Fin'ora non ne avevo avuto il coraggio... è decisamente strano rileggere i primi post di questo blog, soprattutto rileggerli dopo il lavoro che sto facendo su me stessa in questi mesi e dopo tutte le realtà taciute che ho finalmente trovato il coraggio di vedere. No, alcune non riesco ad accettarle... non riesco ad accettare di esser stata così tanto male da costruirmi un ideale talmente forte che nemmeno adesso riesco del tutto a liberarmene. So che il vedere tutto questo è positivo: è positivo ch'io riconosca che ero innamorata di un'idea, di ciò che rappresentava...non di una persona...... ma proprio per questo è allo stesso tempo così frustrante non riuscire a liberarsene! Nel mio delirio ho cercato di scappare aggrappandomi a qualcosa d'inesistente, alla fine dei conti ho scelto di farmi male da sola; così ho creato un legame ideale talmente forte che pur non essendo reale continua a tormentarmi. Avevo bisogno di scappare, non avevo più la forza per restare ad aspettare che un legame VERO ma impossibile si trasformasse in qualcosa di tangibilmente realizzabile... Ho sbagliato? visti i risultati probabile, ma non sono stata capace di trovare un'alternativa; la paura, il dolore, la rabbia, il disperato bisogno di aggrapparmi a qualcosa di saldo, di sicuro...i pezzi di vita che continuavano a crollarmi addosso.... no, non sono stata capace di trovare un'altra strada ma non ho risolto niente.
E anche adesso che la vita continua a tirarmi i suoi tiri mancini, io non so che fare: ho sicuramente più forza di un anno fa, più consapevolezza, più dolore......ma continuo a non trovare la mia àncora, mentre là fuori tutto continua a cambiare, e se non voglio perdermi devo reinventrmi ancora una volta, trovare un equilibrio dentro di me, trovare qualcosa per cui per me valga davvero la pena vivere.
Ho scelto alcuni percorsi da seguire, alcune opportunità che sicuramente sceglierò di cogliere, il tutto con la speranza di trovare ciò che cerco, ma soprattutto di trovare ME e di poter finalmente completare la frase "Myriam virgola....."
(intanto almeno questo piccolo passo sono riuscita a farlo...in fondo era solo un puzzle....)
lunedì 25 febbraio 2013
venerdì 15 febbraio 2013
San Valentino alternativo
San Valentino anche quest'anno....e grazie a Dio è passato! Dire che sono allergica è dir poco....non l'ho mai apprezzata particolarmente come festa...ma i media te la fanno proprio odiare! E cosí una bella giornata "alternativa" iniziata con una telefonata di "lavoro"...continuata con un pomeriggio ad aspettare di sapere se andare o meno a trovare una persona, colloquio, poi a ritirare pochi spiccioli di un lavoretto... Nel frattempo ho trovato una ruzzola!!! Proprio come la volevo io: grande! Gh!!! attacco di malinconia "ingiustificato" e serata con cenetta a lume di lampadina con la mitica Titti e il piccolo Max chiuso in bagno... A seguire "The help": bello bello bello! peccato solo che dopo i titoli di coda tocca tornare alla realtà vera....e qui casca l'asino. Stasera mi sento particolarmente sintetica e cinica...ma forse è solo un magro tentativo di sopravvivenza... Buon San Valentino a tutti...
domenica 10 febbraio 2013
Me virgola me stessa
E' un po' che non scrivo seriamente.... il periodo è sicuramente strano...anche le poche, piccole certezze che avevo se ne stanno andando ad una ad una....e alla fine continuo a rimanere solo io per me stessa.
So che qualcosa sta cambiando e questa consapevolezza in parte mi spaventa in parte mi incuriosisce.
Eppure, pur sentendo di aver imboccato il sentiero "giusto", continuo a domandarmi dove sto andando....
Vorrei solo qualche sprazzo di risposta, o almeno aver la "certezza" di non viaggiare da sola...
Sono stanca, di mente e di cuore...ed apparentemente "calma", ed è proprio questa calma a preoccuparmi. Sì, magari son solo mie seghe mentali...ma è come se aspettasi da un momento all'altro un altro terremoto e questo mi fa più paura di tutto il resto.
Oggi ho letto lo scritto di una cara amica e mi è piaciuto moltissimo, ha toccato qualcosa in profondità, nella mia zona d'ombra...
Ringrazio Diana per le sue parole <3 p="">
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So che qualcosa sta cambiando e questa consapevolezza in parte mi spaventa in parte mi incuriosisce.
Eppure, pur sentendo di aver imboccato il sentiero "giusto", continuo a domandarmi dove sto andando....
Vorrei solo qualche sprazzo di risposta, o almeno aver la "certezza" di non viaggiare da sola...
Sono stanca, di mente e di cuore...ed apparentemente "calma", ed è proprio questa calma a preoccuparmi. Sì, magari son solo mie seghe mentali...ma è come se aspettasi da un momento all'altro un altro terremoto e questo mi fa più paura di tutto il resto.
Oggi ho letto lo scritto di una cara amica e mi è piaciuto moltissimo, ha toccato qualcosa in profondità, nella mia zona d'ombra...
Luce, Ombra (Diana)
"Luce , OmbraStessa domanda.... forse ho più opzioni: Miriam virgola Myriam, oppure Miriam virgola My, o ancora Myriam virgola My.... eppure per adesso sento ancora solo questa: Myriam virgola?
E’ da mercoledì che penso a questo scritto, chiedendomi se il titolo non nasconda un tranello. Quella virgola buttata li, quasi come una parola a se stante.
Luce virgola Ombra. Non due, ma tre parole.
Nonostante questo, non riuscivo a trovare qualcosa da dire.
Appena pronunciato il titolo, mi è sovvenuto un taglio di Fontana. Una di quelle tele tagliate che mostrano il colore che entra nella tela.
Sempre la solita cosa. Luce, ombra. Dicotomia tra questo e quello.
Della virgola nessuna traccia.
Poi, ieri sera sono stata ad uno spettacolo di Lala McCallan.
Presentava un’opera sulla vita di Farinelli, famoso castrato dell’epoca barocca.
Mentre le arie si avvicendavano sul palco, osservavo il bel teatro del 1736 e la linea tra la luce del palco e l’ombra della platea, un’idea di testo si è ritagliata uno spazio tra i pensieri, ma ecco che l’assenza della virgola si è ripresentata come un herpes fastidioso.
Era lunedì notte ed io ancora mi ritrovavo impantanata nella latitanza di quel segno.
L’ammetto, stanca di pensarci, ho abbandonato l’idea di scrivere qualcosa. Mi sono rilassata e mi sono goduta una serata dopo teatro con amici. Ed è in quel momento esatto che l’ho vista comparire. La virgola. In quelle persone.
LaRoby è una virgola. Nata biologicamente uomo ma con un animo femminile profondo ed intrigante, così pieno di umanità. . E Matteo, una donna che vuole mettersi in ombra per portare alla luce un uomo.
Ecco la virgola. Un diaframma, una tenda da spostare per vedere cosa c’è oltre. Che separa la luce dall’ombra.
Se vuoi vedere cosa c’è dall’altra parte devi spostare la virgola. Se vuoi vedere Roby devi spostare il trucco di LaRoby, se vuoi vedere la donna che era Matteo devi spostare la sua pelle.
Virgola che diventa parola. Un modo per separare. Diventa un involucro, una sottile divisione.
Siamo martedì mattina, ho un sonno che mi schianta e penso alle molte virgole che ora possiedo.
Roby virgola LaRoby. Lei virgola Matteo, Diana virgola…
Già. Diana virgola?"
Ringrazio Diana per le sue parole <3 p="">
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giovedì 7 febbraio 2013
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