E anche la mia estate è agli sgoccioli: qualche giorno di mare in base agli impegni di lavoro e poi si parte in sesta con tutte le cose da fare: in cima alla lista ricominciare la mia nuova Vita insieme a me e al mio Lab.
Qui tira già aria di cambiamento: finalmente riesco a passare serenamente l'intera giornata in bottega senza troppa fatica nel far le tante cose lasciate in sospeso...nell'ultimo periodo l'ho un po' abbandonata, devo farmi perdonare e ridarle calore. Qualche idea per rinnovarle il look, un po' di progetti vecchi e nuovi da definire e realizzare....forse ci vorrà un po' di tempo (se poi qualche anima pia vuol contribuire con consigli o è disposta a dar mano e a sopportarmi.... =^.^= ) ma l'idea di arrendermi mi brucia troppo!
Per il resto ogni giorno affronto consapevolezze nuove, vedo sotto altra luce fatti più o meno lontani, depuro i ricordi dalla protezione del mio inconscio per vederli semplicemente per ciò che sono stati (nel bene e nel male) e così facendo mi libero lentamente dei miei mostri, libero le persone dalle maschere dei miei "desideri" così da poterle accogliere semplicemente per ciò che sono e così lasciarle andare o quantomeno non rimanerne nuovamente delusa (bell'ambizione, lo ammetto...) ...e continuo a camminare.
Il gradino più alto e difficile credo di averlo ormai superato, continua la salita, ma ciò che ho trovato dentro di me in questi ultimi 3 mesi mi aiuta ad affrontarla con più serenità e consapevolezza; sicuramente avrò ancora momenti di debolezza, attimi di dubbio e paura...senza credo mi preoccuperei di aver sbagliato strada!
Persevero nella convinzione che la mia forza sia proprio nella mia debolezza, ciò che mi rende più debole e vulnerabile è proprio ciò che ogni volta mi dà forza e mi rialza senza concedermi mai di mollare.
Il fondo del fondo l'ho toccato, ci son rimasta per un po' (troppo) tempo e adesso ho trovato il modo di risalire, e se ricado so come rialzarmi, forte di tutte le mie ferite e delle mie cadute.
E a questo proposito mi viene in mente questa bellissima storia (è solo una storia, ma mi fa accettare ed amare di più il mio povero cuore martoriato):
C'era una volta un giovane in mezzo ad una piazza gremita di persone, diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti gliel'ammiravano era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello fosse stato proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane diveniva superbo e si vantava di quel suo cuore meraviglioso.All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse:"Beh, a dire il vero, il tuo cuore è molto meno bello del mio.”.E così lo mostrò a tutti. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici.C'erano zone dalle quali erano stati recisi dei pezzi e sostituiti con altri, ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi.Tutti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come poteva affermare che il suo cuore fosse bello.Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:"Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio, il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime.”."Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore, ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi e così ho qualche bitorzolo a cui sono affezionato, però ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso.Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose sono queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone e chissà? forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la vera bellezza?"Il giovane era rimasto senza parole e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. C’entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo.Il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
Finalmente mi sento serena

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