martedì 3 settembre 2013

Caduta libera

"Sono le persone i veri luoghi nei quali fermarsi.
Patrie da difendere e case da abitare."

Io non ne sono stata capace.
Ho ceduto sotto il bombardamento emotivo di troppe cose ed ho "perso" questa guerra. 4-0, non male come punteggio....
Non è solo aver perso una persona, ma tutto ciò che era e che rappresentava nella mia vita.
Non ho mai parlato di lui qui, non così direttamente, e forse anche in questo ho sbagliato. Non l'ho mai fatto per una sorta di scaramanzia, di pudore...come mi disse una volta ci sono alcune cose che sono talmente belle e preziose che con le parole si possono solo sminuire, "perdere", sciupare.....
Ho scritto di altri, ho scritto di sensazioni ed emozioni, quelle non avevo paura di perderle. Lui si.
Non conta poi molto di chi possa o meno essere la colpa, il torto e la ragione non sono mai da una sola parte, ma sono fatti di una serie di occasioni più o meno colte, scelte, decisioni del momento, accadimenti indipendenti dalla nostra volontà. Io adesso so solo che ho perso e che questa volta è per sempre, chè alcuni "per sempre"purtroppo esistono eccome.
E bisogna rialzarsi, tocca farlo, se non per se stessi quantomeno per gli altri.... A questo mi limiterò a restare almeno un po' in equilibrio quaggiù dove son ricaduta, poi quando il resto sarà sistemato, deciderò cosa fare di me stessa.
Quattro anni sono veramente tanti, soprattutto se hai condiviso tutto di te: le paure, gli errori, i difetti, gl'incubi, i sogni, le speranze....
Per quanto io possa dire che è andata come doveva andare, la realtà nuda e cruda è che fa male perchè alla fine dei conti ci ho creduto veramente, sempre, anche quando cercavo di far la distaccata e di fargli vedere la realtà che tutti vedevano e avrebbero visto, anche quando cercavo di mantenermi in equilibrio in un ruolo che non mi poteva appartenere: l'amica, la consigliera, la grilla parlante.
In tutto questo non mi rimangono che i ricordi adesso, valanghe di ricordi che per un bel pezzo peseranno come macigni, e la possibilità di scriverne...sì, perchè ormai non rischio più di perderlo......

Ironico, adesso che scrivo e scriverò per lui e di lui, lui non leggerà. Sarà forte in questo, perchè i dolori che gli ho causato lo hanno temprato contro di me.
D'ora in poi io sarò solo un fantasma passato, un po' caso un po' per sbaglio, dalla sua vita.

Oggi va così...domani so che potrebbe esser peggio o magari meglio, chissà, ma l'altalena emotiva mi farà compagnia per un bel po' di tempo, così come il senso di attorcigliamento allo stomaco al risveglio la mattina, quando a metà tra il sogno e la realtà inizi a renderti conto che non era un incubo, ma la maledettissima realtà che ti aspetta là fuori non appena apri gli occhi (ammesso di esser mai riuscita realmente a chiuderli).

Che il nuovo incubo abbia inizio

"- Il filo sottile che tiene insieme due persone.

- Quale filo?

- Il filo di tutto quello che le tiene legate, anche quando sono lontane. Anche quando non si vedono e non si parlano.

- Perché dici il filo?

- Perché è una cosa molto sottile e molto resistente, no? Che puoi anche non vedere, ed è estensibile quasi senza limiti attraverso la distanza e il tempo e l’affollamento delle altre persone che occupano lo spazio e lo attraversano in ogni direzione.
Però non è affatto scontato che ci sia, il filo.

- No?

- No. Magari due pensano di essere molto legati, poi appena provano ad allontanarsi scoprono che in realtà stanno benissimo ognuno per conto suo.

- E allora perchè pensavano di essere legati?

- Perchè erano tenuti insieme da una colla di pura abitudine e oggetti e luoghi condivisi e gesti stratificati. E’ una colla così forte da sembrare una saldatura permanente, ma appena uno dei due prova a staccarsi non c’è nessun filo che lo segua.

- Che triste.

- Sì. La maggior parte dei legami sono di questo genere, credo.

- Come fai a sapere che invece il filo c’è?

- Quando provi a romperlo, e ti trovi in caduta libera attraverso il senso delle cose.

- E di cosa è fatto, questo filo?

- Di uno scambio continuo di domande e risposte. Sguardi, anche solo immaginati. Assonanze e intuizioni e sorprese, curiosità reciproca che non si esaurisce. E similitudini, e differenze."

~Andrea De Carlo

Nessun commento:

Posta un commento