Questa sono io:
"Io sono la periferia di una città inesistente, la chiosa prolissa di un
libro non scritto. Non sono nessuno, nessuno. Non so sentire, non so
pensare, non so volere. Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi."
(Fernando Pessoa)
Quante volte mi sento simile a queste parole.....
Ospite di passaggio nelle stanze-vita degli altri; a volte affacciata ad una finestra, a volte sulla soglia di una porta mai realmente aperta, a volte vengo invitata ad entrare, altre apro la porta senza rendermene conto... Ogni volta di passaggio, acora nessuno che mi abbia detto "rimani" tenendomi stretta a sé.
Tante parole che tornano alla mente, momenti limpidi nella memoria tanto da farmi sentire gli odori che avevo intorno, i profumi dell'aria...
I giorni passano e la memoria debolmente tenta di affievolire i ricordi, di sfumare i contorni e far sbiadire i colori fino a pochi giorni fa così vividi... la mente ha i suoi meccanismi di difesa e, per quanto possa non condividerli tutti, da essi mi lascio condurre docilmente, resistere fa più male, resistere vuol dire ricordare, mantenere vivi i ricordi e adesso il cuore non ce la fa.
La mia mente sta bene, si sta riprendendo velocemente dal buio, ma il cuore no, ha subìto un altro colpo inaspettato e adesso chiede solo tregua: un abbraccio in cui stare o il silenzio assoluto e la solitudine. I secondi sono stati scelti per lui e adesso non ci resta che accettarli.
Non ho bisogno di dimostrare niente a nessuno, ma nessuno sembra capirlo.
Affronto i miei giorni lentamente, la fretta non serve a niente adesso, non mi serve una vita frenetica per dimenticare o superare, ci ho già provato in passato ed è solo servito a nascondere per un po' ansie, problemi e dispiaceri; no, decisamente non serve.
Sto recuperando il gusto nello scrivere, vorrei riprendere in mano vecchi progetti mai realizzati, ma forse non ho ancora abbastanza sicurezza in me stessa per farlo.
[Oggi è la terza mosca che mi entra in camera... non ricordo da dove la credenza che stia a significare l'arrivo di qualcuno o cmq di novità.]
Mi domando quanto può durare un braccio di ferro così "stupido", ma ancor peggio mi domando quale sia realtà che ci si nasconde dietro... e la risposta a quest'ultimo dubbio proprio non voglio saperla, avrei il 50% di possibilità in positivo o negativo... mi tengo il dubbio, grazie =^.^=
La psico ha detto che in questo momento devo evitare di "interpretare" checchesia perchè potrei non essere obbiettiva: dice facile lei! alla sua veneranda età le invidio un po' le esperienze già fatte...
["Ho imparato che per ogni cosa ci vuole il tempo giusto. Che bisogna
saper aspettare: aspettare che il pane lieviti, che il pane cuocia. Che
alterare questi tempi vuol dire alterare la qualità. E che alla fine
tutto quello che fai deve passare dal forno. E il forno è la coscienza. E
dopo che il pane è uscito dal forno che capisci se hai fatto le cose
giuste o no." Fabio Volo]
Stasera credo andrò al cinema, da sola.
["Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito.
Il dolore
dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola
infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di
quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che
non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a
sanguinare." Oriana Fallaci]

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