martedì 17 luglio 2012

Genitori di se stessi

"Poichè noi percepiamo il mondo esterno attraverso la nostra psiche, è fondamentale ascoltarla, conoscerla e nutrirla affinchè goda di buona salute.
A mio parere la psicoterapia, fondamentalmente, serve per darsi lo spazio e il tempo per incontrare la propria psiche, dialogarci e conoscerla meglio. Lo scopo finale di questo lavoro è poter vivere, cioè stare nel mondo, essendo più consapevoli di chi siamo veramente, di cosa desideriamo e di come possiamo fare per vivere la nostra vita in modo più autentico, superando le distorsioni e le paure che le nostre esperienze passate ci hanno portato.
Quando ci liberiamo dai condizionamenti e dalle inibizioni del passato, a volte ci poniamo domande tipo: ma io chi sono veramente?, posso permettermi di essere me stesso? faccio del male a qualcuno se seguo la mia autenticità?, come si fa a volersi bene?, quali sono i miei veri interessi? troverò mai qualcuno che mi voglia bene e a cui vorrò bene?...
Le risposte vere a queste domande si trovano se non si tradisce se stessi, se ci si permette di stare con la propria anima, se non si perde la consapevolezza della propria unicità, se ci si abbraccia e si pensa di essere comunque un valore, anche se non si hanno risposte precise, perchè ciò che è importante è cercare, in buona fede e con il coraggio di chi sa che sta lottando con amore per una buona e giusta causa.
A volte riusciamo ad amare gli altri, ma non ad amare noi stessi. Strano, no?

Per questo le ferie possono essere un periodo importante, perchè, esonerati dagli obblighi e dalle occupazioni quotidiane, ci possiamo riappropriare del tempo, possiamo possedere il tempo, usarlo per noi stessi, averlo a nostra disposizione.
Prenderci cura di noi, anche se non sappiamo come. Stare con noi stessi, anche se non sappiamo bene cosa fare.
Cosa si fa con un bambino per aiutarlo a crescere bene? Si sta con lui, lo si ascolta, lo si osserva, si cerca di percepire la sua verità, si ascolta cosa i suoi comportamenti ci muovono dentro, in una parola lo si ama; e così dobbiamo fare con noi stessi, come se fossimo i genitori buoni di noi stessi.
Spesso noi ci comportiamo con noi stessi come i nostri genitori si sono comportati con noi e questo a volte non ci aiuta. Dobbiamo cercare di renderci conto di quando facciamo questo, per cambiare registro ed essere per noi quei genitori che avremmo voluto avere, comportarci con noi come avremmo voluto che i nostri genitori si fossero comportati con noi, darci quello che loro, in buona fede, non hanno saputo darci. E' inutile cercare qualcun altro che faccia questo con noi e per noi; se non lo facciamo noi, saremo sempre dipendenti da qualcun altro, il nostro bambino ferito che ci portiamo dentro non guarirà mai.
Ci vuole coraggio, ma dobbiamo avere la consapevolezza che è l'unica strada possibile per diventare veramente autonomi, più sicuri di noi stessi e meno timorosi davanti agli altri e al mondo.
Qualcuno ci può aiutare, ma tocca a noi, solo a noi, il compito di lottare per guarire le nostre ferite."

(Giorgio Giorgi - lapoesiadellapsiche )

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