domenica 29 settembre 2013

Domenica 51

Mi guardo la mano e mi rendo conto che c'è qualcosa che forse dovrei togliere...e automaticamente mi rendo tristemente conto di come ci si "adegua" facilmente a certe situazioni pur di sopravvivere....
I pensieri sono tanti, troppi....così è facile buttare in un angolino quelli più dolorosi, quelli che ormai non hanno possibilità di cambiare.
Di solito arrivano la sera mentre rientro a casa dall'ospedale: un profumo nell'aria, un'immagine, un particolare insignificante che però riporta tutto al presente

-non sarò sempre in grado di ricacciarli indietro-

Le difficoltà stanno aumentando e insieme le paure.
Non vengono nominate ad alta voce ma si leggono negli occhi, nei sorrisi tirati o troppo vivaci.
Domani un nuovo cambiamento...e speriamo porti qualcosa di buono in questa tempesta senza fine....

-vorrei prendere il suo posto...perchè non è possibile?????-

Dovrei riprendere il mio percorso...ma più mi guardo da vicino e più mi scopro svanita, come una medicina effervescente che se sta troppo lì nell'acqua perde tutto e diventa inutile, inconsistente, insapore.
Cerco di prendermi un minimo cura di me per non diventare un peso, il mio corpo parla chiaro, non ne puole più e di conseguanza arrivano mille altri pensieri o semplici constatazioni.
E sento il peso di tanto tempo perso dietro sogni irrealizzabili dal profumo di utopie.
Sento il peso del freddo che mi torna dentro....e dell'aver perso/lasciato andare chi riusciva a scacciarlo con un semplice abbraccio... un passato "prossimo" che sembra invece così "remoto". e fa male.

Sto tornando ad allontanarmi dalla realtà, o meglio, ci sono immersa fino al collo e l'unica reazione che trovo per sopravvivere è una sorta di galleggiamento.
Guardo il mondo esterno da quella finestra d'ospedale e davvero la sensazione è di due realtà ben distinte benchè separate solo da un vetro; la sensazione di essere soli chiusi in una campana di vetro carica di dolore e di speranza, soli...perchè quando si avvicina il dolore, quello vero, tutti scappano se non sono toccati in primissima persona, TUTTI.
Anch'io in dei momenti vorrei scappare, perchè il carico di dolore è immane e sembra quasi umanamente insopportabile soprattutto quando ti fa sentire completamente inutile, e scappare non serve proprio a niente e a nessuno....

Fuori sta diluviando e
....e basta. tutto il resto è solo utopia. inutile rincorrere e sognare qualcosa che non esiste.



-51 anni di matrimonio....dvvero possono esistere? -


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