lunedì 22 luglio 2013

Trincea

Forte il desiderio ed il bisogno di poter andare avanti, di continuare con i progetti senza altri stop obbligati, di riprendere tutto da dove è stato stoppato per darsi il tempo di sapere e di capire.

Ritrovarsi ancora una volta col culo per terra, ma più che mai sentire la necessità pressante di recuperare il minimo di forze per rialzarsi, quantomeno a sedere, di mutare la rabbia cieca che abbiamo dentro in carica positiva per affrontare la Scimmia.

Mi sento un'aliena nei corridoi di quell'ospedale: il nuovo primo giorno ha vinto la paura, la sensazione della terra che mancava sotto i piedi e che ti faceva precipitare giù, ben più giù di dove ormai eri convinta fosse il tuo fondo...il primo giorno sì, hanno vinto loro: rabbia, paura, desolazione, smarrimento...
Ma non si può, non lì.
La paura è di casa e si sa; incrociare gli sguardi di chi è appena all'inizio, ancora in attesa di capire, di sapere... dosare le parole per non spaventare di più, perchè Paura e Speranza sono le padrone di casa che impariamo a far camminare a braccetto insieme a noi e ai nostri cuccioli.
Imparare a lasciar andare la vergogna e a dire a voce alta "anch'io ho paura", non nascondere la rabbia e le lacrime, perchè se può essere controproducente farsi vedere con gli occhi pieni di lacrime, lo è forse ancor di più nasconderle a tutti i costi, nascondere la paura, non nominarla...Essere forti non vuol dire non aver paura, non lì. Essere forti è camminare con la paura, rimboccarsi le maniche giorno per giorno per combattere ognuno la sua guerra, ognuna con un nome diverso ma con i medesimi sentimenti e con le stesse paure; riuscire a sorridere, perchè anche se la strada che ci troviamo davanti non ci piace, non l'abbiamo scelta noi e va comunque percorsa, tutta, fino in fondo, con i piedi ben piantati per terra e il cuore proteso verso l'alto.
Ogni giorno il suo obbiettivo, ogni giorno i suoi piccoli traguardi da raggiungere.
E così mi sento un'aliena, sì, a sorridere a quei bebè-bimbi-adolescenti indipendentemente dai capelli rasati a zero, dai trepiedi che si portano dietro, dai genitori visibilmente stanchi e spaventati.... a sorridere alla Vita che pulsa lì più che mai, perchè là dove ogni giorno si combatte l'alternarsi tra la Vita e la Morte, sì, proprio là è più forte la Vita, la voglia di viverla pienamente e la gioia nel godere delle piccole cose spesso (troppo spesso) conquistate con fatica e dolore, perchè no...tutto è fuorchè facile, una Guerra in piena regola.
E allora prendiamo il nostro fucile caricato a sogni e speranze, calchiamo bene l'elmetto sulla testa e via, verso un'altra giornata in trincea, certi che prima o poi anche per noi la guerrà finirà.


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