domenica 8 marzo 2015

New RESET

Ho scelto di nuovo un periodo di silenzio per me stessa, un nuovo "reset" ma che stavolta voglio riuscire a far essere realmente fruttuoso.

Sono ancora a casa a litigare con quest'influenza bastarda che mi ha davvero messa ko come non mai, facendomi pensare tanto.
La malattia ti cambia, la malattia quella vera... e dopo niente può più essere come prima.
E anche per me così è stato.

Ripenso spesso al piccolo Armandì, un bimbo di circa 6 anni, minutino, proveniente da Sarayevo e approdato nella mia stessa stanza di ospedale perché aspettava un trapianto di polmone, l'unica cosa che lo avrebbe mantenuto in vita..... Non so come sia andata, non so se anche lui sia ormai da anni un piccolo angelo...in cuor mio voglio credere che cel'abbia fatta e che oggi sia un grande chirurgo con il suo splendido sorriso.... E poi c'era Mattia, 4 anni, un biondino tutto pepe con due occhioni azzurro cielo di una dolcezza infinita... dialisi a vita ogni tot.... eppure niente spengeva quel sorriso fantastico.
Ho passato solo 10 giorni della mia vita con loro, eppure vivono in me ogni giorno.
Mi hanno insegnato a condividere, a sorridere, a guardare il bicchiere mezzo pieno, a mettere da parte l'egoistico "me" per il "noi".
Loro vent'anni fa mi hanno dato la mia prima vera lezione di Vita che mi ha cambiata radicalmente.
Lezione di vita che mi ha portata da sempre a vedere il "malato" semplicemente come l'altro verso cui andare, non come un diverso.
Mi ha insegnato come muovermi in un ospedale senza la reale paura di ciò che puoi avere intorno: a ben pensarci giro per ospedali da quando ho circa 6 anni....per me; ho fatto analisi, esami che qualcuno nemmeno sa che esistono. Mi fa un po' effetto rendermene conto. Eppure questa familiarità mi ha aiutata ogni volta che sono stata catapultata in un diverso reparto con le persone che Amo.

Gli ultimi anni sono sicuramente stati i più difficili anche sotto questo punto di vista....e non credo che il mio legame con gli ospedali sia finito...ma in fondo è lì che si trovano le persone, quelle Vere.

In questa settimana sono stata un tantino shakerata: sogni, desideri, paure, emozioni, dubbi, dolori, ricordi... sensazioni passate ritrovate come se non se ne fossero mai andate e in quelle ritrovare una me che credevo persa o "passata", così come piccole parti che credevo presenti e attuali e mi rendo conto esser solo piccole bolle pronte a scoppiare, effimere, inutili.... da qui la necessità di un nuovo reset per poter separare le cose che veramente contano da quelle inconsistenti e prive di valore effettivo.


Ieri l'ultimo saluto terreno a Ivy...splendida Farfalla di Milano25...testimonianza di forza, di fede e di Amore...

La morte davvero ti restituisce la dimensione delle cose e ti spinge a cercare ancora, perché niente resti privo di significato e venga sprecato, soprattutto la vita.

Non ho certezze in me, solo paure e domande.

Oggi ho capito che sto lasciando andare qualcuno che potrebbe essere per me molto importante...perché ho paura di perderlo.
E che la mia vita fine a se stessa non ha alcun senso .

Due buffi punti da cui partire.

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