Musica nelle cuffie, musica nuova e vecchia che fa parte di me, del mio sentirmi viva, del mio affrontare le emozioni che non sono in grado di gestire, attraverso l'armonia e le emozioni che mi suscita riesco a dargli un nome o a collocarle almeno in una qualche categoria tra gioia-dolore-nostalgia-allegria....
Ho trovato qualcuno di prezioso...o meglio mi è stato "donato" (e ne ho la certezza): un dono prezioso ed inaspettato tanto quanto complicato da gestire e da amare.... eppure continuo a rimanere, ad esserci pur quando vorrei solo andar via.... Siamo diametralmente opposti in tutto eppure così dannatamente simili...tanto che riesco istintivamente a "sentirlo", a capirlo.....anche nei suoi silenzi spesso lunghi e privi di risposte a domande dirette... Riconosco tratti di me, meccanismi fin troppe volte scattati nella mia mente per difendermi da tutto e da tutti, e soprattutto dalla possibilità di essere davvero Amata...
Vorrei entrargli dentro come lui è entrato in me scalfendo senza alcuno sforzo la corazza di ferite e rabbia che gli anni mi hanno cucito addosso. Forse gli sono più dentro di quanto io stessa speri o mi renda conto, o forse no e semplicemente sto sbagliando totalmente tutto. Non mi è dato saperlo. Mi fido del mio cuore e del mio istinto più di quanto io stessa vorrei e questo mi fa più paura di tutto il resto... ma allo stesso tempo mi rende consapevole che non posso che amare...amare oltre...amare con tutta me stessa... è l'unico modo di amare che conosco: donare ciò che sono, il mio tempo, il mio ascolto, le mie carezze, il mio amore, la mia sincerità...... ogni volta è un rischio: il rischio di essere feriti involontariamente da parole che sono solo parole, da gesti normali per chi non vive mandando avanti il cuore...il rischio di morire d'amore ogni volta...e ogni volta ripetersi che non succederà mai più, ma come l'amore si affacia non sei in grado di non seguirlo...perché amare è vivere, amare è essere disposti a rischiare tutto e se non sei disposto a correre questo rischio...bhè, avrai sempre qualche freno che t'impedirà di amare veramente e totalmente. Per quanto apparentemente paradossale, il dolore è un dono d'amore, uno dei doni più preziosi e al tempo stesso più difficili da accettare e da accogliere... Me lo ha insegnato la morte: se ti lasci dominare dal dolore della malattia, della perdita...non vivi e non vedi più la persona che stai perdendo e così la perdi davvero prima che se ne sia realmente andata.
E non conta che tipo d'amore sia, se amicale o altro... sempre amore rimane!
Cerco di filtrare i miei pensieri e di capire cosa sia reale e cosa distorto dal mio sentire, dai sogni, dalle paure, dalle speranze.... ma so che ho il 50% di possibilità di sbagliare come di aver ragione o quantomeno di esser molto vicina alla realtà....
E la realtà che intravedo è una realtà fatta di paure... la paura di stare soli, la paura di venir feriti e ancora una volta traditi, la paura di fidarsi non avendo la certezza di potersi fidare...la paura di poter essere visti davvero per ciò che siamo e di essere accolti ed amati nonostante questo... il parzialmente inconscio tentativo di allontanare l'altro ponendogli davanti realtà che possono ferire (perché certe cose si sa che fanno male se ami o sei amato)... la paura di legarsi perdendo una libertà che possiamo trovare solo dentro noi stessi, perché nessun anello o promessa può impedirti di essere libero se davvero lo sei.
Oggi ho provato a cercare "una parte del mio cuore" ma non mi ha risposto.... e non ho potuto far altro che lasciarlo andare ancora una volta, perché la mia presenza gli procura ancora solo dolore...e non importa quanto ne senta la mancanza io, rispetto il suo silenzio e posso solo preservarlo da me stessa...lui, l'unico che quando gli urlavo contro di andar via capiva che era un grido di dolore e di aiuto che diceva solo "ti prego non andartene anche se potrei farti male, ho solo paura..." e caparbiamente restava accanto a me non tacendo mai ciò che vedeva o pensava anche se non erano propriamente parole di consolazione.
Ho nuovamente cercato di allontanare, molte e molte volte da allora.... e ci sono riuscita sempre fin troppo facilmente, ma non questa volta, non con questo "dono": ha retto a tutti i miei attacchi, ma ogni tanto contrattacca a sua volta cercando di allontanarsi o di allontanarmi; non so se lo faccia volontariamente o non se ne renda realmente conto, so che mi fa davvero venir voglia di mollare, qualsiasi cosa sia o siamo.... finché non mi fermo un attimo e ritrovo me stessa chiusa a riccio che cerco di allontanare il mondo per paura di esserne ferita... e allora mi fermo e resto lì, ferma oltre quella soglia, a volte stando solo ad aspettare, a volte bussando per chiedere di poter nuovamente entrare... ma resto lì; perché farti sapere che ci sono ed esserci è l'unica realtà che persone come noi alla fine riescono a capire.
E allora resterò qui, sul lato della mia soglia così vicino al lato della tua, su quest'altalena emotiva a volte troppo forte...e da cui davvero voglio scendere il prima possibile
Non potrò superare la soglia se tu non vuoi e non lo farò per rispetto a te e a me stessa, perché se ho imparato una cosa è che nonostante tutto devo esserci anche per me stessa e non posso sempre esser lì ad aspettare qualcosa o qualcuno che forse non arriverà mai.
Oggi mi sono fatta un regalo: ho corso il rischio di essere sincera accettando che potrei perdere. Ma ho una promessa da mantenere e lo farò :)
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