Dieci e trenta di mattina, la sveglia è suonata da più di un'ora eppure sono ancora qui.
Alla fine la mattina è il momento peggiore: la sera in qualche modo mi stordisco fino a crollare, ma la mattina, bhè, la mattina inizia da quel dormiveglia in cui la consapevolezza della realtà comincia ad affacciarsi alla mente, i ricordi riprendono pian piano forma fino a delineare che no, non era un sogno, è la realtà. E da lì il crescendo di ricordi di momenti in cui avresti voluto aver la forza e la capacità di reagire diversamente, perchè per quanto tu stessa cerchi delle attenuanti, sapevi perfettamente che stavi sbagliando, che non era quello ciò che volevi dire o fare, sapevi bene che stavi "perdendo".
Ieri per una frazione troppo piccola di tempo mi sono ritrovata a Casa in un abbraccio, lo stesso che mi ha accolto e protetta più volte in questi anni, lo stesso che mi è mancato nei momenti più bui di questi anni.
I due lati della medaglia, perchè se da una parte sarebbe stupido e banale dire che era tutto perfetto, tutto stupendo e meraviglioso, dall'altra lo sarebbe negare i momenti meravigliosi dove bastava veramente un niente per star BENE, nonostante tutto e tutti, soprattutto nonostante me stessa e la mia maledettissima indole a volerlo "aiutare" a far la cosa giusta....che poi giusta per chi...
Si sa, col senno di poi tutto è più facile... Avrei dovuto lottare, egoisticamente lottare per tenerlo con me, per diventargli indispensabile, per mancargli da morire non appena si fosse allontanato da me...invece ero già riuscita ad allontanarlo: non serve a niente il desiderio di essere accettati in toto con il nostro pesante bagaglio di "vita", non serve a niente mettere a nudo l'anima per il desiderio di poter essere visti e amati per ciò che realmente si è... certi errori, certi passati non vengono nè capiti nè accettati, mai. E tu a quel punto diventi una maledizione, un demone dal quale non si riesce a liberarsi e che lentamente ti avvelena l'anima, e l'amore troppo spesso non basta per quanto forte possa essere..... E va così finchè non fai qualcosa di più "grande" che supera di gran lunga e alleggerisce tutto d'un botto il pesante fardello del passato. Allora sì! Il passato non conta più, non è più quello il problema, adesso lo è il presente, l'ieri appena trascorso. E sbagli di nuovo credendo che la sincerità possa in qualche modo essere la cosa migliore, sbagli sperando disperatamente che lui può capirti perchè ti conosce come nessun'altro. Sbagli e continui a sbagliare qualsiasi cosa dici o fai, perchè non conta più ciò che sei, ma l'idea che eri diventata.
Adesso i ruoli si sono letteralmente invertiti, ma io ho comunque perso: non posso fare ciò che vorrei, non posso e non devo...e non perchè me lo dice lui, ma per lui... lui ha qualcosa per cui vivere, qualcosa da proteggere....io ho solo me stessa, un guscio vuoto pieno di fratture più o meno scomposte e irrecuperabili.
Vittimismo? No, realtà.
Non ho un lavoro che mi permetta di essere un minimo indipendente, non un compagno nè tantomeno dei figli da proteggere e a cui "aggrapparmi" per non colare a picco e non ho nemmeno realmente me stessa, perchè in quasi 4 anni di lavoro col mio specchio non sono ancora riuscita a trovarmi in mezzo a tutta la melma in cui è immersa la mia vita, e la melma aumenta, non c'è tregua.
Qualcuno dice che sono forte.
Forte un corno!
E' istinto di sopravvivenza, è il sentirsi piccoli piccoli e rendersi conto di fronte a un cucciolo che lotta per la sua vita, che nemmeno sparire dalla faccia della terra è una soluzione reale.
Ma sono senza obbiettivi, senza qualcosa che dia senso al tutto.
Ho sempre vissuto attraverso e per gli altri, una scelta non del tutto conscia dopo il primo scontro con il mio egoismo (allora lo vidi così, non potevo vedere e capire, non ero pronta... e anche adesso che riesco a vedere dietro il velo continuo a tratti a cercar di nascondermi, solo che ormai è impossibile.).
Non ho fiducia in me stessa, non riesco a fidarmi di me nè di quello che faccio. Col tempo un po' sono migliorata, ma sono ancora lontana dalla mèta e non so nemmeno se voglio raggiungerla realmente.
Sono di nuovo nel mare in tempesta e stavolta il mio faro se n'è andato.
Sono esausta.....
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