioni anche gli altri), come alcuni amici.... ed io non ho la forza di esserlo perché poi ne esco sempre più debole e in quei momenti esser "soli" non aiuta. Finchè posso do tutto e anche di più ma poi non ho un posto in cui potermi fermare per ricaricarmi. Lo avevo trovato ma non era "sano" x lui e l'ho dovuto lasciar andare....credo sia questo a mandarmi anche così in tilt: rendermi troppo conto di tutto e non aver la possibilità di far molto... sono un essere umano.... vedo me e vedo gli altri.....ma spesso gli altri non riescono a vedermi vedono solo un gran casino o, come ha detto il tuo amico, "un tornado di pensieri" al quale "non riescono a rispondere in maniera organica e logica" mando in crisi le persone logiche e quadrate..... quando a me basterebbe solo un sorriso o un abbraccio ammetto che è bello però quando gli stravolgo la vita e riscoprono emozioni e sensazioni che non credevano di poter provare.... fuori da ogni schema razionale
se ci penso mi viene solo da sorriderne... le emozioni sono vita!"