domenica 11 agosto 2013

Stelle cadenti....

Stasera è arrivato un nuovo ospite nel "regno di Op", il piccolo Davide ha solo 8 mesi. Catapultati all'improvviso con lui in questo "nuovo" mondo i genitori e i nonni...e l'unica cosa che puoi fare è donargli un sorriso, non puoi dirgli che va tutto bene, ma che non sono soli si.
Il reparto è mezzo vuoto in questi giorni, solo per coincidenza, e così da una parte ti senti ancor più alieno mentre dall'altra puoi tentar di renderlo più a misura umana, anche se non è così facile...ognuno tende a stare confinato in quella stanza che adesso è il suo piccolo mondo, la sua "casa"... qualcuno ci confina persino i sentimenti dietro quelle porte.
Il rischio è lasciarsi abitare dal regno di op, mentre l'unico modo per non lasciarsi morire è abitarlo.
Una parola, un sorriso, un saluto, un abbraccio...là hanno un valore completamente diverso, così come le lacrime, il dolore, la rabbia....
Se riesci ad abitarlo cominici piano piano a capirlo, a capirne i meccanismi, a riconoscere i piccoli gesti, ti rendi conto che persino i medici e gli infermieri sono esseri umani e non i cattivi che ti tengono prigioniero contro la tua volontà, perchè non è nemmeno la loro averti lì...
Sì, lentamente non puoi che imparare a viverci, ed è un duro insegnante, perchè ti insegna (se vuoi ascoltarlo) che non c'è gioia senza dolore ma nemmeno dolore senza gioia, che il filo che separa la vita dalla morte è sottile e fragile ma al tempo stesso fortissimo ed imprevedibile, impari a conoscere e riconoscere le persone, perchè davanti al dolore o alla malattia o alla morte tirano fuori il meglio di sè (nel bene e nel male), impari a conoscere te stesso e a ridare il giusto valore alle cose, a tutte le cose....

Vorrei liberare altri pensieri, ma non ce la faccio, forse troppa stanchezza o piuttosto troppo difficile poi vederli nero su bianco senza più poter far finta che non siano reali.
No, per stasera è meglio dormire....



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