Sabato pomeriggio tranquillamente e volutamente sola in negozio... ogni tanto ho bisogno di rivivere il mio lab sola con me stessa.
Lentamente e non senza fatica sto imparando a gestire questa emotività ingombrante che mi ritrovo in "dono", un dono che tanto mi avvicina agli altri quanto mi consuma dentro....lentamente ma inesorabilmente forte.
Oggi per affrontar meglio la giornata ho fatto una scommessa con un'Amica; so che la vincerò io, ma il mio cuore è ancora troppo "debole" e fragilmente predisposto alla speranza... Ho tempo fino a mezzanotte...poi la mia speranza tornerà ad essere una stupida zucca.
Come al solito pensieri sparsi mi vagano nella testa, mi piace immaginarli come uccelli strani dalle svariate forme e dal piumaggio variegato di mille colori abbinati in sfumature fantastiche.
Oggi avrei voglia di mollare tutto e tutti.... tutto troppo complicato, sempre complicato..... invece cerco di rifugiarmi nelle mie stanze mentali, in quella soffitta dove raramente ho voglia di andare perché c'è totale anarchia: a volte è buia, illuminata solo da una flebile luce di candela che lascia appena intravedere i disegni sulle pareti e le ragnatele che scendono dal soffitto... altre volte filtra dalle tende una calda luce primaverile come all'ora del tramonto... il caos vi regna sovrano, non credo la metterò mai in ordine reale, un po' per volontà, un po' per incapacità di farlo. La preferisco così.
Dovessi immaginarla visivamente direi che è una vecchia soffitta alla quale si accede attraverso una porta che da su ripide scale di legno, vecchie e scricchiolanti ma ben salde. Sicuramente a tetto, con un'unica grande finestra tonda simile al quadrante di un orologio; non ci sono sedie, solo grandi cuscini su cui sedersi o distendersi in terra. Per illuminarla di buio solo calde luci qua e la o candele dall'aria consumata.
lì possono prendere vita tutti i miei sogni, quelli irrealizzabili che non verranno mai esposti alla luce del mondo vero perché troppo delicati... lì è l'unico posto dove gli è concesso di vivere e correre liberamente senza la paura di farsi male o di essere sbagliati.
Lassù anch'io posso essere me stessa, senza preoccuparmi di come posso apparire: piccola bambina, tigrotta di pezza, anziana strega un po' matta..... l'aspetto che ho non conta, conta solo il cuore...e la fantasia!
Lì custodisco le persone che hanno fatto parte della mia vita o che mi hanno anche solo sfiorato ma lasciando in me un segno indelebile, molte di loro non ricorderanno nemmeno che esisto o che gli son passata accanto magari in un qualunque pomeriggio d'estate; tutti i miei libri sono vivi e con loro tutti i personaggi che li popolano: mi raccontano le loro storie facendomele vivere come se fossero reali e se io fossi lì realmente presente ad osservare attenta e curiosa aspettando di vedere cosa accadrà.
La musica! le canzoni partono da sole, percepiscono i toni del mio cuore e si plasmano sulle sue melodie silenziose per aiutarlo ad esprimerle come da solo mai potrebbe fare.
In tutto questo io sono solo un ospite in cerca di un attimo di pace in questo luogo che è un po' la mia Isola che Non c'è, dove potrò sempre approdare in qualsiasi momento e non avrà mai importanza l'età o quanti capelli bianchi avrò in testa....perché ahimè, il mio cuore so che resterà immutato e testardo come adesso, dolorante per le tante ferite ma ancora colmo d'Amore da dare.
Senza l'Amore davvero non sarei niente.....

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