"Ho finito adesso di leggere il tuo libro (perdona la libertà che mi prendo di darti del tu).
L'ho
trovato su uno scaffale della coop vicino casa, l'ho notato per la
copertina: un cielo stellato blu e quel drago...un drago con un bimbo
che lo cavalca....un drago come ha scelto di esser rappresentato
Filippo...
D'istinto l'ho preso e quando ho letto la trama ho saputo che non era coincidenza, non credo alle coincidenze.
Siamo
stati catapultati nel Regno di Op fiorentino il 20 aprile dello scorso
anno: terzo piano del Meyer, reparto di oncoematologia.
Filippo ha 16
anni (quasi diciassette ormai) e nemmeno sapeva cosa voleva dire quella
parola sulla porta del reparto, ma poi è toccato spiegarlielo...sedici
anni sono pochi, ma anche tanti...e abbastanza per capire che non siamo
più nel mondo là fuori.
Non sto a raccontarti il come e il perchè ci siamo arrivati, almeno non adesso, poi chissà.
Conta solo il responso che ci ha cambiato la vita: Rabdomiosarcoma embrionale del collo.
(poco
dopo abbiamo saputo che era quasi arrivato all'encefalo, ma lo avevamo
preso in tempo benchè fosse una situazione metastatica; dopo ancora che
il suo "stadio" era il quarto...su che scala non si sa, non ci è stato
detto...)
Quasi otto mesi senza mangiare (e non per le terapie...),
sei mesi di chemio e radio che come purtroppo ben sai piegano tutti,
otto mesi su e giù tra casa e ospedale, otto mesi di speranze, di una
rete incredibile di preghiere che ha girato gran parte del mondo
conosciuto (mondo si, siamo arrivati ovunque grazie a parenti, amici,
amici di amici, conoscenti.... tutti a pregare per Filippo e per la sua
guarigione); la continua ricerca di un minimo di normalità in ogni
angolo possibile.... e finalmente lo sblocco della gola e il riuscire
finalmente di nuovo a mangiare, la fine delle terapie in ospedale,
uscire con amici e parenti, a gennaio di quest'anno il ritorno a scuola e
lentamente i piccoli traguardi che segnano lentamente il ritorno alla
normalità.
La terapia di mantenimento, le controindicazioni e gli
effetti indesiderati.... i dolori che lentamente arrivavano e andavano e
tornavano...finchè non se ne sono andati più... terapie interrotte per
dare al fisico il tempo di riprendersi, tempo che invece si è preso
qualcun altro.
Fino a dieci giorni fa... il rinculo di una botta che
ha smosso la situazione...il ricovero in DH, la risonanza d'emergenza e a
sera le parole che non avremmo mai voluto sentire: è tornato, o
meglio...non se n'è mai andato.
Così adesso siamo di nuovo qui,
anche noi nel regno di op, di nuovo suoi ospiti a data da destinarsi....
ma il responso della Pet stavolta è chiaro: serve un MIRACOLO, ma un
miracolo VEROVERO.
Da venerdì conviviamo con la paura più nera,
nera come il gorilla che stanotte ha sognato Filippo: un gorilla che
rincorreva me e lui, diventando via via sempre più grosso e
avvicinandosi sempre di più... si è svegliato nel momento in cui abbiamo
tagliato la zampa che stava per prenderci... il gorilla vuole
mangiarci...
Filippo è bloccato a letto da dieci giorni, con dolori
quasi ovunque, impossibilitato a muoversi, con le gambe che non sente
più e che non rispondono più ai suoi comandi, con il corpo sempre più
stanco e intontito di morfina e veleni vari che dovrebbero aiutarci a
sconfiggere il gorilla.
Filippo ha quasi 17 anni e adesso ha paura di
morire, perchè stavolta il gorilla è più forte di prima e lui più
stanco di prima....
Filippo è anagraficamente mio nipote, figlio
di mia sorella maggiore.... ma il legame che ci unisce è qualcosa di più
forte e indefinibile: mammabis? sorella? zia? non ha più importanza
capirlo, adesso dobbiamo solo correre per scappare dal gorilla, correre e
trovare le forze e il modo di combatterlo e possibilmente di
sconfiggerlo.....
Ho iniziato il tuo libro venerdì pomeriggio,
mentre aspettavo che i genitori venissero chiamati per sapere il
risultato, mentre anch'io aspettavo di sapere quale sarebbe stato il
bivio che avremmo dovuto prendere.
E mi sono interrotta sulla frase finale del capitolo "la guerra è dichiarata": "...Non lasciatevi morire, quando il cancro spara. Al centro della testa, del petto o della pancia. La vita è andata a nascondersi, ma magari dopo torna."
Adesso
sono qui a chiedermi se Roberto cel'ha fatta a sconfiggere questo
gorilla.... se qualcuno con il "nostro" stesso "animale" è riuscito a
domarlo e vincerlo... sai dirmelo?
Il tuo libro lo avevo preso
anche per mia sorella, la mamma... ma ancora non l'ha letto e non so se
troverà la forza di farlo in questo momento....
Spero di non averti disturbato e spero vorrai e potrai rispondermi...
Un bacio al piccolo Angelo
zia Myriam"
ps: errata corrige, non era un gorilla, ma una scimmia. Parola di Pippo

se lo dice Pippo
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